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Dead Space Extraction > Recensione
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Dead Space Extraction - Recensione

Inviato il da Gabriele Caruolo
Un anno fa usciva per PS3 e XBOX360 Dead Space, un titolo di grandissimo impatto mediatico, nonché dall’indiscusso valore ludico. L’impatto del prodotto EA nel panorama del survival horror è stato devastante, ed il titolo Redwood Shores ha saputo ridare vigore ad un genere in decadenza, grazie ad un’ambientazione eccelsa, ad un plot interessante, a dinamiche di gioco non del tutto conservative, ma fedelmente rispettose del Backtracking di vecchia memoria. Il tanto apprezzato brand arriva ora sulla console più adatta alla famiglia che ci sia, il Nintendo Wii. Dead Space Extraction, sviluppato da Visceral Games, porta sulla console della grande N l’orrore alieno risvegliato dal “Marchio”.
 
Una Tranquilla Colonia Spaziale
Aegis VII era una pacifica ed industriosa colonia mineraria della terra, almeno prima che un gruppo di minatori scoprisse il “Marchio”, un antico e misterioso manufatto alieno. Gli eventi narrati in Dead Space Extraction si collocano prima della orrorifica avventura di Isaac Clarke a bordo della Ishimura. Avremo l’onore di assistere alla vera e propria estrazione del marchio, e ci troveremo immersi nelle mostruose e angoscianti conseguenze del ritrovamento fortuito. Nel corso della nostra avventura impersoneremo diversi personaggi, tutti coloni sopravvissuti in cerca di una via di fuga dall’orrore. Per la maggior parte del plot vestiremo comunque i panni del detective McNeill, poliziotto della Colonia; al nostro fianco l’ eroina e protagonista principale di questo sequel, Lexine, che ha un ruolo chiave nella trama. A completare il quartetto in fuga ci saranno Weller, ufficiale militare della Ishimura, ed Eckhardt, direttore degli scavi appena trasferito su Aegis VII. L’impianto narrativo del gioco è di prim’ordine: la trama si sviluppa in maniera molto originale, e si fa seguire ben volentieri dal giocatore, che viene sapientemente coinvolto in un’avventura dall’ottima sceneggiatura. Tanti i colpi di scena che ci aspettano, e moltissimi i particolari e i segreti da svelare, sia nelle prime fasi di gioco sulla colonia Aegis VII che nelle sessioni conclusive, a bordo della Ishimura. Una storia succulenta e ricca di risvolti che appassioneranno chi non conosce la serie, e che terranno incollati allo schermo chi invece ha già vissuto l’orrore spaziale grazie al primo Dead Space.
Smembramento che passione!
Dead Space Extraction - recensione - Wii Il gameplay di questo titolo è profondamente diverso da quello del Dead Space che tutti conosciamo. Extraction è infatti uno shooter on-rail. Ma, lo ricordiamo per chi non avesse seguito le varie fasi dello sviluppo, non si tratta di un esponente “passivo” del genere. Il titolo non si fa scrupolo ad innestare sulla struttura inquadrata della progressione elementi tipici dell’adventure game, mentre condisce questo interessante mix con un’artisticità molto marcata. Tanti degli elementi inediti per il genere derivano direttamente dal concpet di gioco del vecchio capitolo, per la gioia dei fan, che troveranno una struttura decisamente dinamica e ricca di spunti. Certo, resta il fatto che gran parte della meccanica del gioco è improntata sul punta e spara, ma Extraction rifiuta ogni semplificazione riduttiva, cercando di rompere gli schemi. Ad esempio, oltre alle armi avremo a nostra disposizione i moduli tecnologici di telecinesi e di stasi. Con la telecinesi dovremo interagire con l’ambiente, spostare oggetti, rompere scatole che contengono munizioni o rifornimenti; inoltre questo potere ci permette di essere “creativi” negli scontri: nulla ci vieta di scagliare oggetti taglienti o esplosivi sui nostri nemici, risparmiando preziose munizioni. Il potere della telecinesi ha praticamente durata infinita, non si scarica mai con l’utilizzo e fra i suoi compiti principali c’è quello di farci recuperare munizioni e potenziamenti nei vari ambienti di gioco. Solo raccogliendo i caricatori sparsi negli stage potremo infatti sperare di sopravvivere, evitando i problemi legati allo scarso munizionamento. Viene imposta così, un’attenzione particolare anche all’esplorazione visiva degli ambienti: l’utente non resta passivo a sparare a tutto ciò che si muove, ma deve essere pronto a cogliere ogni dettaglio, scrutando con sguardo inquisitore gli anfratti di ogni location. Si respira così un’aria molto diversa rispetto agli on-rail classici.
La stasi è invece un potere che ci permette di rallentare i nostri nemici oppure di fermare temporaneamente il movimento di alcuni ostacoli. A differenza della telecinesi, la stasi è un potere che si scarica con l’utilizzo, ed anche se per farlo ricaricare basterà aspettare qualche secondo, non potrà sempre trarci d’impaccio dalle situazioni più concitate.
Il combattimento contro i terribili necromorfi occupa obbligatoriamente gran parte del gameplay, rispettando appieno lo stile gore e violento del brand. Per sconfiggere i mostruosi alieni dovremo letteralmente smembrarli, staccare dal loro informe corpo i loro lunghi ed affilati arti. Per riuscire nel macabro ma vitale intento avremo a nostra disposizione una buona gamma di armi. La prima è la sparachiodi, arma base dotata di proiettili infiniti, ma citiamo anche il tagliatore (per azioni davvero molto splatter) e la lama al plasma, fino al lanciafiamme (storicamente poco usato negli On-Rail), al fucile a impulsi o al raggio a contatto (che provoca potenti scariche elettriche). Tra le armi troviamo anche la pistola P-SEC, arma automatica di ordinanza per la polizia della colonia di Aegis VII, e l’arma simbolo del brand, la pesante pistola multiraggio utilizzata dai minatori, ma utilissima per tranciare più arti contemporaneamente. Tutte le armi hanno due modalità di fuoco, e per alternarle non dovremo far altro che ruotare di 180 gradi il Wiimote. A questo proposito è giusto spendere qualche parola per l’ottima implementazione dei controlli: il Wiimote è sempre molto affidabile in fase di puntamento e nel cambio di modalità di fuoco. Nella configurazione Wiimote più Nunchunk (consigliata) il tasto di fuoco è il B, il tasto A è riservato per la telecinesi mentre il tasto C per la stasi. La ricarica si effettua premendo il tasto Z e, in maniera del tutto simile a Gears Of War, potremo eseguire una ricarica più rapida se ripremiamo il tasto Z nel momento giusto, che ci verrà indicato nella barra di ricarica che appare sul puntatore. Anche questo espediente è una novità che accogliamo con piacere in un prodotto del genere: impone un’attenzione maggiore, e regala numerose soddisfazioni quando, azzeccando la tempistica, si riesce ad uscire dai guai con eleganza e facilità. Con la levetta analogica del Nunchuk potremo selezionare una delle tre armi primarie a nostra disposizione, la secondaria sarà sempre la pistola sparachiodi. Inoltre, scuotendo il Nunchuk, eseguiremo un attacco corpo a corpo ravvicinato; scuotendo il Wiimote, invece, illumineremo le zone buie con dei bengala di colore verde. La trovata appena citata riesce a stimolare, nei frangenti in cui si procede negli anfratti più scuri, una sana tensione.
Come si può benissimo evincere da quanto detto fin’ora, il gioco offre un’ampia gamma di possibilità su come destreggiarsi in mezzo ad ondate di necromorfi. E il titolo Visceral Game non è tutto qui. All’interno del gioco troveremo fasi dedicate alla risoluzione di piccoli enigmi, in particolare ogni qualvolta dovremo riparare o forzare un componente elettronico partirà un minigioco che richiederà mano ferma e concentrazione: si tratta di guidare il nostro puntatore attraverso un circuito elettrico, evitando alcuni ostacoli di protezione. Una buona feature che aiuta a rinforzare il gameplay. Avremo inoltre la possibilità di selezionare la strada che vogliamo seguire in presenza di alcuni bivi e, cosa fondamentale, in diversi ambienti ci sarà lasciata la possibilità di esplorare per qualche secondo la stanza, spostando la telecamera. Questi momenti sono essenziali per rifornirsi di munizioni e per curarsi con i pack medici; rompono inoltre il ritmo di gioco, mentre la presenza dei bivi sostiene una discreta rigiocabilità. Siamo in presenza dunque di uno shooter on rail con un gameplay abbastanza vasto, che si discosta con successo dagli stilemi classici di un genere già abbastanza inflazionato sulla console di casa Nintendo. Unico rammarico è la penuria di modalità di gioco: a parte la modalità storia (giocabile anche in co-op), è presente solo la modalità sfida dove affronteremo ondate di alieni con l’unico scopo di sopravvivere e di fare più punti possibile. Intrigante è però la progressione a due giocatori, seriamente consigliata: grazie alla modalità co-op le ore di gioco scorrono ancor più piacevolmente, ma è opportuno sottolineare che anche a difficoltà elevate in meno di dieci ore avrete finito la storia.
Uno Spazio Oscuro
A livello tecnico il gioco mostra solide basi, che confermano le buone potenzialità della console di casa Nintendo. I modelli poligonali sono ben curati e abbastanza vari, davvero da elogiare la costruzione poligonale dei necromorfi , molto dettagliati e terribilmente inquietanti e disgustosi. Le texture del gioco sono di tutto rispetto, così come gli effetti particellari; buone le esplosioni, ottimi gli effetti del fuoco e dell’elettricità, encomiabile il tripudio di sangue che fa seguito alle violente ed atroci mutilazioni. Qualche dubbio si può esprimere per quanto riguarda la gestione della luminosità, forse fin troppo scuro in alcuni frangenti.
Le scene di passaggio e dedicate alla narrazione sono realizzate con la grafica in-game, e mantengono l’inquadratura in prima persona; sono comunque ben realizzate e registicamente significative. A livello fisico Extraction non fa una piega: ottima l’interazione ambientale, molto elaborato l’uso della telecinesi ,che ci permette di apprezzare appieno il buon motore tecnico del titolo. L’IA è di buona fattura: i nostri nemici mostrano un certo tatticismo nell’attaccarci e nel darci la caccia, schivano i nostri colpi con tempismo e contrattaccano violentemente. Il sonoro è in linea con il resto del comparto tecnico: ottimo il doppiaggio in lingua originale, presenti i sottotitoli in lingua italiana, abbastanza curati e completi. Gli effetti sonori sono davvero convincenti: i rumori sinistri della Ishimura e i versi sovraumani e angoscianti dei nemici ci faranno sobbalzare più volte dalla poltrona. In definitiva il comparto tecnico si mostra solido e convincente; non tocca sicuramente vette qualitative inaspettate ma è di qualche spanna superiore alla media delle produzioni Wii dell’ultimo periodo.
EA e Visceral Game hanno svolto un ottimo lavoro e si sono impegnate a fondo per portare Dead Space anche al pubblico adulto di casa Nintendo. A livello artistico il titolo mostra tutti i pregi che ben conosciamo: una fantastica ambientazione, una superba trama, un’ottima caratterizzazione dei personaggi. Tutto condito da un gameplay violentissimo, basato su un modo di uccidere poco ortodosso e tremendamente sadico. Ciò che colpisce di più è però la volontà di uscire fuori dagli schemi dell’On-Rail shooter: il prodotto è infarcito di situazioni e possibilità atipiche, che strizzano l’occhio all’adventure game. Dai bivi alla possibilità di usare stasi e telecinesi, dalle armi non convenzionali fino alle boss battle, passando per la “ricarica attiva”, Dead Space Extraction fa di tutto per mescolare una progressione inquadrata con la necessità di esplorare (soprattutto visivamente) gli ambienti, ed offrendo una varietà concettuale impeccabile. Le potenzialità offerte dall’innovativo sistema di controlli della console Nintendo sono state poi sfruttate a dovere. A conti fatti Dead Space Extraction rappresenta un must buy per tutti gli amanti del genere e un ottimo modo per i possessori di console Wii di immergersi nell’orrore più originale degli ultimi anni.
VOTOGLOBALE7.6

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Dead Space Extraction

Disponibile per: Wii | PS3
Genere: Survival Horror
Sviluppatore: EA Redwood Shores
Distributore: Electronic Arts
Pegi: 18+
Lingua: Inglese con Sottotitoli in Italiano
M. Cooperativa: Multiplayer Cooperativa Offline
Data di Pubblicazione:
Wii: 25/09/09   
PS3: 28/01/2010   
Dead Space Extraction
7.5
8
7
8
71 voti
7.3
ND.
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