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Endless Ocean 2: Avventure negli Abissi > Recensione
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Endless Ocean 2: Avventure negli Abissi - Recensione

Inviato il da Fabio "Il pazzo" Canonico
A volte, nel ciclo di vita di una console, appaiono titoli estremamente particolari. Figli di coraggiose scelte di design, di gameplay particolarmente elaborati o, più semplicemente, della voglia di avventurarsi in generi prima inesplorati, tali progetti spesso riescono a colpire i giocatori dal primo momento in cui vengono mostrati e, talvolta, ad ottenere anche una discreta ricezione dalla critica e dal pubblico. Era il 2007 quando su Wii, pubblicato da Nintendo e sviluppato dalla software house giapponese Arika, proprio uno di questi interessanti esperimenti raccolse il plauso della maggior parte della critica specializzata e dei giocatori: Endless Ocean.
Ambientato nelle acque attorno ad un'isola fittizia nel bel mezzo del Pacifico, Endless Ocean poneva il giocatore al comando di un sub, tutto intento ad esplorare i fondali e ad incontrare la fauna marina. Grazie alle sue particolari atmosfere, sorrette da una colonna sonora capolavoro, ad un comparto tecnico solido ed alla sua diversità, si ritagliò un posto tra i migliori titoli allora disponibili per la bianca console Nintendo. Adesso, a due anni di distanza, torniamo ad immergerci nel blu dei mari (ma non solo), con il suo seguito: Endless Ocean 2.
 
Tra mari e leggende
Le vicende che fanno da sfondo al titolo Arika prendono il via con l'arrivo di un nuovo sub presso il centro di ricerca dell'arcipelago Baoru, gestito da Jean-Eric Rouviere e dalla sua nipote quindicenne, Océane. Ben presto l'amicizia tra il protagonista e la famigliola si trasformerà in un'occasione per immergersi nel mare più blu, alla ricerca di civiltà perdute ed antichi tesori, con la leggenda del Canto del Drago che fa da perno allo scherma narrativo. Come nel primo episodio, in Endless Ocean 2 la trama ha funzione esclusivamente accessoria, convogliando nelle sue vicende lo svolgimento del gameplay e dosandone le fasi, ma è stato compiuto un passo in avanti, grazie ad uno svolgimento non lineare nel quale s'intrecciano le avventure di numerosi personaggi di supporto.
In fondo al mar
La prima immersione, per chi non avesse avuto modo di giocare al primo episodio, sarà un'esperienza particolare. Convogliare un'esperienza simile, di conoscenza della natura ed esplorazione, all'interno di un prodotto come un videogioco, è senza dubbio assai straniante. Eppure funziona fin da subito, anche grazie all'immediatezza dei controlli. Qualcosa è stato modificato, ma l'impianto generale è rimasto immutato: per nuotare basterà tenere premuto il tasto B, o il tasto + per la nuotata automatica, e per direzionarci basterà utilizzare il puntatore del Wiimote. Tramite la croce direzionale si potrà accedere all'inventario, dal quale selezionare gli oggetti che mano a mano si renderanno disponibili durante l'avventura.
Qualche piccolo cambiamento c'è stato nell'interazione con i pesci: se prima infatti solo dopo aver preso confidenza con un animale era possibile ottenere le prime informazioni, adesso queste saranno disponibili da subito, appena l'incontreremo, e quindi in maniera molto immediata. Sarà ancora possibile dargli da mangiare e toccarlo, per accrescere il suo grado d'affezione e quindi le informazioni in nostro possesso, ma accanto a queste possibilità d'interazione ve ne sono altre, tra vecchie e nuove. Torna la possibilità di fotografare la fauna ittica, e addirittura alcuni pesci, probabilmente estremamente vanitosi, prenderanno confidenza con voi solo dopo che gli avrete scattato una foto; torna il fischietto, tramite il quale comunicare con i pesci più intelligenti; è nuova aggiunta invece il pulsar, particolare dispositivo con il quale curare i pesci malati e tranquillizzare invece quelli che dovessero dimostrarsi ostili.
Sta qui quindi la prima novità di Endless Ocean 2: gli abitanti del mare non vi guarderanno più passivi gironzolargli attorno ma quelli pericolosi costituiranno una minaccia durante l'immersione: squali di ogni tipo e pesci velenosi infatti potranno anche attaccarvi (o difendersi da un'ipotetica minaccia). Il danno inflitto è tradotto in una perdita di aria nella bombola, e qui sta la seconda novità: le immersioni saranno limitate temporalmente dalla durata della bombola che, qualora dovesse esaurirsi, vi costringerà ovviamente ad un rapido ritorno in superficie. Inoltre il consumo è legato alla profondità alla quale ci si trova, pertanto più si andrà negli abissi e più l'aria si consumerà più velocemente. Una trovata che aggiunge realismo all'esperienza di gioco ma non la spezza in maniera eccessiva: ad ogni esplorazione infatti il nostro sub aumenterà la sua capacità d'immersione, e più in là nell'avventura saranno presenti miglioramenti appositi nell'equipaggiamento.

Continua

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Endless Ocean 2: Avventure negli Abissi

Disponibile per: Wii
Genere: Avventura
Sviluppatore: Nintendo
Distributore: Nintendo
Pegi: 7+
Lingua: Tutto in Italiano
M. Cooperativa: Multiplayer Cooperativa Online
Sito Ufficiale: Link
Data di Pubblicazione: 05/02/2010
Endless Ocean 2: Avventure negli Abissi
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ND.
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