Harvest Moon: L'albero della Tranquillità - Recensione
Inviato il da Fabio "Il pazzo" Canonico Nell'ambito della celebrazione dei dieci anni in Europa della serie Harvest Moon, simulazione di vita bucolica, arriva in Europa anche il primo titolo sviluppato appositamente per Nintendo Wii, quell'Harvest Moon: L'albero della tranquillità , che fin dalle sue prime immagini aveva assai colpito gli appassionati della produzione Natsume. Per la prima volta infatti il character design non era affidato al designer storico della serie, Igusa Matsuyama, e pertanto tale radicale svolta aveva fatto presagire un sostanziale reboot della serie ed un cambiamento parziale delle sue dinamiche. Analizziamo quindi se davvero il gameplay classico della serie è stato modificato e di quanto, e se la serie ideata da Yasuhiro Wada si trova di fronte ad un nuovo inizio.
Sbarchi tempestosi
La nuova tendenza di ambientare le vicende del protagonista su di un'isola o in un arcipelago ha provocato incipit della trama assai simili tra loro nei più recenti episodi, ed anche in questo caso non si fa eccezione. Un ragazzo pieno di sogni e speranze s'imbarca su di una nave passeggeri alla volta di una terra nuova dove trovare nuove possibilità , e sebbene non ci sia nessun naufragio di mezzo il suo arrivo non è comunque dei migliori, a causa di una tempesta dovuta a particolari condizioni ambientali che più in là nel gioco scopriremo essere dovute ad elementi fondamentali nello sviluppo della trama (e del gameplay). Quello che è certo è che come ogni volta, dopo un tutorial che si esplica tramite lavoretti part time che illustrano gli elementi base del gioco, ci ritroveremo fieri possessori di una fattoria (della quale sceglieremo la collocazione) e di un campo che dovremo ripulire da massi, erbacce ed arbusti prima di poter coltivare i primi raccolti. Inizia la beata vita del contadino.