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I Fake del Wii - Speciale

Inviato il 05/12/2006 da Roberto "Johnny Cicala" Ingrosso
Che console, il Wii! Poche altre volte il nostro caro mondo videoludico è stato scosso da eventi tanto caratteristici, situazioni che hanno incuriosito tutti, Nintendari e non, avvenimenti in grado di generare una curiosità ed un’attesa spasmodica, lasciandoci lì, mesti, a fissare il vuoto e a ripetere: “Wii, Wii, WiiÂ...”.
In questa sede, studieremo qualcosa che ha accompagnato questa console nel primo periodo della sua esistenza, i tempi in cui non era stata ancora svelata, e quel qualcosa sono i fake, i mock-up, i frutti formato jpeg di menti talvolta deviate, talvolta geniali, talvolta troppo stupide per non risultare simpatiche.
Apriamo le danze, dunque, e benvenuti nel boschetto della fantasia dei seguaci di Super Mario.

Il Nome
Tutti ora sappiamo che il Wii si chiama Wii. Al di là dell’ovvia tautologia, questo nome è strano, e se ancora qualcuno si rifiuta di accettarlo e pronunciarlo, figuriamoci se potesse essere addirittura previsto prima dell’annuncio ufficiale.


Quando ancora la console non aveva un nome, durante una notte buia e tempestosa, un panciuto internauta (nickname: Peach_fammi_tuo) si pose la domanda: “Orsù, come potrà mai chiamarsi la nuova console Nintendo?”, rispondendo prontamente: “Dopo Nes, Snes, Nintendo 64 e GameCube, la prossima macchina da gioco sarà la quinta, per quanto riguarda le home console Nintendo, dunqueÂ...”. La deduzione era più difficile del previsto. Dopo una partita a Prato Fiorito, una ventina di post sul forum, due uova col formaggio e una lattina di chinotto, la folgorazione: “Nintendo 5!”; rinvigorito dalla soluzione dell’enigma, il nostro si mise di buona lena creando una serie di loghi da diffondere via internet al fine di nutrire il proprio ego. A parte gli scherzi, vanno riconosciuti all’ideatore del logo N5 almeno due meriti: primo, se il nome avesse dovuto contenere un numero, non sarebbe potuto essere più piccolo di 3, come ci insegna XBOX 360; secondo, i font, lo stile minimale ed addirittura la fascetta delle copertine dei giochi assomigliano non poco a quelli finali adottati da Nintendo.

Un altro nome circolato nell’ambiente in tempi precoci fu Nexus. Liquidiamolo in due parole: Nexus è brutto, non significa niente e nessuno ci ha mai creduto veramente.




Durante l’E3 del 2005, mentre Microsoft mostrava la propria console next-gen, Nintendo mostrò per la prima volta al mondo un parallelepipedo grande quanto tre custodie di DVD una sopra l’altra, dandole il nome di Revolution; quale fosse la rivoluzione non era chiaro, ma un nome c’era. Quello che tutti gli appassionati sanno è che la casa di Kyoto non mantiene mai un nome fino alla fine, alcuni esempi: Ultra 64? No, Nintendo 64. Dolphin? Macchè delfini e tonni, GameCube. Nitro? Non stiamo giocando a The Need For Speed, Nintendo DS. La fantasia degli appassionati si mise in moto per intuire il nome definitivo della nuova console ed un paio di elementi portavano dalla stessa parte. Nintendo ha fatto il colpaccio col DS, che in Giappone è ormai un fenomeno di massa; perché allora non cavalcare l’onda della pubblicità gratuita e pensare ad una nomea che richiami un prodotto già consolidato? Inoltre, il primo gioco ad essere svelato e mostrato al pubblico fu l’FPS di Ubisoft Red Steel, ed il fatto non poteva essere del tutto casuale. Nintendo DS più Red Steel uguale Nintendo RS, cioè Revolution System. Un buffetto compiaciuto a chi ha avuto l’idea di appoggiare questa teoria realizzando dei DVD marchiati Nintendo RS ed arricchiti da tre particolari: il logo RS, libera interpretazione di quello del DS, il logo HD DVD, segno di evidente squilibrio mentale, e la dicitura “for internal use only”, che preferiamo non commentare.
Fu questione di poco. I nintendari cominciarono a pensare a loro stessi non come “noi”, “we”, ma Wii!
La Console
Wii Fake - speciale - WII Come abbiamo detto, il nome in codice e l’estetica della console furono i primi aspetti ad essere rivelati da Nintendo; considerando poi che il look di una macchina da gioco è l’ultimo pensiero di un videogiocatore possiamo capire perché ci siano stati pochi tentativi per prevedere la forma del Wii. Chi ci ha provato, ha ipotizzato che il look molto apprezzato del GameCube sarebbe stato mantenuto dalla grande N, eccone un esempio.

In questo caso, possiamo osservare alcune buone intuizioni e alcune cantonate non da poco. Cominciamo con la retrocompatibilità con il GameCube, cosa effettivamente presente nel Wii: perché solo due porte per i joypad ed una per le memory card? Nintendo avrebbe interesse a rendere inutilizzabili i titoli per tre e quattro giocatori? E perché non usare per i mini-DVD lo stesso lettore di dischi usato per i giochi Wii? Azzeccato il supporto di quattro joypad wireless, ma totalmente fuoristrada l’ipotesi del supporto di schermi ad alta definizione.



Quest’altra immagine testimonia invece un’ipotesi sposata da molti circa il dispositivo di output video della console: il visore. Accompagnato da uno screenshot raffigurante un Predator in fiamme sotto il tiro di un fucile fotonico (più o meno quello che tutti sogniamo di vedere attraverso degli occhialini), questo fake ci mostra un visore dalle forme sgraziate ed evidentemente non memore di quello che è stato il più grosso passo falso della Nintendo, il Virtual Boy.

Difficilmente i capoccia di Kyoto avrebbero potuto decidere di affidare il futuro della propria compagnia ad un’idea che si è già rivelata un fallimento.




Una volta acquisita la forma definitiva dell’allora Revolution, non restava che ipotizzare il package che avrebbe raggiunto i negozi e divertirsi un po’ ad immaginare delle possibili estetiche alternative. Riguardo alle confezioni, vi proponiamo due diversi mock-up. Possiamo ammirare prima un formato valigetta comodo e pratico per portare la propria console a casa di amici e, perché no, al lavoro; poi una sobria scatola completamente bianca solcata da un segmento blu fluorescente. Nell'ultima immagine vediamo quello che, se realizzato, sarebbe il primo acquisto di ogni fanboy Nintendo: un Wii con l’estetica del mitico NES; d’accordo che grazie alla Virtual Console potranno essere emulati i più grandi giochi dell’era 8-bit, ma qui forse si esagera.

Wii Fake

Disponibile per: WII
Wii Fake - WII
Tipo: ND.
Distributore: Nintendo
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