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La Via della Fortuna - Recensione

Inviato il da Fabio "Il pazzo" Canonico
Itadaki Street, che arriva per la prima volta in Europa dopo vent'anni dall'uscita del primo episodio, avvenuta nel 1991 su NES, venne considerato da tutti come un clone leggermente modificato di Mario Party. Stesso spirito scanzonato, un tabellone sul quale muovere le mascotte di Nintendo e Square Enix (sviluppatore del titolo), un gameplay fortemente orientato al multiplayer locale. Fin qui, niente di sbagliato. Peccato però che cessino qui le analogie con l'ormai storica serie Nintendo, arrivata al nono episodio, tra qualche mese in Europa. Quello che infatti è realmente Itadaki Street, giunto da noi con l'esplicativo nome de "La via della fortuna", è poco più che una versione alternativa del Monopoly, sebbene se ne distanzi in alcune meccaniche. Prima d'iniziare la recensione è quindi giusto ribadire che abbiamo di fronte quella che è in tutto e per tutto una versione digitale di un gioco da tavola, e non una commistione tra board game e party game infarcita di minigiochi, con questi ultimi vero cuore del gameplay - ovvero Mario Party. La via della fortuna è altro, ed è bene tenerlo a mente, per evitare di associare la presenza di Mario e compagnia ad un prodotto totalmente differente.
 
Facciamo una partita a...
Quello che logicamente interessa di più riguardo un gioco da tavolo, dal punto di vista analitico, son le regole, che non devono essere troppo complicate, per far sì che in molti riescano ad accostarsi al prodotto; ma nemmeno troppo banali, per evitare che alla lunga le partite divengano monotone e stancanti. Inoltre, bisogna dare un premio a chi riesca a giocar bene, e non faccia della sola fortuna l'unico mezzo di vittoria. A questo proposito La via della Fortuna si propone con due modalità: la prima con un set di regole semplificato, per far sì che chiunque possa approcciarvisi, la seconda con tutte le regole.
Il focus del gioco, come nel Monopoly, è l'acquisto di proprietà. C'è un tabellone, ovviamente più o meno grande e di diverse forme a seconda dell'ambientazione nella quale giocherete, nel quale le caselle più importanti sono quelle rappresentate dalle proprietà acquistabili. Un tiro di dado è tutto quello che serve per giungervi, una discreta sommetta prelevata dalle vostre casse il necessario per accaparrarsi l'attività. Da quel momento in poi, chiunque dovesse fermarsi su quella casella, dovrà versarvi una determinata somma, inizialmente assai bassa; lo scopo del gioco è raggiungere prima degli altri un valore di patrimonio prestabilito, che cambia a seconda del tabellone. Parliamo di patrimonio, e non di contanti, poichè il gioco opera una distinzione che va tenuta bene a mente: acquistare una proprietà diminuirà i liquidi a disposizione ma lascerà inalterato il proprio capitale, essendo anch'essa determinante ai fini del suo calcolo. Non lo aumenterà però, quindi non è solo comprando uno scatafascio che vincerete la partita: la vincerete avendo la fortuna di capitare sui negozi più costosi, facendoli vostri e soprattutto facendoli ingrandire, aumentando in maniera esponenziale la somma che gli altri giocatori dovranno spendervi al momento della fermata. Il tabellone, infatti, è diviso in quartieri, ed aprire un nuovo negozio nella stessa zona di un altro di vostra proprietà, fino magari ad ottenere l'esclusiva su quella zona, farà aumentare il valore degli altri, nonché il valore d'investimento, unica chiave del gioco con le regole semplificate: per investire in un negozio, facendolo ingrandire, dovrete capitare su di una proprietà già vostra, e spendervi sudato contante.
Affianco a questo set di regole di facile comprensione, c'è la possibilità di raccogliere dei semi di carte da gioco sparsi lungo il tabellone; una volta fatto, e recaticisi in banca, si otterrà uno stipendio, necessario per rimpolpare il proprio contante. Come vedete ci siamo focalizzati sulle regole, e non su altre componenti del gameplay, dato che non ve ne sono; sì, ci sono delle carte evento da pescare qualora si capiti su un'apposita casella, ma il loro impatto sul gameplay è minimo se non nelle fasi di gioco più tirate. Consentono infatti di spostarsi su una casella a scelta, di acquistare una proprietà scontata, di scambiar posto con un altro giocatore, fattori tutto sommato trascurabili. Così come lo sono i minigiochi, rapidissimi, con un'interazione minima da parte dal giocatore e forieri di ben pochi soldi: puntate sullo slime vincente in una corsa, o fate girare gli indicatori di una roulette, comunque poco ricavo ne avrete.

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La Via della Fortuna

Disponibile per: Wii
Genere: Party Game
Sviluppatore: Square-Enix
Distributore: Halifax
Pegi: 3+
Lingua: Tutto in Italiano
Data di Pubblicazione: 23/12/2011
La Via della Fortuna
5.5
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ND.
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