Little King's Story > Recensione
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Little King's Story - Recensione

Inviato il 22/04/2009 da Fabio "Fabioilpazzo" Canonico
E' il 2007 quando, al pubblico del Tokyo Game Show, viene presentato per la prima volta un titolo assai curioso, e dal nome ancora più strambo: Project O. I primi trailer mostrano un piccolo re alla testa di schiere composte da contadini e soldati, tutto intento nello sconfiggere mostri e raccogliere tesori. Pertanto ai fan Nintendo, ai quali è destinato il titolo, pare di vedere una versione medievaleggiante dello splendido Pikmin, visto su Gamecube.
In realtà le immagini, i video, le informazioni che trapelano piano piano con il passare dei mesi lasciano intravedere qualcosa di più: i ragazzi di Cing e quelli di Town Factory, sotto la supervisione di Yasuhiro Wada, game developer già padre della serie Harvest Moon, stavano andando oltre l'offerta del titolo Nintendo, creando qualcosa di più complesso ed elaborato. La parte strategica rimaneva quella principale, ma iniziavano ad essere introdotti elementi presi dalle simulazioni di vita (l'infulenza di Wada era senza dubbio forte in tal ambito) e dai giochi di ruolo, sullo sfondo di una storia sognante e di un impatto estetico d'effetto, rendendo in breve tempo la coproduzione Cing-Town Factory uno dei titoli più attesi per Nintendo Wii.
Nel mezzo anche un cambio di nome: Project O diveniva Little King's Story, ed è con questo titolo che il gioco arriva, in anticipo sul mercato americano e su quello giapponese, sul suolo europeo.
Una corona magica
E' uno splendido video d'introduzione, realizzato con la tecnica del pencil shading (con i contorni dei personaggi e degli oggetti animati come se fossero disegnati a matita) a presentare l'antefatto della trama di Little King's Story: un bambino e i suoi amici, intenti a giocare, trovano una misteriosa corona scintillante. Il piccolo la prende, e subito un potere si accende in lui: la magia della corona gli dona nobiltà ed un carisma incredibile. Si stabilisce in un regno tutto suo, Alpork, con i suoi amici Liam e Berde a sostenerlo (fidi ministri), un improbabile ma saggio cavaliere, Houzer, a consigliarlo, e il toro Poncho (indovinate di chi è la cavalcatura?) a sonnecchiare negli angoli di un piccolo castello malandato e malridotto. Il re è felice, ma Houzer lo sprona ad espandere i confini del regno, ad accrescerne la popolazione, ad esplorarne gli angoli più reconditi e compiere imprese fenomenali: e per far questo sarà necessario l'aiuto dei suoi fedeli sudditi...
Vita da re
Little King's Story - recensione - WII Dall'alto del suo scranno il piccolo re è servito e riverito. D'altronde non potrebbe essere altrimenti, visto il suo rango, e i suoi aiutanti sono pronti a scattare al suono della regale campanella. Liam, goffo e trotterellante, vi spiegherà con lavagna e gesso i fondamentali del gameplay. Berde è l'addetta alle registrazioni, pertanto se avrete bisogno di salvare i progressi della partita o consultare le informazioni sul regno sarà a lei che dovrete rivolgervi; Houzer arriverà con il suo portamento fiero e rispettoso, vi saluterà battendo il pugno sul petto e subito inizierà ad inondarvi di consigli riguardo il da farsi: la sua occupazione principale, dopo il pattugliamento della cittadina, pare essere quella di preparare i piani d'espansione del regno, ed ogni piano relativo ad una determinata area consterà di diversi edifici da costruire o di nuove possibilità di gioco. All'inizio la necessità principale sarà quella di costruire le prime case, in maniera da alzare il numero dei popolani, ed i primi edifici speciali, grazie ai quali poter dare un'occupazione agli sfaccendati che oziano per le strade del borgo. Ai piani sono affidati anche vari potenziamenti, siano questi relativi al numero di unità comandabili o permettano di guidare le proprie schiere in formazione, ed altre amenità del caso. Semplicemente seduti sul trono, sarà possibile quindi organizzare lo sviluppo dei propri possedimenti. Ma ovviamente non è stando inerti a poltrire che i confini del regno s'amplieranno, pertanto il piccolo re sarà costretto ad aprire la porta del castello e a lanciarsi in perigliose avventure. Ed è lì che inizia il divertimento.
La prima volta che uscirete dal castello la scena che troverete voi, regnanti pieni d'iniziativa e dallo spirito inquieto, vi darà ai nervi. I vostri sudditi non sono altro che una marmaglia di sfaccendati che hanno come principale occupazione lo stendersi sui prati con una margheritina in bocca, a fissare il cielo, magari conversando amabilmente di temi importanti come la temperatura e il cibo. Smidollati. V'avvicinerete a loro e con un rapido gesto dello scettro li avrete a vostra disposizione, pronti a tutto per il loro sire. A tutto... Forse. Gli smidollati rimangono smidollati, soprattutto senza mezzi a loro disposizione. Certo, a scavare una buca son capaci tutti, ma a picconare a fondo? O ad affrontare un mostro? Sarà pertanto necessario costruire anche degli edifici dove poter addestrate i cittadini alle nobili arti del raccolto e della guerra, tramutandoli in contadini sinceri e guerrieri semplici. E per farlo basterà semplicemente farli entrare nell'edificio in questione, per ritrovarsi immediatamente un lavoratore serio e affidabile. Con una schiera cosi composta sarà più facile e maggiormente produttivo percorrere le lande del regno, affrontando i primi nemici e raccogliendo i primi tesori, in maniera da garantire le entrate monetarie che permetteranno di edificare altre abitazioni. Non sarà possibile farlo in maniera selvaggia però: i piani di Houzer sono rigidissimi, pertanto il numero e la posizione delle case non saranno a vostra discrezione. Il sistema delegato al controllo dei vostri sudditi è di immediata e facile assimilazione: premendo il tasto A il suddito caricherà l'obiettivo verso cui è rivolto il protagonista (da muovere grazie allo stick del Nunchuk): se sarà un nemico il fedele lo attaccherà, se sarà una fossa scaverà, se sarà un cartello di lavori comincerà invece a costruire. Facile facile, anche se sarebbe stata gradita l'implementazione del puntatore del Wiimote.
A pochi mestieri e pochi sudditi corrispondono inizialmente poche possibilità di movimento. L'accesso ad alcune zone sarà impedito da tronchi enormi, da guadi temporaneamente insormontabili, da pesanti macigni o curiosi blocchetti di costruzioni. Per questi lavori saranno necessarie nuove classi di professionisti, dai costruttori ai falegnami, dai cacciatori ai commercianti, in una varietà di mansioni assai soddisfacente. Inoltre nessuno vuole vivere in una zona dove i mostri girano liberi e feroci, pertanto per ampliare i confini del regno sarà necessario sconfiggere, zona per zona, i custodi che le sorvegliano. Tali scontri rappresentano le battaglie con i boss del gioco, iniziando dall'inquietante muccossa (si, un bovino con una testa di scheletro), passando per rane giganti, draghi, funghi enormi e creature ("stranezze", nel gergo del gioco) di tutti i tipi. Una volta sconfitti i custodi la zona sotto il loro controllo sarà bonificata, una colossale festa nella piazza del borgo saluterà il compimento dell'impresa ed il giorno dopo avrete una nuova landa nella quale attuare i piani del sempre vulcanico Hauzer. Nuovi edifici per nuove professioni, nuovi potenziamenti, e gli ostacoli prima insormontabili saranno facilmente superabili, per insinuarsi ancora più a fondo in un mondo pieno di vita e di possibilità. Nuove possibilità significano anche diversi modi di affrontare il dipanarsi del gameplay: ci sarà sempre un obiettivo fondamentale da raggiungere al fine del prosieguo nel gioco, ma affianco verranno offerte numerose side-quest di vario tipo. La sconfitta di un mostro, la ricerca di particolari monili, il conseguimento di determinate condizioni ci permetteranno di deviare dalla storia principale e gustare appieno dell'offerta ludica, nonché di accrescere il proprio potenziale offensivo quando magari la sconfitta di un determinato boss ci risulterà particolarmente ostica. E tra la storia principale e le missioni da affrontare il gioco terrà impegnati per una ventina di ore, abbondanti qualora volessimo godere appieno di tutte le possibilità offerte.

(continua)

Little King's Story

Disponibile per: WII
Genere: Strategico
Sviluppatore: Cing-Town Factory
Distributore: Atari
Pegi: 7+
Pegi Descrittore: Violenza
Lingua: Inglese con Sottotitoli in Italiano
Data di Pubblicazione:
WII: 30/04/09   
Little King's Story
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ND.
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