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Mario Sports Mix - Recensione

Inviato il da Fabio "Il pazzo" Canonico
Mario Sports Mix è il secondo lavoro di Square Enix dedicato all'idraulico più conosciuto del globo, mascotte di sempiterna gloria, ed il primo ad arrivare su Wii. Su Nintendo DS giunse infatti, qualche anno fa, Mario Hoops 3-on-3, con i personaggi Nintendo e della serie di Final Fantasy dediti a sfidarsi sui campetti di basket del Regno dei Funghi; un esperimento riuscito, non eccezionale ma comunque divertente.
Lo sport della palla a spicchi adesso arriva anche su Wii, ma non da solo. Sono quattro infatti le discipline che compongono l'offerta ludica di Mario Sports Mix: il succitato basket, la pallavolo, l'hockey ed il dodgeball, evoluzione sportiva della classica palla avvelenata (o prigioniera, che dir si voglia). Ormai sono davvero poche le discipline nelle quali il baffuto idraulico non si è cimentato: dal golf al tennis al calcio, il minimo comun denominatore è sempre stato quello di una qualità che, a dispetto delle apparenze, non è mai mancata, associata ad una cura che ha reso alcuni titoli delle vere e proprie pietre miliari dello sport arcade (Mario Tennis per Game Boy Color, Mario Golf per Gamecube). Vediamo se anche questo episodio è riuscito a mantenere gli elevati standard finora rispettati.
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Sport o party?
Mario Sports Mix - recensione - Wii Senza particolari preamboli, le prime schermate di gioco ci mettono immediatamente davanti alla selezione dello sport nel quale ci vogliamo cimentare. Prevedibilmente ogni giocatore proverà subito il suo preferito, ma l'impostazione dei controlli li rende, quantomeno nell'immediatezza delle prime prove, decisamente simili fra loro. Il titolo si affida infatti ad un sistema di controllo estremamente semplice, che poggia quasi totalmente sul tasto A e sui sensori di movimento del Wiimote. Saranno queste infatti le opzioni più utilizzate, dato che al primo sono affidati i passaggi, al secondo i tiri o le schiacciate. Una piccola variazione è fornita dal tasto B, delegato all'uso degli oggetti che, come da tradizione, non stravolgono l'azione di gioco ma forniscono piacevoli diversivi: quindi luce verde per tutto l'arsenale derivato da Mario Kart, dai gusci alle bucce di banana. Più devastante è il supercolpo che ogni personaggio può caricare grazie alla concatenazione di fruttuose azioni di gioco e rilasciare con la doppia pressione dei tasti A e B, al fine di produrre un colpo particolare per potenza, effetto o dinamica. Tutto qui, non c'è davvero altro, e vien da sé quindi che imparare a giocare a Mario Sports Mix sia quanto di più immediato possibile.
Spesso si sottolinea in alcune analisi come immediatezza e semplicità del sistema di controllo non si debbano automaticamente tradurre in semplicismo dell'esperienza di gioco. Ahimè, possiamo rivelarlo subito, non è questo il caso. Gli sport sono diversi tra loro, ed ognuno ha un diverso appeal: a modo loro funzionano tutti, e forse solo il dodgeball, vuoi per la sua natura particolare vuoi per una certa meccanicità nello svolgimento delle partite, fallisce nell'intrattenere il giocatore. Ma nonostante ciò il segno immediato lasciato su di un giocatore un minimo smaliziato è quello di una cronica mancanza di cura. Facile rimarcare come manchi il tocco Nintendo in un titolo sviluppato da Square Enix, ma se una continua a sfornare capolavori a ripetizione per quanto riguarda le sue serie maggiori e l'altra si barcamena da anni con lo sfruttamento pedissequo e sfrontato di un brand morente un motivo c'è. Ed il motivo, con una motivazione che investe anche il nostro Mario Sports Mix, è che manca un'anima.
Inutile sperare che basti la sola presenza dei personaggi Nintendo per trainare da sola un prodotto nel quale è lapalissiano che si sia proceduto non con imperizia, ma con le piccole attenzioni che fanno un gioco grande. Camelot insegna. C'è bisogno anche di altro, qualcosa che manca in Mario Sports Mix e che si potrebbe individuare in una maggiore profondità dell'esperienza di gioco, una più marcata differenziazione tra gli sport, una più elevata attenzione alla modalità single player, banalizzata da un livello di sfida imbarazzante anche alle opzioni più elevate. Difficoltà selezionabile solo nelle amichevoli, dato che nei tornei questa sarà gestita in automatico, scelta sciagurata che di fatto condanna la modalità in singolo. La facilità estrema delle partite renderà i tornei una noiosa tortura, non un piacere, per i giocatori che vorranno sbloccare i (non molti) contenuti aggiuntivi, dai gustosi personaggi Square ai nuovi campi. Non basterà la perseveranza: vincere l'ennesimo incontro di pallavolo due set a zero con il punteggio di quindici zero sarà purtroppo la triste consuetudine.
Il feeling restituito dal gioco è più quello di party game che di sportivo, e di fatto le uniche soddisfazioni si riesce a ricavarle dalle partite con gli altri giocatori. Come sempre, avere al proprio fianco da uno a tre amici aumenta il divertimento in maniera esponenziale, ma non è lecito aspettarsi miracoli a fronte all'impianto di gioco precedentemente descritto. E' il multi il cuore del gioco, il modo per ricavarne le sensazioni migliori, a patto di non richiedere troppo, e di far finta che non esista una pletora di altri titoli più convincenti anche nelle opzioni a più giocatori. A variare un po' la situazione ci sono i minigiochi della modalità party, disponibili solo in multi, nei quali cimentarsi in sfide particolari. Molto divertenti, ma chiaro che non possono essere queste le basi del gameplay: si collocano anzi al limite l'orpello, ed in tal caso svolgono appieno la loro funzione. Così come assolve il proprio compito la modalità multiplayer online, che non varia di molto l'offerta del singolo ma offre un insperato appiglio per il giocatore che, sprovvisto di amici, volesse comunque provare a godere anche di quel poco che Mario Sports Mix regala.
La mancanza di perizia che contraddistingue il gameplay è registrabile anche per quanto riguarda il comparto tecnico, che sostanzialmente non differisce molto dagli ottimi (in tutti gli aspetti) predecessori. Certo, c'è qualche effetto in più ed i modelli appaiono leggermente più definiti, ma davvero niente di rilevante, e certamente si sarebbe potuto lavorare più e meglio anche in tal senso. Una piccola nota di merito va invece alla colonna sonora, che sebbene non si attesti su livelli d'eccellenza riesce ad accompagnare piacevolmente ogni partita, presentando anche alcuni brani riusciti.
Mario Sports Mix, prevedibilmente, è un titolo godibile appieno solo in compagnia di altri giocatori, sebbene nemmeno in questo campo presenti particolari picchi qualitativi. Non per questo è però scusabile la pochezza della modalità in singolo, che anche solo un livello di difficoltà più elevato avrebbe reso meno amara. Nel solco di una tradizione iniziata con i titoli sportivi dedicati al golf e al tennis su Nintendo 64 e Game Boy Color, Mario continua a profondere impegno e sudore, senza veder assottigliare di un centimetro la sua pancetta. Ma stavolta, forse, perché lo sforzo è stato tutto fuorché che intenso.
VOTOGLOBALE6

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Mario Sports Mix

Disponibile per: Wii
Genere: Sportivo Arcade
Sviluppatore: Square-Enix
Distributore: Nintendo
Pegi: 3+
Lingua: Tutto in Italiano
M. Online: Multiplayer online fino a 4 Giocatori
M. Offline: Multiplayer offline fino a 4 Giocatori - SplitScreen
Data di Pubblicazione: 04/02/2011
Mario Sports Mix
6.5
6
6
7
32 voti
5,5
ND.
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