Monster Hunter 3 - Hands on
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08/02/2010 da
Redazione Articolo a cura di Marta Mangiarotti
Dopo l'enorme successo in Giappone, ad aprile 2010 anche in Europa arriverà l'attesissimo Monster Hunter 3, sviluppato da Capcom per Nintendo Wii.
La saga di Monster Hunter non ha certo bisogno di presentazioni, almeno per i nostri lettori che conoscono bene il mercato nipponico. Nato su Playstation 2 nel 2005, Monster Hunter ha mostrato immediatamente la sua vocazione multiplayer, caratterizzandosi quasi come un Pokémon per adulti. Il successo in Giappone fu immediatamente enorme, tanto da dar vita a due espansioni su Ps2 e ad altri spin off per PSP; tuttavia in occidente, complice anche una campagna di marketing davvero sottotono, Monster Hunter non riuscì a sfondare e restò confinato in una nicchia di appassionati. Con il lancio del terzo episodio ufficiale della serie, in esclusiva su Wii, Capcom sembra intenzionata a non commettere lo stesso errore e, non a caso, tutta la stampa europea è stata invitata a vari press tour. Naturalmente noi di Everyeye c'eravamo e abbiamo potuto testare con mano il gioco e scambiare due chiacchiere con il Producer e il Creative Director del titolo.
Non solo un gioco, ma un nuovo mondo, che in Giappone ha dato vita a veri e propri fenomeni sociali, come non accadeva dai tempi gloriosi di Pokémon Rosso/Blu.
In
Monster Hunter 3 vestiamo i panni di un cacciatore di mostri che deve difendere il suo villaggio da continui attacchi di creature aggressive e violente, simili a draghi. Da soli o in gruppo, si combatte contro svariati tipi di mostri in ambienti sempre nuovi e in situazioni realistiche nella loro drammaticità.
Le ambientazioni di
Monster Hunter 3 sono tutte nuove e presentano al giocatore un vero e proprio ecosistema, fatto di città sotterranee, abissi marini e foreste vergini nel quale i mostri e le creature vivono e interagiscono in modo del tutto naturale, grazie ad un accurato studio portato avanti dagli sviluppatori, che per scrivere le routine comportamentali degli esseri che popolano il mondo di
Monster Hunter 3, si sono ispirati a vari animali, esistenti, estinti o fantastici.
La struttura del gioco non si baserà su una semplice caccia al mostro, ma ogni nuova ambientazione dovrà essere esplorata e il giocatore avrà la necessità di imparare a interagire con l'ambiente, rispettandolo e creando un rapporto con le creature che lo abitano.
Sono sei i nuovi mostri disponibili, fra quelli mostratici facciamo l'esempio di Curepeco, che, pur non troppo potente, se si sente in difficoltà chiama rinforzi attraverso un ultrasuono che lo contraddistingue.
In generale i comportamenti dei mostri sono realistici e naturali: combattendo perdono le forze, diventano più lenti e vanno in cerca di cibo. Alcuni si muovono in branco, altri attaccano uniti e si disperdono all'arrivo di un animale più grande.
Il comportamento territoriale e persino le comunicazioni tra i mostri stessi rendono avvincente e coinvolgente la caccia, e danno la sensazione al giocatore di essere davvero sul posto, parte di questo mondo, potendo viverlo da vicino e grazie all'interfaccia intuitiva e immediata.
Il giocatore, inoltre, potrà crearsi un avatar tra i personaggi a sua somiglianza che lo rappresenti in quel mondo, e avanzando di livello, potrà modificare le sue armi e armatura, arricchendole con oggetti e armature creati grazie alle materie prime, sottratte ai mostri uccisi o ottenute commerciando.
Per combattere i nuovi nemici l'arsenale è stato ampliato con ben tre nuove armi, scelte con l'aiuto dei membri della community di Monster Hunter.
Sono nate così l'ascia Lion's Bane, la spada Tenebra e le asce gemelle Sinister Saints, armi pronte per essere padroneggiate alla perfezione dai nuovi cacciatori.
Queste armi cambiano, si rafforzano, e sono dotate di notevoli possibilità di utilizzo in combattimento: un buon cacciatore arriverà a padroneggiare le sue armi grazie alla precisa interazione tramite Classic Controller o Wii Remote.
Persino il peso dell'arma incide: un'arma più poderosa offrirà maggior attacco, ma sarà sicuramente più difficile da maneggiare e la scelta del cacciatore dovrà basarsi di volta in volta a seconda della necessità e della situazione che si affronterà durante il percorso.
Nella modalità di gioco single player le possibilità di iterazione sono molto ampie grazie ad una storia a finale aperto, basata sui diversi percorsi di avanzamento, che portano a diversi sviluppi nella trama. La longevità, dunque, sembra essere molto buona, anche se diffidiamo leggermente dalle "centinaia di ore" promesseci dagli sviluppatori.
La nostra base di partenza sarà il villaggio di Moga dove riprendere le forze, cibarsi, acquisire le prime missioni; qui si incontra anche Chacha, il nostro fedele compagno di viaggio.
Chacha, presente solo nella modalità single player, è un simpatico esserino dotato di moltissime maschere: a seconda della maschera che indossa, possiede una specifica personalità. Un tacito omaggio a Zelda? Gli sviluppatori hanno preferito non rispondere.
Infine in
Monster Hunter 3 abbiamo naturalmente la possibilità di giocare in multiplayer, sia offline (a schermo condiviso) ma anche e soprattutto, chiamando a raccolta i cacciatori, condividendo con nuovi compagni la conoscenza sugli ambienti, le nostre battute di caccia, i viveri e quant'altro.
Il campo base, nella modalità a più giocatori, è la città di Loc Loc, dove i cacciatori possono ritrovarsi, formare squadre, raccogliere le forze, mangiare insieme e chiacchierare.
In questo caso, davvero, il tempo passato sui server di Monster Hunter potrebbe moltiplicarsi a dismisura.