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Mortal Kombat Armageddon - Recensione

Inviato il da Francesco "Gazpacho" Dagostino
Mortal Kombat Armageddon - recensione - WII Se avete vissuto gli anni Novanta videoludici, allora Mortal Kombat è un picchiaduro che non ha bisogno di presentazioni.
Nata nel 1992, la controversa serie Midway ha subito dovuto fare i conti con l'opinione pubblica a causa dell'incredibile violenza dei contenuti: proprio la cattiva pubblicità è stata una delle armi che hanno portato questo titolo a guadagnare una popolarità mostruosa in pochissimo tempo.
Il connubio tra realismo e senso del macabro si rivelò una miscela vincente che, supportata dalle geniali trovate dei programmatori che inserirono easter eggs, personaggi segreti e altri piccoli improbabili dettagli, trasformarono Mortal Kombat in un vero e proprio fenomeno di culto, capace di spingere gli utenti a cimentarsi nel gioco alla ricerca di record impossibli, nella speranza di scoprire la verità dietro una monumentale quantità di voci che venivano diffuse da riviste specializzate o semplicemente da contorti passa parola.
Malgrado estremamente più semplice dei titoli della concorrenza, per lungo tempo Mortal Kombat ha cavalcato un'onda travolgente di successo che si è però consumata all'improvviso dopo il terzo capitolo, fino a cadere nell'oblio in concomitanza con la sfortunata sequela di seguiti tridimensionali.
Recentemente Midway è comunque riuscita a dare una certa dimensione alla serie, sistemando le meccaniche di gioco, introducendo nuovi personaggi (anche se molto, molto poco carismatici) e in generale creando picchiaduro tutto sommato soddisfacente.
Sulla scia di Dragon Ball Z Budokai Tenkaichi II, anche Mortal Kombat giunge sulla nuova console Nintendo con Armageddon, dopo essere comparso su PS2 e Xbox, determinato a dire la sua sull'utilizzo di Nunchuck e Wiimote nell'ambito dei giochi di lotta.
Tanta Karne al fuoco
Mortal Kombat Armageddon - recensione - WII La presenza di un numero troppo elevato di guerrieri nerboruti eccesivamente potenti sta portando l'universo di Mortal Kombat al disfacimento.
Quale modo migliore per assottigliare le fila dei pericolosi combattenti, se non indire l'ennesimo torneo a base di truculenti omicidi?
Questa poco interessante premessa è il motore narrativo che ci spingerà ad impersonare uno degli oltre sessanta personaggi giocabili in cerca di sangue e supremazia.
Non manca nessuno all'appello: Scorpion, Sub-Zero, Shang Tsung, Liu Kang e tutta la vecchia guardia di anti-eroi sono rimasti quasi totalmente identici alle incarnazioni per i precedenti titoli tridimensionali.
Le operazioni di riciclaggio sono molto comuni tra i picchiaduro, ma la mancanza quasi assoluta di mosse o funzioni inedite, unite ad un roster di combattenti che annovera veramente poche figure carismatiche creano da subito un'atmosfera stantia, noiosa.
Le cose non migliorano una volta scoperto che non sono state introdotte novità di sorta nel sistema di gioco: i personaggi tendono a somigliarsi tutti, le mosse inedite sono ben poche.
Per ovviare a questa evidente lacuna, Mortal Kombat tenta di distrarre l'utenza inserendo un gran numero di modalità decisamente poco classiche.
In Konquest, uno story mode eccessivamente lungo strutturato come un picchiaduro a scorrimento, vestiremo i panni di Taven, un guerriero appena svegliatosi da un lungo sonno da cui dipende il verificarsi di un cataclisma di proporzioni bibliche.
In modo simile a quanto visto in Shaolin Monks e Deception, dovremo attraversare lunghi livelli gremiti di nemici di tutti i tipi da eliminare affidandoci alla forza bruta o brandendo occasionalmente rozze armi. Sparsi per i livelli abbonderanno passaggi segreti ed oggetti da raccogliere per sbloccare personaggi, costumi e altri piccoli bonus nelle altre modalità.
Malgrado l'interesse iniziale, anche Konquest viene presto a noia, a causa dei controlli poco precisi e della varietà di azione pressochè inesistente.
A conti fatti, l'unica possibilità di divertirsi con Armageddon è fornita da Kombat Motori, un minigioco di corse in cui potremo metterci al volante di un Kart e sfidare gli altri pilotati da personaggi dell'universo di Mortal Kombat e gareggiare lungo 5 tracciati irti di trappole e disseminati di armi e pannelli per il turbo.
Kontrolli poco Konvincenti
Mortal Kombat Armageddon - recensione - WII Il sistema di controllo è ovviamente l'elemento da cui, più di tutti, dipende la valutazione di un picchiaduro.
In Mortal Kombat potremo eseguire parate e schivate, brevi combo, un numero esiguo di mosse speciali ed infine utilizzare uno stile di combattimento alternativo impugnando un'arma che varia da personaggio a personaggio.
Purtroppo con l'avvento del Wiimote tante serie abbandoneranno la via sicura del Pad in favore di intenti pioneristici, infrangendosi contro il muro del fallimento!
Nel titolo Midway, com'era prevedibile, potremo quindi avvalerci del pad del Gamecube o del Classic Controller, ma anche tentare l'inedita interfaccia di comandi del Wiimote, con risultati decisamente insoddisfacenti.
Se da un lato il sistema di movimento, affidato allo stick del Nunchuck, funziona molto bene, non convince affatto la mappatura dei tasti dedicati a calci e pugni (assegnati alle quattro frecce direzionali) e tantomeno il complicato sistema di esecuzione delle mosse speciali.
Impugnando il Wiimote, ci si rende subito conto di come sia difficile raggiungere le freccie posizionate in cima al telecomando, specialmente in un titolo che prevede anche l'uso non solo dei tasti A e B, ma addirittura 1 e 2.
Come se ciò non bastasse, per eseguire i diversi attacchi speciali occorre tener premuto il grilletto B e agitare il Wiimote riproducendo dei movimenti che tendono a somigliarsi molto e sono comunque spesso confusi dal gioco: il risultato è che una sola una volta su cinque il vostro combattente attaccherà come desiderate.
Se pensate però che affidarvi ad un metodo di controllo tradizionale possa trasformare Armageddon in un titolo giocabile, vi sbagliate di grosso: malgrado la posizione dei tasti decisamente più convenzionale, infatti, il feeling di legnosità ed imprecisione non migliora affatto. Il vero problema è costituito dall'evidente rigidità dei personaggi, sottolineata da animazioni pigre e da una quasi totale incapacità di esprimere l'impatto dei colpi.

Mortal Kombat Armageddon

Disponibile per: XBOX | PS2 | WII
Mortal Kombat Armageddon - WII
Tipo: ND.
Sito Ufficiale: Link
Data di Pubblicazione:
WII: 01/05/2007   
Mortal Kombat Armageddon
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ND.
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