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Muramasa: The Demon Blade - Recensione

Inviato il da Fabio "Il pazzo" Canonico
Fiumi d'inchiostro digitale sono stati spesi da più parti, per quanto riguarda la stampa specializzata europea, per elogiare l'operato di Rising Star Games, publisher che si è distinto per aver portato anche nel vecchio continente titoli di particolare gusto, da No More Heroes agli ultimi episodi della serie Harvest Moon, passando per i Luminous Arc apparsi su Nintendo DS. Ciò è avvenuto anche su queste pagine, perché è giusto tributare il giusto plauso a chi, con coraggio ed investimenti sostanziosi, è ancora capace di dare la possibilità di essere apprezzati a titoli che altrimenti rischierebbero di rimanere nel limbo, indipendentemente dalla loro effettiva qualità. Ulteriore plauso lo dobbiamo quindi anche in questo caso, di fronte alla pubblicazione in Europa di Muramasa: the Demon Blade, titolo sviluppato dai ragazzi di Vanillaware (già autori del buono Odin Sphere su Playstation 2), action 2D a scorrimento ambientato nell'antico Giappone feudale.
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Tra storia e mito
Le vicende del gioco prendono vita in un contesto storico ben definito: durante l'era Genroku, considerata l'età dell'oro del periodo Edo, lo shogun Tokugawa Tsunayoshi inizia una feroce guerra con l'obiettivo di assicurarsi il possesso delle potenti Spade Demoniache, lame maledette e portatrici di ogni male. La distruzione che si propaga dall'isola di Honsu alle altre terre dell'arcipelago è tale da far risvegliare le creature malefiche dallo Yomi, una sorta d'inferno mitologico giapponese, terra dimora dei morti, e da richiamare le due divinità che controllano il corso del mondo, il Dio Drago ed il Dio Demone.
È su questo sfondo che si svolgono le avventure parallele di Momohime e Kisuke. La ragazza è una principessa ninja, posseduta dallo spirito di un folle maestro di spada, Jinkuro, del quale si trova giocoforza a dover assecondare i piani, mentre il giovane è un fuggitivo che ha perso la memoria, che vaga alla ricerca di una particolare katana della quale però non sa nulla. Attorno a loro un vasto cast di personaggi secondari che ne accompagnano le vicende, in un'opera assai somigliante a quelle narrate nel Kabuki, particolare espressione teatrale propria della cultura giapponese.
La via della spada
Muramasa: The Demon Blade - recensione - Wii Il controllo dei due protagonisti fa vivere al giocatore vicende diverse, cosi come sono diversi alcuni dei luoghi che si trovano ad esplorare. Quello che è invece è comune è l'impianto ludico: Muramasa è infatti un action 2D a scorrimento, di stampo assolutamente classico, nel quale per procedere bisogna sbaragliare le orde di nemici che ci si parano innanzi. La struttura non è lineare, con livelli da completare in successione, ma bensì aperta, con zone che ci si apriranno mano a mano che otterremo nuove spade, con le quali rompere le barriere che altrimenti impedirebbero il prosieguo nel gioco. Queste spade saranno generalmente ottenibili dopo aver abbattuto il boss di una determinata zona, pertanto a dispetto dell'apparenza lo scorrimento è abbastanza inquadrato. Ciò è ulteriormente testimoniato dalla natura della mappa: il mondo di gioco è assai vasto, ma non elaborato. Ogni zona è composta da stanzoni collegati ad altri, eppure non in maniera ramificata ed organica, come per esempio in Metroid, ma in successioni che presentano saltuari bivi. Il backtracking, ovvero l'esplorazione di aree visitate in precedenza dopo aver ottenuto nuovi potenziamenti, è frequente ma non curato, pertanto spesso ci si troverà a dover fare semplicemente il percorso inverso fino al punto richiesto, senza avere la possibilità di esplorare zone secondarie di collegamento. Ne viene fuori una via di mezzo tra la struttura a livelli e quella aperta, che forse accontenta più i fan della prima che della seconda. Inoltre le possibilità di viaggiare velocemente tra due aree distanti sono poche, costringendo quindi il giocatore a noiose peregrinazioni.
A parziale scusante di questi difetti va detto che l'esplorazione è la componente meno importante del titolo Vanillaware. Il focus dell'esperienza ludica è infatti il combattimento: sia che usiate Momohime che Kisuke il principale divertimento risulterà lo scontro con i nemici che, a numeri sempre crescenti, proveranno a bloccarci la strada. Il comparto di mosse è infatti lo stesso e, sebbene questo possa far storcere il naso ad alcuni, la sua bontà è testimoniata dall'amplissima gamma di attacchi effettuabili. Quando si entrerà in modalità di combattimento infatti, con lo schermo che in breve si riempirà di nemici, il proprio personaggio estrarrà la spada e da allora se ne avrà il più pieno controllo: sono performabili attacchi dal basso, in salto, in corsa, in picchiata, caricati, la cui concatenazione sarà fondamentale al fine di ottenere devastanti e dannosissime combo, con le quali ripulire in breve tempo il campo di battaglia. Il personaggio guidato porterà con sé tre spade contemporaneamente, ed il loro sapiente utilizzo sarà necessario per assicurare la buona riuscita di una battaglia, specialmente in quelle più difficili.

(Continua)

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Muramasa: The Demon Blade

Disponibile per: Wii | PS Vita
Genere: Azione
Sviluppatore: Vanillaware
Pegi: 12+
Lingua: Tutto in Italiano
Data di Pubblicazione: 13/11/09
Muramasa: The Demon Blade
10
8
8.5
9
92 voti
8,2
ND.
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