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New Super Mario Bros Wii > Recensione
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New Super Mario Bros Wii - Recensione

Inviato il da Fabio "Il pazzo" Canonico
Mario. Un nome semplice, comunissimo. Chiunque può chiamarsi Mario. Il tuo compagno di banco, il tuo vicino di casa, il tuo allenatore, il tuo postino, tuo nonno. Il tuo idraulico di fiducia. L’idraulico. Il re della chiave da trentatre e del sondino, il sogno di tutte le casalinghe disperate e, contemporaneamente, di tutti i videogiocatori di vecchia data. Magari non lo stesso tipo di idraulico, non un aitante ragazzone muscoloso pronto a sturare il lavandino in un attimo, ma un omino basso e tarchiato, di certo meno attraente ma, altrettanto sicuramente, più simpatico. E carismatico. Il carisma, dal greco charisma, ovvero dono, è la capacità di attirare persone, di sconvolgere gli eventi. E quel buffo idraulico baffuto gli eventi li ha davvero sconvolti; davvero ha cambiato per sempre il mondo dei videogiochi, dei quali fu la prima vera icona dopo la grande crisi del 1983, dalla quale il mercato si riprese con una nuova consapevolezza di sé e nuove serie, alcune delle quali perdurano tutt’ora. Ma nessuna come quella di Super Mario Bros., sinonimo di videogioco anche al di fuori della cerchia degli appassionati, icona culturale universalmente riconosciuta. Per questo ad ogni nuovo episodio l’attesa è elevatissima, il richiamo mediatico ampio, fino al giorno in cui finalmente la cartuccia, il mini CD o il DVD viene inserito nella console. E finalmente quel giorno è arrivato.
 
Declinazione del 2D
Ci sono cose che non cambiano mai, e spesso ci si lamenta del tedio che ci provocano. Salvo poi rimpiangerle quando cambiano e non si hanno più. Per questo non sentirete mai qualcuno lamentarsi dell’ennesimo rapimento della Principessa Peach da parte di Bowser, classico incipit narrativo di ogni Mario che si rispetti. D’altronde quando si ha voglia di partire, uscire, divertirsi, ogni scusa è quella buona per farlo. E allora perché star lì ore a discutere del niente, di come Nintendo per una volta possa imporre delle varianti su un canovaccio narrativo stra-abusato: aspetto troppo marginale, troppo irrilevante, per costituire un elemento di discussione. E seppur è vero che in alcuni episodi, il recente Galaxy su tutti, qualche orpello narrativo si è provato a infilarlo, questa operazione non è mai stata fatta in maniera netta, facendo risultare la trama meno che una filigrana sbiadita su pagine tutte da riempire.
Fin dagli albori della serie le meccaniche sono rimaste sempre le stesse. Super Mario Bros. è sempre stato l’esponente migliore del platformismo più pregiato, essenziale e ricercato allo stesso tempo, figlio di un level design curato nei minimi dettagli. La sua unicità è stata forse per anni anche la sua più grande condanna, con altri esponenti che prima hanno provato a seguirne le orme, con successo vario, per poi morire piano piano, scomparendo o contaminandosi con altri generi. Lasciando dunque la serie ammiraglia Nintendo nella solitudine più totale, in un panorama videoludico, quello attuale, in cui la piattaforma è un elemento sempre più trascurato e relegato alle console portatili, forse ritenendo che tale genere sia adatto a una fascia di giocatori molto giovani e poco esigenti. Credenza nefasta, dato che il platform è probabilmente la forma più pura del videogioco, esaltando la componente ludica appunto del sostantivo, dove “gioco” è il divertimento spensierato ed accessibile a tutti, figlio di un gameplay di facile apprendimento ma allo stesso tempo costruito con massima cura. Nessuno ha saputo riproporlo nella stessa maniera di Nintendo, ed il genere si è trovato a poggiare su un unico esponente, con Mario paragonabile al titano Atlante, che nella mitologia greca sorreggeva il mondo.
La solitudine, il peso degli anni, la mancanza di altri esponenti di rilievo del genere da sfidare hanno fatto brutti scherzi. La celebrazione dell’icona Mario è stata pomposa, il declino della forma che gli ha dato la gloria rapido e silenzioso. Il platform bidimensionale ha lasciato spazio ad innumerevoli esperimenti, alcuni riusciti altri meno. Molti salutarono New Super Mario Bros. per Nintendo DS come il ritorno del Re sui suoi passi, come nuova pietra miliare del genere. Probabilmente non fu così: un ottimo esponente ma niente di più, in virtù di un quid ludico poco sostanzioso. Perché se è vero che il platform bidimensionale è ludicità massima senza orpelli, è altrettanto vero allora che il lavoro fatto in chiave di level design deve essere di eccellenza unica. Cosa che, per quel che riguarda l'episodio DS, non fu.

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New Super Mario Bros Wii

Disponibile per: Wii
Genere: Platform
Sviluppatore: Nintendo
Distributore: Nintendo
Pegi: 3+
Lingua: Tutto in Italiano
M. Offline: Multiplayer offline fino a 4 Giocatori - SplitScreen
Data di Pubblicazione: 20/11/09
New Super Mario Bros Wii
7.5
9.5
8.5
8
185 voti
8.3
ND.
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