Pro Evolution Soccer 2009 > Recensione
0 Commenti
Aggiungi ai preferiti / Condividi
+0
     

Pro Evolution Soccer 2009 - Recensione


Inviato il da Simone "Nuas" Penati
Lo scorso anno Konami si è affacciata per la prima volta con convinzione su di una console Nintendo, sviluppando con marcata attenzione per le peculiarità della macchina un episodio della serie Winning Eleven, conosciuta in occidente con il nome Pro Evolution Soccer.
La saga, portata in auge di pari passo con il marchio PlayStation, ha rafforzato di anno in anno un gameplay solido e convincente, forse arrugginito solo nel passaggio sulle console ad alta definizione.
Facilitato dal mantenimento di standard e motori grafici già rodati su PS2, su Wii il team di sviluppo incaricato di trasportare il gioco del calcio sulla piattaforma dagli strani comandi si è davvero concentrato sul lato della pura giocabilità, sfornando una perla di gameplay.
Tattiche di gioco ritagliate attorno a remote e nunchuk dalle abili mani sartoriali dei programmatori, attraverso lo spostamento dell'attenzione dal singolo calciatore all'insieme della squadra, hanno generato uno dei migliori prodotti per la bianca console Nintendo, non riproducibile senza la sua particolare interfaccia di controllo.
Certo, c'erano elementi ancora non totalmente convincenti, che necessitavano di ulteriori affinamenti, ma un prodotto così originale, sorprendentemente funzionale già al primo tentativo, aveva saputo stupire, convincere e divertire.
Andiamo ora a scoprire se, nell'edizione 2009, i punti di forza sono stati mantenuti e affiancati da migliorie in grado di spazare via le indecisioni dello scorso anno.
Squadra che vince... si rafforza!!!
Pro Evolution Soccer 2009 - recensione - WII Partiamo subito con il dire che tutti gli spunti interessanti della vecchia versione sono rimasti intatti ed invariati.
Le basi di gioco sono identiche, garantendo a chi ha già metabolizzato il sistema di controllo del gioco grazie alla passata edizione, un buon senso di feeling (cosa non da poco, dopo lo spaesamento iniziale generato dalla versione 2008).
In fase di attacco si controllerà ancora un giocatore con la leva analogica, si tirerà ancora scuotendo il nunchuk (che sarà adibito alla scivolata in fase difensiva), si passerà palla con il tasto B unito al puntatore (per decidere la direzione). La gestione della squadra avverrà sempre a livello globale, così torna -invariata- la possibilità di far avanzare la linea dei difensori per chiamare il fuorigioco (alzando il remote), o di trascinare in corsa un singolo giocatore usando il tasto A con il pointer.
Numerose sono però le novità introdotte, su molti versanti.
Innanzitutto, il tiro. Poco convincente nella sua prima incarnazione, quest'anno cerca di inspessire il feeling, introducendo una seconda possibilità di azione. Sarà infatti possibile mirare con il puntatore una parte dello specchio della porta, per poi effettuare il tiro tramite la pressione del tasto B. Il risultato è altalenante: in fasi concitate di gioco, mirare a una zona libera della porta, e lungo una traiettoria sgombra di avversari, è molto difficile. Inoltre, se non si centra lo specchio della porta, si effettuerà un passaggio, spesso senza senso, dato che i comandi per lanciare la palla ad un compagno prevedono la stessa combinazione di tasti. Al contrario, in fase di campo aperto oppure di spazio sufficiente per caricare una bordata da fuori area, si ha il tempo per esprimersi in sassate da capogiro. Il risultato è quindi quello di una difficoltà contingente alla situazione di gioco, capace di trasmettere un buon feeling di realismo, chiedendo al giocatore di effettuare un rapido e meno preciso scossone del nunchuk in fasi concitate. Detto questo, un sistema che separi tiro e passaggio sarebbe gradito, nella prossima incarnazione.
L'altra novità riguarda la difesa. Sarà infatti possibile muovere un singolo giocatore tramite analogico, come in fase di attacco, ferma restando la possibilità di muoverne un numero maggiore tramite puntatore. Una bel passo in avanti per garantire sia un'azione diretta che una più corale anche in fase di chiusura, e non solo di costruzione.
Un'altra novità che merita attenzione è quella dell'anticipo. Puntando un avversario e premendo il tasto A si incaricherà il difensore più vicino di marcarlo a uomo, come lo scorso anno. A questo punto, però, premendo una delle direzioni delle frecce analogiche del remote sarà possibile chiamare il movimento a intercettare del nostro uomo, capace in questo modo, se mosso con il giusto tempismo, di anticipare il passaggio indirizzato all'avversario. Un'aggiunta davvero apprezzabile, che richiede attenzione alla fase di manovra dell'altra squadra e un giusto timing di intervento da parte nostra, con il rischio di venire superati da un passaggio in profondità, ma anche con il vantaggio di interrompere azioni pericolose per trasformarle in fasi di attacco repentine.
Accanto a queste innegabili migliorie di un gioco già prezioso, troviamo poi una grande novità, rappresentata dalla compatibilità con il classic controller. Volendo, potremo infatti tornare a riassaporare il vecchio feeling di gioco, fatto di giocate individuali e controllo del singolo calciatore, semplicemente collegando questo pad. La sensazione sarà allora quella di un PES tradizionale, con i suoi limiti intrinseci rispetto alla serie Playmaker, ma innegabili vantaggi in termini di funamboliche evoluzioni da veneziano.
Apparentemente un passo indietro sotto il profilo concettuale, tale opzione in realtà finisce per arricchire di molto l'esperienza di gioco. Non solo perchè permette in sostanza di avere due giochi di calcio al prezzo di uno, ma soprattutto perchè allarga l'orizzonte del multiplayer locale.
Una delle gravi mancanze dello scorso anno era l'impossibilità (congenita al movimento di squadra dettato dal focus del prodotto basato sul puntatore) di giocare in due nella stessa squadra. Ora invece è possibile, attraverso la cooperativa basata sul sistema di controllo misto. Un giocatore sarà il "regista" della squadra, governandone la maggior parte dei giocatori con il remote, mentre l'altro potrà esibirsi in tecnicismi individuali, controllando un solo calciatore alla volta. Il risultato, prese le dovute misure, è davvero molto coinvolgente, e trasmette un senso di cooperazione profondo. Il limite principale è che in tale modalità risulta calibrato in maniera non ottimale il cambio di giocatore dell'utente in possesso del classic controller, che fatica spesso a posizionare correttamente il player 2 sul campo. Piccola pecca da migliorare.
Certo è che adesso anche gli amici non avvezzi al sistema di controllo rivoluzionario, che verranno a farci visita salutariamente, saranno in grado di partecipare a divertenti sessioni multiplayer locali senza impazzire.

INVIA COMMENTO

Pro Evolution Soccer 2009

Disponibile per: PS3 | XBOX 360 | PC | WII | PS2 | PSP
Genere: Simulazione Sportiva
Sviluppatore: Konami
Distributore: Halifax
Pegi: 3+
Lingua: Tutto in Italiano
Data di Pubblicazione:
PS3: 17/10/2008   
XBOX 360: 17/10/2008   
PC: 17/10/2008   
PS2: 17/10/2008   
PSP: 17/10/2008   
WII: 27/03/09   
Pro Evolution Soccer 2009
6
9
8.5
7.5
84 voti
7,1
ND.
guida alle valutazioni su Everyeye.it
Registrati - Login per iscriverti al Mail Alert.
Registrati - Login per gestire la collezione.
Registrati - Login per scrivere una rece utente.
diablo aka shadow
Pes 2009 torna come ogni anni su tutte le console con il suo carico di adrenalina, seppur con gli stessi difetti degli anni passati. Non è che c'è qua...[Continua a Leggere]
7.5
metallus90
Come sappiamo, la saga di PES sta gestendo il progredire dell'attuale generazione in modo non ottimale, presentando ogni anno riproposizioni delle med...[Continua a Leggere]
7.5