Pro Evolution Soccer 2011 > Recensione
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Pro Evolution Soccer 2011 - Recensione

Inviato il da Fabio "Fabioilpazzo" Canonico
Per molti di noi l'evoluzione della serie Pro Evolution Soccer, viste le tempistiche e visto il paese nel quale viviamo (tra i più pallonari al mondo), ha coinciso con l'età della fanciullezza, e poi dell'adolescenza, fino ad arrivare ai giorni nostri. Probabilmente, quando eravamo piccoli, giocavamo a International Superstar Soccer su SNES; altrettanto probabilmente, ai tempi della prima Playstation, facevamo di tutto (e con il termine tutto avete capito benissimo cosa s'intende) per procurarci la versione annuale di Winning Eleven, trasposizione totalmente giapponese della saga in 3D; ciò almeno fino a quando anche il nostro continente, che si doveva accontentare della serie FIFA della concorrente EA, vide arrivare i primi episodi occidentalizzati della serie Konami, sotto il nome di Pro Evolution Soccer. La già larga base d'utenza, che tanto aveva penato negli anni dell'oscurantismo calcistico, si allargò ulteriormente, e PES divenne sinonimo di calcio videoludico di qualità, unico custode della bellezza calcistica trasposta su console.
Ed eccoci infine arrivati ai giorni nostri. La progressiva e costante mancanza di novità di peso da parte di Konami e la progressiva maturazione del brand FIFA ha provocato, almeno su console HD, una completa modifica degli equilibri, con i giapponesi ad inseguire (situazione che sta diventando sempre più comune, in generale). Ma su Nintendo Wii questo non è avvenuto: merito sì di Konami e della sua capacità di adattarsi al peculiare sistema di controllo della console, ma soprattutto demerito di EA, che al contrario si è adagiata sulla nomea di console casuale per eccellenza, sfornando prodotti non all'altezza. Ed anche quest'anno pare essere Pro Evolution Soccer la miglior scelta per chi voglia godere della bellezza del calcio su console Nintendo: vediamo perché.
Sul rettangolo di gioco
Il primo impatto con le schermate introduttive di Pro Evolution Soccer 2011 è alquanto disorientante, vista la mole di possibilità a disposizione, tra cui pare difficile districars. Le opzioni di cui consta la struttura di gioco tutta comprendono la classica esibizione, da giocare a proprio piacimento, Champions League e Copa Libertadores (quest'ultima una novità per la serie), la coppa o il campionato, la Master League, il Cammino dei Campioni ed una modalità particolare di sfida tra gli utilizzatori dei controlli classici e quelli dello stile playmaker. Per chi non avesse infatti avuto modo di provare i precedenti episodi della serie per Wii, il maggior merito di cui va dato atto a Konami, e che prima abbiamo solo accennato, è quello di aver realizzato un sistema di controllo apposito per la bianca console, estremamente duttile. Tale configurazione è incentrata sostanzialmente sull'utilizzo del puntatore: ad un mirino su schermo sono infatti affidati i passaggi, gli spostamenti dei giocatori sia con che senza palla e persino, qualora lo si preferisca, il tiro, altrimenti producibile da uno scossone al Nunchaku.


Grazie all'estrema gamma di possibilità offerte da questa configurazione, il controllo sui propri giocatori e sulle azioni è pressocchè totale: passaggi al millimetro sui piedi e filtranti sono effettuabili allo stesso facile modo, gli spostamenti e le sovrapposizioni dei propri compagni sono gestibili direttamente, gli uno due rapidi ed efficaci, e solo sui tiri il controllo appare un po' impreciso, dato che lo scossone spesso produrrà tiri fetenti e l'altra possibilità, tramite la quale si mira la rete, è alquanto scomoda. Il problema principale di un tale impianto è facilmente rintracciabile nella sua osticità, dato che non è affatto assimilabile in poche partite, e per le operazioni un pelo più complesse si rischia di andare in confusione, visto che si usano entrambi i grilletti posti sul retro del Nunchaku; insomma, una volta acquisitane la padronanza, le possibilità sono enormi, ma non tutti avranno la pazienza necessaria a farlo, ed ecco che quindi si rivolgeranno al sistema di controllo classico, meno versatile ma comunque assai soddisfacente ai fini della costruzione del proprio gioco, e di certo più immediato.
Una volta scelto (ed eventualmente assimilato) il proprio sistema di controllo preferito, si può scegliere quindi una delle tante modalità prima enunciate, ma che appaiono numerose solo all'apparenza, rivelandosi poi nella sostanza per la maggior parte ampiamente dimenticabili. La Master League è quella più sostanziosa: ci permettendo di prendere il controllo della nostra squadra preferita, ampiamente personalizzabile tramite i Mii contenuti nella console e tramite la scoperta e l'acquisto di giovani talenti. Se si vuole avere un'esperienza di gioco più complessa è quindi la modalità di gioco di riferimento, sebbene ovviamente e giustamente lontana dalla completezza delle serie prettamente simulative, tipo Football Manager. Il Cammino dei Campioni, che fa il suo ritorno (è apparso infatti anche nei precedenti episodi), ci mette in mano una squadra di elementi scarsi, che può migliorarsi tramite le partite e la vittoria di tornei mano a mano più prestigiosi; inizialmente potrebbe essere utile al giocatore per trovare il giusto appeal con il sistema di controllo, ma dopo poco rischia di diventare noiosa a causa della difficoltà risibile, dovuta alla schiera di team di scamorze da affrontare prima di quelli più blasonati. Champions League e Copa Libertadores si svolgono ovviamente secondo le loro regole classiche, cosi come il campionato o la coppa, ed ecco quindi che si esaurisce l'offerta ludica in single player di PES 2011. Intendiamoci: per un gioco di calcio è comunque soddisfacente, ma qualche altra trovata, magari un po' particolare, sarebbe stata gradita, e questo rappresenta uno dei criteri in base ai quali si può iniziare ad affermare che questo episodio abbia una carica innovativa prossima allo zero.

Continua

Pro Evolution Soccer 2011

Disponibile per: PSP | PS3 | PC | XBOX 360 | PS2 | WII | iPhone
Genere: Simulazione Sportiva
Sviluppatore: Konami
Costo iPhone: 5.99€
Pegi: 3+
Lingua: Tutto in Italiano
M. Online: Multiplayer online fino a 8 Giocatori
Data di Pubblicazione:
PS3: 30/09/2010   
XBOX 360: 30/09/2010   
iPhone: 06/10/2010   
PSP: 20/10/2010   
WII: 29/10/2010   
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