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Project Zero 2: Wii Edition > Recensione
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Project Zero 2: Wii Edition - Recensione

Inviato il da Fabio "Il pazzo" Canonico
Orrore orrore: Project Zero e approda sui Nintendo Wii europei. Lo fa al termine di un percorso di gestazione molto lungo, tra i continui rinvii di quello che era stato annunciato come un intrigante remake. Ci troviamo infatti di fronte alla seconda rielaborazione del secondo capitolo della serie, uscito in origine su Playstation 2, ritoccato per l'arrivo su Xbox e sottoposto a certosina opera di rifacimento per Nintendo Wii. Nel mezzo, una pletora di voci, sia sull'effettiva realizzazione del titolo, poi sulla sua eventuale collocazione nel mercato occidentale. Il tutto mentre in Giappone usciva, in esclusiva per la bianca console Nintendo, il quarto capitolo della serie, ancora lì confinato, creando un guazzabuglio di date e numeri tale da far uscir di testa anche il più preciso degli addetti ai lavori.
Dedichiamoci quindi all'analisi di questo Project Zero 2: Wii Edition, che promette di elargire corpose dosi di paura, riportando il survival horror ai suoi primordi, quando l'inquietudine dell'animo era ancora suscitata da intelligenti espedienti di gameplay e di tecnica e non si era ancora arrivati alla degenerazione action.
 
Paura eh?
La nostra storia comincia in un bosco, mentre due sorelle gemelle, Mio e Mayu, si rincorrono a perdifiato tra lussureggianti e frondosi alberi. E' un attimo, e si perdono di vista: Mio cerca con lo sguardo sua sorella, e la vede addentrarsi sempre di più nel bosco, come guidata da qualcosa. La segue, e lì ha inizio l'incubo. Le cose cambiano forma, il cielo diventa nero, l'oscurità scende pesante su tutto. Ecco spuntare, come dal nulla, un villaggio; le due sorelle non sanno cosa fare, dove andare, la strada dietro di loro s'è chiusa e solo verso quelle poche, decrepite case possono recarsi. Non sanno che, tra fantasmi, farfalle color sangue, antiche maledizioni, misteriose sparizioni ed orribili sacrifici, stanno per entrare in un'avventura terrificante.
Con loro, immediatamente, vi entra anche il giocatore, che viene subito trasportato nelle atmosfere particolarissime del titolo grazie alla rapidità con la quale il gioco passa dai brevi istanti di sicurezza dell'introduzione a quelli angoscianti del resto della produzione. E' chiaro, fin dai primi minuti di gioco, che Project Zero 2 preme fortemente sulla capacità di far immedesimare il suo fruitore, di catturarlo nel suo mondo tetro e spaventoso, di accelerarne i battiti cardiaci, di tenderne i nervi allo spasmo, con sapienza, distillando la paura goccia dopo goccia. Non c'è mai, in tutto il gioco, nelle circa 10 ore necessarie a completarlo, un singolo momento nel quale ci si sente davvero al sicuro; nemmeno quando si salva, come per esempio accadeva nel primo Resident Evil, nel quale una stanzetta dalla dolce melodia alleviava per alcuni attimi la tensione di gioco. Nemmeno quando si raccoglie un oggetto, perché anche lì, con un semplice ma efficacissimo espediente introdotto in questa edizione, può capitare di essere ghermiti da una mano fantasma; allora si usa il tasto A con un po' di esitazione, esitanti, proprio come faremmo di fronte a qualcosa che non conosciamo e che siamo timorosi di raccogliere.

Non solo: c'è, nella regia completamente rinnovata, la tendenza a nascondere gli angoli, la gradualità di certi cambiamenti d'inquadratura, che crea non l'angoscia, ma il terrore di scoprire cosa vi è dietro. Terrore che sale quando, prima piano, poi sempre di più, a simulare l'accelerazione dei battiti del cuore, il Wiimote inizia a vibrare con maggior foga, salvo poi acquietarsi. O esplodere all'uscita di un furente fantasma. Molta dell'angoscia poi è data, oltre che dai fattori tecnici come i giochi di ombre e gli inquietanti sussurri dalla consapevolezza che, nelle proprie mani, c'è poco per far fronte alle minacce spiritiche che infestano il gioco. Intendiamoci: Project Zero 2 è tutto fuorché un gioco difficile, sebbene in alcune circostanze il livello della sfida si alzi; ma, anche a livello psicologico, un conto è andare in giro armati di tutto punto contro nemici che dopo una discreta dose di piombo vanno irrimediabilmente giù (ogni riferimento ai più recenti Resident Evil è puramente voluto), un altro è sapere che tutto ciò di cui si dispone per affrontare gli spettri è una particolare macchina fotografica dai poteri esorcizzanti, chiamata Camera Obscura, per di più messa in mano ad una ragazzina magra ed indifesa che più che correre non può fare. Di fatto, è questo l'elemento fondante del vero survival horror: esser in balia di qualcosa nettamente più forte di noi, ed il titolo Tecmo Koei si poggia saldamente sopra a questo fondamento.

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Project Zero 2: Wii Edition

Disponibile per: Wii
Genere: Survival Horror
Sito Ufficiale: Link
Data di Pubblicazione: 29/06/2012
Project Zero 2: Wii Edition
7.5
8
7.5
8
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7.2
ND.
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