Resident Evil: The Umbrella Chronicles > Anteprima
0 Commenti
Aggiungi ai preferiti / Condividi
-3
Articolo utile? 7 voti
+0
     

Resident Evil: The Umbrella Chronicles - Anteprima

Inviato il 26/04/2007 da Amedeo "Tyler" Savino
Resident Evil: The Umbrella Chronicles - anteprima - WII Pochi giorni fa si è tenuto a Frisco il Gamer's day, evento promozionale targato Capcom, molto atteso dai possessori di home console Nintendo per i tre titoli di prossimo rilascio della Softco giapponese; l'attesa - inutile sottacerlo - era soprattutto per i nuovi episodi della saga Resident Evil. L'atmosfera che si respirava nella comunità videoludica era pesante già da mesi; non a tutti era piaciuta la notizia che per Wii non sarebbe stato pubblicato il quinto capitolo della serie, annunciato invece per le piattaforme concorrenti, ma una riedizione del quarto ed un altro non classificabile numericamente, e per questo con spregio bollato come “spin-off”. Dopo la conferenza il cielo si è aperto, e sono piovute migliaia di commenti, non molto edificanti, sfogo di un malcontento diffuso e per molti versi ingiustificato. Il media circus ha aperto il sipario e l'hype è tornato sulla scena...
Salviamo il salvabile: la politica editoriale di Capcom degli ultimi anni è fatta di remake o ennesimi episodi di gloriose saghe del passato, che non hanno saputo replicare i fasti che furono; a onor del vero, infatti, i due precedenti gun survivor non sono stati affatto dei capolavori. E' più che giustificabile, quindi, che si storca il naso quando si ha notizia di un “ibrido” fatto apposta per Wii, ed è legittimo il dubbio che possa trattarsi dello zuccherino per mandare giù l'amara pillola, ossia che il quinto RE non vedrà la luce sulla candida console.
Ma non si può accettare che le critiche si spingano oltre diventando attacchi in spregio al lavoro di un team di 40 membri che sta lavorando su questo titolo, implementandolo per la nuova console. Il perchè è semplice: non c'è un riscontro pratico. Le critiche, anche gli attacchi, possono essere accettati, persino graditi, ma solo dopo che un titolo lo si è giocato, testato, apprezzato nel più autentico significato del verbo: gli si è dato un prezzo, un peso, un valore, positivo o negativo che sia.
Dopo questa piccola notazione, non tediamo oltre i nostri lettori, da sempre liberi dal pregiudizio, che sono ansiosi di conoscere meglio l'ultimo episodio della serie più terrificante di sempre, Resident Evil.
ATTENZIONE: Di questo gioco abbiamo pubblicato la RECENSIONE
Ten years ago it begun...
Umbrella Chronicles svela alcuni retroscena dei precedenti episodi della serie; in particolare il filo della trama si dipana seguendo le misteriose vicende della Umbrella Corporation attraverso le maglie dei quattro capitoli. Non si tratta quindi di remake, piuttosto di uno spin-off poiché la trama è ricavata elaborando elementi, situazioni e personaggi dei capitoli precedenti, seguendo l'unico filo conduttore che accomuna i 4 RE: le (inesplorate) vicende della malefica Umbrella. Si può dire che la trama di UC si innesta nei solchi di quelle precedenti, colmando vuoti e offrendo spunti per una storia che è sostanzialmente nuova.
Altro non è dato sapere, se non che la durata del titolo è compresa tra le 15 e le 20 ore e che saranno riproposte anche le ambientazioni “classiche”, certosinamente riprodotte in 3D: si rivedranno scenari quali l'oscura magione e i laboratori della corporation, ma il silenzio di Kawata in proposito tradisce la presenza di inedite location.
This game contains scenes of explicit violence and gore
Resident Evil: The Umbrella Chronicles - anteprima - WII Masachika Kawata ha definito il titolo un “on-rails shooter”; per chi non lo sapesse, si tratta di un tipo di action game in prima persona dove il giocatore di solito non controlla direttamente la visuale (non è questo il caso) ed i movimenti del personaggio, ma può solo procedere su un percorso obbligato come se si muovesse su dei binari, puntando e colpendo i nemici che gli si parano davanti.
La visuale in Umbrella Chronicles è quasi sempre in prima persona con una regia dal timbro cinematografico che stringe rapidamente sugli obiettivi più pericolosi o sugli oggetti di rilievo, passando talvolta in terza persona.
Svolgendosi lungo i precedenti episodi, la trama offre una carrellata di tutti i personaggi già visti; questi non avranno abilità differenti, anche se useranno armi diverse. In certe sequenze alcuni personaggi (ad esempio Jill e Chris) combatteranno assieme, anche se il giocatore non potrà scegliere quale controllare.
L'esperienza di gioco non si riduce a un semplice punta e spara; anche se questo era da tutti considerata l'applicazione più connaturale al Wiimote, non viene banalizzata la profondità del gameplay proprio grazie a un sistema di puntamento molto preciso e realistico: si può mirare col remote uno zombie in piena testa per fargliela esplodere, oppure ucciderlo lentamente colpendolo in punti non vitali. Per sparare si preme B, mentre per raccogliere oggetti o compiere altre azioni si usa A. Usando la levetta del nunchuck si può spostare la visuale nelle quattro direzioni per scovare armi o nemici nascosti.
Nella demo presentata si potevano usare solo tre tipi di armi da fuoco (pistola, fucile e mitragliatrice) ed un pugnale, anche se è immaginabile che l'armamentario sarà molto più vasto e composto da armi non “convenzionali”, quali lanciarazzi o granate.

Tecnicamente il titolo si assesta su livelli molto alti. L'interazione con l'ambiente è elevatissima: si può sparare praticamente ad ogni cosa e molti oggetti si disintegrano sotto i nostri colpi, regalandoci spettacolari chicche visive: ad esempio, colpendo le luci in una stanza, questa si oscura oppure i corvi colpiti lasciano una scia di piume nere. Realistica anche l'interazione coi nemici: a parte gli head shot molto splatter, gli zombie cadono in terra se colpiti alle gambe oppure retrocedono all'impatto coi proiettili (il tutto sempre condito da copiosi fiotti di sangue).
A livello visivo si nota complessivamente uno dei migliori risultati apprezzabili sinora per la nuova console: al di là dell'accurato rifacimento in 3d degli ambienti prerenderizzati, il texturing generale e il numero di poligoni arrivano a standard qualitativi quasi impensabili. Contribuisce a rendere più tetra l'atmosfera una gamma cromatica dalle tinte smorte, che ricordano quelle viste sul Cubo, combinata ad una sapiente dosaggio di luci ed ombre. Il motore grafico gira liscio sui 30 fps, anche nelle scene più affollate.
Alla conferenza è stato anche detto che si lavora su un'ipotetica modalità multiplayer; più che a un rumor, sembra realistico pensare a un consapevole annuncio, volutamente sommesso, per aumentare esponenzialmente le aspettative dei fan.
Resident Evil: The Umbrella Chronicles è un titolo creato appositamente per Wii. Questo basta per liquidarlo come un “surrogato” di RE5 che, al contrario, non vedrà mai la luce sulla macchina Nintendo? Al di là dell'evidente impossibilità di fare un raffronto tra i due titoli, tali considerazioni (rectius, illazioni) non pregiudicano la validità di un prodotto che potrebbe rivelarsi tra i più interessanti del 2007. Omettendo di sbilanciarsi sulla giocabilità che, più d'ogni altro aspetto, attende il battesimo del fuoco, non si può che essere ottimisti nei riguardi di una realizzazione tecnica che si è dimostrata al di sopra delle aspettative. Proviamo a ribaltare l'angolo prospettico: The Umbrella Chronicles è un nuovo capitolo della serie che non sarà mai pubblicato su PS3 e 360; non sarà perché un titolo del genere è pensabile solo per Wii, date le sue caratteristiche uniche capaci di offrire un'esperienza irripetibile sulle altre console? Entro la fine di quest'anno - si spera - avremo una risposta.

Resident Evil: The Umbrella Chronicles

Disponibile per: WII
Genere: Survival Horror
Sviluppatore: Capcom
Distributore: Leader
Pegi: 18+
Pegi Descrittore: Violenza
Lingua: Inglese con Sottotitoli in Italiano
Sito Ufficiale: Link
Registrati - Login per iscriverti al Mail Alert.
Registrati - Login per gestire la collezione.
Registrati - Login per scrivere una rece utente.