Sonic and the Secret Rings > Recensione
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Sonic and the Secret Rings - Recensione

Inviato il 02/04/2007 da Francesco "Gazpacho" Dagostino
Sonic è sinonimo di videogame. E’ l’idolo di più di una generazione di giocatori.
Nella classifica degli eroi dei platform Diddy Kong’s Quest occupava il secondo posto di gradimento di pubblico, preceduto da un certo idraulico baffuto e seguito da Earthworm Jim.
Erano gli anni novanta. I giocatori meno giovani ricorderanno con affetto le battaglie a suon di sequel tra Nintendo e Sega, che sfoggiavano titoli in cui le mascotte delle due case leggendarie davano spettacolo con salti e velocità, monete ed anelli.
Con l’avvento della terza dimensione però, le cose sono leggermente cambiate. Mario 64 non ha certo bisogno di presentazioni, mentre Sonic, grande assente della generazione 32-64bit, ha dovuto attendere l'arrivo del Dreamcast per riuscire a riproporsi in veste poligonale. E che veste poligonale!
Sonic Adventure riuscì ad applicare con successo al genere dei platform 3d la caratteristica peculiare della serie, ovvero una velocità smodata (irrinunciabile citazione ad un classico del cinema demenziale), arricchendolo con elementi di contorno gradevolissimi. Poco dopo un attesissimo sequel presentò altre pregevoli aggiunte, come un’estrema differenziazione tra i numerosi personaggi giocabili, un numero esorbitante di missioni e livelli di gioco ed una colonna sonora incredibile.
Questo accadeva nel 2001. Negli anni a seguire, purtroppo, se escludiamo un’apprezzabile conversione di Sonic Adventure 2 per Gamecube, bisogna ammettere che i titoli dedicati al riccio di casa Sega hanno lasciato i fan a bocca asciutta.
Sonic Heroes, Shadow the Hedgehog, e il terribile fiasco di Sonic the Hedgehog su console di nuova generazione hanno affossato la reputazione dell’icona con le scarpette rosse, specialmente tra quei nuovi giocatori cresciuti ammirando blandi eroi protagonisti di spratutto in soggettiva e free roaming game altrettanto insipidi.
Sicuramente hanno contribuito al dipingersi di questo triste affresco una serie di sfortunate coincidenze all’interno della celebre casa giapponese, come l’abbandono del Sonic Team da parte di Naoto Oshima prima e Yuji Naka successivamente, game designer che hanno decretato il successo di titoli come Nights, Phantasy Star Online e gran parte dei giochi più apprezzati dedicati al riccio blu.
Eppure, l’annuncio dello sviluppo di un videogiocodedicato a Sonic sulla nuova home console Nintendo è riuscito a destare l’interesse e le speranze di stampa ed utenza.
Complice è sicuramente la curiosità innata circa l’applicazione di un sistema di controllo come quello del Wii, le cui risorse sono potenzialmente in grado di riscrivere e reinterpretare in modo innovativo ed interessante qualunque genere, anche quelli apparentemente già sfruttati fino alla nausea.
Diamo dunque il benvenuto a Sonic and the Secret Rings, e scopriamo se si tratta di un titolo in grado di permettere al riccio blu di tracciare una nuova traiettoria, portandolo a correre nuovamente in prima linea.
Sonic and the Secret Rings - recensione - WII Quante volte, leggendo un buon libro avete pensato: “come mi piacerebbe essere risucchiato tra queste pagine”.
Attenti a quello che desiderate, perché questa volta i problemi di Sonic nascono niente meno che dai capitoli de “Le mille e una notte”.
Un malvagio essere, chiamato Erazor Djinn, sta mettendo a soqquadro il reame di re Shariyar, assorbendo una dopo altra le novelle orientali.
Una notte il protagonista viene svegliato da Shahra, un genio venuto fuori dal tomo sul suo comodino, che gli implora di salvare il suo mondo.
Quando Sonic apprende che i piani del malvagio despota sono di uscire dal libro e conquistare anche il piano di esistenza reale, non può che accettare di aiutare Shahra.
Una volta entrato ne “Le mille e una notte”, però, un imprevisto incontro con Erazor Djinn si conclude con una malediziona lanciata sul riccio blu: se non riuscirà a trovare i sette World Ring e a consegnarli al malvagio entro un numero limitato di ore, morirà!
Niente smeraldi del caos questa volta. Sonic dovrà trovare gli anelli segreti, e dovrà fare in fretta.
La trama è piuttosto semplice, e sebbene non abbia luogo nel tipico mondo che funge da sfondo per le avventue di Sonic, gli sceneggiatori hanno trovato modo di inserire quasi tutti i personaggi più celebri della serie, come Miles “Tails” Prower o il burbero Knuckles. Narrano la storia cutscene composte da tavole solitamente statiche disegnate in modo squisito, interamente doppiate in inglese o giapponese. Fortunatamente tra le lingue disponibili per i sottotitoli figura anche l’italiano, che fornisce una traduzione decente agli scambi di battute tra i personaggi sia durante le suddette scene di intermezzo che durante le partite vere e proprie.
Non è sbagliato affermare che il gameplay di Sonic e gli Anelli Segreti sia la fusione tra un platform e un gioco di guida.
Probabilmente i fan della serie avranno già assunto un’espressione tra l’incredulo e il disgustato, eppure dopo aver impugnato il Wiimote in posizione orizzontale per pochi secondi ed aver svoltato un paio di curve, non si può che notare le pesante presenza di analogie con questi due generi apparentemente alieni al porcospino di casa Sega. La telecamera riprenderà l’azione in terza persona, posizionata a breve distanza dalle spalle del protagonista che si muoverà su un binario prestabilito, colmo di ostacoli, avversari, baratri ed altri tipi di insidie.
Inclinando il controller a destra o a sinistra, il nostro avatar nel gioco si sposterà ai bordi della “pista” secondo i nostri desideri, premendo 1 e 2 freneremo o salteremo. Altre tecniche comprendono uno scatto in salto, il cosidetto Homing Attack, che ci permetterà di colpire automaticamente i nemici “agganciati” da Sonic, oppure un atterraggio istantaneo utile per calibrare la distanza dei salti. Per eseguire queste mosse dovremo rispettivamente dare un colpo secco in avanti con il Wiimote o premere il tasto "2" mentre saremo in aria. Ruotando il FHC in modo che la parte superiore (quella con i pulsanti) sia rivolta contro di noi, andremo in “retromarcia”.
Si tratta di un sistema di controllo semplice ed intuitivo, ma che presenta un piccolo particolare a cui occorre abituarsi: Sonic accellera automaticamente. Questo indica che con il pad in posizione neutra il protagonista si muoverà in avanti, guadagnando lentamente velocità a meno di non farlo saltare e salvo brusche frenate. Nel caso si decida di arrestare in qualche modo la corsa del prtagonista, il problema è che -specialmente all’inizio del gioco (più avanti abilità speciali smusseranno il problema)- dovremo di nuovo aspettare del tempo prima di guadagnare una velocità accettabile, e quindi ci toccherà adattare nuovamente i nostri riflessi per evitare di finire contro una trappola o un nemico, perdendo preziosi anelli e fermandoci nuovamente: un sistema che impone all'utente una buona dose di riflessi ed attenzione.
Purtroppo le buone idee di Sega si infrangono violentemente contro una parete di problemi, destinati a rendere frustrante l’esperienza dei giocatori, ignari di quello a cui vanno incontro.
L’impossisbilità di influire direttamente sulla velocità con cui avanziamo lungo i livelli, il sistema di retromarcia troppo macchinoso e penalizzato dalla posizione della telecamera (resterà fissa costringendoci a muoverci alla cieca) di per se già compromettono la qualità del sistema di controllo. Come se ciò non bastasse, il rilevamento delle collisioni tra i poligoni non è dei migliori, e dunque nelle fasi di slalom più concitate, o quando i mostri ci si pareranno davanti all’ultimo momento, finiremo con grossa probabilità al tappeto, perdendo preziosi anelli. La cosa veramente terribile è che in alcune situazioni Sonic resterà imbambolato davanti ai mostri o alle trappole più ingombranti, subendo colpi consecutivi a causa dell’incapacità di ritornare a correre ad un ritmo utile per muoversi con agilità.

Sonic and the Secret Rings

Disponibile per: WII
Sonic and the Secret Rings - WII
Tipo: ND.
Sito Ufficiale: Link
Data di Pubblicazione:
WII: 02/03/2007   
Sonic and the Secret Rings
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ND.
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