Super Mario Galaxy 2 > Hands on
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Super Mario Galaxy 2 - Hands on

Inviato il 27/02/2010 da Saimon Paganini
Il Nintendo European Summit è un piccolo grande tuffo nel passato. Un tubo verde in cui ci infiliamo senza sapere dove mai rispunteremo con la nostra salopette d’ordinanza.
I sudori freddi provenienti dal ricordo degl’ultimi E3 sfrecciano sulla schiena come schegge imbizzarrite. Numeri? Dati di vendita? Prodotti indirizzati -quasi- eminentemente al pubblico mainstream? Mamma mia!
Ma il mondo del videogioco è bello perché è veramente sfaccettato. E quando di tratta di Nintendo, l’imprevedibile è di casa.
Accade così che si parla, esattamente come in quel di San Francisco, di videogiochi. Solamente di videogiochi. Opere confezionate con la maestria di un tempo, con il desiderio di parlare a quell’enorme nicchia di fan che da tempo vedono brillare, in questo storico publisher, una luce viepiù intermittente, capace di scaldare i cuori di chi videogioca a singhiozzi, per giunta dalla frequenza sempre più dilatata.
Il 25 Febbraio, invece, ecco il colpo di coda che energico schiaffeggia il pessimismo: Super Mario Galaxy 2, Metroid Other M, Sin and Punishment 2, WarioWare D.I.Y.
Giocabili. Testabili. Vivibili in prima persona. E, quel che più conta, in prossima linea di collisione con un mercato a dir poco famelico. Tutti fuori prima entro l’estate, quindi. Un dato che dà il la a diverse deduzioni di stampo prettamente commerciale, che fanno il paio con l’uscita -a brevissimo- di Nintendo DSi XL: ad ora, la pianificazione della grande N per l’inverno è letteralmente sgombra di annunci di una certa caratura. Ergo, via libera a voli pindarici su arcobaleni caleidoscopici. Eh? In buona sostanza, le aspettative per annunci clamorosi al prossimo E3 cominciano pericolosamente ad ingigantirsi. I sorrisi beffardi sfoderati dai portavoce Nintendo ogniqualvolta scansino le domande di Everyeye.it (“Annunci Hardware? Software? Zelda? La risposta di Nintendo alla new wave di Microsoft e Sony?”) non porgono appigli sfruttabili dalla nostra curiosità. Ma sognare, questa volta, è lecito. E nel caso le attese dovessero cadere in un vuoto disilluso, rimarrebbe sempre Super Mario Galaxy 2 a fungere da morbida rete di salvataggio.
Iniziamo proprio con lui. Con l’icona per antonomasia.
ATTENZIONE: Di questo gioco abbiamo pubblicato la RECENSIONE
La rivoluzione di Kyoto
Super Mario Galaxy ha rappresentato una vera rivoluzione, esattamente come Mario 64 undici anni prima di lui. Siamo tutti d’accordo che la perfezione stilistica, strutturale, tecnologica ed espressiva di quell’immenso capolavoro per N64 sia semplicemente ineguagliabile, e di fatto ineguagliata da tutti i platform che gli sono succeduti o hanno avuto l’ardire di sfidarlo. Il passaggio dimensionale ha di certo facilitato il processo di “seminalità” di quel meraviglioso modello di design, capace di dettare un corpus di normative ludiche tuttora in vigore, una perfezione dedita totalmente all’incremento del divertimento.
Saltando l’anomala ed anonima ripetitività di Sunshine (gran gioco, ma troppo soggetto a cadute tanto di stile quanto di idee, per assurgere al ruolo di capolavoro), Mario Galaxy riprese però le redini di un concetto basilare per l’intera saga: la gioia del movimento. Libero, sfrenato, e dannatamente preciso. Quell’elasticità perfetta, che si bea di un’inerzia senza tempo (ma ammorbidita negli anni); la gommosità data da una fisica riscritta e consegnata al giocatore distillandola in sprazzi di millimetrica coerenza platformica. Coefficienti che inseriti nei gangli della critica del tempo hanno raggranellato (quasi) sempre il massimo dei voti agli sgoccioli del 2007.
Galaxy ha ribaltato la prospettiva, riplasmandola letteralmente, scompaginando le convenzioni, sconnettendo le previsioni del giocatore. Il sotto si ribalta e diventa il sopra. Un mondo, anzi, una galassia vista, giocata, vissuta a testa in giù. Con tanti cari saluti alla gravità che ci annoia da sempre. Il tutto contornato da una festa del colore e della sfericità: un trattato su come deve presentarsi un platform degno di questo nome, con quale sgargiante vestito, e con quale dote. Level design sovrabbondante, autoreferenziale, che seduce con l’intera epopea di un genere (si pensi alle sequenze 2D), e stordisce coi nuovi poteri di Mario.
Impossibile scovare qualcosa di altrettanto ricco di inventiva, sempre sull’orlo dell’incomprensibile (dove mai andrà a parare questa sequela mobile di piattaforme? Come diavolo si acchiappa quella stella?), eppure così leggibile, così immediato, fluido e immancabilmente superlativo.
Super Mario Galaxy 2 continua la corsa verso un perfezionamento di dinamiche che non sembrano mai stancare. Pochi i livelli provati in quel di Londra, e solo due le iniezioni di gameplay testate sul campo, ma la sensazione di puro incanto c’è, rimane e permane.
Innanzitutto, il gioco è dichiaratamente più difficile. La curva che regola il senso di sfida, secondo i portavoce Nintendo, è più ripida e meno clemente, soprattutto nelle sezioni classiche (maggiormente presenti rispetto al prequel) con lo scrolling a scorrimento orizzontale (e non solo). Upside Dizzy Galaxy ne è l’esempio lampante. Si ha a che fare col ribaltamento sistematico della forza di gravità, attraverso una pletora di nemici gommosi e sfiancanti (quando si incollano letteralmente al protagonista), fasci elettrici e goomba volanti a volontà. La precisione richiesta, specie quando i tunnel si fanno più stretti, e i ribaltamenti delle frecce indicanti la gravità più frequenti, è piuttosto vecchia scuola. Più affine a SMB3 che a New Super Mario Bros, tanto per inquadrare la situazione. Archiviata la pratica 2D, si giunge al cospetto del dragone (fantastico il suo sbuffare come un treno... Galaxy Express, appunto) che ha suscitato il giusto clamore anche di chi è da sempre alla ricerca delle sette sfere di casa Toriyama. E’ proprio il bestio in questione ad introdurci uno degli elementi chiave di questo sequel: la perforazione del terreno. Sconfiggerlo è una questione di mera pratica, ma anche qui, complice il continuo andirivieni della prospettiva, è richiesta una precisione chirurgica, insieme al giusto tempismo nel performare lo spin attack. E’ solo un assaggio di quello che il gioco ci riserverà, ma anche così rimane un aperitivo assolutamente gustoso.

Super Mario Galaxy 2

Disponibile per: WII
Genere: Action/Platform
Sviluppatore: Nintendo
Distributore: Nintendo
Pegi: 3+
Lingua: Tutto in Italiano
M. Cooperativa: Multiplayer Cooperativa Offline
Data di Pubblicazione:
WII: 11/06/2010   
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