Tatsunoko vs. Capcom: Ultimate All Stars > Recensione
26 Commenti
Aggiungi ai preferiti / Condividi
+3
Articolo utile? 13 voti
+0
     

Tatsunoko vs. Capcom: Ultimate All Stars - Recensione

Inviato il 26/01/2010 da Redazione
Da diverse generazioni, in ambito videoludico, siamo abituati a vedere produzioni -di vario interesse e spessore- dedicate esclusivamente al territorio Giapponese, patria dei game designer più eclettici.
In molti casi, nonostante gli appelli, le preghiere e le speranze dei gamer più appassionati, i titoli non raggiungono nemmeno le coste statunitensi, diventando perlopiù appannaggio di coloro i quali possano permettersi (in senso economico ma anche linguistico) l’acquisto d’importazione.
Siamo qui però per trattare un caso diverso, uno dei pochi in cui un titolo pensato inizialmente solo ed esclusivamente per il mercato nipponico arriva, e non certo sottotono, anche in Europa. 
D’altronde, vista la carenza -Super Smash Bros. a parte- di picchiaduro su Nintendo Wii pareva doveroso, vista anche l’assenza ingiustificata di Street Fighter IV, portarne uno dei migliori mai creati.
Il videogioco in oggetto è, naturalmente, Tatsunoko VS. Capcom: Ultimate All Star, versione occidentale di quel Tatsunoko VS. Capcom: Cross Genaration Of Heroes uscito oltre un anno fa in Giappone e capace di suscitare unanimi consensi dalla critica come dal pubblico.
L’uscita europea è prevista, in esclusiva Nintendo Wii, per il 29 Gennaio 2010. Cosa avrà riservato Capcom ai suoi fedeli sostenitori occidentali per scusarsi di una così lunga attesa?

Una piccola premessa è doverosa prima di proseguire. Visto che avevamo già trattato il titolo nella sua versione giapponese (che potete leggere Cliccando QUI) e che il sistema di gioco rimane sostanzialmente immutato, in questa sede ci limiteremo ad approfondire le differenze che rendono la versione PAL unica.
Qualcosa in meno, qualcosa in più
Tatsunoko vs. Capcom: Ultimate All Stars - recensione - WII Iniziamo, per addolcire in seguito la pillola, con le -poche- cose che sono state tagliate rispetto alla versione orientale.
Troviamo, anzitutto, un filmato introduttivo diverso (quasi obbligatorio visti i nuovi personaggi), realizzato con una sorta di montaggio dei vari trailer usciti sinora; colonna sonora e qualità video (in senso di qualità artistica più che tecnica) non soddisfano come la controparte giapponese, ma non ci possiamo lamentare.
Leggermente più fastidioso il taglio delle colonne sonore collegate ai vari personaggi delle serie animate firmate Tatsunoko e, consecutivamente, delle cut-scene animate che spezzavano l’azione tra un combattimento e l’altro in Cross Generation Of Heroes.
In questa versione “nostrana”, a causa delle enormi -a quanto pare- difficoltà legate ai diritti delle saghe in questione, i nostalgici motivetti sono stati sostituiti da una colonna sonora davvero anonima: una dimostrazione pratica di come il coinvolgimento, specialmente in casistiche come questa, possa venir meno anche solo per via del comparto acustico.
Le parti animate, invece, vengono rimpiazzate da disegni di ottima fattura, firmati Udon (una vera e propria garanzia).
L’ultimo e decisamente meno importante taglio riguarda il roster dei personaggi, opportunamente rimpinguato (come vedremo tra poco) ma privato, sempre per la questione di cui sopra, del divertente Mago Pancione (Hakushon Daimaō per i più pignoli).
Come dicevamo ci sono state però anche delle succulente introduzioni, a partire da ben cinque nuovi personaggi fino ad arrivare ad alcune sostanziali modifiche al gamplay in grado di bilanciarne al meglio le funzionalità.
I personaggi, tra cui troviamo Tekkaman Blade, Ai-Chan (Yattermen 2), Zero (Megaman Zero) e Frank West (Dead Rising) saranno sbloccabili finendo diverse volte, rispettando particolari condizioni, l’arcade mode e, come abbiamo avuto modo di provare, si adattano perfettamente allo stile più spettacolare, frenetico ed intenso di una produzione “VS”, soprattutto grazie ad un nutrito numero di juggling moves e di divertenti quanto spettacolari mosse speciali.
Per caratterizzare ed integrare al meglio queste new entry Capcom ha deciso di dotare di stage personalizzati: per Tekkaman Blade avremo un’arena chiamata "Orbital Ring hangar", che mostra sullo sfondo la Terra e i soldati che combattono una furiosa battaglia, mentre per Frank West niente meno che il Willamette Mall, con tanto di zombie e simulazione del ciclo giorno-notte durante il combattimento.
Molto divertente, sempre per quel che riguarda il protagonista di Dead Rising, la Super, in cui lo vedremo vestito da Megaman, una chicca dedicata ai fan della produzione Capcom che omaggia uno dei tanti unlockables del famoso zombie game.
Il dev team non si è voluto fermare qui, raccogliendo le proteste dei videogiocatori giapponesi per la mancanza di un comparto multiplayer online.
Ultimate All Star permetterà infatti, tramite codice amico, la connessione di due utenti in rete per agguerritissime sfide tra una parte e l’altra del pianeta (questa versione, ricordiamolo, uscirà anche in Giappone), forte di un net code davvero solido. 
Da questo punto di vista la prova si è dimostrata quantomai convincente: la qualità del servizio di gaming online, sebbene meno espanso rispetto ai colleghi in alta definizione, si è dimostrata ben migliore rispetto al più blasonato Street Fighter IV, permettendo partite online fluide quanto offline.
Sottolineiamo, inoltre, un intelligente sistema di TAG utile per riconoscere immediatamente i propri amici online.
Capcom, per invogliare all’acquisto anche coloro i quali possedessero già l’episodio “precedente” ha voluto strafare inserendo un mini-game nuovo di zecca.
Si tratta di un omaggio ai vecchi shooter arcade in due dimensioni a scorrimento verticale: selezionando uno dei personaggi facenti parte del roster potremo sbizzarrirci nella distruzione di mostri di vario genere (basati sul concept di Lost Planet) tra sfere infuocate e raggi energetici, utilizzando pressochè lo stesso set di mosse che i nostri paladini sfoggeranno nell’arcade mode.
Questa divertente modalità, i cui stage cambieranno a seconda del progresso nel gioco, si fregia anche del supporto online, grazie al quale affrontarla in cooperativa con altri due amici, per un totale di tre giocatori.
Infine, come anticipato, sono state apportate piccole importanti modifiche al gameplay, in grado di renderlo più bilanciato e maggiormente fruibile: la più importante riguarda sicuramente l’eliminazione delle combo infinite, capace di rovinare l’esperienza di gioco a chi fosse meno pratico.

Come detto in precedenza rimandiamo ancora una volta alla recensione della versione import di Cross Genaration Of Heroes (a Questo indirizzo) per l’analisi tecnica più approfondita sul gameplay. Riportiamo brevemente, per comodità, la disamina grafica nella pagina seguente che, eccezion fatta per le modifiche già ampiamente discusse, rimane assolutamente valida.

Tatsunoko vs. Capcom: Ultimate All Stars

Disponibile per: WII
Genere: Picchiaduro 2D
Sviluppatore: Capcom
Pegi: 12+
Pegi Descrittore: Violenza
Data di Pubblicazione:
WII: 29/01/2010   
Tatsunoko vs. Capcom: Ultimate All Stars
8.5
8.5
7
7.5
66 voti
7,7
ND.
guida alle valutazioni su Everyeye.it
Registrati - Login per iscriverti al Mail Alert.
Registrati - Login per gestire la collezione.
Registrati - Login per scrivere una rece utente.
Tatsunoko vs. Capcom: Ultimate All Stars: Elenco Topic Ufficiali