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Tournament of Legends - Recensione

Inviato il da Lorenzo "Kobe" Fazio
Bisogna ammetterlo: ogni possessore di un Nintendo Wii si è lasciato largamente abbindolare dalle promesse fattegli da High Voltage Software. Sia chiaro, l’impegno profuso dalla software house nel tentativo di offrire ai videogiocatori di tutto il mondo esperienze appaganti e impegnative non si discute. Tuttavia guardando a The Conduit e al suo seguito, che almeno fino a qui pare soffrire degli stessi difetti dell’originale, bisogna riconoscere che al di là di un motore grafico di tutto rispetto, questo team ci ha offerto ben poco in termini ludici.
Cambiando genere di riferimento i risultati possono forse migliorare? Probabilmente chi sta a capo di High Voltage deve essersi fatto questa stessa domanda e ha ben deciso dare alla squadra una possibilità. Ecco allora giungere in esclusiva su Wii, Tournament Of Legend. La genesi di questo prodotto è tutt’altro che lineare, visto che inizialmente doveva intitolarsi Gladiator A.D. e trattare, come il titolo lascia intendere, di scontri molto violenti e vagamente realistici tra gladiatori. Avrà giovato, il cambio di direzione stilistica e di gameplay, al nuovo videogioco firmato High Voltage Software?
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Miti e leggende, ma manca la sostanza
Tournament of Legends - recensione - Wii Tournament Of Legends non è altro che un picchiaduro a incontri con qualche interessante meccanica atta a variare leggermente l’andamento della battaglia.
L’ambientazione e l’intreccio narrativo che fa da sfondo al titolo si sforzano, con scarso successo, di apparire intriganti. Otto combattenti, tutti ispirati a miti e leggende di diverse culture, intendono sfidarsi tra di loro per decidere chi dovrà infine affrontare il Dio della Morte Thanatos. In palio non c’è la salvezza del mondo, quanto la voglia di ognuno dei protagonisti di ottenere poteri divini per utilizzarli per scopi personali. A conti fatti il roster, per un gioco che esce nel 2010, stupisce per la sua scarsezza, ulteriormente aggravata dalla inefficace caratterizzazione di ognuno dei personaggi presenti. C’è un gladiatore romano sbruffone, una glaciale valchiria, un demone scheletrico e perfino un automa armato di due giganteschi martelli. Purtroppo però nessuno di loro è dotato di un minimo di carisma, tanto che difficilmente vi ricorderete il nome di uno di loro anche dopo diverse partite. Le varie storie dei personaggi poi, sebbene siano narrate attraverso delle schermate fisse dotate di stile, scivolano sempre nel cliché, risultando tanto scontate quanto prive di mordente.
Armature in frantumi e poche mosse a disposizione
L’aspetto narrativo e quello legato alla caratterizzazione dei personaggi non è insomma il piatto forte di Tournament Of Legends. Ma come se la cava invece una volta che si devono menare fendenti e mandare KO l’avversario? Purtroppo anche da questo punto di vista le cose non vanno per il meglio.
Tanto con il Classic Controller, quanto con l’accoppiata Wiimote e Nunchuk, il combat system appare fin troppo ridotto all’osso e nemmeno eccessivamente preciso. Agitando i controller sensibili al movimento, o premendo il tasto richiesto con il pad tradizionale, sfrutterete le armi che impugnano i vari lottatori. Purtroppo però la varietà degli attacchi è veramente scarsa, visto che non esistono praticamente combo, né prese da effettuare sull’avversario. Esistono sì, mosse più potenti e attacchi magici, ma difficilmente riuscirete a concatenarli tra loro, vista la cronica anemia del parco mosse. Inoltre, a causa di una telecamera che taglia diagonalmente l’arena, almeno all’inizio faticherete a prendere le misure. Calcolare la profondità, infatti, non è così semplice, tanto che devono essersene accorti perfino gli sviluppatori, che hanno ben deciso di inserire un particolare indicatore a terra, proprio per aiutarvi a capire la distanza effettiva tra i due combattenti.
Inoltre Tournament Of Legends soffre di un altro problema insito nel concept stesso. Ogni lottatore è infatti protetto da un’armatura composta da quattro diversi pezzi. Questi offrono protezione al personaggio ma, dopo una serie di colpi ricevuti, si romperanno lasciando scoperta la parte del corpo interessata. Va da sé quindi, che per avere vita più facile, è consigliabile colpire unicamente alla stessa parte dell’avversario, utilizzando sempre la stessa mossa. A risentirne, ovviamente, è la profondità del combattimento e, in seconda battuta, il divertimento.
Nonostante tutti questi difetti tuttavia, il combat system di Tournament Of Legend funziona e sa regalare qualche ora di sano svago. Non raggiunge la raffinatezza di uno Street Fighter, né il piacere più arcade di un Tekken, ma si lascia giocare pur con tutti i se e i ma del caso.
Esiste inoltre una piccola serie di interessanti feature in grado di variare il gameplay del gioco. Innanzi tutto le armi dei lottatori vanno dalle classiche spade, a gigantesche asce, fino a piccoli, ma maneggevoli pugnali. Superando i vari livelli ne sbloccherete di nuove per ogni personaggio e potrete via via usufruire di diversi poteri da scegliere all’inizio dell’incontro. Potrete ad esempio abbinare alle vostre armi la possibilità di infliggere un danno maggiore, oppure di rubare parte della vita dell’avversario ad ogni colpo inferto.
Per di più, nel caso nessuno dei due lottatori avrà avuto la meglio entro un certo lasso di tempo, verrà avviato un minigioco in cui sarà possibile ripristinare armatura e barra di vita. Grazie a questo espediente gli incontri possono prolungarsi oltre ogni aspettativa creando, soprattutto in multiplayer, avvincenti battaglie.
Inoltre le arene, che non superano la decina in totale, offrono di tanto in tanto un piccolo diversivo. Capiterà infatti durante gli scontri di subire l’interferenza di un gigante o di un mostro marino. Si tratterà di superare brevissimi QTE, premendo il giusto pulsante o muovendo nel modo corretto Wiimote e Nunchuk. Anche in questo caso non si tratta di nulla di metafisico, ma la soluzione appare un simpatico diversivo capace, a volte, di capovolgere le sorti di uno scontro ormai già deciso.
Una leggenda fin troppo breve
Tecnicamente il gioco si difende più che bene, grazie a buoni modelli poligonali, ottime animazioni e spettacolari effetti speciali. Purtroppo su schermi HD il titolo soffre fin troppo a causa dell’aliasing, ma diciamo che questo è un problema tecnico più del Wii che del gioco in sé stesso. Anche dal punto di vista sonoro la produzione si difende degnamente, pur non andando oltre a una meritata sufficienza. I brani sono epici al punto giusto e gli effetti sonori fanno il loro mestiere.
Purtroppo parlando della longevità non ci si può ritenere completamente soddisfatti. Infatti al di là della modalità storia e del multiplayer in locale a due giocatori non esiste praticamente altro. C’è il classico allenamento e ci sono persino due personaggi segreti da sbloccare, ma è inevitabile trovarsi, dopo qualche pomeriggio, senza nuovi obiettivi da inseguire. Proprio per questo, si sente la mancanza di una modalità online.
Tournament Of Legends non è affatto un brutto gioco. Il titolo infatti, nonostante tanti difetti e incertezze, riesce a raggiungere la sufficienza divertendo e lasciandosi giocare. Gli amanti dei picchiaduro a incontri sapranno indubbiamente intrattenersi con il prodotto, ma non aspettatevi di giocarlo per mesi, né di non soffrire per l’eccessiva piattezza del combat system. Ancora una volta High Voltage Software non riesce a convincere appieno, confezionando un prodotto tutt’altro che eccellente e lontano da quella qualità tanto promessa e decantata.
Consigliato solo agli amanti del genere e, magari, solo se trovato a un prezzo vantaggioso. Tutti gli altri potrebbero annoiarsi ancora più in fretta.
VOTOGLOBALE6
Lorenzo "Kobe" Fazio ama il basket, o per meglio dire i Los Angeles Lakers, l’Hip Hop e il teatro. Dopo aver rincorso la carriera del finto regista, dal 2007 si spaccia anche per finto esperto di videogiochi scrivendo su Everyeye.it. Lo appassionano le belle storie e gli stili visivi ricercati. Cercatelo su Facebook, su Twitter e su Google Plus.

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Tournament of Legends

Disponibile per: Wii
Genere: Picchiaduro 3D
Sviluppatore: High Voltage Software
Distributore: Halifax
Pegi: 16+
Lingua: Tutto in Italiano
M. Offline: Multiplayer offline fino a 2 Giocatori - SplitScreen
Sito Ufficiale: Link
Data di Pubblicazione: 02/07/2010
Tournament of Legends
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6.5
22 voti
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ND.
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