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Wii Music - Recensione - Versione Analizzata WII
Inviato il 01/12/2008 da Roberto "Johnny Cicala" Ingrosso
Era il 2006 quando Shigeru Miyamoto, l'uomo comunemente conosciuto come il papà di Mario, prese il palco alla conferenza Nintendo dell'Electronic Enterteinment Expo vestito da direttore d'orchestra e agitando il suo Wiimote eseguì le note del tema di The Legend Of Zelda.
Al tempo, Wii Music non esisteva se non nella mente del celeberrimo game designer, come ultimo tassello della serie dei Wii games, inaugurata con Wii Sports. Da allora la creazione del titolo è stata decisamente travagliata, con gli sviluppatori (guidati da Kazumi Totaka, la versione in carne ed ossa di K. K. Slider) che brancolavano nel buio riguardo all'impronta da dare al titolo. Ok, bisogna poter suonare gli strumenti con Wiimote e Nunchuck, ma quale dev'essere la struttura di gioco? Sarà sufficiente riproporre il meccanismo collaudato dei rhythm game in cui suonare una nota quando un'icona raggiunge la fine dello schermo? Evidentemente la risposta che si sono dati alla Nintendo è un secco e grosso no.
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One, two, one two three four!
Wii Music - recensione - WII Wii Music è un gioco musicale. Non un rhythm game; un gioco musicale. È facile rendersene conto sin dalla prima modalità, la più semplice, ovvero Improvvisazione. Il giocatore può dare un'occhiata agli strumenti musicali disponibili e provare ad usarli. Se ad esempio il nostro Mii è seduto davanti ad un pianoforte, si può già cominciare a strimpellare qualche nota, agitando Wiimote e Nunchuck. Niente di più semplice.
Selezionato lo strumento si passa all'azione: il nostro avatar è immerso nell'oscurità, illuminato da un unico faro. Cominciando a suonare si otterranno delle note male assortite, cacofoniche, ma dopo pochi secondi ecco accendersi un'altra luce, e sotto di essa un musicista suona un semplice motivetto (o una linea di basso, o un accompagnamento ritmico). Capito il ritmo tenuto dal nostro collega potremo adattarci ad esso ed ecco che la melodia diventa chiara: siamo in grado di seguirla con movimenti non più casuali bensì a tempo. Potremo prevedere come continuerà.
Ora siamo in due a suonare e le cose vanno bene, forse si potrebbe dire che la musica ottenuta sia un po' semplice, manchi di corposità. Ecco aggiungersi dunque un nuovo strumento. Il ritmo tenuto da quest'ultimo è diverso ma si adatta al nostro, e pur suonando poche note arricchisce ciò che sentiamo. La stessa sensazione la abbiamo quando si aggiungono altri due musicisti, le luci si accendono ed il palco si anima di effetti luminosi. Ormai seguiamo la melodia, la vediamo specchiarsi nelle note suonate dagli altri componenti della band, possiamo renderla semplice, poche note cadenzate, o azzardare dei virtuosismi, moltiplicare i movimenti cercando di non perdere il ritmo. Magari il risultato non è dei migliori, probabilmente le battute fuori tempo non si contano più, ma una cosa è certa: sembra impossibile smettere.
La modalità Improvvisazione, pur essendo poco più di un modo per provare i diversi strumenti prima di cimentarsi in una performance vera e propria, sembra racchiudere l'essenza di Wii Music, ovvero il piacere di suonare, seguendo una melodia già scritta, è vero, ma avendo sempre la possibilità di reinterpretare il pezzo a proprio gusto. Prima di approfondire gli aspetti riguardanti l'arrangiamento dei brani, spendiamo due parole per i controlli.
È importante capire che il titolo non è stato pensato per farci suonare degli strumenti tramite Wiimote e Nunchuck nel senso usuale del termine. “Impugnata” la chitarra, non si può scegliere un accordo o una sequenza di note, tutto quello che potremo fare è mimare le pennate usando il telecomando. Niente di più. Suonando un pianoforte è inutile spostare le proprie mani verso destra, sperando di toccare i tasti relativi alle note più alte. Ciò può sembrare eccessivamente limitante se ci si mette davanti a Wii Music con la speranza di imitare uno strumento musicale, come avviene per esempio con Guitar Hero ed i suoi controller a forma di chitarra. Ma questo metodo di controllo è funzionale all'opera vista nel suo insieme, l'importante è che i controller funzionino in maniera impeccabile quando si tratta di rilevare i colpi dati dal giocatore. E lo fanno.
Per essere precisi bisogna aggiungere che praticamente ogni strumento gode di un accorgimento che fornisce un po' di varietà al giocatore: gli strumenti a corda permettono, agendo sul Nunchuk, di smorzare le corde, mentre quelli assimilabili al pianoforte prevedono il glissando.
I fiati, la cui simulazione avviene reggendo il Wiimote a mo' di flauto e premendo i tasti 1 e 2, permettono di alzare la tonalità delle note premendo B, inoltre tutti gli strumenti offrono sonorità diverse quando si premono i tasti A, B, C o Z. Non potremo scegliere le singole note suonate, ma la possibilità di variare le sonorità non manca.
L'arte di arrangiare
Wii Music - recensione - WII Il fulcro dell'esperienza offerta da Wii Music risiede nella modalità Performance Personalizzata. Dopo aver selezionato una delle canzoni disponibili e il luogo in cui la band si esibirà verremo indirizzati nella schermata in cui scegliere gli strumenti che parteciperanno all'esecuzione. Le sezioni da riempire sono sei: prima melodia, seconda melodia, accordi, basso e due percussioni; la più grande libertà offerta dal titolo risiede proprio nella libera scelta degli strumenti musicali e dunque dell'arrangiamento del brano. Il gioco suggerisce tutta una serie di arrangiamenti classici: si va dal rock al raggae, passando per la musica classica ed il jazz; in tutti casi gli strumenti presenti doneranno all'esecuzione il timbro inconfondibile del genere selezionato. In più, lo stesso giocatore può selezionare uno ad uno gli strumenti musicali o anche decidere che una sezione della band rimanga vuota; oltre a questo è possibile impostare la velocità d'esecuzione del brano rendendola più lenta o più veloce.
Approntato l'arrangiamento è l'ora di eseguire il brano, suonando uno degli strumenti selezionati accompagnati dai Domisol, simpatici omini simili a dei muppets. L'esecuzione è agevolata da vari strumenti: lo speaker del Wiimote fungerà da metronomo, mentre nella parte in basso a destra dello schermo appariranno i Bebop. Questi esserini salteranno ritmicamente aiutandoci ulteriormente a tenere il tempo ed inoltre la loro forma indicherà le varie sezioni di una canzone. Ad esempio, i Bebop potrebbero essere tondi nella parte iniziale della canzone, diventare quadrati nella parte centrale, triangolari in corrispondenza di una sezione più movimentata e poi tornare quadrati col riproporsi della parte centrale. Se poi si vuole seguire fedelmente l'esecuzione canonica del brano è sempre possibile premere il tasto “-“ e far apparire una sorta di spartito che indica quando suonare le note, alla stregua di quanto avviene nei rhythm game tradizionali.
Una volta terminata, è possibile salvare la propria esecuzione in un vero e proprio video musicale, la cui copertina è ideata dallo stesso giocatore. A questo punto avviene qualcosa di strano, probabilmente mai visto prima in un videogame: Wii Music chiede a noi di dare un voto alla performance. Da questa richiesta si può capire tanto sulla natura del titolo. Wii Music non è un gioco vero e proprio, non presenta le sfide che solitamente noi videogiocatori siamo chiamati ad affrontare. Wii Music non prevede che il giocatore sbagli e di conseguenza non lo punisce per i suoi errori; è quindi naturale che sulle prime si sia portati a domandarsi quale sia allora la molla che spinge a proseguire nell'esperienza di gioco. È presto detto: essendo noi i più severi giudici di noi stessi, non saremo indifferenti di fronte ad una performance mal eseguita, fuori tempo, ed è dunque naturale essere portati a rieseguire il brano per migliorarne l'esecuzione; oppure può capitare di risentire un proprio video musicale a distanza di qualche giorno e pensare che in una certa sezione l'esecuzione sarebbe potuta essere diversa, più ritmata o invece con note più lunghe.
Ma la potenza più grande sta nel fatto di poter registrare la stessa canzone più volte, in modo da occuparsi in prima persona di tutti gli strumenti. Dopo aver eseguito il brano, scegliendo Cambia Strumenti si torna alla schermata di selezione, ed il nostro Mii sarà lì a ripetere l'esecuzione appena terminata: perché non accompagnarlo noi stessi ora? Una volta presa un po' di dimestichezza sarà facilissimo perdere ore intere a registrare numerose volte lo stesso pezzo ed arrivare ad una performance completamente nostra.
Perché cercare così affannosamente una buona esecuzione? Per vantarsene con gli amici. Il titolo permette di scambiare i propri video musicali con tutti gli utenti registrati nella rubrica Wii ed una volta entrati in una community animata si avranno ogni giorno a disposizione nuovi video in cui ammirare virtuosismi ritmici o arrangiamenti mai immaginati prima. Se poi si è gradita particolarmente l'esecuzione di un amico si ha la possibilità di modificarla aggiungendo le proprie performance, in modo da ottenere dei veri e propri duetti a distanza.



 
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Postato da dpiktor il 30/11/2009 alle 21:56
WiiMusic è strabiliante. Tenuto conto delle pecche reali, non resta altro da dire che questo: WiiMusic è la vetta di qualcosa, il punto di svolta ideologico di un intero settore.
Anzitutto, WiiMusic va capito. Alcuni - leggo, ci hanno provato, altri nemmeno hanno tentato.
Tralasciando le insulse frecciatine al Midi e alla gestione delle Note (qualcuno ha spiegato, grazie a Dio, come stanno le cose), WiiMusic è la realizzazione di un sogno.
Di passi se ne faranno, e di miglioramenti tanti, e necessari; alcuni fondamentali.
Ma suonare con WiiMusic, sorridere e comporre (nel modo che il gioco propone, o per meglio dire: regala) non ha veramente prezzo.
Da hardcore navigato, da giocatore di vecchia data, da possessore di un pò tutte le console e i giochi di primo piano, il mio consenso a WiiMusic è totale. Appassionato, sincero e fondato.

Forse dovevano aggiungere una nota in copertina.
"Si richiede ai giocatori la capacità di sognare".
Postato da pippounderground il 30/11/2009 alle 22:50
Recensione puntuale :sisi:

Wii Music

Disponibile per: WII
Wii Music - recensione - WII Genere: Musicale
Sviluppatore: Nintendo
Distributore: Nintendo
Distributore: Nintendo
Pegi: 3+
Pegi Descrittore: Non disponibile
Lingua: Tutto in Italiano
M. Online: Wi-Fi Connection
M. Online: Wi-Fi Connection
M. Offline: Multiplayer offline fino a 4 Giocatori - SplitScreen
M. Cooperativa: Multiplayer Cooperativa Offline e Online
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