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Wii Sports - Recensione

Inviato il 06/12/2006 da Francesco Fossetti
La genesi di Wii Sports è piuttosto particolare, e tanto pesantemente influisce sulle caratteristiche e sulle possibilità del prodotto. L'origine del titolo appare piuttosto antica, databile probabilmente ai tempi in cui la stessa neo-console Nintendo fu definita nella sua forma primordiale. Wii Sports, infatti, piuttosto che un software sviluppato a posteriori, sembra essere l'archetipo videoludico che la casa di Kyoto ha intenzione di diffondere assieme al proprio Hardware: una prova dell'applicabilità e dell'efficacia di un nuovo sistema di controllo, le cui ambizioni sono ben chiare, considerato il vecchio nome in codice della console cui si accompagna (Revolution). E mentre si gioca a Wii Sports non tarda ad arrivare il sospetto che alcuni dei minigiochi presenti provengano direttamente da un abbozzo ancestrale, un “esperimento” che ha preceduto di gran lunga lo scorso E3, e che risale a tempi in cui l'utenza stessa era ignara di quel che sarebbe venuto.
A confermare questa impressione, il fatto che il prodotto sia legato a doppia mandata al successo della Console, regalato senza appello in bundle e forzatamente disposto dalla stessa Nintendo nelle ludoteche di tutti i suoi futuri utenti. Una scelta, questa, di innegabile valore, non solo perché consiste di una gradevole offerta di mercato, quanto perché si tratta dell'unico plausibile utilizzo del Software in questione. L'offerta di Wii Sports, difatti, è assai scarna, semplicistica e, in alcuni casi, superficiale. Da qui l'impossibilità di farne un'applicazione esterna, venduta ad un prezzo in linea con gli standard (che, a onor di cronaca, troviamo indelicatamente alti).

Certo, quello di riconoscere i limiti delle proprie creazioni è un pregio di non poco conto, e dobbiamo riconoscere a Nintendo una buona dose di intraprendenza e spirito d'adattamento.
Wii Sports, così com'è dato in pasto ai giocatori, svolge perfettamente la sua funzione, oltre a segnare un ritorno alle origini del tutto inatteso (quando, ai tempi del Sega Master Sistem II o del Nes, assieme alla console si acquistava tutto ciò che era necessario per giocare). Insomma Wii Sports è il primo tramite attraverso cui l'utente “impara” a giocare con Wii. Ne saggia le meccaniche di puntamento, dosa la forza dei suoi movimenti, comprende quanto sia preciso il nuovo sistema, e come fare ad “ingannarlo”, si allena per potersi applicare in future, nuove e più complete esperienze.
L'impatto è, ovviamente, devastante. A Wii Sports, così come a tutti i prodotti che utilizzano le peculiarità del Remote, ci si deve abituare. Bisogna far pratica costante, senza la pretesa di poter comprendere, metabolizzare e padroneggiare una meccanica di gioco sconosciuta. Si deve procedere, insomma, con fare circospetto, sperimentare, muoversi con cautela ed accettare non solo l'errore, ma la filosofia che all'errore sta dietro.
Lo si capisce subito quando, correndo al primo PlayTest, si incappa in quello che è il più semplice minigioco della raccolta: Wii Tennis.
Tennis
Le pecche del sistema di gioco di Wii Tennis saranno ormai note alla totalità dei nostri lettori: il fatto che, sul campo, i personaggi muovano automaticamente incontro alla palla (compito del giocatore è solo quello di colpirla), non semplifica, ma banalizza le meccaniche di gioco. Wii Tennis è un leggero passatempo, e niente più. E' comunque efficace per mettere bene in chiaro i confini entro cui il Remote può agire. Nel caso, l'assenza di un sistema che “capti” le accelerazioni con esattezza (gli accelerometri sono imprecisi per natura), ma soprattutto una gestione ancora primitiva degli impulsi, impedisce di dare alla palla una forza diversa a seconda del movimento: la differenza della velocità della pallina, pur essendo proporzionale alla forza del colpo, varia di molto poco. In altre applicazioni si nota une gestione degli stimoli più intelligente, ad esempio qualche “Input” di durata del movimento viene trasformato in un'indicazione di forza o di velocità più accurata (come vedrete nel Bowling e nel Golf), ma in questo caso tutte le indicazioni del controller sono impiegate per stabilire la direzione. C'è poi il fatto che il controller non sia troppo efficace, indipendentemente dalla calibratura, nel gestire i movimenti troppo rapidi, o quelli troppo intensi: chi pensava di potersi sbizzarrire, mimando colpi poderosi, dovrà ricredersi: Wii Tennis è un gioco pacato, in cui è consigliato limitare al massimo l'esuberanza.
Un'offerta, insomma, davvero minuta: non misera, ma neppure troppo significante. Marginalmente divertente, riesce ad interessare per un tempo relativamente breve, e pure il gioco di gruppo non risolleva la situazione, anzi sottolinea qualche incertezza: se si gioca in due per campo, nel momento in cui la CPU decide quale dei due tennisti deve seguire la palla (anche un secondo di ritardo può determinare l'insuccesso nel colpo).
Non tanto un'occasione sprecata, quanto un'occasione inesistente: vista l'impostazione del sistema di controllo crediamo sia davvero difficile trasporre su Wii tutte le meccaniche del tennis proponendo un software con una profondità sufficiente.
Baseball
Wii Sports - recensione - WII Wii Baseball non è certo un'applicazione più avanzata rispetto a quella analizzata in precedenza. I compiti dell'utente sono sostanzialmente due: lanciare la palla, oppure colpirla con la mazza. Nel caso di partite a due giocatori, gli avversari si alterneranno in battuta. Nessuna delle due operazioni è, ad onor di cronaca, particolarmente entusiasmante, vuoi per l'estraneità della disciplina sportiva, vuoi per delle scelte non facilmente condivisibili nel sistema di gestione della palla e del suo moto. Di certo è meglio stare in battuta che sulla cunetta del Pincher: lanciare la palla è un'operazione quasi insignificante. Muovendo il controller in avanti il Mii su schermo eseguirà il suo lancio, e per il giocatore non ci sarà possibilità di direzionarlo: semplicemente in dipendenza del tasto che l'utente premerà durante l'azione (A, B, nessuno o entrambi), la palla avrà un effetto differente. In alcun modo l'entità dell'azione (forza, direzione, profondità) influirà sulla velocità o sulla direzione della pallina. Certo, è innegabile che venga voglia di improvvisarsi “Mimi” ed esibirsi in lanci più spettacolari possibile, ma non crediamo che questo sia un merito da attribuire al software o all'hardware.
Più divertente il gioco “in attacco”, ma niente più che una prova di tempismo. Anche in questo caso, infatti, non sarà la natura del movimento a determinare la traiettoria della palla (in quanto la mazza si muove comunque su di un piano orizzontale), quanto il momento in cui il legno la colpirà. Ridottissimo anche l'apporto dell'intensità del colpo, e assieme ad esso la generale validità di questo minigioco. Probabilmente il peggiore della raccolta.

Wii Sports

Disponibile per: WII
Wii Sports - WII
Tipo: ND.
Distributore: Nintendo
Wii Sports
7.5
7.5
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6
117 voti
7,3
ND.
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