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RECENSIONE UTENTE: Silent Hill: Shattered Memories (WII)
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Inviata da maialriccio | Inserita il 04/03/2010
Negli ultimi anni il remake è una delle principali fonti d'ispirazione in campo cinematografico, sia con scopi meramente commerciali (nella maggior parte dei casi), sia con scopi in cui entra,anche,la volontà di rileggere e rielaborare il testo iniziale apportando allo stesso elementi non banali ed artisticamente validi (si pensi a Rob Zombie e alla saga di Halloween), che danno vita ad opere di livello simile se non superiore all'originale.
Nel mondo dei videogame il remake è meno diffuso che nel cinema, ma non è certo una novità. Ad esempio,alcuni anni or sono, il diretto concorrente della saga di Silent Hill, Resident Evil , fu oggetto di un remake qualitativamente eccellente ,esclusiva Gamecube, per certi versi superiore all'originale.
Questo Silent Hill Shattered Memory in quale categoria s'inserirà? quella della pura manovra commerciale o in quella di un serio tentativo di rilettura ed aggiornamento del titolo capostipite?
Dove si perde...
Il punto di forza del brand di cui fa parte il titolo in esame, è stato sempre considerato l'atmosfera da incubo che si respira frequentando i luoghi e gli eventi delle varie storie narrate. Purtroppo con il passare del tempo, Konami si è allontanata sempre più da questa caratteristica tanto apprezzata, puntando ad aumentare il livello di azione e perdendo per strada la capacità di spaventare,e al contempo far riflettere, che fu alla base dei primi tre capitoli.
Memori di tale situazione, gli sviluppatori di SHSM hanno deciso di creare un titolo che fosse nuovamente portatore di esperienze emotive forti, e che avesse una sceneggiatura e dei personaggi in grado di rendere stretto il rapporto tra i giocatori e il mondo di Silent Hill.
Tali obiettivi, diciamolo subito, sono stati raggiunti, ma percorrendo una strada del tutto diversa dall'originale e perdendo qualche pezzo per la via.
Poco sopra, abbiamo accennato al remake del primo Resident Evil; in quel caso le differenze (oltre a quelle grafiche) tra i due giochi erano veramente poche.
Infatti, fatta eccezione per una trama leggermente diversa, tutto il resto (gameplay,ambientazione,personaggi principali) rimasero immutati.
Possiamo quindi dire che ci fu una scelta di riproposizione e miglioramento di uno schema già ben definito. Nel caso di SHSM la situazione è completamente diversa; infatti i nuovi sviluppatori hanno modificato profondamente sia il gameplay che molte delle caratteristiche della trama e dei personaggi.
Il primo SH si basava, essenzialmente, su tre fasi tra loro intrecciate e contemporaneamente presenti nel corso dell'avventura, l'esplorazione,la risoluzione di enigmi e il combattimento.
Ben diversa è l'impostazione in SHSM, dove la fase esplorativa (e in minima parte di risoluzione enigmi) è completamente separata da quella relativa ai combattimenti.
Tale scelta è in parte meritoria, ma al contempo pone alcuni problemi. Muoversi per le vie di Silent Hill cercando indizi, rivivendo ricordi di persone mai conosciute e cercando di capire cosa sta accadendo, dona a questa fase del gioco un forte senso di realismo onirico. Tutto sembra plausibile, seppur in ogni frangente ci si rende conto che il tutto è permeato da qualcosa di sbagliato, come se si stesse vivendo un sogno. Di conseguenza, l'atmosfera che si respira è assimilabile ad una, via via sempre più palese, inquietudine per gli eventi che si vivono e un conseguente senso di in incredulità rispetto ad una realtà che inizialemnte sembra essere assolutamente normale. Tale processo, non è caratterizzato dall'apparizione di mostri o deformità varie come nel capostipite, bensì da inquietanti,e spesso commoventi, ma assolutamente innocue, presenze fantasmatiche, i cui ricordi ci racconteranno la vita della cittadina e dai luoghi che visiteremo, quasi completamente disabitati e isolati dal resto del mondo. Purtroppo, però, dopo un paio di ore di gioco girare per strade e case vuote, diventa lievemente noioso e si aspetta con ansia un nuovo incontro che possa rompere la monotonia della situazione e far evolvere la trama, complice anche la mancanza di enigmi degni di questa definizione e quindi di una difficoltà di avanzamento veramente bassa.
Chi ha giocato i vecchi capitoli di SH, ricorda di certo le caratteristiche del mondo-altro, vale a dire la dimensione, diciamo così, ultraterrena, che si presentava in alcuni frangenti di gioco. Tale ambiente poteva considerarsi una sorta di inferno in terra, dove ogni cosa risultava corrotta e disfatta, ed in cui il sangue e la morte la facevano da padroni. Immergersi in quel mondo, che in alcuni capitoli poteva apparire su richiesta del giocatore, mentre in altri si manifestava solo in alcuni snodi narrativi, era esperienza angosciante e metteva in evidenza il lato più orrorifico del gioco, ed era, inoltre, alla base della risoluzione di molti enigmi.
In SHSM il mondo-altro è ancora presente, ma con una struttura completamente differente. Coerentemente con l¿ambientazione invernale carica di un freddo glaciale che attanaglia la cittadina ¿reale¿ di SH, quando si viene catapultati nel mondo-altro ci si ritrova in ambienti completamente ghiacciati (coerenti anche rispetto al concetto di ricordi bloccati,congelati, nel tempo che è alla base del gioco) . Solo in tali situazioni faranno la loro apparizione i mostri,ma, contro questi, il protagonista non potrà nulla se non fuggire. In pratica le sessioni other world, saranno esclusivamente una corsa utile a trovare un¿uscita che riporti al mondo normale, conditi da semplici enigmi che dovranno essere risolti nel mentre i suddetti esseri ci daranno la caccia.
Tali sessioni sono particolarmente adrenaliniche e consentono di utilizzare al meglio i controlli della WII per scrollarsi i nemici di dosso nel caso questi riescano a prenderci,ma il fatto che siano completamente a se stanti rispetto alla fase esplorative e che quindi non sia mai necessario porre attenzione a possibili attacchi mentre si effettuano le necessarie ricerche (i mostri appaiono solo nel mondo-altro a differenza di quanto avveniva negli altri capitoli) rende l¿espediente di eliminare gli scontri solo parzialmente riuscito, in quanto in tal modo si elimina del tutto la tensione durante le fasi non other world e troppo prevedibili, anche se ben fatte e ,come dicevamo,adrenaliniche quelle di fuga.
Quindi se vogliamo fare un confronto sui temi trattati tra il capitolo originale e il remake, di certo quest¿ultimo ne esce sconfitto perdendo di mordente ed atmosfera orrorifica,ma al contempo risulta apprezzabile per un evidente sforzo di creare qualcosa di meno scontato che dona, comunque, dei momenti di grande fascino al gioco.

E dove si vince..
Il punto forte di SHSM sta nella trama e nei personaggi. Si tratta di una delle migliori sceneggiature apparse in un videogioco e molto vicina al livello raggiunto dal secondo capitolo della sag,su cui svetta un finale inaspettato e assolutamente originale. Tutto concorre a far si che i protagonisti divengano, nel corso del racconto,persone reali in cui rispecchiarsi e con cui sentirsi partecipi degli eventi.
Pur ricalcando la struttura di fondo della sceneggiatura originale (almeno all'apparenza...), SHSM si presenta con un accento meno legato al mondo del soprannaturale e più vicino a quello della psicologia. Non a caso durante tutto il gioco, avremo a che fare con uno psichiatra che interrogherà il protagonista, e noi con lui, per cercare di comprendere cosa è accaduto alla sua psiche, attraverso domande e questionari che andranno ad inficiare su alcuni elementi del gioco differenziandoli a seconda delle risposte . Tutte le parti del racconto si reggono perfettamente tra di loro, donando al tutto un senso di forte continuità narrativa e fornendo spunti di riflessione piuttosto profondi su tematiche complesse e di forte impatto emotivo.
A tal proposito, diciamo chiaramente, che SHSM non è un gioco per bambini, ma non per quanto mostra , bensì per i concetti espressi che possono essere compresi ed apprezzati solo da un pubblico con un¿esperienza emotiva meno acerba di quella che può avere un ragazzino.
Anche graficamente SHSM esce vincitore, ma non rispetto al capitolo originario (gli anni passati renderebbero il confronto improponibile), ma con la WII. Infatti molti fan, prima dell¿uscita del gioco temevano che la scelta di Konami di proporre il nuovo capitolo solo sulla bianca consolle Nintendo e in seconda istanza su PS2 e PSP avrebbe dato vita ad un gioco dalla grafica mediocre,ma, per quanto concerne la versione WII,i non è così. Il gioco è in grado di farci entrare in un mondo ricco di dettagli e in cui spesso ci si perde ad osservarne le parti, che restituiscono al meglio la sensazione dei materiali e riescono con un gioco di luci (molto si deve alla perfezione del fascio di luce della torcia) in tempo reale a rendere vivi e pulsanti gli ambienti.
Un plauso particolare deve esser fatto ad onore della colonna sonora del veterano Yamaoka,che conferma la grande attenzione che il brand ha sempre mostrato per questo elemento del gioco, che nel capitolo in questione raggiunge vette tali da superare anche l'ottima compilation di brani utilizzata per il terzo capitolo.
COMMENTO FINALE
In conclusione SHSM è un esperimento riuscito, dove a farla da padrone sono la storia raccontata e i personaggi che ne fanno parte. Il gameplay seppur non completamente originale (si pensi a Clock Tower) è in grado di darci un senso di realtà degli eventi narrati fuor di discussione, pur perdendo mordente e risultando leggermente noioso a lungo andare. La grafica è ai massimi livelli per la WII ed è di grande bellezza.
Probabilmente per godere appieno del gioco, dobbiamo dimenticarci del primo capitolo e pensare a SHSM come ad un¿esperienza onirica a se stante, scaturente da noi stessi ed impressa sul video grazie alla magia del racconto più che a quella del videogioco.
VOTOUTENTE 8
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Silent Hill: Shattered Memories

Disponibile per: PSP | PS2 | WII
Genere: Survival Horror
Sviluppatore: Climax Group
Distributore: Halifax
Pegi: 16+
Lingua: Tutto in Italiano
Data di Pubblicazione:
PSP: 04/03/2010   
PS2: 04/03/2010   
WII: 04/03/2010   
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