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Black Ops 2 - Recensione

Inviato il da Francesco Fossetti
Wii è stata una console molto particolare, non solo per la filosofia motoria che ha delineato fin da subito un approccio alternativo al gaming moderno, ma anche e soprattutto per la sua line-up. Molto distante dalle caratteristiche di PlayStation 3 e Xbox360, l'ammiraglia Nintendo ha infatti spinto parecchi publisher a lavorare d'ingegno, per creare prodotti peculiari, insoliti e creativi, che hanno delineato una politica di esclusive decisamente interessante nel lungo periodo.
Wii U si ripropone di fare lo stesso, e ZombiU è il titolo di lancio che più lascia intravedere quanto possa influire il GamePad sulle dinamiche di gioco, nel caso in cui venga sfruttato con attenzione e cognizione di causa. Ma la vicinanza delle specifiche tecniche con quelle delle rivali Microsoft e Sony ha permesso già al lancio un massiccio impegno delle terze parti, che non si sono lasciate occasione di trascinare su Wii U i loro progetti multipiattaforma più interessanti. Emblema di questa mobilitazione sono senza dubbio Mass Effect 3 Special Edition e Call of Duty Black Ops 2, che restano i prodotti più in vista della Line Up. In particolare il First Person Shooter targato Activision, arrivato sul mercato da meno di un mese, è pronto a stuzzicare gli Early Adopters che cercano azione dai ritmi intensi e tanta spettacolarità.
 
Dal Nicaragua a Los Angeles
L'avventura di Black Ops 2 rimbalza fra due linee temporali, schizzando dal 2025 agli anni '80. Le sequenze ambientate nel passato sono filtrate dai ricordi di Woods, ormai decrepito, infermo, costretto in una pensione per veterani a spulciare le memorie di una vita bruciata sui campi di battaglia. Il suo racconto non è mai stentato, perchè ancora dolgono le cicatrici di un conflitto brutale, e molto nitidamente si dispiega davanti ai due nuovi protagonisti della vicenda: Harper e Mason. David Mason, ovviamente, figlio dell'ormai defunto Alex, controverso eroe del primo Black Ops. I due sono sulle tracce di Menendez, criminale internazionale che ha preparato con malevola e meticolosa precisione un piano per sovvertire l'ordine globale, insorgendo con il suo gruppo dissidente Cordis Die.
I tratti principali della vicenda possono sembrare abbastanza banali, ma in ultima analisi Call of Duty Black Ops 2 lavora in maniera eccellente sulla trama, scaturita dall'inventiva di David Goyer (sceneggiatore di Batman Begins e The Dark Knight Rises) e ricolma di scene assolutamente memorabili. Superate le prime due ore di gioco, in cui le cut scene mantengono lo stile un po' “schizofrenico” tipico dei precedenti capitoli e la narrazione appare disorganica e frammentata, l'ingranaggio narrativo di Black Ops 2 si mette in moto, avvolgendo il giocatore e mantenendo sempre una tensione ben palpabile.
Molte delle scene che più riescono a penetrare nel cuore duro del videogiocatore moderno sono legate proprio al tormentato “villain” di Black Ops 2: Raul Menendez. L'indole instabile, il fare spietato e la freddezza di astuto calcolatore, lo spirito di vendetta e persino la rabbia repressa, dipingono uno dei personaggi più riusciti dell'intera serie, addirittura più rappresentativo del vecchio Makarov.
Generalmente, Black Ops 2 si allontana moltissimo da quel filone realistico che ha reso grande il primo Modern Warfare, per raccontare invece una guerra assai più “fantasiosa”, combattuta con virus informatici, documenti d'intelligence e gadget futuribili che superano molto spesso i confini del reale.

La presenza di questi Gadget influenza in una certa misura anche il Gameplay, che si mantiene comunque in linea con quello dei suoi predecessori, pur presentando qualche novità decisamente interessante. Black Ops 2 resta un First Person Shooter molto diretto, in cui prontezza di riflessi e attento utilizzo dei ripari offerti dall'ambiente diventano fondamentali per sopravvivere agli assalti dei nemici. Soprattutto alle difficoltà più elevate (“Veterano” resta, granate a parte, una sfida che solo i più tenaci avranno l'ardire di affrontare) bisogna procedere con cautela, acquattandosi quando si può per minimizzare l'esposizione ai colpi, e giocare con i due tasti dorsali, per attivare l'indispensabile Iron Sight e bersagliare gli avversari con raffiche precise e mirate. Le emozioni provate nel corso della campagna sono le stesse di sempre: l'esaltazione nel ripulire una zona ben presidiata, o l'economica pulizia degli headshot; tutte veicolate da un engine che replica in maniera stilizzata ma efficace le reazioni delle armi da fuoco.
Quello che fin da subito convince è il lavoro che il team di sviluppo ha effettuato per mantenere una progressione ben inquadrata senza però far sentire troppo il peso dei vincoli al giocatore. Come sempre la progressione di Black Ops 2 sarà lineare, diretta dalle mani sapienti di un regista invisibile, che continuerà a posizionare attentamente soldati, esplosioni, e quei (pochi) eventi scriptati che rendono la missione principale molto animata e ben strutturata. Stavolta però il tanto chiacchierato “effetto corridoio” è ridotto ai minimi termini, ed anzi in certi casi si scopre persino che è possibile seguire strade secondarie. Spesso e volentieri le zone di guerra si aprono discretamente, per fare in modo che anche nel caso di ripetuti Game Over l'utente possa testare diverse strategie ed approcci. Non sono solo questi accorgimenti che liberano Black Ops 2 delle catene di un Level Design troppo sorvegliato: esplorando attentamente gli stage si trovano anche stanze o casse da aprire con il fido “Access Kit” in dotazione ai soldati, che permettono di avere qualche vantaggio. Si possono trovare corpetti che riducono i danni causati dalle esplosioni, ma anche gadget più utili: droni di supporto da indirizzare verso i nostri bersagli, tirapugni elettrici che rendono più rapido l'attacco corpo a corpo, radio per richiedere bombardamenti aerei.
Tutte le missioni della campagna guadagnano così un discreto dinamismo, e la storia di Black ops 2 è una delle più varie nell'alveo della saga.
Alternate agli stage principali ci sono poi le missioni Strikeforce, intermezzi che propongono un gameplay ibrido fra quello di un First Person Shooter e quello di uno strategico. L'efficacia di questa novità non convince appieno, sia perchè i tempi di reazione di soldati e mezzi non sono troppo snelli, sia perchè sapendo di avere a disposizione una pedina rimpiazzabile, il rischio è quello di procedere a testa bassa e snaturare in parte l'approccio “tattico” che le Strikeforce vorrebbero proporre.
La più grande novità di Call of Duty Black Ops 2 è comunque la sua storyline non lineare, che si modifica in dipendenza delle azioni e delle capacità del giocatore. Una volta terminata l'avventura principale, che dura circa otto ore a livello normale e si allunga fino a lambire le dieci ore di gioco per chi decide di impostare l'opzione Hardened (vivamente consigliata), si scopre che in ogni singola missione della storia ci sono eventi che possono far deviare l'andamento della missione. E' difficile spiegare a parole l'influenza che il sistema di “Branching Stories” ha sul gioco, ma una volta finita l'avventura e ravvolta la sequenza di eventi, certi mutamenti avranno un impatto incredibile sulle convinzioni del videogiocatore. Vi avvertiamo: il single player di Black Ops 2 vi lascerà a bocca aperta.
Framerate non granitico
La versione Wii U di Black Ops 2 non mostra visivamente quasi nessuna differenza rispetto alle controparti PlayStation 3 e Xbox 360. La discreta anzianità del motore di gioco (tutt'oggi uno dei limiti più grandi della produzione) lo rende di fatto molto malleabile, e nonostante i tempi ridotti legati al lancio della nuova console, Treyarch non deve aver faticato troppo ad adattarlo alla nuova architettura. Anche perchè molte delle rifiniture dell'engine di quest'ultima iterazione riguardano proprio il comparto Texture, che Wii U mostra di saper gestire in maniera eccellente, grazie ad una GPU che sembra più potente delle concorrenti. Anzi, in certi casi le texture sembrano addirittura più definite che su Ps3 e 360, e questo giova parecchio alla produzione: proprio grazie al lavoro sulle mappe superficiali e sulla definizione delle texture, il colpo d'occhio di Black Ops 2 non è mai povero, anche se sul fronte della mole poligonale e degli effetti speciali il titolo non può competere con le ultime produzioni, cedendo il passo anche di fronte a prodotti vecchi di ormai qualche anno. Il problema maggiore di questa conversione riguarda però il framerate. Marchio di fabbrica della serie è sempre stata la fluidità granitica, che in ogni situazione ha sempre garantito i 60fps. Su Wii U si registrano in certi casi alcuni cali, non molto dannosi ma comunque avvertibili anche dai meno attenti. Probabilmente è questo un segnale che la potenza della CPU è comparabile con quella delle concorrenti, e che i team di sviluppo dovranno lavorare per spostare il carico computazionale sulla scheda grafica.

Inalterata ovviamente la qualità del comparto sonoro, semplicemente impressionante. Le campionature sono finalmente nitide, pulite, ed in generale dotate di un'ottima tridimensionalità. Le musiche, a parte un paio di casi, convincono, risaltando soprattutto nella prima metà dell'avventura, e purtroppo rimanendo più anonime quando il conflitto si sposta su scala globale. Il doppiaggio, anche italiano, è espressivo e ben caratterizzato, con la voce di Giancarlo Giannini che in maniera quasi impeccabile (a parte un paio d'occasioni) anima il carattere vendicativo e crudele di Menendez.
GamePad
Call of Duty: Black Ops 2 - recensione - Wii U L'edizione Wii U di Black Ops 2 permette di utilizzare diversi sistemi di controllo. Per gli amanti del gioco con WiiMote e Nunchuck, torna la possibilità di controllare la visuale con il puntatore del remote. In questo caso i risultati sono allineati a quelli dei vecchi capitoli, anche se il team non si è certo dato da fare per ottimizzare le impostazioni iniziali. La sensibilità selezionata di default ci è apparsa infatti troppo alta, e solo dopo un po' di regolazioni della sensibilità sui due assi e della “zona morta” al centro dello schermo siamo riusciti a gestire al meglio strafe e spostamenti di camera. Personalmente non preferiamo questo sistema rispetto a quello classico, ma i molti giocatori che si sono appassionati alla serie su Wii non avranno di che lamentarsi.
Ovviamente il controllo tramite GamePad si equivale a quello via Controller Pro, e la mappatura di tasti è praticamente identica rispetto a quella ben conosciuta dai fan.
Nell'avventura in Single Player il touchscreen non è sfruttato in nessun modo, ma lo streming video permette di fatto di giocare a Black Ops 2 senza neppure accendere la TV: un'opzione sicuramente gradita, vero e proprio tratto distintivo della console Nintendo.
Il GamePad viene sfruttato più intensamente nel multiplayer, in cui risulta sfruttato con intelligenza per gestire il cambio classe “on the fly”. Anche se solitamente i giocatori sfruttano un'unica classe personalizzata, è un'opzione interessante per non dover accedere ogni volta ai menù di selezione. Idealmente il Touchscreen permette anche di richiamare i bonus delle PointStreak, ma in questo caso non vediamo la reale utilità dell'opzione: in un titolo che richiede moltissima concentrazione, è bene tenere gli occhi fissi sullo schermo.
Proprio riguardo al multiplayer competitivo la versione Wii U fa registrare qualche problema. Allo stato attuale dei fatti, ad esempio, il matchmaking è parecchio problematico. I server sono semi deserti, e trovare una partita interessante non è facile. Si dovrà aspettare probabilmente il tempo perchè la nuova console abbia una base installata più interessante. Non si tratta ovviamente di un problema direttamente imputabile alla conversione, ma è sicuramente un fattore di cui gli acquirenti devono tener conto, dal momento che molto dell'appeal di Black Ops 2 deriva anche da un multiplayer più snello di quello di Modern Warfare 3, ma altrettanto diretto e divertente (una disamina completa della modalità cooperativa la trovate all'interno della recensione della versione Xbox360). In ogni caso i problemi dell'online riguardano anche un Netcode un po' meno stabile, con cui bisogna confrontarsi in troppe partite. Fenomeni di Lag sembrano verificarsi, in queste prime ore in cui si è reso disponibile il servizio Online di Wii U, abbastanza spesso, ed alle volte anche il framerate tentenna. Si tratta di un difetto che alla fine incide sulla qualità globale dell'offerta.
Il GamePad si distingue anche all'interno della modalità Zombie, in quanto permette di giocare in due senza per forza dover ricorrere allo split screen. Il secondo giocatore può infatti utilizzare lo schermo del controller: un'opzione geniale, che speriamo venga sfruttata in parecchi altri contesti. Purtroppo però se si decide di giocare in locale si acuiscono i problemi legati al framerate. Poco male, dal momento che la modalità Zombi era quella che ci aveva convinto di meno, soprattutto per la sua povertà generale. Le poche mappe a disposizione ed un design non certo ispirato, che sacrifica l'opzione Survival a favore della meno piacevole Tranzit tagliano le gambe a questo game mode, che si rivela inferiore per qualità e quantità all'analoga versione non-morta del primo Black Ops. Purtroppo, l'edizione Wii U non include neppure la mappa Nuketown 2025, bonus pre-order per le altre versioni, ed è depauperata anche delle funzioni legate al livestreaming delle partite. Neppure la piattaforma Elite è disponibile, ma considerato l'utilizzo che ne possono fare gli utenti dello stivale, non crediamo sia fondamentale nel considerare le qualità globali di Black Ops 2.
La saga di Call of Duty è una delle più acquistate ed al contempo criticate dalle attuali generazioni videoludiche. I suoi titoli rappresentano di fatto un modo di fare videogiochi che piace a moltissimi, ma che scontenta certi altri, alimentando asprissime avversioni. Call of Duty è una serie fortemente ancorata ad una precisa logica di genere, che punta tutto su spettacolarità e coinvolgimento. Da questi confini non scappa neppure Black Ops 2. Ma il titolo Treyarch apre prospettive davvero nuove non solo per il brand, ma per l'intero mondo videoludico, dimostrando che i pregi di una sceneggiatura dinamica, controllata consapevolmente o meno dalle azioni del giocatore, possono illuminare di luce nuova ogni prodotto. Da questo punto di vista, Black Ops 2 è un Call of Duty davvero esplosivo, il migliore dell'ultimo lustro: anche perchè ha il coraggio di inserire nuovi elementi all'interno del Single Player, allargando i confini degli stage, ed inseguendo un dinamismo che poche altre campagne hanno avuto.
L'edizione Wii U è un porting di buon livello, ma non eccelso: ottimo è il lavoro sulle texture, sostenuto da una GPU molto performante, mentre i cali di framerate sporcano un po' l'esperienza di gioco. Non tanto nel Single Player, ma soprattutto Online: il multiplayer è funestato anche da un netcode non proprio perfetto, e ovviamente dall'assenza fisiologica di giocatori, che rende alle volte complesso trovare buone partite. Il GamePad funziona bene come secondo schermo, evitando addirittura lo split screen se si vuole giocare in locale a Zombie. Complessivamente l'offerta di Black Ops 2 è allineata a quella delle versioni Ps3 e Xbox360, anche se un po' di fastidi sul fronte della fluidità innervosiranno i giocatori più puntigliosi. Il titolo resta consigliatissimo sia a chi non conosce la serie, sia a chi sa apprezzare uno sparatutto basato più sulla spettacolarità, sul ritmo e sulla varietà, che sulla qualità dell'Intelligenza Artificiale nemica e sulla libertà d'interpretazione.
VOTOGLOBALE9
Francesco Fossetti scrive di videogiochi -fra una cosa e l'altra- da più di dieci anni, e non ha ancora perso la voglia di esplorare il mercato con vorace curiosità. Ammira lo sviluppo indie e lo sperimentalismo, divora volentieri tutto il resto. Lo trovate su Facebook, su Twitter e su Google Plus.

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Call of Duty: Black Ops 2

Disponibile per: PS3 | XBOX 360 | PC | Wii U
Genere: FPS - Sparatutto in Prima Persona
Sviluppatore: Treyarch
Distributore: Activision-Blizzard
Publisher: Activision
Pegi: 18+
Lingua: Tutto in Italiano
M. Online: Multiplayer online fino a 16 Giocatori
Sito Ufficiale: Link
Wikipedia: Link
Data di Pubblicazione:
PS3: 13/11/2012   
XBOX 360: 13/11/2012   
PC: 13/11/2012   
Wii U: 30/11/2012   
Call of Duty: Black Ops 2
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