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Chasing Aurora - Recensione

Inviato il da Francesco Fossetti
Wii U arriva sul mercato con una Line-Up bella ricca, in cui non mancano produzioni particolari e ottime riedizioni dei grandi capolavori multipiattaforma, riadattati per la nuova Home Console Nintendo. Mantenendo fede ad una filosofia che ha visto l'azienda avvicinarsi sempre più al mercato del digital delivery, prima con Wii e poi con il 3DS (sui cui scaffali virtuali si trovano titoli decisamente interessanti), anche lo Shop Online esordisce con una sua offerta di lancio. Non tutti i titoli proposti sono ugualmente intriganti: sicuramente Trine 2 Director's Cut e Toki Tori 2 sono i due prodotti che più ingolosiscono i neo-acquirenti, ma nel catalogo virtuale si scorgono anche due giochi che potrebbero riservare qualche sorpresa. Little Inferno, sviluppato dai creatori dell'eccelso World of Goo, e Chasing Aurora -oggetto di questa recensione- secondo lavoro di Broken Rules, piccola software house che aveva convinto tutti con “And Yet it Moves”, uscito qualche tempo fa su Wii. Purtroppo sappiamo tutti che non basta un buon pedigree per tirar fuori un videogioco divertente ed efficace: e infatti Chasing Aurora non replica il successo ottenuto dal primo progetto della software house, e si mostra invece uno dei titoli più deboli del lancio.
Volare controvento
Chasing Aurora è un action game bidimensionale dedicato al sogno del volo”. Così i ragazzi di Broken Rules presentano il loro prodotto sul sito ufficiale. Un “payoff” un po' criptico, che nasconde una struttura di gioco altrettanto fumosa. Sostanzialmente il titolo è pensato per essere fruito esplicitamente in multiplayer locale, permettendo fino a cinque giocatori di sfidarsi nel salotto di casa. I partecipanti alla sessione di gioco vestono i panni di strane creature volanti: umanoidi che indossano vestiti alati dai colori sgargianti, e riescono così a librarsi leggeri nel cielo.
Fin dalla schermata di selezione della modalità di gioco (abbastanza spartana), si prende confidenza con l'esile sistema di controllo, che resta sostanzialmente identico sia quando si usa il Gamepad che quando invece si imbraccia l'accoppiata WiiMote + Nunchuk. Con uno dei tasti frontali si sbattono le ali, per schizzare nella direzione desiderata, ovviamente selezionata con lo stick analogico. Con il dorsale destro (o il tasto B del Wiimote) si raccoglie tutta la struttura alare vicino al corpo, per tuffarsi in picchiata a tutta velocità. Il feeling dei comandi è molto particolare: bisogna sbattere le ali a tempo, per lasciare alla creatura il tempo di esaurire la spinta, altrimenti il rischio è quello di starnazzare a mezz'aria come un'oca qualunque.
All'inizio è facile restare affascinati, oltre che dal particolarissimo colpo d'occhio, anche da questo approccio stravagante. Purtroppo una volta avviata la partita i lati positivi si scontrano contro il muro di una realizzazione concettuale davvero scarna e approssimativa.
Il gioco competitivo propone tre modalità. La prima è una sorta di ruba-bandiera: al centro dell'arena c'è una gemma, che i volatili devono recuperare e mantenere per un certo periodo di tempo. Chi riesce a trattenerla più a lungo accumula punteggio, mentre tutti gli altri giocatori si danno ad un inseguimento matto e disperatissimo.
Ci sono poi altri due game mode che propongono un multiplayer “asimmetrico”: in Hide & Seek il giocatore con il Gamepad deve nascondersi ed evitare di farsi toccare dagli altri per un minuto e mezzo. In “Frozen”, invece, è proprio l'utente munito di “paddone” ad essere la nemesi, che deve “ghiacciare” gli altri giocatori, che scapperanno in ogni angolo dell'arena, impauriti.

Il problema più grande di Chasing Aurora, che affligge uniformemente tutte queste modalità di gioco, è che il sistema di controllo appare davvero troppo legnoso e zoppicante: i movimenti sono difficilissimi da gestire, e la frustrazione prende il sopravvento già nel corso delle prime partite. Frustrazione che aumenta quando si scopre che il bilanciamento dell'esperienza multiplayer è tutt'altro che onesto. Dopo ogni round viene chiesto ai giocatori di scambiarsi di ruolo, ma la partita avviene in un'arena diversa. Questo porta a conseguenze a volte spiacevoli: può capitare che un giocatore fatichi enormemente a nascondersi dai nemici perchè l'arena (selezionata automaticamente dal titolo) presenta ampi spazi aperti, e magari al turno dopo l'avversario avrà vita decisamente più facile, celandosi nei mille anfratti di una zona invece labirintica. Dal momento che è impossibile selezionare il numero di round e le arene, ma bisogna invece scegliere una delle combinazioni proposte dal team, è anche difficile far combaciare i turni con il numero di giocatori: succede quindi che uno dei partecipanti giochi più volte con il Gamepad, oppure nessuna. Anche nel caso in cui una delle proposte randomiche si adatti alla composizione del gruppo di gioco, il problema di cui sopra torna ad inibire le speranze di avere partite bilanciate. E allora Chasing Aurora funziona per quelle serate in cui, di tanti che siamo, in pochi son giocatori veri, e va bene davvero qualsiasi cosa per passare un po' di tempo insieme.
Ma anche in questo caso la sostanziale identità dei game mode, che finiscono per essere scialbe variazioni della stessa opzione, e soprattutto il tremendo sistema di controllo (tutt'altro che rapido e immediato), rendono l'esperienza troppo frustrante.

Sorge così spontaneo il problema legato al rapporto quantità/prezzo, perchè i 15 dollari a cui è venduto il titolo Broken Rules (aspettiamo conferme sul prezzo di un'eventuale versione europea) sembrano davvero un'enormità, in relazione all'offerta. Sarà anche discreto il numero di arene, ma tutte sono di modeste dimensioni, e non c'è neppure la possibilità di selezionarle liberamente.
Ci sarebbe una modalità Challenge, pensata per il giocatore singolo, in cui si deve volare attraverso una serie di checkpoint in venti circuiti diversi. Con l'assillo del tempo che scorre, il nostro compito è quello di girare a più non posso, cercando di ottenere traiettorie pulite per massimizzare il punteggio. Ma i circuiti sono di modestissime dimensioni, e ripetere quasi ossessivamente i giri è un'operazione che viene a noia in un battibaleno. Per ottenere la valutazione di tre stelle bisognerebbe poi continuare a girare per troppi minuti: difficilmente qualcuno avrà la forza di superare anche solo i primi stage.
Di Chasing Aurora, quindi resta solo il delizioso comparto tecnico. La grafica bidimensionale è, come si intuisce dagli artwork di gioco, molto particolare, fatta di forme dalla colorazione omogenea, che esaltano stravaganti geometrie. A metà fra il collage ed il patchwork, lo stile di Chasing Aurora è davvero delizioso, e ben si sposa anche con la trottante colonna sonora, fatta di brani semplicissimi ma efficaci, in cui dominano i riff di chitarra acustica. Peccato che la soundtrack non sia poi così ricca, lasciando intravedere un'attenzione per il prodotto sicuramente meno marcata rispetto a quella di And Yet it Moves.
Difficile trovare una precisa ragion d'essere a Chasing Aurora. Il titolo nasce come una sorta di Party Game competitivo, ma propone una serie di game mode e opzioni davvero striminzita. L'idea del multiplayer asimmetrico avrebbe potuto essere interessante, ma per come è strutturato il gioco ha un pessimo bilanciamento, ed il sistema di controllo abbastanza macchinoso scoraggerà sia i giocatori dell'ultima ora che gli amanti di un gameplay rigoroso e preciso. La modalità single player sembra un po' posticcia, e tutto quello che Chasing Aurora riesce ad offrire è una sorta di “acchiapparella” virtuale. Lo stile sopra le righe e con una buona personalità non salva la produzione. Sarà per la prossima volta.
VOTOGLOBALE4.5
Francesco Fossetti scrive di videogiochi -fra una cosa e l'altra- da più di dieci anni, e non ha ancora perso la voglia di esplorare il mercato con vorace curiosità. Ammira lo sviluppo indie e lo sperimentalismo, divora volentieri tutto il resto. Lo trovate su Facebook, su Twitter e su Google Plus.

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Chasing Aurora

Disponibile per: Wii U
Genere: Arcade
Sviluppatore: Broken Rules
Distributore: Distribuzione digitale
Lingua: Tutto in Inglese
Sito Ufficiale: Link
Data di Pubblicazione: 19/11/2012
Chasing Aurora
6.5
5
4.5
7
9 voti
3
ND.
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