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Nintendo Land - Recensione

Inviato il da Alessandro Sordelli
Il lancio di una nuova console è sempre un momento difficile, anche per una grande azienda come Nintendo: una circostanza fatta di piccoli equilibri, dove anche un semplice errore può portare a spiacevoli conseguenze. Ma la centenaria azienda nipponica con sede a Kyoto è in questo momento più sicura e decisa che mai. Oggi non siamo di fronte al classico party game, tantomeno ad un gioco sportivo, ma ci troviamo al cospetto di una celebrazione di ciò che Nintendo ha realizzato sin dai primi anni '80: una vera e propria festa che vede la nuova console Wii U come uno luogo d'eccezione scelto per ospitare questo lieto evento. Nintendo Land sta a Wii U esattamente come Wii Sports stava al Wii. Ma se l'ormai vetusto gioco sportivo targato Nintendo era etichettabile come un software sperimentale e di primo approccio ad una macchina, Wii, che mancava ancora di un rodaggio vero e proprio (e la successiva uscita di Sport Resort non è certo un caso), Nintendo Land si propone a noi oggi in una forma videoludica sostanzialmente completa: un gioco fatto e finito in grado di offrire un'esperienza esaustiva e divertente, nonché la punta di diamante di Nintendo per il lancio di Wii U. Un titolo a cui aspetta l'arduo compito di conquistare i futuri acquirenti della nuova piattaforma di gioco, presto nei negozi.
 
LA PIAZZA
La piazza è un elemento ricorrente nelle recenti console Nintendo, nata 6 anni fa con Piazza Mii - in quella che si poteva considerare una versione acerba e poco strutturata di quella in visione qui, oggi - giunta poi ad una forma più complessa e funzionale con 3DS e ora inserita nel contesto ludico di Nintendo Land. Oggi Nintendo trasforma quello che prima era un semplice strumento, in qualcosa non solo utile ma anche molto divertente.
Avviando per la prima volta Nintendo Land ci troviamo di fronte ad una coloratissima piazza circolare, spoglia, priva di elementi decorativi o attrazione alcuna. Dopo una breve animazione ed un tutorial illustrativo sulla modalità d'esplorazione e d'interazione con gli elementi dello scenario, siamo pronti ad imbarcarci per una delle dodici avventure del gioco. Monita sarà la nostra guida per Nintendo Land e ci spiegherà come esplorare la piazza e come approcciare le varie attività presenti nel parco divertimenti. La stessa Monita comparirà anche in diversi giochi del ventaglio offerto dal nuovo gioco Nintendo, in veste di supercattivo o in altre simpatiche varianti.
Un piccolo trenino ci permette di intraprendere il tour di Nintendo Land, un vero e proprio escursus delle attività ludiche offerte dal titolo. Selezionando il tour dal menù o saltando su uno dei vagoni direttamente dalla piazza, avremo modo di selezionare per quando tempo vogliamo giocare, così che il software sceglierà automaticamente per noi un numero variabile di attività casuali, per avere un assaggio di quel che il gioco offre. È anche il miglior modo per iniziare una breve partita prima di uscire di casa o dopo cena, per temporizzare l'attività in maniera rapida e semplice. In alternativa possiamo accedere alle varie attività direttamente dalla piazza, oppure dal comodo menù rapido, accessibile interagendo tramite Wiimote da schermo televisivo, ma anche col nuovo game pad, strusciando con il pennino sul touchscreen.
Come certamente saprete, tutte le attività ludiche proposte da Nintendo Land sono ispirate o tratte dai più famosi franchise della grande N, a partire da Mario fino a Zelda, passando per tutti quei personaggi che hanno fatto la storia fin dai tempi del Classic Nintendo 8-bit: beniamini che in un modo o nell'altro portiamo nel cuore. Nintendo Land è un vero e proprio parco divertimenti, una fiera digitale piena di contenuti meravigliosi, una sorta di tour virtuale nell'immaginario videoludico nintendiano che farà la gioia di grandi e piccini, casual gamer, fan di Nintendo nonché giocatori di vecchia data.
DA SOLI O IN COMPAGNIA
Nintendo Land - recensione - Wii U Dei dodici giochi che compongono il puzzle chiamato Nintendo Land, sei possono essere giocati in solitario. Un approccio, quello in single player, che permette di apprezzare solo parzialmente il titolo qui presentato: il gioco meglio si sposa al divertimento in situazioni affollate, con almeno uno o due giocatori al seguito. I titoli proposti per questa modalità possono infatti essere giocati anche con la cooperazione di altri giocatori, che intervengono e aiutano con l'ausilio dei Wiimote il giocatore principale che, diversamente, impugnerà il tablet controller.
Il primo dei giochi sul quale mettiamo le mani è Yoshi's Kart, un simpatico puzzle game con visuale a volo d'uccello, nel quale dobbiamo raccogliere vari frutti sparsi per in un'arena chiusa, delimitata dai bordi dallo schermo. Per fare questo è necessario disegnare sul tablet - con l'ausilio del pennino in dotazione- il percorso del piccolo kart, tracciando il tragitto da compiere per raccogliere tutti gli elementi a schermo e raggiungere l'uscita. Dov'è la difficoltà vi chiederete? Semplice: se sulla televisione possiamo osservare la schermata completa, con il personaggio, la frutta da raccogliere e il checkpoint, sul tablet non vedremo nient'altro se non il fondale, unico punto di riferimento per poter tracciare il tragitto del kart. Nel primi livelli abbiamo dei background che ci aiutano nell'ardua impresa, ma proseguendo di stage in stage, la cosa diventerà sempre più complessa e impegnativa, con fondali animati o in movimento. A questi si aggiungono trappole disseminate nell'area di gioco, elementi mobili e infine la frutta da raccogliere che si farà sempre più piccina e difficile da recuperare.
Oktopus Dance è un gioco di coordinazione e memoria, nel quale utilizziamo stick analogici e giroscopio del tablet controller. Ricordate il gioco elettronico degli anni '80 "Simon" - che a sua volta traeva ispirazione da "Simon says..." - nel quale il giocatore doveva ripetere la sequenza luminosa temporizzata sul pad circolare? Oktopus Dance propone la stessa formula di gioco, che ci porta a mimare le movenze della rag doll mostrata a schermo, al fine di ottenere il punteggio più alto e dominare la classifica. Più saremo precisi, tanti più punti potremo collezionare. Si inizia con sequenze molto semplici e lente, procedendo verso intricate e rapidissime mosse a ritmo di musica. All'inizio utilizziamo le sole levette del pad, ma presto ci viene chiesto di inclinare o scuotere il controller per mettere in pratica mosse avanzate. A complicare ulteriormente le cose, sopraggiungono vari Mii sullo sfondo a confonderci le idee, con movenze diverse e balletti sconclusionati.

Non poteva mancare il gioco che sfrutta la fisica per creare dei divertenti siparietti videoludici: Donkey Kong Crash Course si colloca proprio in questo contesto. In uno scenario a due dimensioni ispirato alla serie Donkey Kong, con piani inclinati a comporre intricati labirinti, dobbiamo spostare una piccola macchinina utilizzando il sensore di movimento interno del nuovo tablet pad, saltando da una piattaforma all'altra del panorama. L'obiettivo è quello di salvare la principessa e raggiungere la porta d'uscita, dirigendosi quindi verso il nuovo livello. In questo particolare frangente abbiamo modo di sfruttare appieno le potenzialità del controller, con un sapiente mix tra controlli classici e di movimento: a questi si aggiunge la possibilità di soffiare nel microfono per sollevare dei piccoli elevatori e per spostare le piattaforme. La difficoltà risiede nel calibrare l'inclinazione del pad e dosare la giusta potenza e velocità al piccolo veicolo.
Ai giochi che compongono l'esperienza single player di Nintendo Land, si aggiunge Takamaru's Ninja Castle, uno sparatutto in prima persona su binari dal retrogusto arcade, che ci mette nei panni di un aspirante ninja che lancia shuriken a tutto spiano contro degli improbabili nemici fatti in carta origami. Il tema è proprio quello: le piccole costruzioni in carta piegata, richiamate non solo dal design dei ninja ma anche da un'ambientazione di chiaro gusto nipponico. Per lanciare gli shuriken non dobbiamo far altro che impugnare il controller parallelamente al terreno, e con l'ausilio del pennino o del dito lanciare le stelline in direzione dei nemici a schermo; un po' come avveniva in alcuni giochi della touch generation di Nintendo DS. Anche qui aumenterà la difficoltà con nemici sempre più resistenti e tenaci, che a loro volta lanceranno shuriken o addirittura piccole bombe. Un secondo giocatore può intervenire con il Wiimote, bloccando per noi i colpi in arrivo o fermando i nemici utilizzando il puntatore a schermo.
Liberamente ispirato ad F-Zero, troviamo Captain Falcon Twisted Race, un racing game nel quale dovremo guidare una piccola astronave lungo un percorso tortuoso e irto di ostacoli, con i classici power up per aumentare la velocità e raggiungere più rapidamente il l traguardo. Il tablet ci mostra una visuale dall'alto, mentre la televisione mette in evidenza una più classica inquadratura esterna all'abitacolo, tipica dei giochi di guida: al giocatore è chiesto di alternare l'uso di tablet e tv a seconda della situazione, quindi se il mezzo si trova in una galleria o sul normale percorso stradale. In questo caso notiamo un giroscopio che sembra tarato in maniera troppo poco sensibile, e che ci costringe quindi a ruotare scomodamente il tablet per le curve più strette; inoltre, se paragonato alle altre attività di gioco, notiamo una gameplay un po' troppo semplicistico e decisamente riduttivo.
Per quanto riguarda le attività per il singolo giocatore, abbiamo infine Baloon Trip Breeze, un gioco a scorrimento che ci mette nei panni del vento. Grazie al pennino e allo schermo tattile, possiamo dirigere il personaggio volante nella direzione che vogliamo, facendogli recuperare tutti i palloncini disseminati sullo schermo e stando attenti ad evitare tutti gli ostacoli sul percorso. Oseremmo definire questo gioco un platform senza piattaforme, dato che il personaggio non ha possibilità di appoggiarsi a terra durante il tragitto, se non giungendo a destinazione alla fine dello schema.
Ovviamente sarebbe sbagliato considerare questi giochi come delle attività puramente individuali, perché oltre alla possibilità di cooperare con l'utilizzo dei Wiimote, come dicevamo poc'anzi, è infatti possibile sfidare amici e famigliari in una competizione al miglior punteggio. Con l'introduzione di Miiverse potremo inoltre lanciare sfide ai nostri amici online, così come sarà possibile condividere varie tipologie di contenuti con la vasta comunità di internet, come traguardi e screenshot. Proprio la dimensione "sociale" a cui Nintendo Land strizza l'occhio riesce a tenere in piedi questi minigame, che tendono a soffrire più degli altri quando si parla di interesse sulla lunga distanza. Scoprire le attività sopra descritte è sicuramente un piacere, ma alcune non riescono a prolungare il "fattore meraviglia", soprattutto quando si rifanno a schemi ludici già abbondantemente sperimentati. Twisted Race e Ninja Castle esauriscono in fretta la loro verve, Oktopus Dance non è certo il massimo dell'originalità, e i giochi ispirati a Yoshi e Donkey Kong restano quelli più gradevoli del pacchetto.

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Nintendo Land

Disponibile per: Wii U
Genere: Party Game
Sviluppatore: Nintendo
Publisher: Nintendo
Data di Pubblicazione: 30/11/2012
Nintendo Land
8
8
7.5
9
21 voti
7.4
ND.
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