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Tekken Tag Tournament 2 Wii U Edition > Recensione
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Tekken Tag Tournament 2 Wii U Edition - Recensione

Inviato il da Francesco Fossetti
Il lancio di Wii U è senza ombra di dubbio uno dei più ricchi della recente storia videoludica, e titoli di tutti i generi e di tutte le risme sono accorsi al richiamo della nuova console Nintendo. Il massiccio supporto delle terze parti ha permesso di avere al Day One alcune delle più interessanti produzioni multipiattaforma degli ultimi anni: certe un po' più attempate (Batman Arkham City), certe altre appena arrivate sul mercato (Call of Duty Black Ops 2). Nel novero di queste ultime si conta anche Tekken Tag Tournament 2 Wii U Edition, che arriva per altro a coprire un “buco”, rappresentando fieramente la categoria dei picchiaduro, altrimenti assente nella proposta iniziale di Nintendo. L'edizione Wii U si presenta interessante dal punto di vista dei contenuti, offrendo tutti i personaggi e gli stage extra usciti fino ad oggi, nonché un paio di modalità aggiuntive discretamente divertenti per animare le serate fra amici. Il set di costumi ispirati all'immaginario Nintendo arriva poi a sollazzare i fan della casa di Kyoto, anche se si tratta di un'aggiunta sostanzialmente innocua. Anche a livello tecnico la conversione è buona, e questo Tekken Tag Tournament conferma quindi i risultati ottenuti su Ps3 e Xbox360.
 
Ritrovarsi
Il Full Motion Video iniziale (lo chiamiamo così per ricordarci di un'altra epoca, quella in cui Tekken è salito alla ribalta), è la spiritosa giustificazione di un improbabile torneo che coinvolge proprio tutti: lottatori dimenticati, morti illustri, e persino i boss delle ultime quattro edizioni. Il filmato comincia con Jinpachi seduto in un Taxi -a conferma dello spirito semiserio- e continua su Kunimitsu (applausi!), per poi finire su una carrellata abbastanza vasta di personaggi. Ma quello che più colpirà i nostalgici è proprio la musica di sottofondo: le limpide note di piano sono le stesse che accompagnavano il meraviglioso filmato del primo Tag Tournament, titolo che chiudeva il vero periodo d'oro della saga, riproponendo quasi immutata la struttura ludica di un Tekken 3 considerato a ragione il miglior capitolo di sempre.
Tutti questi piccoli accorgimenti, dall'operazione-nostalgia al tono spiritoso del filmato, introducono quello che di fatto è il “mood” della produzione. E per gli appassionati è come trovarsi nel bel mezzo di una grande festa a cui davvero non si può mancare.
Partiamo quindi da questo presupposto: basterebbe probabilmente un'occhiata alla schermata di selezione dei personaggi per spingere all'acquisto qualsiasi utente di vecchia data. Prendetene atto: Tekken Tag Tournament 2 è un prodotto pensato per mandare in brodo di giuggiole chi si lascia ammaliare dal fan service.
Ciò detto, bisogna comunque ammettere che il team ha lavorato con cura per rifinire e ripulire il gameplay, in modo da offrire un prodotto finalmente bilanciato e piacevole da giocare. L'approccio è ovviamente quello di sempre: quattro tasti d'attacco, uno per ogni arto, da combinare in pressioni simultanee e accompagnare con modificatori di direzione. I moveset come sempre ricchissimi sono popolati da prese e contro-proiezioni, reversal e parry, mentre il sistema di parata, che distingue i colpi medio-alti da quelli bassi, si affianca al classico step laterale.

Nel corso dei primi momenti di gioco, quando si scende in campo per riscoprire i propri combattenti preferiti, ci si accorge subito di qualche evidente miglioria. Le animazioni sono pulite, precise le collisioni, ed il ritmo dello scontro, nonostante gli assalti risultino abbastanza rapidi, si prende finalmente qualche respiro in più, in modo da incentivare anche una buona difesa invece che una serie di combinazioni eseguite a testa bassa.
Esplorando i moveset dei personaggi si trovano molte rifiniture, che limano certe asperità ormai conclamate e risultano molto importanti ai fini del bilanciamento. C'è ancora qualche lottatore che sembra troppo prestante (Lili e Lars Alexander non si smentiscono), ma complessivamente il lavoro svolto è ottimo. Da una parte personaggi che avevano visto il loro stile completamente sconvolto negli ultimi episodi ritrovano qualche combo dal sapore retrò, dall'altra il roster è ben diviso fra personaggi abbastanza complessi da padroneggiare ma dotati di una gamma di strategie d'attacco invidiabile, e lottatori invece “monodimensionali”, perfetti per chi vuole entrare in partita senza troppi problemi.
Dedicandosi con metodo a migliorare le proprie abilità, si scopre che questo Tekken riporta al centro della scena il Juggling più spinto. La presenza di qualche “Sample Combo”, inserita all'interno dell'Elenco Mosse di ogni personaggio, stimola il giocatore a perfezionare questa strategia, che consiste nel colpire l'avversario mentre è in aria, proiettato verticalmente dal primo colpo andato a segno. In Tekken Tag Tournament 2 è importante stare attenti anche ai rimbalzi, dal momento che è possibile continuare a colpire il nemico anche dopo che l'abbiamo sbattuto violentemente a terra. Sperimentare nuove combinazioni, lasciarsi trasportare dalla fantasia, è la chiave per godere appieno di questo prodotto, che proprio nel gioco aereo trova la sua ragion d'essere ed il primo stimolo di auto-miglioramento. Ovviamente non mancano altre possibilità, e ognuno troverà il personaggio più adatto al proprio stile, per costruire una difesa impenetrabile basata sulle reversal, oppure concentrarsi sulle letali prese multiple.
C'è da dire che purtroppo l'importanza dello step laterale è fortemente ridimensionata rispetto ai capitoli migliori, e sempre troppo contano i rimbalzi sulle pareti, che tuttavia è difficile controllare con cognizione di causa. Tekken Tag Tournament 2 non sconfessa quindi il dictat dei precedenti tre capitoli, che proprio con l'introduzione dei muri ed un'impostazione più lineare e meno “tridimensionale” avevano leggermente sporcato la formula originale. Per vedere un cambiamento si dovrà attendere probabilmente il prossimo capitolo, ma fortunatamente in questo episodio gli accorgimenti di cui sopra alleviano questo aspetto. Al limite ci sono sempre le arene vecchio stile, senza nessun margine.
Juggling
La particolarità di Tekken Tag Tournament 2 è appunto quella di permettere gli scontri in coppia, opzione mai vagliata dalla serie regolare, e che si rivela molto interessante. Per perdere l'incontro basta che venga messo KO uno dei due membri della squadra, quindi bisogna fare attenzione a cambiare al momento giusto, senza lasciare troppo esposti i lottatori in difficoltà. Stando nelle retrovie, i personaggi recuperano poi energia, andando a riempire lo “strascico rosso” che ogni colpo andato a segno si lascia dietro sulla barra della vita.
La presenza di due lottatori permette di esibirsi anche in prese combinate e attacchi coordinati. Oltre alle "prese Tag" ci sono delle "Tag Combo" che permettono di alternare i due lottatori sulla scena. E' possibile innescare così delle sequenze creative e spettacolari, che svuotano tutta la scia rossa nella Health Bar del nemico, impedendogli di rigenerare la salute. Ovviamente anche senza il supporto dell'ingresso-lampo si possono studiare le proprie combinazioni, magari dandosi il cambio dopo un montante più deciso degli altri.

C'è poi l'ultima opzione, la cosiddetta "Tag Rush": quando uno dei due personaggi è a terra, premendo due tasti d'attacco e il dorsale destro, l'alleato si catapulterà letteralmente sulla scena, arrivando dall'alto pronto ad attaccare il nemico. Si tratta di una mossa decisamente potente, che permette di cambiare in totale sicurezza, al prezzo però di tutta la barra rossa residua dei due personaggi. Una pletora di opzioni interessante, che rende gli scontri molto intriganti.
Abbiamo apprezzato meno, invece, la possibilità di disputare scontri asimmetrici. Idealmente giocando 2 contro 1 la disparità sarebbe bilanciata da certi bonus e malus: il personaggio che deciderà di combattere "in solitario" sarà avvantaggiato da una maggiore potenza dei colpi e un naturale incremento della resistenza. Inoltre, il lottatore recupera energia direttamente sul campo, se non viene colpito per qualche secondo. Nel corso delle nostre prove abbiamo trovato questa opzione abbastanza superficiale: alcuni personaggi se la cavano bene da soli, magari proprio perchè riescono a tenere a distanza l'avversario, mentre altri sono veramente troppo svantaggiati. Sarà pure un picchiaduro non troppo sofisticato, ma il bilanciamento è importante anche per Tekken. Il consiglio, quindi, è quello di intavolare scontri alla pari.
Comunque la possibilità di disputare, anche in un episodio tag, un “semplice” incontro classico, è assolutamente gradita.
GamePad e GameMode
Tekken Tag Tournament 2 - recensione - Wii U Sul fronte delle modalità Tekken Tag Tournament 2 Wii U Edition aggiunge al set classico due opzioni inedite.
Ricordiamo che oltre ai classici Arcade, Survival e Time Trial, il picchiaduro Namco includeva l'opzione “Laboratorio”, a metà fra un tutorial esteso ed un vero e proprio editor, che è ancora presente per i neofiti o chiunque voglia personalizzare il proprio Combot.
Su Wii U troviamo in esclusiva Tekken Ball e la Mushroom Battle. Della prima si ricorderanno senza ombra di dubbio i fan storici del picchiaduro: si tratta di uno scontro da giocare “a pallonate”. Sul campo di battaglia è presente un pallone da Volley che i combattenti si lanciano contro a suon di pugni e calci. La vecchia edizione era forse un po' meno confusionaria rispetto a quella della Wii U Edition, che tuttavia risulta molto divertente, soprattutto quando si cominciano a padroneggiare le tecniche di coppia, per aumentare il danno inflitto con la palla.
Questa modalità è una trovata interessante e piacevole. Purtroppo non si può dire lo stesso della Mushroom Battle: sul campo di battaglia si materializzano funghi di diverso tipo, che possono accrescere le dimensioni del personaggio, incrementare la sua velocità, oppure rimpicciolirlo per renderlo minutissimo. Si tratta ovviamente di un Game Mode scherzoso e goliardico, ed infatti insieme al Tekken Ball è stato estromesso dall'Online, eppure il risultato finale è abbastanza caotico e stressante. Il cambiamento delle proporzioni dei lottatori rende alcune mosse del tutto inutili (i colpi alti dei giganti mancano clamorosamente i bersagli), ed i continui rimbalzi sui funghi frammentano il ritmo della lotta, restando presto in antipatia anche ai meno tecnici.
Le due modalità aggiuntive, in ogni caso, sono generalmente innocue e non cambiano di una virgola la qualità complessiva del titolo.
Lo stesso discorso vale per i costumi ispirati all'immaginario Nintendo, che sono tuttavia una piacevole introduzione per i fan della casa di Kyoto. Bisogna dire che non tutti si adattano bene ai vari personaggi, ed anzi in certi casi sembrano appiccicati addosso ai modelli dei lottatori con poca attenzione. Eppure, vedere Lili vestita da Zelda e le spalle di Armor King ricoperte dal mantello di Ganondorf è sicuramente divertente. I costumi Nintendo, insomma, portandosi dietro un'immensa eredità di ricordi, sono sicuramente più interessanti rispetto ai vestiti alternativi che solitamente vengono venduti (e pure a caro prezzo) come DLC post lancio.
Come dicevamo in apertura, l'edizione Wii U include anche tutti i personaggi extra. Quindi sia i poco interessanti Flip Character (Slim Bob ed il maggiordomo di Lili), sia invece i due lottatori più interessanti del pacchetto: Kunimitsu ed il Dr. Bosconovitch. Il vecchietto robotizzato, nonno dell'ormai celebre Alisa, era comparso per la prima volta in Tekken 3: torna in una versione decisamente meno fuori di testa (almeno stavolta si regge in piedi), ma comunque dotata di un moveset “destabilizzante”, peno di stance, improbabili esplosioni, mosse che terminano con il nostro lottatore riverso a terra. Si tratta di un personaggio che rompe gli schemi, e si colloca assieme a Dampierre (di Soul Calibur) nella categoria di quei lottatori un po' parodistici; riesce comunque ad avere una sua dignità grazie a delle combo abbastanza articolare.

Anche Kunimitsu fa il suo ritorno per la gioia dei fan: il suo stile di lotta è molto dinamico, con un sacco di capriole, piroette e spostamenti laterali utilissime per gestire la posizione e tenere a distanza l'avversario. Lo sprint in avanti permette invece di chiudere rapidamente le distanze, eventualmente inserendo una presa o un veloce attacco medio come follow up. Kunimitsu ha anche una serie di mosse particolari, in cui usa le sue tecniche ninja per sparire sottoterra o materializzarsi a mezz'aria, avvicinandosi per concezione e spettacolarità a certi attacchi di Raven.
Prima di passare alla disamina tecnica, c'è da considerare infine un aspetto che per molti non sarà secondario. Per giocare al multiplayer in locale bisogna ovviamente dotarsi di un Controller Pro, e nel caso qualcuno preferisca un Arcade Stick ai pulsanti del Pad, bisogna ricordare che attualmente Wii U è sprovvista di tale periferica. Tekken è comunque un titolo il cui Gameplay si adatta benissimo anche alla pulsantiera del Pad, quindi non si tratta di un gran problema. Per altro, la possibilità di giocare utilizzando lo schermo del Tablet-Controller è ben gradita: il beat'em up Namco-Bandai è perfetto anche per il gioco in mobilità, e la diagonale ridotta non influisce troppo sulla qualità complessiva dell'esperienza.
Tecnicamente
Tekken Tag Tournament 2 compie molti passi avanti rispetto al sesto capitolo, soprattutto in termini di modellazione poligonale dei personaggi e Anti Aliasing. C'è ancora da lavorare sugli ambienti di gioco, che spesso risultano poco appariscenti dal punto di vista cromatico e non sempre ben caratterizzati.
Molto buono e senza quasi cali di qualità è il lavoro sul Chara Design. Ottimo il comparto animazioni, ben dosati gli effetti speciali. L'edizione Wii U è tecnicamente allineata alle altre, anche se spinge un po' di più sugli effetti luminosi e sulle riflessioni per proporre una scena che sembra leggermente più vivace.
Spiccano le musiche, in una compilation veramente indovinata. I motivi di accompagnamento sono piacevoli: fanno incontrare sonorità da Chill-Out Music con le fascinazioni della House e della Dance. La modalità DJ permette di scegliere l'accompagnamento musicale che desideriamo per ogni arena e per le schermate di selezione del personaggio.
Tekken Tag Tournament 2 chiude con stile questa “seconda era” della serie, e per gli appassionati di picchiaduro è un appuntamento da non perdere. E' come uno di quei Party a cui si ritrovano tutti gli attori di una vecchia serie televisiva: tutti ridono, e ricordano solo i momenti migliori. E sono tutti ancora giovani, senza una ruga, e solo a guardarsi in faccia sono contenti. Insomma: il paradiso dei Fan. All'incredibile selezione di personaggi si affianca per fortuna una indovinata revisione delle dinamiche di gioco, che tornano a puntare sul Juggling ma propongono una smisurata serie di approcci proprio grazie alla presenza di così tante Star, alcune recuperate da un passato quasi preistorico. L'edizione Wii U è senza dubbio la migliore dal punto di vista quantitativo: ci sono tutti i personaggi extra e due modalità disimpegnate, e dal momento che per giocare in rete non serve l'online Pass, si tratta sicuramente dell'offerta migliore. Anche se ovviamente bisogna considerare dei server poco popolosi e l'attuale assenza di un Arcade Stick compatibile. In ogni caso, Tekken Tag Torunament 2 compiace senza rivoluzionare, proponendo anche un comparto tecnico interessante, che mette in risalto l'ottimo Chara Design. Sconsigliato a chi proprio non sopporta l'approccio meno impegnato del picchiaduro Namco-Bandai e invece predilige i tecnicismi di un qualunque Virtua Fighter.
VOTOGLOBALE8.5
Francesco Fossetti scrive di videogiochi -fra una cosa e l'altra- da più di dieci anni, e non ha ancora perso la voglia di esplorare il mercato con vorace curiosità. Ammira lo sviluppo indie e lo sperimentalismo, divora volentieri tutto il resto. Lo trovate su Facebook, su Twitter e su Google Plus.

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Tekken Tag Tournament 2

Disponibile per: XBOX 360 | PS3 | Wii U
Genere: Picchiaduro 3D
Sviluppatore: Bandai Namco
Publisher: Bandai Namco
Data di Pubblicazione:
XBOX 360: 13/09/2012   
PS3: 13/09/2012   
Wii U: 29/11/2012   
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