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Amped 2 - Recensione

Inviato il da Redazione
Il lancio
di una nuova console sul mercato è da sempre un momento cruciale ed una buona
impressione iniziale è spesso propedeutica per il futuro stesso della
piattaforma. Ad accompagnare il lancio di Xbox in ogni territorio, Microsoft ha
saputo pubblicare numerosi titoli di grande impatto, buona parte dei quali
ancora insuperati e tra questi sicuramente ha saputo distinguersi anche Amped.
Sviluppato internamente da Mircosoft Game Studios, Amped si è presentato fin da
subito non come un semplice titolo “extreme sport” nel quale lo snowboard è
portato a livelli fantascientifici, ma più come una sorta di simulatore serio,
che ha saputo stupire e trasmettere come pochi altri pura passione per questo
sport. A due anni di distanza dall'originario lancio negli stati uniti, Amped
torna finalmente ad imporre il suo punto di vista nel panorama di titoli
dedicati allo snowboard e lo fa mantenendo quanto del primo episodio aveva
saputo affascinare e nel contempo introducendo delle sostanziali novità al già
vincente gameplay.
You can take it, you can take it
Accompagnati da un'introduzione filmata che mostra alcuni
esempi delle pazzie che questi atleti sono in grado di compiere, avremo modo di
dare inizio alla carriera del nostro alter ego che lo porterà da semplice
snowboarder amatoriale a vero professionista ed infine a leggenda di questo
sport. La procedura di creazione del nostro personaggio, prevede la possibilità
di scegliere tra dei variegati modelli poligonali maschili e femminili, di
deciderne in ogni momento (anche a carriera iniziata) l'abbigliamento tra
numerosissimi capi dalle marche realmente esistenti ed infine di scegliere la
tavola ed il verso (regular o goofie) con la quale solcare le nevi.
Caratterizzato il nostro personaggio, giunge il momento di scendere in pista per
dimostrare cosa si è in grado di fare lungo gli sconfinati pendii delle numerose
montagne, riproduzioni di locazioni realmente esistenti, che man mano si
renderanno accessibili. Il sistema di controllo riprende lo stesso già adottato
nel prequel ed in particolare il sistema “secondario”, scelta obbligata per via
dell'introduzione di un nuovo tipo di trick e della conseguente necessità di un
tasto in più da poter utilizzare. Nel dettaglio, lo stick sinistro è adibito al
controllo della direzionalità dello snowboarder, come anche delle rotazioni e
dei flip, mentre quello destro è adesso utilizzato per l'esecuzione dei grab
semplici. Ad ognuna delle otto direzioni dello stick destro corrisponde un grab,
mentre con i singoli grilletti destro e sinistro ed anche premento entrambi è
possibile variarne la postura in tweaked grabs, per un totale di ben trentadue
manovre. Come nel predecessore il tasto “a” è utilizzato per eseguire gli ollies
ed il tasto “b” per i rails, mentre, ed ecco la novità che ha portato ad
adottare questo sistema di controllo, il tasto “y” è ora utilizzato per eseguire
gli jib, ovvero quei trick tipici delle half pipe che vedono l'atleta restare
in equilibrio sul nose della tavola alla sommità della rampa. Se il controllo
dei trick aerei richiama da vicino quanto adottato nel predecessore, la stessa
cosa non può essere detta riguardo i rails, infatti in questo seguito non sono
più utilizzati i grilletti per mantenere in equilibrio il nostro alter ego, cosa
che adesso è relegata allo stick sinistro, ma vengono utilizzati per rendere
tweaked anche i trick su rail, con la risultante di nuove numerose possibilità.
Non solo è possibile cambiare postura e far pressione su punta o coda della
tavola, ma è appunto anche possibile variarne il tweak, per ottenere numerose
combo ed il tutto ha reso la gestione dei rails molto più realistica ma anche
più complessa. Altra novità introdotta con questo sequel è il “butter”, ovvero
un trick capace di legarne altri per ottenere numerose combo; molto simile al
“manual” adottato in numerose produzioni O2-Activision, il butter consiste nel
procedere sulla punta o sulla coda della tavola mantenendo l'equilibrio fino a
giungere al prossimo possibile trick, in modo da ottenerne una sequenza che va a
moltiplicare il punteggio ottenuto. E' possibile eseguire un semplice flip con
grab da una jump, atterrare eseguendo il butter e mantenerlo fino al primo rail,
che potrà essere percorso conservando il punteggio accumulato nei due trick
precedenti ed al termine di questa sequenza otterremo anche un fattore di
moltiplicazione x 3. L'assegnazione dei punti ad i trick eseguiti ricalca
quanto adottato in Amped con l'incremento graduale del punteggio man mano che
si mantiene una postura; l'atterraggio dai trick aerei è ancor più cruciale del
predecessore e va a moltiplicare o addirittura a dimezzare il punteggio fin li
ottenuto dipendentemente dalla compostezza del “landing”. Le due novità in
questo settore sono, oltre ai già citati trick in combo, anche la valutazione
dello stile con cui si eseguono le diverse manovre acrobatiche; questa nuova
filosofia premia, palesemente a favore di un maggiore realismo, maggiormente
trick relativamente semplici ma eseguiti lentamente e con accortezza, piuttosto
che manovre frenetiche e poco precise. Eseguendo un trick lentamente, al di
sotto del canonico contatore del punteggio, troverà spazio un nuovo contatore
che mostra i punti conseguenti allo stile ed al termine della manovra i due
valori verranno sommati in un unico elevato punteggio. Da snowboared amatoriali
desiderosi di successo, avremo la possibilità di scalare le classifiche e
raggiungere la notorietà riuscendo nelle numerose sfide offerte da ogni pendio e
battendo i professioni che via via desidereranno sfidarci. La regola che domina
in Amped è il free style, non esistono competizioni precise a cui partecipare o
tornei in half pipe, ma solo delle sfide particolari, ma che comqunque
consentono di essere il più delle volte liberi da vincoli e costrizioni; non si
è obbligati a seguire particolari sentieri, non esiste un timer ed il più delle
volte, ne un avversario da battere. Le differenti sfide da superare per ogni
montagna, fatta eccezione per alcune particolari, possono essere portarne a
compimento anche più di una contemporaneamente, ma il mancato raggiungimento di
questi obbiettivi non porterà comunque a nessun “game-over”, semplicemente non
si avanzerà nella classifica mondiale. Nello specifico ad ogni pendio sono
associati tre progressivi “high score” ed altrettanti “media points”; i primi
stanno ad indicare dei semplici record di punteggio globale per quella pista,
mentre i secondi riguardano i punti da ottenere in prossimità dei fotografi e
cameraman presenti un po ovunque sul pendio e contrassegnati da una specifica
icona rossa. Riuscire in queste sfide vuol dire prima di tutto avanzare nella
classifica mondiale e nello specifico del secondo caso, anche ottenere
l'attenzione dei media e dunque l'interesse degli sponsor e delle testate
dedicate che così verranno a proporre delle specifiche sfide. Ogni sponsor
predilige un certo tipo di trick e dunque una volta deciso di affrontare una
delle “sfide sponsor”, dovremo far una buona impressione sul magnate di turno
eseguendo al meglio le manovre da lui preferite fino alla fine della pista,
cercando di mantenere al massimo il suo livello di apprezzamento. Al contrario
degli sponsor le testate, una delle novità di questo sequel, ci chiederanno di
eseguire alcune prove fotografiche che consistono nell'eseguire manovre a
nostra discrezione, con la sola costrizione di raggiungere con i trick ogni
passaggio, aereo o meno, previsto dal fotografo e raggiungere nel contempo un
certo punteggio minimo. Guadagnata una certa popolarità i professionisti più
famosi, tra le altre cose riproduzioni di atleti reali, si offriranno di
sfidarci e di insegnarci nuovi trick in caso di nostra vittoria; le sfide “pro”
consistono nel seguire il professionista di turno e nell'eseguire i trick sugli
stessi ostacoli da lui sfruttati, ma cercando di ottenere un punteggio ogni
volta superiore. Una nuova particolarità in Amped 2 consiste nell'introduzione
della disciplina dello “snowskate”, ovvero alcune prove dovranno essere
affrontate utilizzando una sorta di skateboard della neve, dunque senza attacchi
e dalle maggiori possibilità acrobatiche. Il sistema di controllo in questi casi
resta invariato, con l'eccezione dell'aggiunta di un particolare “ollie flip”
denominato “kickflip” ed eseguibile premento “x”, ma soprattutto con la
differenza dell'obbligo di eseguire dei grab a seguito di ogni salto se non si
vuole perdere la tavola da sotto i piedi. Se non si riesce in una delle numerose
sfide, o se semplicemente si cerca una tregua, ci si può dedicare alla ricerca
degli spassosi pupazzi di neve, o cercare di completare le due nuove sfide
“esplorative” presenti in questo sequel; in “gaps” dovremo coprire delle
determinate distanze ed altezze seguendo una traiettoria indicata in alcune zone
nascoste e particolari della pista ed in “Best Trick” saremo chiamati ad
eseguire delle specifiche manovre, sarà a nostra discrezione decidere il dove ed
il quando. Il superamento di tutte queste sfide consente, come già detto, di
migliorare la nostra posizione in classifica, ma non solo, infatti ottenendo la
copertura dei media, avremo accesso ad un numero sempre maggiore di filmati di
interviste ed esibizioni dei veri professionisti che hanno prestato il loro nome
ed immagine per questo titolo. Infine l'avanzamento nella classifica permette
anche di ottenere dei punti abilità aggiuntivi, infatti proprio come una sorta
di gioco di ruolo, il nostro personaggio sarà in grado di eseguire più o meno
facilmente salti e trick in base ad i punti abilità guadagnati ed assegnati a
discrezione del giocatore alle diverse caratteristiche; nel dettaglio l'abilità
“rotation” regola la velocità di esecuzione di spin e flip; “big air” determina
la capacità di coprire lunghe distanza con i salti, “ollie” riguarda ne riguarda
semplicemente l'altezza massima, “switch” indica l'abilità del nostro
snowboarder nel verso contrario a quello a lui congeniale ed infine “balance”
determina l'equilibrio del personaggio durante i rails.
Multisnow
Come se non bastasse
la corposa e longeva modalità carriera, in Amped 2 si è dedicata particolare
attenzione per le sfide in multigiocatore, adesso possibili in split screen (in
precedenza soltanto a turni), in system link e finalmente su x box Live!
entrambi fino ad otto partecipanti. Indipendentemente dalla via scelta, sono
disponibili due differenti categorie di sfide; è possibile lanciarsi in discesa
libera ed affondare gli altri giocatori per il miglior punteggio tatale in “just
ride”, oppure dedicarsi a delle sfide più variegate in “session”. Quest'ultima
modalità prevede quattro tipi di particolari di sfide; “high score” che premia
il punteggio totale a fine pista senza contare i “punti media”, “best trick” che
decreta come vincitore il giocatore che ha eseguito il trick premiato col
maggior punteggio durante tutta la discesa, “king of the mountain” che vede i
giocatori impegnati nel tentativo di raccogliere il maggior numero di stelle
distribuite su tutta l'estensione del pendio ed infine “trick race”, che
riprende da vicino il sistema adottato nelle sfide “pro” e prevede quindi
l'esecuzione dei trick in corrispondenza di specifici ostacoli e decreta il
vincitore in base al punteggio totale ottenuto da ogni giocatore. Per ognuna di
queste modalità è prevista una buona quantità di personalizzazioni in modo da
creare ogni volta la partita ideale; si va dalla possibilità di imporre un tempo
limite, attivare o meno le collisioni tra giocatori, decidere se premiare solo
alcuni tipi di trick e addirittura se utilizzare lo snowboard o lo snowskate. In
più, come tradizione, per il Live! sono disponibili la collaudata chat vocale,
la possibilità di scaricare materiale aggiuntivo e tutta una serie di opzioni
atte ad ottimizzare l'esperienza di gioco on line, come l'ormai canonico
“optimatch”, la “buddylist”, la possibilità di limitare le partite alle sole
amicizie consolidate od anche il numero massimo di partecipanti. Amped 2
appartiene inoltre alla prima serie di titoli ottimizzati per XSN, ovvero il
nuovo network microsoft dedicato allo sport on line e grazie a questo può
giovare della possibilità di veri e propri tornei Live! con classifiche e
statistiche dei giocatori di tutto il mondo.
Hei figaro!
Se il primo Amped seppe stupire
anche per un solido comparto tecnico, non di meno sa fare il suo naturale
successore, con una profondità visiva praticamente illimitata, una fedele
riproduzione del manto nevoso, un incrollabile frame rate di trenta fotogrammi
al secondo ed il pieno supporto dei 60 Hz e degli schermi in 16:9. Le immense
distese sulle quali dare prova della propria abilità, sono modellate in maniera
del tutto realistica ed è forte la sensazione di “esserci” anche dal momento che
si tratta, come già detto, di riproduzioni di pendii realmente esistenti.
Davvero difficile riuscire a scorgere qualche increspatura della superficie
modellata in maniera “geometrica”, ogni parte del suolo ha un aspetto morbido e
curvilineo proprio come dovrebbe essere. Gli elementi che arricchiscono queste
sconfinate distese, sono purtroppo solo discretamente modellati, soprattutto per
quanto riguarda le strutture adibite ai rails e le abitazioni, mentre gli
alberi, che poi è l'elemento più frequente, presentano un buon aspetto. Ancora
a riguardo degli elementi di contorno, va detto che allo scopo di alleggerire il
carico grafico, è stata adottata una tecnica che prevede l'utilizzo di
differenti modelli poligonali dalla complessità scalare per rappresentare lo
stesso elemento a distanze differenti; purtroppo soprattutto per quanto riguarda
gli alberi, questi modelli alternativi sono palesemente differenti l'uno
dall'altro e ne risulta quindi una eccessiva visibilità di questo aggiornamento
dei modelli poligonali, soprattutto durante le preview delle montagne. La
realizzazione dei modelli riguardanti i personaggi è di ordine decisamente
elevato e nessun dettaglio è stato trascuato, in particolar modo per quanto
riguarda i volti, anche se per questa seconda incarnazione si è adottato uno
stile più tendente al fumettoso che realistico. Le texture che ricoprono ogni
elemento, sono di buona fattura per quanto concerne gli elementi di contorno ed
ottime per quanto riguarda il proprio personaggio e la realizzazione del manto
nevoso davvero verosimile, anche grazie ad un sapiente e mai eccessivo uso di
bump mapping. Lo stesso effetto speciale è utilizzato per rendere al meglio le
increspature degli abiti degli snowboarder ed infine troviamo un buonissimo uso
delle ombre proiettate in tempo reale e di self shadow sul nostro personaggio.
Le animazioni degli atleti hanno subito un incremento notevole nella qualità e
nella quantità ed adesso appaiono molto più naturali e realistiche in ogni
frangente, così come anche la dinamica del personaggio sui rails e nelle half
pipe. La componente audio in Amped è sempre stata uno dei marchi di fabbrica con
effetti di buona qualità, ma soprattutto con centinaia di ottime musiche di
etichette indipendenti divise per categorie. In questo illustre seguito è stato
svolto un lavoro di incremento più che di miglioramento; gli fx sono tratti di
peso dal titolo originale, fatta eccezione per qualche nuovo effetto, mentre le
musiche presentate sono costituite da una buona selezione di quelle musiche
presenti nel prequel, alle quali sono state aggiunte più di trecento nuove
tracce, tutte della stessa elevata qualità. Fa piacere inoltre che tutta
l'esperienza di gioco è dominata dalla musica, anche durante i caricamenti, non
c'è mai un solo secondo di silenzio ed in ogni istante è possibile passare alla
canzone successiva, riascoltare la precedente, ripetere quella presente, oppure
aggiungerla o rimuoverla dalla lista delle preferite (che verranno riprodotte
con una frequenza maggiore durante il gioco) ed infine come da tradizione, è
possibile escludere a proprio piacimento una delle categorie nelle quali sono
raccolte le canzoni ed aggiungerne di nuove dalla nostra personale play list. Un
passo indietro nei confronti del predecessore è però stato fatto per quanto
concerne le voci di atleti e fotografi, adesso esclusivamente in inglese, come
del resto anche i menù di gioco. Resta comunque invariata l'alta qualità
dell'audio in dolby digital e lo spasso degli “snowman” adesso ancora più
strafottenti nei confronti del giocatore e buffamente dediti alle arti
canore.
Infine?
Amped 2 vale proprio quanto un Amped alla seconda potenza ed è tutto
ciò che un fan del titolo originale potesse aspettarsi; nuovi trick, nuovi
sistemi di valutazione, aspetto tecnico migliorato e soprattutto Live!
L'adozione di un semi-nuovo sistema di controllo ha consentito un ulteriore
approfondimento nell'ottica di un sempre maggiore realismo, così come anche
l'introduzione del concetto di stile ed al tempo stesso si è anche avvicinato
alle produzioni concorrenti attraverso l'introduzione del butter. L'aspetto
tecnico ha subito un certo incremento, soprattutto per quanto concerne le
musiche, ma ha portato anche la brutta sopresa di una mancata localizzazione,
che comunque non limita affatto la godibilità di questo titolo. Infine la già
corposa e non certo semplice modalità carriera, è stata finalmente affiancata da
un'altrettanto curata sezione dedicata al multiplayer, con numerose modalità,
ampie possibilità di personalizzazione e soprattutto un ottimo supporto Live! al
quale si aggiunge il supporto per l'innovativo network Microsoft XSN. In
definitiva se ciò che si chiede ad un titolo è una buona impostazione
realistica, un approfondito supporto multiplayer, una fantastica longevità e non
si teme una difficoltà abbastanza elevata, allora Amped 2 ha tutte le carte in
regola per intrattenere a dovere. Le possibilità offerte dal supporto Xboxlive!
sono numerose e potranno influenzare positivamente o negativamente il voto
finale; potete leggere un nostro approndimento alle funzionalità Live! offerte
direttamente in questo speciale : - Amped 2 e Xbox
Live!

Amped Freestyle Snowboarding 2

Disponibile per: XBOX
Amped Freestyle Snowboarding 2 - XBOX
Tipo: ND.
Amped Freestyle Snowboarding 2
7.5
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ND.
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