Hitman: Contracts > Recensione
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Hitman: Contracts - Recensione

Inviato il 01/08/2004 da Redazione
Con questa bizzarra equazione, che ai più
sembrerà, a ragione, palesemente sbagliata, la IO interactive investe nuovamente
nell'agente pelato più famoso del mondo videoludico. Questa volta l'atmosfera
è ancor più cupa e l'agente 47 non dovrà essere semplicemente un abile e freddo
calcolatore per "uccidere" i suoi obbiettivi; col terzo capitolo della serie il
gioco si fa ancor più duro e i duri dovranno iniziare a...pensare
Impugnare i joypad
Ritornare a vestire i panni del famoso mercenario non sarà, come sempre, una
passeggiata. Questa volta, a maggior ragione, ritroveremo il nostro alter ego
virtuale in ginocchio, piegato forse dal sistema che è diventata la sua vita,
più che il suo lavoro. Per la prima volta l'agente 47 sembra vulnerabile e
forse la situazione lo porta a ripensare ai "contratti" passati, che saranno un
po' il filo conduttore del gioco, peraltro costituito da una trama piuttosto
flebile, per non dire inesistente.
E' il ritorno di un demone o il risveglio di un eroe dei tempi moderni? Il
nostro agente ha imparato a soffrire e d'ora in poi farà tesoro delle proprie
esperienze per portare avanti (e a termine) le nuove missioni, o dovremmo dire
"contratti", da cui il nome del titolo: "Hitman: Contracts".
A partire dai due precedenti capitoli, rivivremo le missioni portate a termine e
ne affronteremo di nuove, ripiombando nel presente per saltare continuamente
indietro e fare ritorno.
Impugniamo il joypad e caliamoci nella realtà cruda e violenta del mondo dei
contratti. Per iniziare abbiamo a disposizione un'apposita opzione di
addestramento che ci permetterà di esercitarci in un livello speciale al fine di
prendere confidenza con le abilità a nostra disposizione. Non si tratta solo di
mirare e sparare; fondamentale è familiarizzare con le tecniche tipiche di ogni
stealth game che si rispetti. L'agente 47 dovrà perfino imparare a travestirsi
e a nascondere i corpi trapassati dalle proprie armi per non essere scoperto. I
bersagli mobili faranno inizialmente da sparring partner per affinare la tecnica
e prendere dimestichezza con i controlli, che potrebbero spaventare magari di
primo acchito, sebbene la "learning curve" sia nella norma per un titolo del
genere.
Il cuore del gioco
Mettiamo subito in chiaro una cosa: "Hitman: Contracts" è un titolo che va
vissuto pienamente. Intendiamo dire che bisogna calarsi nel personaggio e nelle
situazioni bizzarre e grottesche nelle quali sarà coinvolto. L'arma principale
del perfetto agente 47 al di qua dello schermo? Pazienza.
La seconda? La calma, che poi è la stessa cosa. Se vi chiamate Giobbe siete
avvantaggiati, of course, ma la pazienza, ovviamente, non basta. Astuzia e
intelligenza dovranno camminare a braccetto con le due qualità di cui sopra.
Sebbene i programmatori abbiano, mai come in questo capitolo della serie,
lasciato aperte molteplici soluzioni da adottare per portare a termine un
"contratto", non sempre sarà possibile liberare tutta l'adrenalina che c'è in
noi e pensare di uscire vivi da una qualunque location andando allo sbaraglio
come Rambo. Se volete un gioco del genere rivolgetevi altrove, perché
incontrerete molte difficoltà e la frustrazione sarà la vostra più grande
nemica.
Ogni livello è diverso dagli altri, sebbene, come detto, le strategie possano
essere molteplici ed adattarsi magari a situazioni diverse. Tuttavia, gli
sviluppatori si dimostrano ancora una volta geniali nella realizzazione delle
missioni e, soprattutto delle ambientazioni. La libertà d'azione è forse uno
dei pregi più grandi di questo nuovo sforzo targato Eidos, perché la vastità dei
livelli si presta ottimamente alle scelte più disparate, finanche fuggire,
sebbene non sia la scelta più saggia e redditizia. Le proprie statistiche,
inoltre, sono il lasciapassare per contenuti extra, ottenibili di certo non
nascondendosi o fuggendo.
Un’arsenale daÂ...chirurgo
Oltre alle tipiche armi che ogni assassino non dovrebbe farsi mancare, ci
sono alcune novità che rappresentano delle chicche nel campo della chirurgia
assassina, materia nella quale diventerete professori di cattedra, e scusate se
è poco. Se i soliti artifizi meccanici vi annoiano e non vi bastano più,
infatti, con questo nuovo Hitman potrete utilizzare anche attrezzi da lavoro
come la siringa, con la quale non preleverete di certo il sangue da donare
all'Avis, il cuscino, utile in caso vogliate donare l'eterno riposo al
malcapitato di turno senza macchiarvi, e un particolare uncino che rappresenta
la chicca da film di Dario Argento che vi lascio solo immaginare.
Come, quando e dove usarli? Beh, non sempre sarà semplice trovare la strada più
breve e, soprattutto, la più giusta per portare a termine le missioni in maniera
impeccabile. Spesso la soluzione è frutto di tentavi più o meno casuali, nonché
di un accurato studio della ambientazione, favorito dalla mappa di fondamentale
aiuto in ogni livello.
Travestirsi spesso non basta: bisogna fare attenzione a non farsi sorprendere
con le armi impugnate e, in generale, compiere sempre dei lavoretti da perfetto
"silent assassin".
Appare infine indispensabile l'opzione di salvataggio che ci permette di
riprendere da qualsiasi punto del livello, così come accadeva nel precedente
capitolo della serie.

Hitman: Contracts

Disponibile per: XBOX | PS2 | PC
Hitman: Contracts - XBOX
Tipo: ND.
Data di Pubblicazione:
PS2: 02/05/04   
Hitman: Contracts
7.5
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ND.
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