James Bond 007: Everyhing or Nothing > Recensione
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James Bond 007: Everyhing or Nothing - Recensione

Inviato il da Redazione
Come è accaduto con l'ultimo episodio
della trilogia del Signore degli Anelli, anche in questo caso Electronic Arts si
è accaparrata una licenza preziosa, quella legata all'agente segreto più famoso
nella storia del cinema, James Bond; in contemporanea all'uscita del film nelle
sale americane, la software house d'oltreoceano ci propone la conversione
videoludica della pellicola, con buoni risultati.
My name is Bond ... James Bond.
007: everything or nothing è
uno sparatutto in terza persona con elementi da stealth game; questa modalità
non è sofisticata come in Metal Gear Solid 2 o Splinter Cell (dove l'azione
stealth costituisce il cuore del gioco) ma è ben integrata e costituisce un
elemento fondamentale, in quanto buttarsi a capofitto in scontri a fuoco è
controproducente. E'possibile infatti strisciare lungo i muri e sporgersi dagli
angoli per sparare ai nemici con l'ausilio della mira automatica, grazie alla
quale vengono inquadrati gli avversari, e di quella manuale, con la quale
posizionare a nostro piacimento il mirino. Questo risulta molto utile in quanto
i nemici muoiono istantaneamente se colpiti alla testa, e questo fa risparmiare
preziose munizioni, che vengono elargite con il contagocce dai cadaveri dei
cattivi abbattuti. Agli scontri a fuoco si affiancano combattimenti corpo a
corpo; la gestione di quest'ultimi è abbastanza semplice, in quanto non si
possono eseguire combo particolari (Bond non è un maestro di arti marziali, e la
sua tecnica rozza lo dimostra) ma è molto efficace: con l'ausilio di due tasti
Bond può disarmare gli avversari e metterli al tappeto a suon di pugni e calci,
oppure scaraventarli a terra o, se possibile, contro un muro. Le sparatorie
vanno studiate con un minimo di tattica; come già detto, agire alla Rambo
gettandosi a viso aperto comporta solo il caricamento dell'ultimo salvataggio.
L'intelligenza artificiale dei nemici è buona: essi si riparano ovunque possono
e approfittano di ogni attimo in cui Bond è scoperto. C'è anche da dire che
spesso e volentieri restano rintanati all'infinito dietro il proprio riparo,
quindi per proseguire la missione è necessario andarli a cercare uno per uno e
tentare di eliminarli il più rapidamente possibile con il minimo danno. Oltre
alle armi da fuoco l'agente 007 possiede una serie di oggetti dagli usi più
disparati, come il rampino, il visore notturno, la nanotuta (una tuta che rende
invisibili per un limitato lasso di tempo, simile alla mimetica ottica di Solid
Snake) o ragnetti telecomandati per esplorare reconditi pertugi e da far
detonare a piacimento. Questo titolo targato EA è caratterizzato da un'ottima
varietà di situazioni; a livelli puramente d'azione si alternano sessioni di
guida dinamiche e frenetiche, ora a bordo di auto sportive, ora in sella a moto
da corsa o da cross; spesso i veicoli sono armati con missili o altri diabolici
marchingegni per seminare gli inseguitori. In altre situazioni invece si deve
fare fuoco dal cannone di un carro armato, oppure fare un bunjee jumping senza
elastico evitando gli ostacoli. La trama non è particolarmente elaborata: c'è
il solito megalomane che vuole conquistare il mondo e che deve essere fermato;
la storia è narrata da filmati in computer grafica, sottotitolati in italiano,
come i vari menù. I livelli sono numerosi, e presentano tre livelli di
difficoltà, che si differenziano in base al numero di obiettivi da portare a
termine e alla sfida offerta dai nemici. Al termine di ogni missione si viene
valutati con un emblema (di bronzo, oro, platino, in ordine crescente di voto)
in base al punteggio e ai “momenti Bond”. Cos'è un “momento Bond”? E' una
situazione che, se affrontata in un certo modo, fa guadagnare un simbolo dorato
che incrementa il voto finale. Collezionando un certo numero di emblemi d'oro e
di platino, si sbloccano alcuni extra (non troppo importanti, a dire il vero) e
comunque questo sistema di valutazioni rappresenta una sfida supplementare. Al
gioco in singolo si affianca un buon multiplayer, che presenta una modalità
cooperative (per affrontare i livelli del gioco in singolo in più giocatori) e
la possibilità di sfidarsi in corse mozzafiato con i veicoli presenti sempre nel
gioco in singolo; tutto ciò può coinvolgere sino a 4 giocatori.
Everything ... or nothing!
Pur essendo un
titolo multipiattaforma, 007:Everything or Nothing presenta un motore grafico di
tutto rispetto. I modelli poligonali sono buoni così come le animazioni. Le
texture dei volti dei personaggi principali sono curatissime: il Pierce Brosnan
poligonale è perfettamente somigliante alla controparte reale, e questo vale per
gli altri protagonisti. La fluidità è buona e si mantiene costante per tutto il
gioco, anche nelle situazioni concitate. Senza presentare effetti raffinati, il
motore grafico muove tutto senza problemi e senza difetti evidenti (tranne le
solite compenetrazioni tra poligoni, che affliggono anche titoli più blasonati
come Max Payne 2), segno di una ottimizzazione curata. Le voci dei personaggi,
in inglese, sono quelle della controparte reale degli "attori poligonali". Il
comparto sonoro è nella media, ed è ovviamente incentrato sul famosissimo tema
musicale della saga dell'agente 007.
Tirando le somme ...
Tutto rose e fiori dunque? Ovviamente
no. Un grave difetto che ho riscontrato nella giocabilità è il rovescio della
medaglia della buona impostazione della modalità stealth. La mira automatica
funziona solo se l'avversario è nel campo visivo; in caso contrario occorre
girarsi verso il nemico che nel frattempo non avrà esitato a riempire di
proiettili il povero Bond. Questo accade anche per colpa delle telecamere che,
sebbene nel complesso svolgano bene la propria funzione, a volte impediscono la
visione immediata degli avversari. Inoltre, se un nemico riesce ad aggirare un
muro contro il quale l'agente 007 sta strisciando, è necessario premere un
tasto per far staccare il nostro alter-ego dal muro, girare la telecamera per
inquadrare l'avversario e sparargli: tutto questo porta via tempo, durante il
quale si perde una enorme quantità di energia. Inoltre non ci sono checkpoint
all'interno dei livelli: ciò obbliga a cominciare tutto da capo in caso di
morte. Le missioni prese singolarmente non sono molto lunghe, ma cominciare da
capo quando si è arrivati praticamente alla conclusione del livello può essere
irritante. Un altro difetto fastidioso è la difficoltà nel richiamare l'arma da
fuoco che stavamo usando dopo un combattimento corpo a corpo, poiché, dopo aver
concluso una scazzottata, l'arma non ricompare automaticamente ma deve essere
riselezionata, e in situazioni concitate fa perdere tempo ed energia ( ancora..
). Per fortuna esiste la modalità “intuito Bond” in cui il tempo viene
rallentato (e gli oggetti importanti nella schermata vengono inquadrati di
rosso) e si può selezionare l'arma desiderata con relativa calma. 007: E or N è
in definitiva un buon titolo, adatto a molti, che coniuga frenesia nelle
sparatorie, azioni stealth, sessioni di guida, con un personaggio noto quasi a
tutti. Oltre ai difetti sopraccitati, che minano non poco la giocabilità, si può
dire che questo titolo non eccella in alcun campo specifico, rimanendo un buon
titolo adatto ai fan dell'agente Bond e ai giocatori che vogliono un titolo
divertente senza troppi fronzoli e senza troppe pretese, e dalla longevità più
che buona.

007: Everything or Nothing

Disponibile per: PS2 | XBOX | NGC
007: Everything or Nothing - XBOX
Tipo: ND.
Data di Pubblicazione:
XBOX: 27/02/04   
NGC: 27/02/04   
007: Everything or Nothing
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ND.
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