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King Kong - Anteprima

Inviato il 30/10/2005 da Francesco Fossetti
Contestualmente all'annuale Comics & Game Expo di Lucca (dal 2006 organizzato con periodicità raddoppiata), Everyeye ha avuto modo di testare uno dei titoli di punta Ubisoft, quel King Kong di peter Jackson che è apparso stranamente invitante fin dalle prime fasi di realizzazione.
In effetti con il titolo sviluppato dal team Montreal la svalutata categoria del porting assume nuova collocazione. Così come per Matrix: Path of Neo, King Kong dimostra che l'interesse del brand commerciale può essere affiancato da una cura magistrale nella definzione del concept ludico, così che venga alla luce un prodotto completo e più che fruibile per ogni giocatore.
Disponibile in una postazione libera nella sua versione X-Box, affiancato dai Due Troni del Principe di Persia (prodotto che sarà lanciato poco dopo l'esordio del Gorilla), King Kong ha mostrato fin da subito la propria validità.


Come saprete, il titolo è composto da fasi alternative in cui il giocatore viene chiamato ad impersonare ora il grosso scimmione innamorato, ora l'emergente attore di una Troupe travolta dalla mala sorte. Il dualismo non è solamente di concetto e caratterizzazione, bensì si estende alle meccaniche di gioco proposte all'utente, che vivrà un continuo alternarsi fra First Person Adventure e Action Game in terza persona.
La doppia natura del titolo non è funzionale soltanto alla varietà di situazioni (di cui parleremo abbondamentemente in seguito), ma perfettamente asservita alla celebrazione di un comparto tecnico ineccepibile, alla mostra di ambientazioni curate graficamente e forti di ottime modellazioni ed ampi studi preventivi. Nella classica visuale soggettiva il giocatore avrà modo di ammirare i dettagli tecnici che rendono l'ambiente quasi vivo e vibrante, continuamente in movimento ed in evoluzione sulla base di quelli che sono i comportamenti del protagonista. A rafforzare queste sesazioni si trovano le routine comportamentali dei mostri che popolano l'isola, non troppo elaborate ma sufficientemente verosimi ed apprezzabili: tutto si basa sulla definizione di una catena alimentare ben definita, nonchè sulla comodità della necrofagia: fornire carne fresca ad una determinata specie la terrà occupata per un certo periodo di tempo, intenta a divorare la carcassa calda dell'ultima vostra vittima. Avrete dunque la possibilità di evitare gli scontri diretti, facendo prevalere la gestione strategica dell'azione per nascondere la fragilità del vostro essere umano. Oltre, utilizzare torce o dardi incendiari per allontanare i dinosauri, catturare insetti per nutrire ragni voraci, tutto converge in un'interattività spiccata ed originale, proposta in questa veste (First Person View) da poche altre produzioni.

Complice un comparto sonoro che in tali frangenti si mostra libero dal senso di "dovuto al sottofondo" e sfodera una serie di effetti acustici di indubbia qualità, ed un'interfaccia ridotta al minimo (un misero accenno al numero di proiettili disponibili), i momenti di gioco risultano inoltre molto "cinematografici". L'idea stessa degli sviluppatori, seguiti direttamente dal maestro del cinema, è stata quella di creare a tutti gli effetti un film interattivo, totalmente asservito alla volontà del fruitore ultimo, ed ogni volta diverso (per ogni situazione proposta dal gioco sembrano garantite multiple possibilità di risoluzione).
Meno libere ma altrettanto spettacolari le sezioni giocate con King Kong in persona. In tali frangenti l'azione di gioco diventa molto schematica e lineare, progredendo attraverso una strada determinata a priori dal team di sviluppo. Ne guadagnano ovviamente le abilità scenografiche di Jackson: inquadrature dinamiche, repentini cambi d'angolazione, in un gioco di controcampi e zoomate che non si vedeva da tempo. Queste fasi di intermezzo -il cui superamento richiede sopratutto tempismo- sono intervallate da scontri dalle meccaniche piuttosto semplici. Oltre ad una serie di colpi e prese dalla violenza inaudita, una particolarità interessante di tali momenti di gioco consiste nella modalità Furia: la pressione ripetuta di un apposito tasto permette al gorilla, previo isterico battere dei pugni sul petto, di concentrarsi sulla propria rabbia e aggressività. L'attivazione del Modus Agendi appena descritto è sottolineata da una particolare inquadratura, un grido di battaglia ed un'esplosione di luce. Da quel momento, traendo a piene mani dal mai troppo svalutato Bullet time, il tempo di gioco sarà leggermente rallentato (fortunatamente non abbastanza per dare l'idea di qualche ridicolo super potere), ed i colpi di Kong generalmente più efficaci. Ogni fendente andato a segno verrà sottolineato da una sovraesposizione luminosa ed un istante di interruzione del movimento, quasi fosse uno scatto al fosforo di una scena da ricordare per la sua particolare crudezza.
Infine, pure nell'interpretare il furioso primate avremo possibilità di interagire con gli elementi strutturali. Non fosse solo per il nostro passaggio, che divelle alberi e smuove rocce e monoliti, spesso dovremo adoprarci in prove di forza, canonicamente riprodotte con una pressione reiterata del pulsante specifico. Tuttavia la bellezza di tali momenti non viene rotta dalla presenza di dirette indicazioni in sovraimpressione, e risulta sobria come mai prima d'ora in una qualsiasi realizzazione videoludica. Se non per l'estro artistico e concettuale, questo aspetto dovrebbe servire da monito futuro a tutti gli sviluppatori.



Tecnicamente la versione X Box mostra un'ottima realizzazione grafica. I modelli poligonali sono complessi e ben animati, e solo in rari casi qualche sprite bidimensionale stona vistosamente (l'assalto di un ragno in prima persona). Molto buona la gestione delle fonti luminose, che fra l'altro consistono degli unici effetti speciali (nella sopracitata modalità Furia). La versione Next Generation del prodotto (su cui speriamo di poter mettere le mani al più presto), dovrebbe vantare di una texturizzazione più realistica e di illuminazioni ancora più convincenti e spettacolati. Di sicuro risulterà molto attraente, vista la necessità di realizzare un ambiente più realistico possibile, l'ovvio aumento di qualità visiva.
Tuttavia, confidiamo che pure la vecchia generazione di console, GameCube e Ps2 compresi, troverà in King Kong un comparto tecnico d'avanguardia.
ATTENZIONE: Di questo gioco abbiamo pubblicato la RECENSIONE
La creatura mastodontica di Peter Jackson approderà sulle nostre console ancor prima che nelle sale cinematografiche. Già considerando questo aspetto, King Kong appare come un Tie In insolito, in controtendenza con la storia travagliata del videogioco d'ispirazione non originale.
Il titolo Ubisoft Montreal sembra avere molto da offrire al videogiocatore, e risulta ad una prima occhiata un prodotto competente e originale (proprio questo aspetto ha minato fortemente la qualità dei Porting Cinematografici).
Prima di formulare il giudizio finale attendiamo l'arrivo della versione definitiva, per valutare attentamente la longevità del prodotto e l'effettivo risolversi delle potenzialità dimostrate in una vasta gamma di situazioni non ripetitive o banali.

King Kong

Disponibile per: NGC | NDS | PC | PS2 | PSP | XBOX | XBOX 360
King Kong - XBOX
Tipo: ND.
Sito Ufficiale: Link
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