King Kong > Recensione
0 Commenti
Aggiungi ai preferiti / Condividi
-1
Articolo utile? 3 voti
+0
     

King Kong - Recensione

Inviato il 27/11/2005 da Luigi "Jing" Melita
Brand di successo e videogioco al seguito.
Videogioco al seguito e fallimento di critica.

Fino ad oggi, questo sillogismo è stato inevitabilmente legato ad ogni trasposizione ludica che tentasse di adeguare le epiche scenografie delle produzioni cinematografiche alle meccaniche di qualche genere fin troppo abusato.

Tralasciando i discorsi su quanto sia facile e comodo realizzare un videogioco sfruttando il successo dell'omonima pellicola, iniziamo col dire che, per fortuna, ci troviamo di fronte ad un porting che non segue le regole non scritte (e fallimentari) dei suoi compari, e si rivela un prodotto di prim'ordine.
Peter Jackson’s King Kong
King Kong - recensione - XBOX Un titolo dal doppio significato: innanzitutto utile a caratterizzare (tramite il celeberrimo autore) la nuova produzione su King Kong, seguito di vari remake apparsi sugli schermi molti anni or sono.
In secondo luogo utile a fornire una sorta di sigillo di garanzia e qualità della produzione.
Come già successo per il Signore degli Anelli (opera che ha rilanciato Jackson nel gruppo dei registi di maggior fama e gloria del momento), Peter ha lavorato a stretto contatto con il team dedito alla realizzazione della trasposizione videoludica della sua ultima fatica, in modo da minimizzare il distacco tra pellicola e videogioco, per garantire continuità e fedeltà massimi.
Per chi non avesse visto il film (quello d'epoca, visto che il nuovo King Kong vedrà la luce fra qualche giorno), ecco un breve riassunto della trama.
Un regista in cerca di fama si trova a dover girare un documentario sulla misteriosa e oscura isola del teschio.
Trovata un’attrice a poche ore dalla partenza la troupe si imbarca alla volta dell’isola, del tutto ignara dei pericoli ai quali andrà incontro.
Giunti sull’isola iniziano le riprese del film, che prevede una scena in cui la protagonista urla di pericolo. Quello che il regista non aveva previsto, però, è che alle acute grida della giovane Miss Darrow avrebbe fatto eco il terrificante urlo di Kong: il gigantesco gorilla che vive sull’isolaÂ...
Concluso il filmato iniziale il giocatore si trova nei panni dello sceneggiatore, mentre la troupe e gli esploratori avanzano verso il cuore dell’isola.
Gameplay
King Kong - recensione - XBOX Tutto il gioco è caratterizzato da un forte realismo (per quanto si possa parlare di realismo trattandosi di un’opera di fantasia): l’interfaccia di default è priva sia di mirino che di indicatore di salute, ma agendo nelle opzioni sarà possibile “decorarla” con il mirino e con l’inventario (sotto forma di semplice visualizzazione degli oggetti che portiamo dietro, in numero massimo di tre).
Oltre all’interfaccia e alla visuale in prima persona, la tendenza alla verosimiglianza si nota nell’interazione con gli scenari e nel sistema di attribuzione delle ferite, oltre che grazie ad una buona intelligenza artificiale sia nella gestione dei personaggi non giocanti che dei nemici.
L’inizio del gioco ci vede senza armi, ma all’occorrenza ci verrà fornita da uno degli esploratori un’arma da fuoco.
Nelle situazioni di emergenza potremo comunque utilizzare le varie lance che troviamo conficcate nel terreno o addirittura le costole staccate dalle ossa di dinosauri, disseminate lungo tutto il percorso.
L’interazione con gli scenari non prevede solamente il recupero di primordiali -ma più che mai efficaci- armi (un colpo di lancia ben assestato è in grado di abbattere uno granchio gigante e persino un dinosauro di piccole dimensioni), ma impone al giocatore di farsi strada tra gli ostacoli presenti sull’isola, dando fuoco fuoco a rovi che bloccano il passaggio e aprendo porte tramite primitivi argani (questa operazione spesso sarà svolta dai nostri compagni di esplorazione, mentre noi dovremo tenere a bada i mostri che puntualmente ci staranno alle calcagna).
Tornando al sistema di attribuzione delle ferite, il titolo in analisi non prevede alcuna barra di energia o punti ferita: il protagonista si trova solo, con poche armi di fronte all’immensità e alla mostruosità dei propri nemici: ogni morso o graffio può essere letale, e in caso di scontro diretto se permetteremo al nostro avversario di avvicinarsi troppo, le speranze di sopravvivenza saranno poche.
Dopo il primo colpo (che nella maggiorparte dei casi tingerà di rosso sangue la visuale e ci costringerà a barcollare) se non riusciremo a metterci al riparo e riposarci saremo inevitabilmente facile preda per il famelico predatore che ci ha attaccato.
In caso la nostra fuga avesse esito positivo basterà attendere un po’ per medicarsi (o farsi medicare) le ferite.
Stessa cosa faranno i nostri compagni d’avventura ,che nelle situazioni di pericolo si prodigheranno in nostro soccorso o richiederanno il nostro aiuto a seconda dei casi, e non mancheranno di aiutarsi a vicenda nelle medicazioni.
A differenza di altri giochi infatti, il loro aiuto nell’affrontare in nemici (a parte quelli grossi) è più che concreto, e spesso si potrà notare con sorpresa una lancia proveniente dalle nostre spalle che abbatte il nemico che ci stava caricando. In questo modo viene resa perfettamente la sensazione di collaborazione propria delle situazioni in cui un gruppo di persone si trova in difficoltà in terra ostile.

King Kong

Disponibile per: NGC | NDS | PC | PS2 | PSP | XBOX | XBOX 360
King Kong - XBOX
Tipo: ND.
Sito Ufficiale: Link
King Kong
7
8.5
6.5
9
17 voti
7,2
ND.
guida alle valutazioni su Everyeye.it
Registrati - Login per iscriverti al Mail Alert.
Registrati - Login per gestire la collezione.
Registrati - Login per scrivere una rece utente.