Outrun 2006: Coast 2 Coast > Recensione
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Outrun 2006: Coast 2 Coast - Recensione

Inviato il da Daniele "Tibbo" Tedino

Alcuni videogiochi sono dei viaggi. Ci conducono in luoghi lontani, impensati ed impensabili. Non intendiamo la conduzione verso delle locations esotiche oppure immaginarie, ma dei viaggi della mente, delle esperienze di gioco che inevitabilmente lasciano dei cristalli nella nostra memoria, delle situazioni che ci sorprendono e un domani ci aiutano a ricordarCi.
Outrun, monumento del racing game, è stato uno di questi viaggi per molti noi. Un manifesto videoludico di ciò che costituiva l'apice dell'esistenza negli anni 80: la velocità, il dinamismo, il marchio su sé stessi (di un giaccone come di un'automobile), una bionda al proprio fianco, l'autoradio, la strada.
Dopo più di dieci anni di attesa Outrun è tornato tra noi, finalmente con un numero 2 affiancato che imprime la discendenza diretta dal capostipite, e ci ha catapultato verso un nuovo viaggio. Per alcuni, i più giovani, è stata una piacevole scoperta, per altri un incrocio tra retro gaming e modernità. Per questi ultimi, in particolare, ha significato riaffrontare lo stesso viaggio percorso nel 1986, tenendo contemporaneamente tra le mani il volante di un cabinato di ieri e il gamepad di una Xbox di oggi.
Ora dopo appena un anno si rivela a un pubblico finalmente trasversale il nuovo Outrun 2006: Coast 2 Coast. E questa volta, sfumato l'effetto nostalgie, il gioco Sega deve vivere di luce propria.
"Sei il migliore"
Parlare di Outrun e quindi di Outrun 2006 è quanto di più semplice e complicato allo stesso tempo. E' semplice perchè le caratteristiche da descrivere sono numericamente limitate. Modalità ed opzioni sono ridotte all'osso. E' invece complicato illustrare le qualità, perchè sono legate principalmente alla sfera emotiva, alla capacità di questa serie di generare puro piacere.
Outrun 2006 è il frutto di una semplice opera di restyling globale di Outrun2 e di gonfiamento dell'offerta. Al primo incontro con il gioco verrà visualizzata la nostra futura patente che identificherà il profilo del giocatore. Sulla patente verranno registrate le caratteristiche del pilota, utili per fornire una minima immagine del giocatore in Live, e le statistiche di gioco condensate in una percentuale di completamento e in un tempo complessivo di somministrazione del titolo Sega. Completata questa breve fase di registrazione si aprirà al giocatore un menù di selezione tanto luminoso, quanto scarno. Una sobrietà che non vuole creare una dissonanza con la pochezza di selezioni disponbili. Oltre alla prevedibile possibilità di scegliere tra il gioco in singolo curato appositamente per l'approdo su console, e il multiplayer gaming, sarà possibile inoltre accedere alla sezione Outrun2SP e alle classifiche. Outrun2SP è la riproposizione della versione leggera ed immediata per sale giochi.. Con la consueta disposizione dei livelli con gerarchia piramidale, sarà possibile affrontare i 15 nuove piste. Questi tracciati, che come consuetudine trovano maggiore aderenza con il termine sezione, sono in parte costruiti su ambientazioni riprese da Outrun 2 ed in parte collocati in geografie totalmente nuove. L'inizio del nostro viaggio sarà ancora una volta incorniciato dalle storiche palme poste sul ciglio della strada ad inframezzare squarci di mare. Altre locazioni, come il classico paesaggio innevato oppure la foresta temperata, seppur non siano costruiti su identici repertori di texture e costrutti poligonali stimolano un forte senso di deja vù. Oltre a queste si presentano dei nuovi paesaggi che lasciano meravigliati tanto alla prima apparizione quanto ai successivi passaggi. La tendenza di queste nuove sezioni è la medesima di Outrun 2: la volontà di stupire con sobrietà, con stile. Lasciare che la natura, nella sua forma digitalizzata, catturi gli occhi del giocatore, senza il bisogno smodato di luci artificiali, di costruzioni altisonanti, di strombazzamenti che non siano quelli del proprio motore. Le nuvole a dipingere un cielo primaverile, un lago placidamente incastrato tra le montagne, una ridente cittadina sulle rive di questo e alcune casette sparse sulla strada. Oppure una strada che si distende tra campi ricchi di tonalità differenti, tra gli alberi colmi di fiori, prima bianchi, poi colorati, pronti ad essere strappati dal vento. Un forte senso di tranquillità si adagia oltre i guard rail, oltre il ciglio della strada. Una pace che lotta con la potenza dei motori che violentano l'asfalto. I paesaggi che scorrono sono talmente curati e ricchi di particolari da apparire vivi, da reclamare più attenzione di ciò che si muove sula strada, da dare la sensazione di essere prigionieri di una gabbia lunga e grigia che non ci consente di godere del mondo. Oltre a questi visiteremo anche la Grande Mela e una fantomatica Casino City, punti più alti dell'attacco urbanistico ai set di gioco.


Lo spirito di Outrun è sempre rappresentato dal desiderio di sentirsi liberi, di volare su quattro ruote e di avere come unico nemico il tempo che inesorabile passa. Che ci punisce perchè siamo stati semplicemente troppo lenti, perchè non abbiamo sfruttato le ali che ci sono state offerte. Il modello di guida su cui poggiano le Ferrari che possiamo condurre verso il Goal è estremamente primitivo, ma terribilmente efficace nel dare al giocatore l'illusione di essere padrone del veicolo e della strada. Con brevi pressioni del freno è possibile impostare le curve con un'aggressiva quanto irreale derapata. Una slide che ci consente di coprire decine e decine di metri in completa traversata. Basterà correggere il raggio di curvatura con delle decise controsterzate oppure accompagnare la macchina verso l'interno della curva. Il testacoda risulta totalmente assente. Il sogno di un sorpasso all'esterno in completo scivolamento torna a concretizzarsi in questo seguito di Outrun 2. La dinamica delle macchine presenta la felice aggiunta dell'effetto scia che si manifesta con una classica accelerazione quando ci si trova dietro ad un'altra vettura in movimento. La resa non è esteticamente ineccepibile, visto che piuttosto che creare una sensazione di boosting con deformazioni grafiche, si è preferito lasciare che una scarna scritta “Scia” al centro dello schermo chiarisse la presenza della stessa. Il livello di difficoltà dei percorsi è irrisorio. Bastano poche miglia collezionate per acquisire la capacità di interpretare le curve, ma solo dopo svariate ore si arriva ad affrontarle al limite. L'apposizione dei cartelli che indicano la presenza di una curva pericolosa aiutano il più delle volte a capire quando sia richiesto affrontare una curva con una derapata e quando invece sia preferibile lasciar scorrere la macchina e limitarsi ad una semplice frenata deceleratrice.
Vetture in Outrun significa esclusivamente Ferrari. Quindici modelli che vanno dalle classiche Dino 246 GTS e 250 GTO fino alle moderne Enzo e F430, passando per la mitica F40 e la regina di Outrun, la Testarossa. Tutte sono disponibili nelle versioni commerciali, ma anche nelle versioni OR che le arricchiscono di alettoni, minigonne e decorazioni da competizione che producono un aumento tout court delle prestazioni. Queste sono schematicamente, e brevemente, suddivise per ogni macchina in manovrabilità, velocità massima e accelerazione.

Outrun 2006: Coast 2 Coast

Disponibile per: PS2 | PSP | XBOX | PC
Outrun 2006: Coast 2 Coast - XBOX
Genere: Racing Game Arcade
Sviluppatore: Sumo Digital
Distributore: Leader
Pegi: 3+
Sito Ufficiale: Link
Outrun 2006: Coast 2 Coast
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27 voti
7,4
ND.
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