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The Movies - Speciale

Inviato il 08/12/2004 da Redazione
“E’ successo tutto molti mesi fa, quando improvvisamente
pensai: ma perché nessuno ha ancora creato un gioco basato sulla produzione di
film? Ci sono titoli di qualsiasi genere, di quelli più assurdi, ma niente sul
making movies. Così dissi ai ragazzi, perché non creare The Movies?” Peter
Molyneux, 2001.
ATTENZIONE: Di questo gioco abbiamo pubblicato la RECENSIONE
Un nuovo genere?
C’è qualcosa di strano attorno allo sviluppo di The Movies.
Siamo abituati ad attendere con trepidante attesa ogni gioco partorito dalla
fantasia e dalla classe di Molyneux, ma per The Movies le cose stanno andando
diversamente. Eppure si tratta di un gioco unico, visto che nella storia dei
videogiochi solo un paio di titoli hanno tentato, senza osare, di replicare
virtualmente l’attività di un produttore/regista cinematografico. Forse nessuno
sviluppatore ha voluto provare a realizzare qualcosa di simile, o forse non
c’era la tecnologia necessaria per ottenere risultati soddisfacenti. Ma siamo
sicuri di questo? Facciamo una breve sintesi di alcuni dei titoli Bullfrog e
Lionhead sui quali Molyneux c’ha messo lo zampino. Populous primo strategico che
mette il giocatore nei panni di una divinità dotata di immensi poteri, e primo
nell’introdurre battaglie in tempo reale e in simil-3D. Powermonger primo titolo
a fornire un’identificazione vera e propria delle unità e a visualizzare in
tempo reale azioni quali raccolta di legna, caccia ecc. Syndicate prima
simulazione realistica di un ambiente cittadino con visuale isometrica, in grado
di offrire tra l’altro un’ottima interazione con lo scenario. Theme Park primo
gestionale di un parco di divertimenti e primo gioco caratterizzato da
un’intelligenza artificiale molto avanzata dei personaggi (la più complessa
all’epoca). Magic Carpet primo motore grafico tridimensionale capace di girare
ad un buon livello di dettaglio e ad una fluidità perfetta anche in macchine
poco potenti. Dungeon Keeper primo gioco, e più precisamente uno strategico, a
consentire al giocatore di essere dalla parte dei cattivi (ci sarebbero anche
Populous e Command & Conquer a dire il vero, ma sono casi diversi, visto che la
sensazione di giocare nei panni dei cattivi era pressochè nulla) e di assistere
nel dettaglio alla vita dei personaggi. Black & White titolo unico e che non
trova paragoni. Interfaccia completamente incentrata sui movimenti e sui tasti
del mouse, e non su icone; intelligenza artificiale avanzatissima della creatura
la quale si poteva educare e farle apprendere varie abitudini; motore grafico
zoomabile e ruotabile a piacimento. Fable primo gdr a introdurre alcune idee
innovative come la possibilità di mostrare i propri trofei, comprare e affittare
case, fare gesti ed espressioni. Che cosa si può concludere? Semplice. Che
Molyneux è forse l’unico game designer a proporre sempre caratteristiche
innovative e a battere diverse strade nella creazione di giochi. Ma perché sono
così in pochi quelli come lui che tentano di rinnovare i videogiochi? Questo lo
discuteremo un’altra volta, il punto a cui voglio arrivare è un altro: che
ancora una volta, l’ennessimo gioco innovativo (ma come, non era stato detto che
ormai non c’era più spazio per creare nuovi generi?) è uscito da un’idea di
Molyneux. Sembra incredibile, ma Molyneux ha sempre fatto diventare realtà i
miei sogni di videogiocatore: mi ha concesso di essere una divinità in Populous,
il proprietario di un parco divertimenti con Theme Park e un cattivo veramente
cattivo in Dungeon Keeper. Da anni sognavo un titolo dove poter realizzare il
mio film, anche se solo virtualmente. Ma lo volevo anche strutturato in una
maniera che offrisse un livello di libertà sufficiente per dare spazio alla mia
fantasia. Sotto questo profilo, The Movies va perfino oltre. E’ un gioco
virtualmente infinito. Non esistono quattro generi di film, delle scene
predefinite, pochi set, pochi attori e sceneggiature già impacchettate. The
Movies è una simulazione totale, dove niente viene lasciato al caso. Ci sono
tantissimi generi tra cui spaziare (si è parlato anche di film a luci rosse, ma
non ci sono ancora conferme ufficiali) e che si possono perfino incrociare tra
loro; si può scrivere la propria sceneggiatura; ci sono centinaia di costumi a
disposizione degli attori; si possono salvare e mettere su internet i propri
lavori; gli attori hanno una loro vita e un’elaborata intelligenza artificiale;
ci sono decine di set e centinaia di possibili scene e sequenze d’azione, ma
soprattutto, ci sono potentissimi editor sui quali troverete maggiori
informazioni proseguendo la lettura. E questa è solo una parte di The Movies, un
gioco che non è ancora vittima dell’hype unicamente perché i riflettori erano
tutti puntati su Fable e perché molti pensano che abbia un concept semplice, al
punto che qualcuno si è chiesto perché Molyneux sta sprecando tempo in un
progetto simile. Forse, anzi, certamente, capirete la reale dimensione di The
Movies leggendo quanto segue. Uno dei miei sogni nel cassetto era quello di
realizzare un prequel di Monkey Island e un’avventura grafica in 2D su X-Files,
ma vuoi per le mie scarse conoscenze di programmazione, vuoi perché non esistono
game maker decenti, non ho mai potuto concretizzare queste mie idee. Ma The
Movies, mi permetterà di realizzare questo piccolo sogno. Certo, è sotto un
altro punto di vista, quello delle produzioni cinematografiche, ma per me è più
che sufficiente. Sarà un vero spasso e interessantissimo creare il film
conclusivo di X-Files, un Monkey Island The Movie, la terza trilogia di Star
Wars e il film di Metal Gear Solid. Ma anche Il Ritorno di Eva HengerÂ...

The Movies

Disponibile per: NGC | PS2 | XBOX | PC
The Movies - XBOX
Tipo: ND.
Data di Pubblicazione:
NGC: 2005   
PS2: 2005   
XBOX: 2005   
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