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ANTEPRIMA UTENTE: The Saboteur (XBOX 360)
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Inviata da alecs_araujo | Inserita il 23/10/2009
Il 16 Maggio '43 Churchill, incontrandosi col generale Francese Gamelin, chiese dove fosse la Riserva Strategica, il reparto di rinforzo che aveva salvato Parigi nella prima guerra mondiale. La risposta fu lugubre: "non esiste".
Il 10 Giugno i vessilli rossi con la croce uncinata sventolavano, accompagnati da canzoni tedesche diffuse dagli altoparlanti, lungo le vie di Parigi, capitale e orgoglio di tutti i Francesi.
EA parte da qua,e gli ingredienti ci sono tutti: L'atmosfera soffocante del Reich, la città più bella e altezzosa del mondo, un fiero popolo umiliato e l'affascinante quanto pericoloso gioco dello spionaggio.

Saboteur è un freeroaming in terza persoa che punta ad offrire buone dinamiche stealth in una struttura d'azione, lasciando al giocatore la scelta dell'approccio, e totale libertà nello svolgere le missioni: se si privilegia la circospezione, oltre alle consuete mosse silenziose e letali, e ad una struttura che offre accortamente ripari nascondigli e appigli, ben coadiuvata dalla possibilità di muoversi con disinvoltura saltando ed arrampicandosi ovunque, si possono trovare delle vere e proprie perle: ad esempio la feature del travestimento, che indiscrezioni vogliono arricchita con l'implementazione dei problemi di taglia della divisa, dell'eventualità che possa essere danneggiata o macchiata di sangue, elementi che allarmano le guardie a determinate distanze. Ma il gioco sembra potersi trasformare agilmente in un TPS per permettere un assalto frontale, in cui il tipico set di mosse di copertura à la GOW diventa contestuale al nostro movimento verso le coperture, e non più collegato alla pressione di un tasto. Se questo sistema sia più naturale, semplicistico o frustrante in caso di funzionamento balbettante verrà purtroppo approfondito a Dicembre.. Un buon numero di veicoli e di edifici esplorabili (alcuni ghiotti come il Moulin Rouge) asseconda la sensazione di libertà e aumenta le possibilità di svago. La ricchezza di situazioni e scenografie, l'indirizzo cinematografico e la completa autonomia nell'approccio alle missioni, che comporta un gameplay "customizzato", potrebbero consentire a Saboteur di superare indenne le trappole di Assassin's Creed, che risultava ai più un mondo con delle regole stealth aggirabili senza alcun problema, e rappresentava il genere degli open world freeroaming dalla varietà altalenante o assente.
Alzi la mano chi non ha mai visto Casablanca
Ok, quei pochi che non conoscono questo capolavoro sono caldamente invitati a reperirlo, gli altri si immergano con me in quel mondo magnetico, fatto di champagne e sigarette, di notti buie di cospirazione e di luci sfarzose di locali viziosi, di gesti eroici e di fughe. Il bianco e il nero. Gli studi Pandemic si rifanno infatti all'atmosfera insieme cupa e lasciva (vedere i night nel trailer) dello spionaggio e dell'occupazione, in cui convivono la fantasia del jazz e i secchi ordini in tedesco. E scelgono una ricostruzione grafica di Parigi temporaneamente proprio in bianco e nero: la Ville Lumiere dopo l'occupazione ha perso la speranza, l'aria è irrespirabile, l'esercito tedesco soffocante e ostile. Gli unici guizzi cromatici-inizialmente-sono le rare luci gialle che puntellano le tenebre dopo il coprifuoco, e non fanno che acuire il senso di oppressione. E il cupo rosso, che brilla sinistro sulle fasce d'ordinanza SS e sulle bandiere, e parla di sangue e paura, perché ogni mossa può essere sbagliata per chi non va a genio alle squadre della morte. E ogni mossa può essere l'ultima.
Il riferimento alle emozioni è estremizzato e voluto, perché la città è viva e soprattutto sensibile. L'oppressa e angosciante Parigi, nelle intenzioni di EA, gioca con noi, risponde graficamente e nel gameplay alle nostre mosse, e riacquista il colore man mano che le diamo fiducia con le nostre imprese. Gli abitanti, destandosi pian piano dal terrore, si sentiranno via via più liberi di vivere, e di aiutarci nelle nostre imprese, sostenendoci contro il minaccioso nemico. Questo comportamento dinamico (attraverso la tecnologia Will to fight), replica la sollevazione graduale che ha portato prima la gendarmeria, poi i poliziotti e a seguire i lavoratori delle poste e gli operai, a ribellarsi, fino ad arrivare all'insurrezione generale del 18 Agosto '44, che ha portato poi alla liberazione.
A parte Parigi (in realtà l'area giocabile è molto più ampia della sola città), protagonista di Saboteur è l'Irlandese Sean, che pur non essendo Humphrey Bogart appare subito carismatico e azzeccato, di lineamenti quadrati e amari, ma dallo sguardo beffardo. E dalla sigaretta pronta. Oltre alla quest principale, il nostro alter ego avrà a disposizione, per portare scompiglio nella parigi occupata, numerose missioni secondarie e alcune azioni contestuali ben amalgamate al periodo storico: l'idea di sgominare i drappelli sanguinari di SS in cui ci imbattiamo, pronti all'esecuzione pubblica di civili tremanti, magari sotto la pioggia, è un tocco di classe, benchè macabro. Anche perché pare si possa non intervenire, lasciando gli sventurati innocenti al loro destino. Infatti il nostro eroe nella sua borsa a tracolla non nasconde un cuore puro da paladino che si batte contro il male, ma è spinto ad agire da altre motivazioni, più egoistiche e violente. Il suo backgroud da pilota inoltre legittima le classiche sfide in auto (di impronta arcade, pare, così come arcare risulta a prima vista la dinamica di guida in generale) immancabili in ogni sandbox.
Parigi val bene una messa
"Immagini di tornare qui come turista e di poter contemplare ancora queste testimonianze delle nostre gioie e dei nostri dolori... Se lei potesse dire: "Io, generale von Choltitz, avrei potuto distruggerle, un giorno. E invece le ho preservate per farne dono all'umanità...". Non crede, generale, che questo varrebbe tutta la gloria di un conquistatore?"

Queste parole secondo lo scrittore LaPierre convinsero il generale a risparmiare Parigi nonostante l'ordine di distruzione del Fuhrer, permettendo anche a noi di godere delle bellezze della città. Bellezze che Pandemic ci offre con orgoglio: infatti la città appare ben costruita, oltre che funzionale nella struttura di protezioni e appigli. L'impronta artistica è affascinante e raffinata, e copre quei difetti grafici che pure cominciano a farsi notare ad un mese circa dal debutto nei mercati. Bisogna però ammettere che le animazioni del protagonista, un po' slegate dal mondo circostante, e le sessioni di guida (che dai video paiono poco realistiche) destano qualche perplessità, così come alcune concessioni fantasiose quali il lanciarazzi. Ma se lo stile sopraffino nasconde qualche debolezza tecnica, il timore più marcato riguarda l'IA avversaria, apparsa poco reattiva e lontana dalla furia criminale che ci si aspetta in un nemico come quello nazista. In questo senso non lascia grandi speranze l'indiscrezione secondo cui l'innalzamento del livello di difficoltà incide soprattutto sulla vulnerabilità di Sean, senza raffinare troppo le dinamiche dei comportamenti nemici e la loro IA.
COMMENTO FINALE
A parte la sopracitata povertà nell'IA, e alcune carenze poligonali e tecniche, Saboteur suscita entusiasmo: è molto ispirato dal punto di vista artistico e si appoggia ad elementi da sempre magnetici come il nazismo e affascinanti come Parigi. Il progetto ludico dichiarato da Pandemic appare inoltre apprezzabile e offre un approccio camaleontico.
Tuttavia, nonostante le missioni pubblicizzate appaiano ben variegate e stimolanti, e la libertà una feature sbandierata, bisogna tener conto che si parla pur sempre di un open world freeroaming, con tutte le preoccupazioni di ripetitività che il genere comporta.
Ovviamente si parla di sensazioni, per un giudizio veritiero bisogna aspettare Dicembre e la prova con mano. Prova caldamente consigliata a tutti quelli che che hanno visto Casablanca o L'ultimo metrò, e che in Final Fantasy VIII entravano affascinati nella grigia Galbadia occupata. E, perché no, a quelli che vogliono fare un po' di casino nel cuore di Parigi, scaricando piombo fumante sulle SS per poi accendersi una sigaretta con gran classe!
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Postato da OsokoTanaka (Members) il 27/10/2009 alle 15:18
bellissima recensione )
Postato da alecs_araujo (Members) il 27/10/2009 alle 19:03
lol sempre lieto di ricevere i tuoi complimenti, grazie!

The Saboteur

Disponibile per: XBOX 360 | PS3 | PC | iPhone
The Saboteur - XBOX 360
Genere: Azione
Sviluppatore: Pandemic
Distributore: Electronic Arts
Costo iPhone: 2,39€
Pegi: 18+
Pegi Descrittore: Violenza
Lingua: Tutto in Italiano
Data di Pubblicazione:
XBOX 360: 04/12/09   
PS3: 04/12/09   
PC: 04/12/09   
iPhone: 24/03/2010   
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