1942: Joint Strike > Recensione
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1942: Joint Strike - Recensione

Inviato il da David "Debiruman" Mingotti
C'è stato un tempo lontano, quando qui era tutta campagna e si stava meglio quando si stava peggio. Le sale giochi pullulavano di ragazzini più grandi di noi, simpatici teppisti, che si evitava di guardare anche solo per un secondo, eludendo ogni pretesto per cui la loro acerba violenza potesse trovare libero sfogo sulle nostre gracili membra. Con lo sguardo fisso ed un pò di soldi spicci nelle tasche, da non far MAI tintinnare (per lo stesso motivo di cui sopra), ci si dirigeva con finta naturalezza, insieme al nostro amichetto di giochi, verso il cabinato di nostra preferenza. Pochi videogame sapevano essere ipnotici e divertenti da giustificare enormi spese. Uno di questi era 1942. Con la portaerei d'inizio e fine livello. Con il loop del nostro aeroplanino. Con quei mille e duecento nemici sullo schermo che ci sparavano contemporaneamente da ogni angolazione, costringendoci ad una sequenza di performance sulla manetta degne di riflessi da Jedi, seguite involontariamente dal nostro corpo e dalla nostra testa, intenti anche loro a schivare. Quante emozioni, e quante duecento lire inghiottite dall'avida fessura. Adesso, a distanza di ben ventiquattro anni Capcom ripropone un remake di quel titolo. Ha colpito nel segno? Non fosse altro che a casa nostra i ragazzini teppisti non entrano, diremmo proprio di si.
Se si muove, è un nemico: spara!
1942: Joint Strike - recensione - XBOX 360 Per quelle persone che non conoscono la serie 1942, diciamo che è un shoot'em up a scorrimento verticale, famoso per essere stato uno dei primi ad implementare il multiplayer, a giocatori alternati nella sua prima edizione ma in contemporanea nei suoi numerosi seguiti. In questa nuova incarnazione rimangono le caratteristiche storiche, a partire dalla la sua ambientazione di gioco, falsariga delle battaglie aeree tra americani e giapponesi nel secondo conflitto mondiale (arricchite però da elementi fantasiosi e tecnologicamente inverosimili) fino ad arrivare alla sua giocabilità grandiosa. Ma andiamo con ordine. Scaricato il titolo ed eseguita l'instalazione, saremo accolti da un indovinato menù, disegnato con lo stile delle propagande di guerra del periodo ed accompagnato da un'epica e trascinante marcia militare. Diciamo subito che la musica è -per tutta la durata del gioco- d'altissimo livello, ispirata, epica e degna compagna delle azioni in game. Una volta letto il nome del compositore si capisce subito il perché: Hibino Norihiko. Se non vi dice niente, proviamo a citare una delle opere a cui ha lavorato: Metal Gear Solid. L'autore di grandi capolavori sonori (tra cui spicca su tutti la canzone introduttiva di "Snake Eater") su un gioco arcade da 9 euro? Quasi solo per questo potrebbe valere l'acquisto. Fortunatamente 1942 Joint Strike offre molto più di un comparto acustico di prim'ordine.
Le modalità di gioco selezionabili sono le classicissime single player, multiplayer e -per la prima volta nella serie- l'online mode. NEl caso si decida di intraprendere una delle prime due modalità, si deve selezionare poi un velivolo tra i tre disponibili (lento e potente, veloce e debole, equilibrato, e non si può guidare lo stesso aereo se si gioca in due), ed anche il livello di difficoltà (quattro, che vanno a modificare essenzialmente il numero di vite a nostra disposizione). Una volta fatte queste scelte inizieremo il nostro viaggio attraverso 5 livelli, con ambientazione e nemici diversi tra loro ed in tema con il tipo di boss finale. L'immagine in bianco e nero, sgranata come un film d'epoca, con cui iniziano i livelli, diventa subito a colori e lascia spazio alla frenetica azione, condita da una gradevolissima grafica in tre dimensioni. Il gameplay non ha subito cedimenti negli anni e ridà, nella sua semplicità, le stesse appaganti emozioni. Aerei, elicotteri, tank e navi d'ogni tipo e dimensione incroceranno il nostro cammino. Come negli shooter classici, i pattern d'attacco degli avversari sono sempre i medesimi: questi hanno un comportamento tutt'altro che intelligente, ma dove difettano per strategia i nemici compensano per numero e quantità di colpi sparati nella nostra direzione. I power up sono diversi, rilasciati come di consueto dalla distruzione completa degli storni di aeroplanini rossi, e modificheranno il nostro ridicolo sparo iniziale, con due livelli di upgrade (che purtroppo si "resetta" quando cambiamo tipo). Saltuariamente appariranno anche vite aggiuntive e spari molto più potenti ma dalla durata limitata. I tre tasti interessati dal nostro joypad saranno quello consumatissimo per lo sparo (non c'è autofire) che può anche eseguire uno sparo "caricato", uno col quale performare la celebre azione di "loop", che oltre a renderci invulnerabili stavolta agirà anche da smart bomb (utilissima nelle situazioni più affollate) e l'ultimo per attivare l'attacco speciale, che se in single player corrisponde a una pioggia di missili, in multiplayer diventa un attacco "di coppia" (selezionabile ad inizio partita) che va dalla scarica elettrica tra i due velivoli, alla fiammata, tutte azioni influenzate dal volo dei due velivoli, che dovranno così trovare un certo affiatamento per ottimizzarne l'efficacia.

1942: Joint Strike

Disponibile per: XBOX 360 | PS3
1942: Joint Strike - XBOX 360
Tipo: ND.
1942: Joint Strike
7.5
8
6
9
66 voti
6,4
ND.
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