Ace Combat 6 > Recensione
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Ace Combat 6 - Recensione

Inviato il da Michele "Nitrogen" Loiodice
Il mio nome in codice è Talisman, pilota d’aviazione militare. Nato e cresciuto nella pacifica Repubblica di Emmeria. Un angelo dei cieli, come amano chiamarci in città. E a dirla tutta, l’ultima reale speranza di questa gente, ormai messa in ginocchio da quando l’Estovakia ha deciso di invadere la nostra terra e porre fine alla felice quotidianità che scandiva la vita pulsante della nostra nazione. Sono un membro dello squadrone Garuda, vanto dell’aeronautica emmeriana e fonte di grande preoccupazione per le forze militari estovakiane.
L’ultima missione ad attacco terra-aria ci ha provato. Due dei nostri caccia sono stati abbattuti, ma con il sacrificio dei nostri compagni abbiamo evitato il bombardamento di molti punti sensibili della città. E’ stata enorme la gioia quando insieme al mio fido compagno alato, un F16 fighter, abbiamo toccato terra salvi al termine di un’estenuante battaglia nei cieli di Gracemaria. Le perdite sono state contenute in fin dei conti... anche quest’ultimo scontro come da speranza ci ha visti vincitori; ma, soprattutto, ci ha lasciati vivi...
L’asso dei cieli atterra in casa Microsoft
Ace Combat 6 - recensione - XBOX 360 Novembre 1995. Sulla neonata Playstation fa capolino un nuovo titolo di volo per console, Air Combat, uno dei giochi disponibili al lancio della grigia scatola targata Sony. Innovativo nel suo genere, insieme ad una grafica in grado di esprimere il notevole potenziale tecnico della PSX, propone una struttura di gioco che predilige l’immediatezza, un elevato coinvolgimento offerto da un sistema di controllo essenziale, e un modello di volo ben lontano da poter essere considerato una simulazione. Il giocatore-tipo di Air Combat preferisce comandi semplici ad un più complesso e farraginoso sistema di controllo che, a dirla tutta, molto poco si addice ad una console di gioco casalinga, e che vede i suoi più grandi estimatori impegnati sui personal computer.
Ace Combat, dunque, fa parlare di se per l’approccio arcade al tema dei giochi di volo. L’intera serie nel corso degli anni si evolve: le trame, i luoghi e le forze armate coinvolte variano, la tecnica va migliorandosi con il progredire della tecnologia e dello sviluppo su nuove piattaforme (leggi PS2), ma ogni titolo è sempre legato dallo stesso filo conduttore: la medesima idea di un gioco di volo semplice, diretto, spettacolare, che ti catapulta nel cuore dell’azione senza obbligarti a passare per una contorta sequenza di tasti, manuali e configurazioni.
Novembre 2007. A 12 anni di distanza dalla sua prima apparizione, l’ultima fatica marchiata Namco Bandai approda finalmente nel mondo delle console next generation. I tempi ormai sono cambiati, Sony non detiene più (ad oggi) il primato di console per basi installate. Pertanto Fires of Liberation sceglie di atterrare prima nell’aeroporto di casa Microsoft, dopo anni di fede esclusiva. E riesce a farlo in grande, grandissimo stile.
Tecnica in decollo
Ace Combat 6 - recensione - XBOX 360 Spesso si leggono fiumi di parole su cosa sia più importante in un videogioco moderno. C’è chi predilige un gameplay innovativo, chi non può fare a meno di una storyline coinvolgente, o chi gode di fronte ad una grafica spacca-mascella sul suo LCD ad alta definizione. Non è difficile constatare come Ace Combat: Fires of Liberation riesca ad accontentare un po’ tutti, risultando in generale un ottimo titolo, al di sopra di ogni più rosea aspettativa. Una piacevole sorpresa, o meglio, un inaspettato ritorno, che renderà felici sia giocatori che per primi si avvicinano alla saga, sia i numerosi fan della serie. Indubbiamente siamo di fronte ad uno dei titoli più solidi a disposizione sulla bianca console di Redmond. Ma andiamo con ordine.

Iniziamo ad analizzare ciò che è più evidente, l’elemento inopinabile per eccellenza, ovvero la grafica, il punto forte del titolo. Quello che per primo colpisce il giocatore è un elevato senso di fotorealismo degno del miglior simulatore esistente su PC, una grande cura riposta nella modellazione dei veivoli e nella loro animazione, fluida e realistica. Ma anche una qualità delle texture elevata, scenari vasti e complessi, effetti particellari e volumetrici impeccabili; nelle nostre partite saremo spesso circondati da frammenti di aerei abbattuti, scie di missili, nuvole cumuliformi che ci toglieranno la visuale, effetti distorsione dovuti al calore (splendidi), esplosioni, illuminazioni dinamiche e riflessi calcolati in tempo reale.
Insomma, un vero eye-candy, una delizia per gli occhi. Più di una volta si resta ad ammirare il tutto a bocca aperta, anche dopo molte partite. E la cosa più sorprendente è che, nonostante la presenza di un’enorme mole di effetti a tutto schermo, il framerate risulti graniticamente stabile: 60 frame per secondo, e non un minimo accenno ad un calo di fluidità anche nelle situazioni più complesse da gestire.
Un unico appunto può essere sollevato sulle texture del terreno, non all’altezza della qualità grafica complessiva; avvicinandosi con il veivolo al terreno, appaiono spesso troppo sgranate e poco definite. Del resto è una scelta obbligata per poter garantire una fluidità accettabile in un ambiente 3D così vasto.

Ace Combat 6

Disponibile per: XBOX 360
Ace Combat 6 - XBOX 360
Genere: Simulatore di volo
Tipo: ND.
Sviluppatore: Namco Bandai
Distributore: Atari
Pegi: 12+
Lingua: Inglese con Sottotitoli in Italiano
M. Online: Multiplayer online fino a 8 Giocatori
Ace Combat 6
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ND.
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