Alone in the Dark > Hands on
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Alone in the Dark - Hands on

Inviato il 27/05/2008 da Marco Lucafò
Il genere dei cosiddetti “survival horror” è rimasto, forse più di ogni altro, curiosamente legato alle sue origini. Infatti, dopo ben quindici anni di storia ludica, a farla da padrone sugli scaffali e nei cuori dei videogiocatori sono ancora gli stessi titoli - più o meno evolutisi - che hanno dato inizio al fenomeno.
E non c’è caso più rappresentativo di Alone in the Dark: una serie nata nel lontano 1992 con un primo episodio entrato a buon diritto nell’olimpo dei videogames, che dopo altri tre capitoli all’attivo si ripresenta oggi, nel 2008, con un nuovo titolo dalle stesse ambizioni del capostipite e che cerca di spingersi molti passi avanti rispetto alla concorrenza.
Il produttore Atari ha fatto, fra gli altri, un balzo non da poco anche nell’ambientazione, catapultandoci dagli anni ’30 e dalle ville misteriose alla New York dei giorni nostri, pur non rinunciando, come scoprirà il giocatore, al protagonista “storico” e alle radici di chiaro stampo Lovecraftiano della saga.
Diamo un’occhiata quindi alle prime battute del gioco per scoprire cosa ci aspetterà quando saremo, ancora una volta, “soli nel buio”.
ATTENZIONE: Di questo gioco abbiamo pubblicato la RECENSIONE
Caos nella Grande Mela
Il nuovo Alone in the Dark inizia con il risveglio del nostro personaggio da un qualche tipo di shock, che l’ha lasciato fra l’altro senza alcuna memoria degli eventi precedenti. Non che questo importi molto, dal momento che un losco figuro e il suo tirapiedi, presenti al nostro risveglio insieme ad un vecchio che sembra conoscerci, manifestano l’intenzione di liberarsi definitivamente di noi.
Fortuna (o sfortuna?) vuole che il grattacielo newyorchese nel quale ci troviamo sia evidentemente popolato da creature arcane che si muovono come crepe nei muri e inghiottiranno provvidenzialmente il nostro “boia”. Ben presto però scopriremo che la situazione rimane drammatica, perchè qualunque cosa si celi dentro muri e soffitti sta distruggendo progressivamente e velocemente l’intero edificio, scatenando incendi e cedimenti di ogni tipo e dando vito a una serie di sezioni di gioco altamente spettacolari, che a dire il vero hanno molto di “survival” e molto meno di “horror”.
Ma questo è solo il preludio ad una serie di eventi e situazioni di gioco che ci porteranno a scappare rocambolescamente dal grattacielo, fare la conoscenza di alcuni personaggi chiave e capire qualcosa in più sul nostro passato e su quello che sta succedendo, per giungere infine a Central Park, teatro di gran parte del gioco; e tutto questo solo nei primi due episodi del gioco.
Preparate i Pop Corn
Il termine episodio non è usato a caso: Alone in the Dark adotta infatti un approccio originale che lo rende molto simile ad un serial televisivo. Azione e trama del gioco sono divise in 8 diversi episodi, costituiti ulteriormente da più capitoli, a cui il giocatore può accedere in maniera del tutto non-lineare esattamente come se stesse visionando un DVD della propria serie preferita: possibilità che, nei piani di Atari, può servire a giocatori meno smaliziati per saltare sequenze più complesse o frustranti e arrivare comunque a vedere il gran finale (unico punto del gioco non raggiungibile con questo sistema), o semplicemente a rivedere (rigiocare) facilmente la propria “puntata” preferita. Inoltre, in pieno stile televisivo, ogni episodio terminerà con un momento topico che vi lascerà con il fiato sospeso, mentre ad ogni nuova sessione di gioco o all’inizio di un nuovo capitolo un video con sequenze di gioco montate ad arte vi fornirà il “riassunto delle puntate precedenti”.
Più in generale, gli sforzi degli sviluppatori per rendere questo videogioco quanto di più simile ad un’esperienza cinematografica sono evidenti e in gran parte riusciti, e fanno di Alone in the Dark un’esperienza particolare e particolarmente coinvolgente. Ad esempio, oltre alle classiche modalità di controllo in terza e prima persona (quest’ultima legata soprattutto all’uso delle armi e di altri oggetti), il gioco prevede anche alcune sequenze a inquadratura fissa, movimenti di macchina degni di un blockbuster e climax sottolineati dall’uso dello slow motion; tutti artifici volti a creare e sottolineare momenti di assoluta emozione perfettamente integrati nel gameplay, che siano acrobazie sui cornicioni del grattacielo in fiamme o evoluzioni automobilistiche nelle devastate strade della grande mela. Con una simile impostazione, non stupisce la cura riposta nelle vere e proprie cutscene, forti di un ritmo e di una regia serrate, di una trama che pur, essendo imbevuta di clichè, (a partire dalla bellona affiancata presto al protagonista, come Hollywood insegna) sembra intrigante e di un doppiaggio di assoluta qualità anche nella lingua nostrana.

Alone in the Dark

Disponibile per: XBOX 360 | PC | PS3 | WII
Alone in the Dark - XBOX 360
Genere: Azione/Avventura
Sviluppatore: Eden Games
Distributore: Atari
Pegi: 18+
Pegi Descrittore: Paura
Lingua: Tutto in Italiano
Sito Ufficiale: Link
Data di Pubblicazione:
XBOX 360: 20/06/2008   
PC: 20/06/2008   
WII: 20/06/2008   
PS3: 14/11/2008   
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