
Come volevasi dimostrare il cuore dell'intera esperienza di guerra offerta da
Battlefield 3 è il
multiplayer. Su
console non c'è traccia della marea di
bug e
glitch che rendeva praticamente un incubo l'esperienza della
beta. L'ottimizzazione del codice ha fatto passi da gigante, e le imperfezioni sono ridotte al minimo. Non v'è praticamente più traccia delle problematiche riscontrare sui server pubblici. Ovviamente resta una fluidità dimezzata rispetto alla versione PC, nonché un
Tearing in qualche caso lampante. Ma di compenetrazioni imbarazzanti e altre amenità, neppure l'ombra. Ovviamente, alla luce dei server semi deserti di questi giorni (il lancio è previsto per il 28 dopotutto) la qualità del netcode non s'è potuta verificare con efficacia. Resta dunque da vedere se anche latenze e lag si terranno lontani.
Per quanto riguarda le modalità di gioco (delle mappe abbiamo parlato approfonditamente già in
questo HANDS ON) segnaliamo anzitutto il ritorno di classicissimi come
Rush, modalità ad obiettivi dinamici nella quale distruggere le postazioni nemiche, e di
Conquest, la classica "Zone". Citiamo anche
Squad Rush: una versione "ridotta" della "corsa" classica, in cui due squadre di quattro giocatori si alternano in attacco e difesa, in mappe dall'estensione più ristretta, e con un solo obiettivo da distruggere (o proteggere). Gli attaccanti hanno a disposizione meno
Respawn (dieci a giocatore), e la partita è divisa in due sole "manche" (invece che le canoniche quattro serie di obiettivi).
Squad Rush è perfetta per partite veloci, e probabilmente anche per organizzare piccoli tornei 2 vs. 2.
Complessivamente, c'è poi da dire che il
multiplayer funziona alla grande. Le nuove introduzioni sono davvero efficaci, inserite nel contesto di questo "realismo smussato" che
Battlefield 3 vuole inseguire. L'effetto che annebbia la vista dei soldati bersagliati dal fuoco di soppressione infastidisce davvero il giocatore, che spesso si trova costretto a sdraiarsi a terra ed attendere che la situazione si calmi, prima di avanzare ulteriormente. Altrettanto disorientante è l'abbagliamento delle torce o dei sistemi laser di puntamento, capace di volgere a favore di chi monta questi dispositivi uno scontro diretto. Assuefacente e ben congegnata, insomma, la formula di
Battlefield 3 appare ricca e interessante, e nonostante lo scivolone della Beta è impossibile non pensare che sia il comparto online il fiore all'occhiello della produzione
DICE.
C'è però da tener conto che su console qualche modalità funziona meno bene: nelle grandi zone aperte di
Caspian Boarder e
Operation Firestorm si sentirebbe il bisogno di qualche giocatore in più, e di certo gli utenti Ps3 e 360 preferiranno (contrariamente ai loro "colleghi" armati di Mouse e Tastiera) le mappe più concentrate e la modalità Rush. Gli utenti console saranno anche leggermente infastiditi nel constatare che i menù di selezione del personaggio e dell'equipaggiamento non sono certo ottimizzati per la navigazione via
joypad, sinceramente poco intuitiva.
Chiude l'offerta una modalità
co-op che ci aveva dato inizialmente da pensare. Erroneamente sottovalutata, la branchia "amichevole" del comparto
multiplayer si rivela invece aggiunta di valore, con sei missioni cucite alla perfezione attorno alla cooperazione tra due videogiocatori.

Dal punto di vista tecnico la versione
Console deve adattarsi alle capacità dell'
hardware, ed il colpo d'occhio resta dunque meno esemplare rispetto a quello visto su Personal Computer. In ogni caso, guardando alle produzioni multipiattaforma, la versione
console di
Battlefield 3 si difende bene.
Il motore inciampa in qualche caso, esibendo un
tearing notevole, ed abbassando clamorosamente la risoluzione di alcune
texture. Il
pop-in qualche elemento si accompagna con un "
Field of View" molto ampio, e solo in qualche raro caso la scena è sporcata da qualche
bug evidente. In generale, anche se non sempre,
la pulizia globale convince; ci sono pochi prodotti che mostrano un tale numero di dettagli mantenendo una buona fluidità e soffermandosi su spazi così ampi e carichi di edifici, veicoli ed esplosioni. Fra le eccellenze del motore annoveriamo la gestione delle fonti luminose, davvero spettacolare. Ben più della distruttività ambientale, è l'illuminazione dinamica il vero punto di forza del Single Player di
Battlefield 3, dal momento che nell'avventura i crolli e la distruzione appaiono sostanzialmente scriptati. Un plauso va anche all'impeccabile gestione degli effetti particellari, che ci circonderanno in tutte le scene più concitate donandoci una costante carica d'adrenalina e conferendo alle visuali una tridimensionalità davvero d'impatto.
Chiudiamo con un rapido accenno al comparto sonoro, generalmente buono. Oltre al doppiaggio dal buon piglio interpretativo, le campionature ambientali e l'ottima direzionalità dell'acustica non deludono. Ci sentiamo di aggiungere, però, che l'opzione
"Nastri di guerra", dedicata a chi possiede un impianto
Dolby Digital 5.1 di spessore, dona alla produzione
DICE un carattere totalmente differente. Sottolineando in maniera imponente i bassi ed ispessendo in generale ogni tonalità questo mood saprà veramente inserire il
videoplayer nello schermo, regalandogli panning sonori ineguagliati in ambito videoludico.