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Catherine > Recensione
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Catherine - Recensione

Inviato il da Alessandro "Neon" Mazzega
L'era videoludica moderna appare sempre più scevra di idee creative e diverse dai soliti First Person Shooter, Third Person Shooter e compagnia bella. Eppure, anche quando le speranze sembrano del tutto perdute, ecco spuntare il videogame che non ti aspetti. O forse sarebbe meglio dire, per classificare l'ultima -stramba- produzione Atlus, il non-gioco dell'anno: poiché in Catherine, oltre alle caratteristiche sezioni climbing-platform che tutti hanno oramai imparato a conoscere, di gameplay come tutti noi lo intendiamo ce n'è ben poco.
In uscita in Europa (ed in Italia) questo 9 Febbraio, con un ritardo epocale sia rispetto alla pubblicazione giapponese che a quella americana, l'ultimo prodotto del Persona Team, si distingue dalla massa per caratteristiche del tutto atipiche, e per una cura nel charachter design e nella narrazione spesso dimenticata dai grandi blockbuster odierni. In punta di piedi e sicuramente senza puntare al mass-market, Catherine si candida come uno degli outsider d'eccellenza per questo 2012. Vediamo perché.
 
(In)fedeltà latente
La versione italiana
Nella versione PAL ITA di Catherine, troviamo le stesse caratteristiche della controparte statunitense, rappresentate soprattutto dall'introduzione del livello di difficoltà EASY e dall'introduzione della facoltà di modificare la difficoltà stessa in qualsiasi istante. Alla versione nostrana, inoltre, s'accompagna una sottotitolazione molto precisa ed una limatura decisa dei difetti nel volume del parlato (rispetto a quello della soundtrack) più volte lamentati nell'import USA.
Catherine è un titolo dalle molte facce, in grado di rapire il giocatore nelle sue atmosfere, facendolo ridere, spaventare, appassionare e perfino infuriare. Catherine narra la storia di Vincent Brooks, ragazzo sui trent'anni come ce ne sono molti: un gruppo amici con i quali uscire a bere al solito locale, chiamato Stray Sheep, una fidanzata, Katherine McBride, che vuole portarlo all'altare, un lavoro che non lo soddisfa come vorrebbe.
I giorni si susseguono monotoni finché un vortice di eventi inizia ad avvicinarsi a Vincent, facendo rapidamente precipitare i suoi, pochi, punti fissi, e portandolo a perdere completamente la rotta della sua esistenza.
Una serie di omicidi terrà impegnata la polizia, con strane voci che inizieranno a collegarli alle infedeltà coniugali delle vittime maschili; degli agghiaccianti incubi popoleranno progressivamente le notti di Vincent, distruggendolo psicologicamente ma non lasciando, almeno all'inizio, troppi ricordi su quanto accaduto; Katherine inizierà a parlare di matrimonio in maniera oltremodo pressante, cercando di forzare la mano sulle sue scelte future.
E poi c'è lei, Catherine, l'altra.
Vincent la conosce durante una sera in cui rimane da solo allo Stray Sheep; l'ora è tarda, gli amici se ne sono andati ma lui rimane avvinghiato ai suoi pensieri, senza la forza di staccarsi dal bicchiere, perennemente riempito da Boss, il carismatico barman del locale.
Catherine entra, inciampa, chiede scusa e in un battito di ciglia si ritrova seduta al tavolo a conversare con Vincent.
Lei è il suo tipo, lui si sente un leone.
Il tempo si dilata, i fumi dell'alcool fanno il loro gioco e il danno è fatto: Vincent si sveglia, intontito dalla sera prima, prova a sollevarsi dal letto ma si rende conto di non essere solo.
Ha passato la notte, e che notte, con Catherine, ma non ricorda nulla.
Il dado è tratto. Come nascondere il misfatto? Com'è legata l'apparizione della ragazza all'inizio degli incubi? E' davvero il caso di giocare a carte scoperte? O meglio tenere il piede in due scarpe?
Katherine o Catherine?
Catherine - recensione - XBOX 360 Si nota subito che Catherine è opera del Persona Team, sin dai primi secondi, durante i quali il logo Atlus compare macchiato di sangue, con un effetto sonoro profondo e inquietante che mette a dura prova il subwoofer dell'impianto audio del giocatore.
E' un tocco di classe che si dimentica subito, mentre si è coccolati dalle citazioni di Shakespeare durante i caricamenti, mentre si naviga in menu al limite del folle, accompagnati dalla colonna sonora composta da Shoji Meguro, inconfondibile nel suo saper mescolare generi diversi, riuscendo immancabilmente a rendersi riconoscibile.
L'introduzione mette subito a proprio agio il giocatore, presentando una trasmissione televisiva intitolata Golden Playhouse, anticipata da un filmato che si ispira a molti anime contemporanei, dello Studio Ghibli in primis, che a sua volta va a dare un primo punto di vista sulla vita di Vincent.
La narrazione non interattiva avviene con un mix di scene con il motore di gioco e filmati di qualità assoluta, creati dal celebre Studio 4°C, famoso per moltissimi lungometraggi, da Memories a Spriggan, fino ad arrivare ad Animatrix e Tekkonkinkreet.
Il dualismo tra le due tecniche può spiazzare all'inizio, soprattutto perché la transizione è netta e spesso è improvvisa, a metà di una scena, con un solo brevissimo caricamento per abituarsi al salto.
Il character design è un'evoluzione di quello classico di Atlus, indubbiamente più moderno e raffinato; con un minimo di attenzione, però, gli appassionati vedranno in che modo il team è arrivato a Catherine, passando per i fari episodi di Shin Megami Tensei e alternandoli a Trauma Center. Alcuni personaggi di Catherine, infatti, sembrano presi direttamente da Trauma Team, ultimo e interessantissimo episodio della serie pubblicato su Wii nel 2010 ma mai giunto sul mercato Europeo.
Vincent è annoiato, poco ordinato, dedito all'alcool e senza un chiaro progetto per il suo futuro; si veste in modo distratto e non cura particolarmente il suo aspetto, non emergendo, quindi, dalla massa dei ragazzi della sua età.
Katherine è la sua antitesi: decisa, pragmatica, nervosa; sa esattamente cosa vuole e sa come ottenerlo, come testimonia la sua folgorante carriera.
I due sono stati compagni di classe in passato e si erano persi di vista. Un ritrovo del vecchio gruppo di amici della scuola ha dato il via alla loro frequentazione.
Catherine è invece una ragazza indecifrabile, che danza tra una personalità da femme fatale e quella di un'adolescente, alternando momenti quasi infantili, nei quali invia messaggi che traboccano cuoricini a Vincent, e altri nei quali è in grado di far crollare qualsiasi resistenza maschile, facendo leva sulle sue curve, spesso sottolineate da un abbigliamento che lascia ben poco all'immaginazione.
Sia i protagonisti che i comprimari sono stilizzati ma profondi ed esprimono i loro stati d'animo con gli occhi e con la mimica, a volte estremizzata al limite delle deformazioni anatomiche ma efficace per trasmettere le giuste sensazioni al giocatore.

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Catherine

Disponibile per: PS3 | XBOX 360
Genere: Avventura
Sviluppatore: Atlus
Costo iPhone: 0,00€
Pegi: 18+
Sito Ufficiale: Link
Data di Pubblicazione: 10/02/2012
Catherine
9
7
8
9
87 voti
8.1
ND.
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