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DJ Hero - First look

Inviato il 02/06/2009 da Saimon Paganini
Mentre gli inviati di Everyeye.it a Los Angeles scaldano le dita in attesa di poter scratchare con DJ Hero, il sottoscritto è volato a Londra per appurare quanto e come si svilupperà la nuova rivoluzione musicale indetta da Activision.

Guitar Hero ha picconato le regole dei rhythm game, trascinandoli fuori dal ghetto delle nicchie dei generi ludici per trasmutarli in straordinari fenomeni sociali e aggregativi, plasmando nel contempo una forma alternativa ai classici modi di fruizione e acquisto di musica (con la benedizione di un’industria, quella discografica, abituata a piangere sangue da svariati anni).
Dj Hero è il nuovo tassello di un mosaico progettuale che fa della musica il crogiolo per lo sviluppo di meccaniche di gioco innovative, pazze ed immersive. Laddove prima c’era la volontà di trasformare chiunque in un semi dio della chitarra (o del basso, o del canto, o della batteria. Next stop tastiera: siamo pronti a scommetterci), ora è il turno di esplorare le dinamiche che sottostanno ai veri propulsori di un qualsivoglia party: i DJ.

Non lasciatevi ingannare da sensazioni stranianti. Perché se è vero che al fascino di una chitarra (seppur di plastica) non si può resistere, le meccaniche approntate dal team FreeStyleGames rendono Dj Hero molto di più di un curioso spin off. Per tacere della bellezza del controller, creato ancora una volta da Red Hoctane, che emula gli strumenti basici di una vera consolle.

Vedere giocare gli sviluppatori (si è trattato dunque di un hands off. Tra oggi e domani la prova sul campo direttamente dall’E3), a loro agio ai livelli di difficoltà più elevati, si è rivelata un’esperienza elettrizzante. Soprattutto per via di una track list incalzante e dannatamente originale. Come non esaltarsi dinanzi ad un mix che sposa “Let’s Dance” di David Bowie a “Jack of Spades” del rapper KRS-One. Eresia, per qualcuno. Pura poesia, per tutti gli altri.

DJ Hero uscirà il prossimo Ottobre su Xbox 360, PS3, Wii e PS2.
ATTENZIONE: Di questo gioco abbiamo pubblicato la RECENSIONE
La filosofia dell’Eroe
Prima di tutto, il controller. Sulla destra il piatto, completamente rotante, comprensivo dei tre pulsanti (blu, verde e rosso) che corrispondono alle tre linee campeggianti sullo schermo.

Le tracce musicali componenti i mix sono associate ai primi due tasti, con il rosso deputato alla gestione dei sample. Gli scratch, ovviamente, vengono eseguiti direttamente sul piatto, seguendo il verso delle icone (frecce) che via via scivolano sulle tre linee.

La parte sinistra è occupata dal mixer, in cui non può mancare il cross-fader, cursore orizzontale a tre posizioni che consente di passare da una traccia all’altra. Posto in posizione centrale, l’audio in uscita contemplerà entrambe le tracce. Ai lati, solo una delle due. Per finire, vi sono inoltre un selettore di effetti ed il tasto Euphoria, che corrisponde allo Star Power che tutti conosciamo.

Sulle prime, e soprattutto per chi fosse a digiuno dei fondamenti di un bravo DJ, l’impatto con Dj Hero può spiazzare. Un’impressione che però si tramuta in ricordo in tempi piuttosto brevi.

Per quanto applicate in un contesto -anche musicale- diverso, e veicolate da una periferica assolutamente peculiare, le meccaniche di base non differiscono da quelle palesate dal confratello Guitar Hero. La chiave di tutto sono ovviamente le icone, che scivolano sullo schermo indicando quando ricorrere al bending, agendo sul disco per rallentare o velocizzare il brano; o quando scratchare (le icone direzionali a forma di frecce menzionate poc’anzi); od ancora quando passare dalla prima traccia alla seconda, o viceversa, applicando un effetto particolare od un sample vocale. Eseguendo performance brillanti, o spezzoni senza errori, al giocatore non viene negata la possibilità di destreggiarsi nel rewind di determinati campioni di traccia, per aumentare il relativo punteggio. Il meccanismo non è stato approfondito nel pre-E3 londinese: Everyeye.it ne conoscerà i dettagli fra poche ore, allo stand Activision.

Ritmo, destrezza, concentrazione. Il gameplay di DJ Hero è parso ancor più composito e vario di quello di Guitar Hero, e di sicuro la polifunzionalità della consolle è sicuramente più aperta ai fini ludici di quanto non siano degli strumenti di plastica. Senza contare il possibile ricorso al microfono per i vocalist che non si vogliono far mancare nulla, o alla possibilità di utilizzare anche la chitarra di Guitar Hero (in comunione con la consolle, comandata da un amico) su mix esclusivi.

Da valutare, e con estrema attenzione, la curva di difficoltà. Sebbene i portavoce Activision abbiano più volte posto l’accento sui diversi livelli di sfida selezionabili, la manualità richiesta per gestire le sfumature del gameplay può apparire ai più come una sfida non indifferente. Gioite quindi, harcore gamers.

L’unica stonatura, in una sinfonia così galvanizzante, è forse la scarsa libertà di espressione lasciata al DJ-giocatore. Blending e scratching sono predeterminati, quindi non è possibile agire sul piatto per creare effetti personali. Inoltre, pare scontata l’assenza di un editor con il quale manipolare mix o crearne di nuovi.

Confermato il supporto al prodotto, fin dal day one, con DLC ad hoc: non solo nuovi mix, ma anche sample ed effetti andranno a costituire il catalogo online di DJ Hero.

Ad ora, le modalità di gioco includono la canonica carriera, multiplayer competitivo e cooperativo, e DJ Guitar.
DJ Style
Il comparto “tecnico” verte ovviamente sulla selezione musicale, nonché sulla qualità dei mix.

Sotto questo profilo, DJ Hero è semplicemente sensazionale. La consulenza di vere celebrità del settore come DJ Shadow o DJ Am, unito alla presenza nel team di sviluppo di veri DJ professionisti, ha fornito le fondamenta per un soundtrack delizioso, cattivo, eterogeneo, figlio di generi agli antipodi sapientemente miscelati. Ottanta mix unici.

Hip Hop, R& B, Rock, Elettro sound: non manca nulla. Quanto sentito a Londra non solo ci ha pienamente soddisfatti, ma anche fomentato a dismisura la nostra voglia di giocarci.

In calce, ecco un breve assaggio di quello che troveremo nel gioco:

David Bowie's "Let's Dance" vs. KRS-One's "Jack of Spades" (DJ Shadow Mix)

Benni Benassi "Satisfaction" vs. Black Eyed Peas "Boom Boom Pow"

Nirvana's "All Apologies" vs. Rick James' "Give It to Me Baby" (DJ Shadow Mix)

Jurassic 5's "Jayou" vs. Herbie Hancock's "Rockit"

Gorillaz' "Feel Good Inc." vs. Marvin Gaye's "I Heard It Through the Grapevine"

Gwen Stefani "Hollaback Girl" vs. Rick James "Give it to Me"

Chuck Brown & The Souls Searchers' "Bustin' Loose" vs. The Zombies' "Time of theSeason" (DJ Shadow Mix)

Tears for Fears' "Shout" vs. Eric Prydz' "Pjanoo"

Il fronte stilistico, finalmente, è decisamente più ispirato del claudicante corrispettivo di Guitar Hero. Non solo i modelli poligonali -caratterizzati doviziosamente-, ma anche il taglio registico, le inquadrature da posizioni poco consone, e perciò vibranti e fuori dagli schemi, rendono il tutto più vivo e credibile. Un’apoteosi festaiola guarnita da effetti di luce impattanti, sfocature, coreografie eccentriche che aumentano il carattere quasi psichedelico dell’opera.

Non possiamo che compiacercene.
DJ HERO sembra pronto a supportare la rivoluzione iniziata da Guitar. Dinamiche di gioco, mix e controller: ogni elemento è parso ampiamente all’altezza di aspettative enormi. Fra poche ore, le pagine di Everyeye.it ospiteranno il doveroso hands on. Restate collegati. Nel frattempo, esercitatevi scratchando con i vecchi vinili di papà.

DJ Hero

Disponibile per: PS3 | XBOX 360 | WII
Genere: Rythm Game
Sviluppatore: FREESTYLEGAMES/RedHoctane
Distributore: Activision
Data di Pubblicazione:
WII: 23/10/09   
PS3: 30/10/09   
XBOX 360: 30/10/09   
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