Dragon Age: Origins > Anteprima
0 Commenti
Aggiungi ai preferiti / Condividi
+2
Articolo utile? 10 voti
+0
     

Dragon Age: Origins - Anteprima

Inviato il 18/02/2009 da Nicolò Carboni
Bioware torna alle sue origini. Ludiche prima di tutto, ma anche stilistiche. Archiviata, almeno per il momento, la galassia sotto attacco di Mass Effect, e con Knights of the Old Republic ancora lontanissimo dagli scaffali, gli sviluppatori canadesi più famosi del mondo hanno deciso di dedicarsi ad un progetto per certi versi quasi autarchico, vintage in tutto e per tutto.
ATTENZIONE: Di questo gioco abbiamo pubblicato la RECENSIONE
Origini
Dragon Age: Origins - anteprima - XBOX 360 Dragon Age: Origins, presentato all'E3 dell'anno scorso come l'unico e vero erede spirituale della serie di Baldur's Gate, recupera le atmosfere da epica fantasy tipiche dei giochi di ruolo da tavolo, per costruire una storia nel senso più classico del termine, ambientato in un medioevo sospeso fra sogno e magia, abitato da Maghi, Nani, Elfi e moltissime altre creature leggendarie.
Bioware, pur avendo già dato prova della sua abilità nel creare mondi visionari, per la prima volta ha deciso di abbandonare il sistema di regole d20 di Dungeons & Dragons, costruendo un'avventura fantasy completamente originale, non basata su nessuna delle pubblicazioni di Wizard of the coast. I creativi dello studio canadese, infatti, hanno dichiarato di essere rimasti molto colpiti dalla lettura delle opere di George Martin (l'autore delle celeberrime Cronache del ghiaccio e del fuoco), e chi conosce questo autore sa benissimo quanto le sue trame siano spesso oscure e drammatiche. Bioware vuole riuscire a portare nei videogames questo senso di melanconia, abbandonando una volta per tutte gli infantilismi dell'eroe senza macchia o gli schemi (troppo) facili del fantasy canonico. Dragon Ages sarà un'avventura adulta, con paesaggi oscuri, personaggi tormentati e che metterà i giocatori davanti a scelte molto difficili. Come in Mass Effect, infatti, l'evoluzione della storia seguirà più le nostre inclinazioni che lo script, presentando molteplici finali e una serie infinita di alternative possibili, non solo per concludere la vicende principale, ma, addirittura, in ogni singola subquest. Fin qui, potrebbe dire il fan più anziano, pare esserci molto poco di nuovo: certo l'idea di un fantasy meno patinato e più grezzo può affascinare, d'accordo, il nuovo regolamento avrà di sicuro qualche innovazione, ma sembra davvero ancora troppo poco. Ma Bioware non delude mai, e anche questa volta ha in serbo un "giocattolo nuovo" in grado, letteralmente, di rifondare i giochi di ruolo occidentali. Dragon Ages: Origin infatti porta alle estreme conseguenze l'idea di dotare il proprio alter ego di un passato ben definito. Questa caratteristica, già presente, anche se in un formato decisamente più embrionale, all'inizio delle avventure del maggiore Shepard, permette al giocatore di scegliere il suo protagonista non solo decidendone la razza, le abilità e le solite caratteristiche estetiche, ma anche il background socio-culturale. Per ora EA (che ha acquisito Bioware l'anno scorso) ha ufficializzato la presenza di sei "origini", anche se non è escluso che se ne aggiungeranno altre prima dell'uscita del gioco. Andiamo a scoprirle.

  • Elfo delle foreste: Gli elfi dei boschi considerano se stessi come gli ultimi veri esponenti della loro nobile razza, gli unici a non essersi ancora sottomessi al dominio Umano. Queste creature altere vivono solo per la vendetta, attaccando con agguati fulminei le carovane di umani che hanno il coraggio di valicare alcuni sentieri persi nelle profondità verdi delle foreste. Ma quanto uno di loro scoprirà un antico manufatto che testimonia il vero passato della sua razza nulla sarà più come prima, ed anche noi dovremo scegliere da che parte stare.
  • Elfo cittadino: Schiavizzati dagli uomini, questi elfi vivono un'esistenza maledetta dalla frustrazione e dalle angherie dei loro padroni, rimpiangendo per sempre la loro terra natale. Scegliendo questa "origine" interpreteremo un elfo che, proprio durante il suo matrimonio, sarà costretto ad assistere allo stupro della moglie da parte di un ricco essere umano. Questa inaudita violenza farà scoppiare tensioni razziali sopite da secoli e aprirà la via alla ribellione degli elfi. Saremo leader della protesta, o ci nasconderemo in qualche anfratto ad aspettare che la tempesta passi?
  • Nano comune: Nati povero in una società dove le classi sociali contano più dei soldi, finiremo prima sotto l'ala "protettiva" di un boss del crimine e poi saremo abbandonati a noi stessi. Ma un imprevisto ci permetterà di mostrare il nostro vero valore. Sapremo cogliere l'occasione?
  • Nano Nobile: Come figlio prediletto del Re dei Nani, la vostra vita è tutta in discesa. Perfettamente addestrati nell'arte della guerra e pronti ad assumere il comando di un battaglione, sarete mandati a combattere da vostro padre. Ma la guerra non è mai l'esperienza eroica che ci si aspetta.
  • Umano Nobile: Nati nel lusso, fra i drappi delle corti e istruiti dai migliori maestri di retorica e combattimento attendete solo di poter succedere a vostro padre come Capofamiglia. Ma una notte il vostro castello sarà attaccato da un nemico sconosciuto e, dovrete decidere se portare il vostro Casato verso la guerra o impegnarvi in un'estenuante trattativa diplomatica. Ma il vostro fratello maggiore sta tessendo trame oscure, e prima o poi sarete costretti a scontrarvi.
  • Mago: Fin da piccolissimi avete avuto un dono, ma, allo stesso tempo, potreste considerarlo una maledizione. Costretti ad una vita quasi eremitica nelle torri della Gilda dei Maghi, avete ormai imparato a padroneggiare benissimo anche gli incantesimi più segreti e siete pronti ad affrontare la vostra prova finale. Ma alcuni pericoli sono in agguato, e i Templari, acerrimi nemici dei maghi, stanno osservando ogni vostra mossa.

Leggendo queste succinte descrizioni si nota subito come, almeno a livello teorico, Dragon Age: Origins offra spunti pressoché infiniti, fornendo per davvero al giocatore un gameplay open ended e per la prima volta anche open started. Resta solo da vedere se tutte queste variabili saranno in equilibrio fra loro oppure ci troveremo davanti all'ennesimo RPG enorme ma privo d'anima. Conoscendo il curriculum di Bioware però siamo fiduciosi, e ci aspettiamo un grandioso intreccio narrativo pari, se non superiore, a quello dei capolavori precedenti.
Gameplay
Il Gameplay a sostegno della produzione sarà un raffinamento di quello già visto in Mass Effect, alternando sezioni in tempo reale, quasi action, con fasi più riflessive, in cui potremo dare ordini ai nostri compagni di avventura ed organizzare l'attacco o la difesa. Il meccanismo più interessante di questo sistema di combattimento è che, dopo ogni battaglia, i nostri alleati rafforzeranno o indeboliranno il loro legame con noi. I rapporti umani saranno un perno fondamentale per sopravvivere in Dragon Age, se trascureremo gli altri, o sceglieremo tattiche troppo avventate, potrà capitarci di perdere compagni, o che questi si rifiutino di obbedire ai nostri ordini, lasciandoci soli in balia dei nemici. Questo sistema basato sulla reputazione si è per ora mostrato molto solido e l'interfaccia di comando, almeno su PC, è chiara e precisa. L'unica vera incognita riguarda le versioni per console dove, data la limitatezza strutturale dei Pad, potrebbe diventar necessario il ricorso a compromessi o situazioni di comodo. Attendiamo dunque i prossimi risconti per Xbox360 e Playstation 3, e magari un bel preview code, per poter tastare con mano le scelte fatte di Bioware.

Dal punto di vista tecnico, Dragon Age, segna l'abbandono dell'Unreal Engine in favore di un nuovo motore grafico proprietario chiamato Eclipse. Per ora i risultatati non sembrano essere eccelsi, i visi dei personaggi mostrano un discreto livello di dettaglio e gli ambienti sono evocativi ma, sicuramente, c'è ancora molto lavoro di ottimizzazione da fare prima dell'uscita, fissata per il prossimo Aprile. Sempre che Bioware non caschi ancora in uno dei suoi ormai leggendari ritardi.
Dragon Age: Origins è un titolo da tenere d’occhio. Sviluppato dai re del GdR all’occidentale, mischia le meccaniche open ended di Mass Effect con l’atmosfera fantasy - epica di Baldur’s Gate. La struttura di gioco poi, con ben sei “inizi” alternativi, si preannuncia ricca di spunti e, se ben gestita, potrebbe davvero rappresentare una rivoluzione copernicana per il genere. Appuntamento dunque per i prossimi mesi quando, grazie alla release PC (che dovrebbe precedere quella console di qualche giorno), potremo discutere dell’ennesimo capolavoro annunciato di Bioware con più cognizione di causa.

Dragon Age: Origins

Disponibile per: XBOX 360 | PC | PS3
Genere: Gioco di Ruolo
Sviluppatore: Bioware
Distributore: Electronic Arts
Pegi: 16+
Lingua: Inglese con Sottotitoli in Italiano
Data di Pubblicazione:
XBOX 360: 06/11/09   
PC: 06/11/09   
Registrati - Login per iscriverti al Mail Alert.
Registrati - Login per gestire la collezione.
Registrati - Login per scrivere una rece utente.
Silver89
Dragon Age : Origins è il nuovo GDR ad ambientazione fantasy sviluppato da Bioware, e arriva finalmente in tutto il suo splendore per donare nuova lin...[Continua a Leggere]
9
wedoitbetter
Probabilmente il miglior GDR in commercio.L'ultioa fatica di Bioware riesce a inglobare in un solo gioco tutti quegli elementi che ogni videogiocatore...[Continua a Leggere]
9.5
genesx
Dragon Age: Origins è un solido esponente del genere gdr ad ambientazione fantasy. Il gioco ci vedrà prendere i panni di un eroe (è possibile sceglier...[Continua a Leggere]
8.5
Krokgard
Mi "innamorai" di Dragon Age nel momento in cui per la prima volta vidi "Sacred Ashes", lo splendido trailer di presentazione. Pensai che, considerati...[Continua a Leggere]
8.5