Dragon Age: Origins > Hands on
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Dragon Age: Origins - Hands on

Inviato il 08/07/2009 da Francesco Fossetti
Mentre dispensa con rigorosa continenza informazioni sul seguito di Mass Effect, Bioware si prepara a vibrare un'altra stoccata risolutiva al genere ruolistico. E' in procinto di arrivare su console e PC,infatti, Dragon Age: Origin, un prodotto dal profilo complesso ed affascinante, che ha già avuto modo di mostrarsi sul palcoscenico delle più importanti fiere videoludiche. La scorsa settimana siamo volati in UK, per assistere alla prima presentazione ufficiale della versione console. Tuttavia, visto che il titolo ci è parso assai meritevole, cercheremo nella prima parte dell'articolo di fare una panoramica generale sulle caratteristiche del prodotto.
ATTENZIONE: Di questo gioco abbiamo pubblicato la RECENSIONE
Origini
Se le avventure del maggiore Shepard sono state un fulgido esempio di come una struttura ruolistica bene articolata sia in grado di confrontarsi anche con ambientazioni sci-fi, Dragon Age preferisce invece attingere a piene mani da un immaginario fantasy ben radicato, portando sulle scene un medioevo popolato da elfi, draghi e prodi cavalieri senza macchia.
All'inizio dell'avventura, il giocatore dovrà scegliere uno dei sei background disponibili (una delle sei “Origini”. Da cui, appunto, il sottotitolo), che determineranno in maniera consistente lo svolgersi dell'avventura. Quello di Dragon Age è infatti un mondo con una precisa consistenza sociale, in cui i rapporti fra le varie razze dipingono un affresco civile e culturale piuttosto variegato. L'avventura vissuta dal videoplayer sarà quindi fortemente influenzata dalla razza e dall'estrazione del suo personaggio, tanto che nel corso del gioco sub quest, dialoghi e situazioni si modificheranno in maniera evidente, in dipendenza della propria origine. Vi consigliamo, se avete voglia di approfondire, di fare un salto a leggere la nostra precedente anteprima: fra Elfi delle Foreste, nobili umani e Nani, il titolo sembra proporre una vasta gamma di variabili, e garantire, al contempo, un elevato replay value.
Le caratteristiche vincenti dell'ambientazione di Dragon Age vanno ben oltre la presenza di un tessuto sociale che influenza ogni interazione con gli NPC (ma già questo basterebbe per farne un titolo profondissimo, dal punto di vista dell'interpretazione ruolistica): molto curato è anche il design visivo, che riesce, nonostante riprenda creature e ambienti già conosciuti da ogni buon frequentatore di Dungeons & Dragons, a mostrare un carattere particolare. Se il character design dei protagonisti è parso abbastanza classico, infatti, quello delle creature nemiche ha mostrato dettagli interessanti, con qualche “esagerazione” gotica che appaga la vista, e dona personalità al profilo artistico della produzione. Anche la qualità visiva delle ambientazioni di gioco, cupe e sovrabbondanti di dettagli, stuzzica la curiosità degli amanti del fantasy.
Struttura del Battle System
Ciò che più colpisce di Dragon Age, comunque, è l'aspetto legato al Battle System. Poco sopra, la citazione al celeberrimo “D&D” non è stata casuale: Origins recupera, difatti, la struttura a talenti passivi e abilità attive del gdr cartaceo, permettendo di personalizzare i propri personaggi (i quattro membri del party) tenendo conto di una serie impressionante di variabili. E' bastato scorrere i vari menù di gioco per rendersi conto della profondità immensa di tale aspetto. Ogni eroe, oltre ad avere un set di statistiche che incrementeranno col progredire dei livelli, può potenziare i vari “rami” delle abilità base, che determineranno le sue vocazioni principali: si potranno scegliere abilità fisiche, indispensabili per i guerrieri, ma utili anche per i maghi (che riusciranno a sopportare un maggior numero di danni prima di interrompere la formulazione degli incantesimi), oppure capacità legate all'astuzia e all'agilità (borseggio e simili). Ancora, sarà possibile acquisire l'abilità di preparare pozioni curative o - al contrario - micidiali veleni. Ogni caratteristica potrà essere sviluppata in quattro “step” di crescente potenza. Alla stessa maniera, si potranno accrescere le capacità legate alla classe. Impressionante il numero di Skill del mago, che spaziano da magie elementali classiche ad altre di supporto, toccando anche il campo dei controincantesimi e la sfera del caos (come sempre affascinante ma rischiosa) e della necromanzia. Anche il guerriero può specializzarsi nell'uso di varie armi: archi e balestre, spada e scudo, armi a due mani o doppie lame. Il set di abilità attive con cui personalizzare i membri del party è, insomma, vastissimo. Tantopiù che esistono pure le “classi di prestigio” (nella demo: la “Guardia del Tempio”), che hanno un ulteriore ramo di abilità personalizzato.
La gestione dell'equipaggiamento, infine, non ha nulla da invidiare ai capisaldi del genere.

Dragon Age: Origins

Disponibile per: XBOX 360 | PC | PS3
Genere: Gioco di Ruolo
Sviluppatore: Bioware
Distributore: Electronic Arts
Pegi: 16+
Lingua: Inglese con Sottotitoli in Italiano
Data di Pubblicazione:
XBOX 360: 06/11/09   
PC: 06/11/09   
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Silver89
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9
wedoitbetter
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genesx
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