Duke Nukem 3D > Recensione
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Duke Nukem 3D - Recensione

Inviato il 02/10/2008 da David "Debiruman" Mingotti
I tempi cambiano ed il mondo intanto va avanti. Anche quello dei videogiochi, ma non è sempre un bene. Ce ne accorgiamo quando ci mettiamo, oggi, a giocare un titolo di ben dodici anni fa (praticamente un’era geologica in questo campo) e, ritrovandolo identico a come lo ricordavamo, nelle emozioni potenti che riaffiorano scopriamo una cosa importante e profonda: per certi versi erano migliori allora. Questa non vuol essere la solita filippica di un anziano che ammonisce i giovinastri, ripetendo senza interruzione “si stava meglio quando si stava peggio”. É la considerazione naturale del fatto che la grafica, il sonoro ed una trama da cinema hollywoodiano non danno necessariamente vita ad un buon gioco. Magari tra tutti quei poligoni in cui oggigiorno siamo immersi non ci pensiamo, ma gli investimenti miliardari di questo che oramai è un vero e proprio business vogliono dire grandi rischi economici, ed a chi investe rischiare non piace: di conseguenza si fanno moltissime ricerche di mercato, ed il risultato finale di fatto è una progressiva omologazione dell’offerta videoludica. Alla resa dei conti quasi tutti i titoli dei generi più in voga, come gli sportivi e gli sparatutto, si assomigliano tra loro in maniera allarmante. Ma a volte alcuni titoli hanno il coraggio di osare, rompendo schemi e convenzioni, re-inventando un genere, tentando strade nuove con coraggio e determinazione: tra gli esempi più recenti possiamo annoverare “Resident Evil 4” e “God of War”, capolavori tanto curati quanto rivoluzionari. Eppure molto prima di loro c’era stato già un altro titolo rivoluzionario, con protagonista un personaggio così carismatico da segnare, con una netta linea di demarcazione, il prima ed il dopo la sua venuta. Figlio legittimo di un certo marine spaziale alle prese con l’apocalisse, si rivelò molto più scaltro, fantasioso, sfrontato ed originale. Ed in più vantava anche sangue aristocratico.
Hail to the king baby
Il Duca è tornato, ed è proprio come lo ricordavamo: sboccato, irriverente e cattivissimo. In quest’incarnazione scaricabile per le nostre potenti console lo ritroviamo per molti versi identico a come lo avevamo lasciato nel 1996, nella grafica e nel gameplay, ma con alcune piccole ed importanti migliorie.
Per coloro i quali hanno avuto la sfortuna di non poterne godere prima le gesta, diciamo brevemente che “Duke Nukem 3D” fu il primo sparatutto in soggettiva ad introdurre alcune fondamentali innovazioni, come le sessioni subacquee ed i gadget secondari di supporto alle armi. Ma non è solo per quello che è passato alla storia. Oltre ad essere uno dei primi titoli a supportare le accelerazioni 3D hardware (nate circa un anno prima) ed a vantare quindi una grafica eccezionale per l’epoca, aveva quella cura nel design dei livelli, nelle armi e nei particolari irrilevanti (quanto fondamentali) che hanno soltanto i capolavori assoluti. Oltre che ad un bel po' di “sana” ultra-violenza.
Come Get Some!
Duke Nukem 3D - recensione - XBOX 360 Più che della trama, inesistente come un B-movie fatto d’alieni invasori, iniziamo la nostra analisi parlando delle armi, diversificate ed innovative: oltre alle solite pistole, fucili, mitra ed RPG, alcune di loro permettono divertentissime variazioni, come le granate da far brillare quando vogliamo col detonatore manuale, le mine a muro con l’immancabile sensore rosso, il cannone congelante (per fare belle statuine da prendere a calci), quello a microonde per esplosioni rosso intenso alla “Ken il guerriero”. Ma, una spanna sopra tutte, resta il raggio rimpicciolente, con gli alieni più grossi e cattivi che ormai grandi come dei Puffi cercano disperatamente scampo dalla nostra inevitabile pestata. Oltre a queste, alcuni Item secondari geniali, come il divertentissimo Jet-pack per svolazzare liberamente per il livello (idea originale, poi ripresa in “Prey” dagli stessi 3d Realms) e l’ologramma falso-bersaglio da lasciare in bella vista per utilissimi diversivi tattici, rendono l’esperienza di gioco estremamente varia e ricca di possibilità fantasiose e divertenti. Più che i nemici, diversificati discretamente nelle loro aberranti fattezze aliene, il vero cuore del titolo è la geniale struttura dei livelli: enormi, contorti e pieni zeppi di stanze segrete. Per trovarle tutte si impiega un’eternità, se non si usufruisce di trucchi e guide: ad aiutarci in questo verranno gli schermi delle telecamere a circuito chiuso, utilissime per scovare, oltre che oggetti, anche i nemici nascosti. Le arene, oltre ad essere curatissime nella loro forma labirintica (eppure mai eccessivamente contorta) cambieranno spesso aspetto nel corso del gioco, con varchi, porte e piattaforme mobili che amplieranno di volta in volta la superficie esplorabile. Come da tradizione per uno sparatutto classico, le porte chiuse saranno apribili unicamente con le relative schede magnetiche, talmente ben celate a volte da far quasi maledire la machiavellica malvagità dei designer. Ma una volta "settata" la nostra pazienza, apprezzeremo maggiormente quando, aumentando la nostra capacità d’osservazione, troveremo la via giusta per la fine del livello. Il titolo è alquanto longevo (39 livelli per quattro capitoli), e sarà anche possibile scegliere fin dall’inizio quale livello giocare. “Duke Nukem 3D” è anche un titolo estremamente violento, ed il sangue degli alieni freddati che rimane colante sulle pareti fa parte della sua meritata fama. Quello che ha veramente fatto la storia di questo gioco sono comunque alcuni particolari all’apparenza irrilevanti, ma a conti fatti fondamentali. Come l’aprire la porta di un bagno e trovare un alieno seduto sulla tazza. Come l’osservare ballerine discinte che ballano intorno ai pali che ci mostrano il seno dopo aver dato loro dei soldi. Come il terminare senza pietà i nemici feriti ed agonizzanti. Come orinare nei bagni per il recupero parziale dell’energia all’esclamazione di “Aaaah...molto meglio!”. Come i numerosi commenti esilaranti dello stesso Duca durante l’azione, ed il suo insensato machismo goliardico che lo ha reso il personaggio più accattivante di tutti i tempi. Quello che rende unico insomma questo titolo è la grandissima creatività spensierata che è stata spesa per svilupparlo: è un gioco che è stato amato e realizzato soprattutto per divertire, e si vede.

Duke Nukem 3D

Disponibile per: XBOX 360 | PS3 | iPhone
Duke Nukem 3D - XBOX 360
Genere: FPS Sparatutto in prima persona
Sviluppatore: 3D Realms
Lingua: Inglese con Sottotitoli in Italiano
M. Online: Multiplayer online fino a 8 Giocatori
M. Offline: Multiplayer offline fino a 2 Giocatori - SystemLink
M. Cooperativa: Multiplayer Cooperativa Offline e Online
Data di Pubblicazione:
XBOX 360: 24/09/2008   
Duke Nukem 3D
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