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EA Sports MMA - Recensione

Inviato il da Francesco Fossetti
Nonostante l'UFC abbia dichiarato guerra aperta ad Electronic Arts, il colosso del videogaming non si fa intimorire e pubblica il suo onesto Fighting Game, strizzando l'occhio ad una dimensione corale della disciplina e non focalizzandosi dunque su una singola lega. Sports MMA è quindi l'esordio di EA nel mondo, non troppo affollato, del combattimento sportivo, ed il suo compito sarebbe quello di insidiare il trono di Undisputed. Il videogioco di THQ, tuttavia, ha dimostrato ottime doti anche nella sua seconda edizione, ed il combattimento si preannuncia piuttosto duro. Per MMA, ancora funestato da qualche difetto di gioventù, l'ingresso sul ring potrebbe insomma non essere fra i più fausti.
 
Mixed Martial Arts
EA Sports MMA fonda le sue meccaniche sulle regole di base del Pride, che lasciano ai lottatori una grande libertà d'azione. Oltre alla parte pugilistica ed alla possibilità di calciare, non sono escluse gomitate, ginocchiate e lotta ravvicinata. Fra clinch, proiezioni e leve articolari, la lotta a terra prosegue poi in totale libertà: mosse di sottomissione, chiavi, e persino calci e pugni mentre l'avversario è a terra. Il Match finisce per resa o per KO. Insomma, nel Pride ad ogni lottattore è concesso di esprimere come meglio crede il proprio stile.
Se in terra d'America lo sport è abbastanza seguito (soprattutto la lega Strikeforce, interamente inclusa nel titolo EA), qui da noi molti dei lottatori inseriti nel gioco sono quasi sconosciuti. Dal punto di vista dell'appeal, MMA parte così abbastanza svantaggiato, dal momento che il roster di UFC Undisputed conta personalità più note anche nello Stivale (grazie alle trasmissioni che alcune reti nazionali ci regalano in seconda serata). Tuttavia, gli amanti del combattimento troveranno qualche nome di spicco, fra cui è impossibile non citare Fedor Emelianenko e Randy Couture (se non sapete chi siano, un rapito check su Youtube potrebbe lasciarvi a bocca aperta). I passionisti della disciplina saranno senza dubbio compiaciuti dalla presenza di molti altri atleti più o meno noti nel settore, nonché dalla digitalizzazione impeccabile dei ring e delle arene più note.
Senza Regole
EA Sports MMA - recensione - XBOX 360 Al di là della presentazione, tuttavia, la vera sfida di MMA si gioca tutta sul ring. L'idea alla base del progetto è quella di offrire un Fighting Game tecnico ma accessibile, senza le assurde complicazioni del rivale. Ad onor del vero, però, nell'edizione 2010 Undisputed aveva ridotto drasticamente la complessità del Control Scheme, risultando assai più digeribile e facile da gestire. I risultati di MMA, dunque, restano in linea con lo standard, senza definire davvero una nuova interpretazione. Le fondamenta del gameplay sono le stesse ammirate in Fight Night Round 4: mentre lo stick analogico sinistro permette di spostarsi sul ring, il destro è adibito a sferrare i colpi. Rapidi tocchetti in diagonale permettono di portare Jab o Diretti, mentre ampie mezzelune mimano ganci e montanti. Se usato in combinazione con i tasti dorsali, lo stick permette di sferrare anche calci frontali o circolari, o di indirizzare i colpi al busto invece che al volto.
Nonostante risulti con un po' di pratica abbastanza affascinante, questo sistema richiede una buona dose di allenamento per essere padroneggiato al meglio. Chi si lascia intimorire dalle prime, necessarie difficoltà, può sempre optare per una configurazione semplificata, in cui l'esecuzione delle mosse è affidata ai tasti frontali, ma tale opzione è talmente banalizzante che crediamo non debba neppure esser presa in considerazione, dal momento che straccia d'un colpo la profondità strategica del titolo. Nella configurazione normale, ai tasti del pad sono assegnate invece prese e proiezioni. Premendolo al giusto momento è possibile chiudere la distanza ed afferrare l'avversario, entrando nella cosiddetta fase di Clinch. Da qui, oltre a stancare l'avversario con colpi ravvicinati al torso o alle tibie, è possibile effettuare una proiezione per stenderlo a terra e cercare di guadagnare un vantaggio. La lotta a terra è forse la parte più riuscita di tutto l'impianto di gioco, molto semplice da gestire ed abbastanza realistica. Grazie a tre tasti frontali è possibile colpire l'avversario, cercare di effettuare una leva articolare, o muoversi per guadagnare un vantaggio tattico. A chi si trova sotto pressione, il pad comunicherà attraverso una vibrazione i momenti più opportuni per cercare di divincolarsi o di evitare un movimento dell'opponente. L'operazione non è facilissima, ma deve essere eseguita prima possibile, se non si vuole finire in leva: nel caso in cui riesca ad afferrare un'articolazione, chi è in vantaggio deve semplicemente ruotare lo stick alla ricerca di un punto sensibile per assicurarsi la vittoria. Mentre le sensazioni restituite dalla lotta a terra sono buone, ed il sistema di controllo risulta vincente, tutti i momenti precedenti appaiono meno realistici e troppo ingessati. Da Fight Night Round 4, MMA eredita una certa staticità di molti movimenti. Gli atleti compiono molto raramente scatti repentini, e persino i Jab più disturbanti non sono così rapidi ed insidiosi. Ai calci manca totalmente una buona fisicità, il senso dell'impatto non è ben riprodotto. Buona è invece la dinamica degli spostamenti, ma anche in questo caso l'esecuzione di alcune schivate è un po' lenta. Anche durante il Clinch e la lotta a terra, non è raro vedere lottatori che sopportano senza problemi colpi frustati sul naso e sulla mandibola, senza fare una piega. Concorre a delineare una scena a tratti irreale, la moderatissima comparsa di sangue e ferite sui volti degli atleti.
Fortunatamente MMA pone parziale rimedio focalizzandosi in maniera netta sulla strategia del combattimento. La barra della stamina, che si riduce ad ogni colpo inferto o subito, richiede all'utente di mantenere un ritmo opportuno, senza forzare troppo in attacco e senza restare passivo per molto tempo, eventualmente gestendo la distanza e “sciogliendo la misura” nei momenti di affaticamento. Anche i colpi ripetuti ad una parte del corpo possono risultare una strategia vincente: dopo qualche botta sincera, appena al di sopra della barra della stamina compare un indicatore che mostra l'energia residua della locazione. In quei momenti è bene difendersi ed allontanarsi il più possibile, per recuperare un po' di resistenza e non compromettere il match.
Ci sono dunque molte variabili da considerare, e soprattutto online gli scontri risultano appaganti dal punto di vista tattico. Il Gameplay di MMA è quindi una buonissima base di partenza per arrivare alla rappresentazione definitiva delle discipline sportive, ma non è certo perfetto. Mentre coglie in maniera opportuna la fase strategica (mantenimento della resistenza, gestione della posizione...), pecca sul fronte del realismo, del dinamismo e della fisicità.
L'allenamento è tutto
EA Sports MMA - recensione - XBOX 360 Le incertezze della struttura ludica vengono in parte bilanciate dalla presenza di una modalità carriera decisamente interessante. Sfortunatamente, anche su questo fronte si comincia dalle pecche: la creazione del personaggio è, rispetto ad altri titoli sportivi, un processo poco creativo, per via di un editor molto ridotto che lascia fin troppo spazio all'abbigliamento sponsorizzato e poco alla modellazione del fisico. La creazione del proprio alter ego passa tuttavia dalla scelta di una specializzazione, che impone poi caratteristiche di base ben definite. Dal Pugile al Wrestler, passando per il praticante di Sambo o di Thai Boxe, ogni categoria ha le proprie caratteristiche. E' bene dunque optare per una selezione adeguata al proprio stile di combattimento, onde evitare di ritrovarsi a puntare sulla lotta a terra con un combattente più dotato invece sul fronte pugilistico. Una volta sbrigate le prime formalità, Bas Rutten in persona (pluripremiato campione ormai fuori dal giro) ci farà da trainer personale, saggiando le nostre abilità e spingendoci ad iscriverci in una delle sei leghe disponibili. Ciascun campionato adotta un set di regole indipendente, anche se l'incidenza delle limitazioni sulle dinamiche di gioco è minima. La progressione sportiva dell'atleta, comunque, passa anche dalle lunghe sessioni di allenamento. Invece di proporre una serie di insipidi minigame, i training sono strutturati in maniera intelligente e realistica: in certi casi si focalizzano sulla forza fisica, imponendovi di scaricare sui sacchi o sui colpitori, altre volte invece cercano di migliorare gli spostamenti sul ring, imponendovi di resistere per un minuto agli assalti dell'avversario senza la possibilità di parare. Insomma, oltre ad essere utili per incrementare le statistiche dell'atleta, aumentano senza dubbio anche le conoscenze del videogiocatore stesso. Fortunatamente, poi, una volta superati brillantemente, gli allenamenti possono essere simulati, così che le lunghe pause fra un incontro e l'altro scorrano più velocemente. La modalità carriera prevede poi la possibilità di incontrare altri praticanti per condividere le conoscenze ed imparare nuove mosse con cui personalizzare il proprio set. Una vera sfortuna che, al momento di salire sul ring, ci si scontri non solo con i difetti di cui sopra, ma anche con un'Intelligenza Artificiale totalmente da rivedere. Alcuni avversari sono davvero troppo passivi, e quasi tutti incapaci di reagire durante le fasi di lotta a terra: basta una proiezione al momento giusto e l'incontro può dirsi già vinto.
Le cose migliorano non poco sui server online, anche grazie ad un Netcode benedetto da un'ottimizzazione eccellente. Inutile però nascondere un certo rammarico per i risultati incerti della modalità principale: con un'IA più aggressiva e coscienziosa, il divertimento sarebbe stato di un altro livello.
Fortunatamente Electronic Arts, ben consapevole delle gioie del gioco in rete, ha puntato molto su questo aspetto, facendo leva sulla spinta agonistica della community. Mostrando le proprio abilità, è possibile rientrare nella selezione per i Live Broadcast, match commentati in tempo reale da professionisti o da altri utenti, e trasmessi attraverso i server affinché tutti i giocatori possano fare da spettatori virtuali. I videoplayer possono anche scambiarsi qualche innocente provocazione pre-partita, caricando dal proprio PC dei “teaser video”, alcuni dei quali sinceramente irriverenti e divertentissimi. Un'attenzione, insomma, tutta particolare per questo prodotto, che potrebbe costruire una buona fanbase e lanciare le prevedibili prossime edizioni, speriamo epurate dalle molte magagne.
Now Loading...
Dal punto di vista tecnico, MMA riesce a stuzzicare le pupille dell'utente, sfruttando a dovere l'engine di Fight Night. La costruzione poligonale degli atleti, la qualità delle animazioni, ed il complesso scenico costituito dalle arene e dagli effetti speciali rappresentano una gioia per gli occhi. Ancor più incredibili i Replay, in cui la qualità delle modellazioni e delle texture risalta ancora do più (forse è fin troppo evidente lo stacco qualitativo fra replay e fasi in-game). La bellezza visiva si paga comunque in termini di tempi morti: i caricamenti sono davvero eccessivi e frustranti, e non è raro che, fra entrate in scena, schermate di loading e preliminari, un match duri notevolmente di meno rispetto alla (noiosa) fase preparatoria.
Buono il commento inglese, appropriato alla situazione, e interessante la selezione di brani musicali.
EA Sports MMA esce dal confronto con UFC Undisputed con qualche lividura. I primi colpi a segno, il rivale li mette vantando una licenza più prestigiosa, e poi continua la serie dimostrandosi un fighting game altrettanto tecnico ma anche più dinamico, profondo, realistico.
MMA ha dei buonissimi spunti per quel che riguarda lo schema di controlli, e riesce a tradurre in linguaggio videoludico la strategia dello scontro, ma alla fine manca di fisicità, di ritmo, di verosimiglianza. Anche per colpa di un'IA da rivedere, di un comparto tecnico più che buono ma non ottimizzato, il titolo EA risulta un po' ammaccato.
Ottime le premesse per un nuovo inizio: se il supporto online rimarrà di questo livello per i mesi a venire, siamo certi che un'eventuale secondo capitolo riuscirà ad assestare qualche colpo più penetrante.
VOTOGLOBALE7
Francesco Fossetti scrive di videogiochi -fra una cosa e l'altra- da più di dieci anni, e non ha ancora perso la voglia di esplorare il mercato con vorace curiosità. Ammira lo sviluppo indie e lo sperimentalismo, divora volentieri tutto il resto. Lo trovate su Facebook, su Twitter e su Google Plus.

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EA Sports MMA

Disponibile per: XBOX 360 | PS3 | iPhone
Genere: Picchiaduro 3D
Sviluppatore: EA Sports
Distributore: Electronic Arts
Costo iPhone: 3.99€
Pegi: 16+
Lingua: Tutto in Inglese
M. Online: 1 Vs 1
Data di Pubblicazione:
iPhone: 20/10/2010   
XBOX 360: 22/10/2010   
PS3: 22/10/2010   
EA Sports MMA
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