Fallout 3: Operation Anchorage > Recensione
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Fallout 3: Operation Anchorage - Recensione

Inviato il 28/01/2009 da Luca Forte
Fallout 3 è stato uno dei titoli di maggiore impatto dello scorso anno, ed ha segnato il ritorno in grande stile di una delle serie più amate della storia dei videogiochi. Ovviamente un'operazione di restyling così ambiziosa non poteva accontentare tutti, soprattutto agli incrollabili nostalgici dei combattimenti a turni (ancorati ad una formula che oramai ha compiuto dieci anni, ben più di un'era videoludica).
Quello che però ha messo d'accordo tutti è stata la magnifica atmosfera di cui è permeata tutta l'opera che, unita all'estrema libertà lasciata al giocatore nel risolvere le quest, ha creato un'esperienza eccezionale, forse non adatta alla totalità degli utenti, ma di sicuro meritevole e degna di essere assaporata almeno una volta.
Anche il management di Microsoft deve averla pensata in questo modo, tanto che il supporto pubblicitario nel periodo natalizio è stato notevole, coronato oltretutto dall'ottenimento dell'esclusiva di tre espansioni che, con cadenza mensile, usciranno da qui a marzo.
La prima di queste espansioni è Operation Anchorage, un viaggio virtuale negli Stati Uniti pre-olocausto nucleare, per scoprire quali sono state le ragioni che hanno portato la civiltà alla distruzione.
Operatio Anchorage
Fallout 3 - recensione - XBOX 360 Per poter partecipare all'Operazione Anchorage, una volta terminato il download, basterà caricare un qualsiasi salvataggio di gioco, per essere raggiunti in pochi secondi da una richiesta d'aiuto proveniente dalla periferia sud della capitale. Raggiunta la fonte del segnale incontreremo un gruppo di Rinnegati impegnati a ripulire la zona da SuperMutanti. Una volta disinfestata la città da questi feroci esseri, il protagonista verrà a conoscenza del fatto che, durante una loro ricerca di tecnologie passate, i rinnegati si sono imbattuti in un sofisticatissimo simulatore di realtà virtuale, utilizzato dal governo degli Stati Uniti prima del disastro nucleare per preparare i soldati all'Operazione Anchorage, l'estremo tentativo da parte del governo Usa di fermare l'avanzata dell'esercito cinese in Alaska. Non sarà certo per nobili scopi documentaristici o storici che i Rinnegati chiederanno il vostro aiuto (o più che altro del Pip Boy al vostro braccio), ma perché in qualche modo il simulatore è connesso con l'ingresso di un magazzino traboccante di gioielli tecnologici, che verranno equamente divisi a missione compiuta.
L'idea della realtà virtuale è stata un'ottima trovata da parte dei ragazzi di Bethesda, che in questo modo sono riusciti a dare continuità logica al gioco e allo sviluppo del proprio personaggio, pur facendogli rivivere un episodio significativo del passato della saga. Ad Anchorage, avamposto americano in Alaska, avremo la possibilità di ammirare gli echi della civiltà pre-bellica, un periodo nel quale la tecnologia che siamo abituati a vedere negli scorci di Fallout è pienamente funzionale e all'apice dello sviluppo. Questo si traduce nell'assenza del logoramento delle armi e delle armature, in strutture efficienti e pulite e nella presenza di oggetti che non sono sopravvissuti all'olocausto, come speciali "distributori" di salute e munizioni. Così il panorama di Operation Anchorage, si mostra in qualche modo mutato rispetto a quello dell'avventura principale.
Ma la magnificenza della civiltà passata è solo accennata, perché la fredda e brulla Alaska e l'episodio bellico narrato non fanno certo risplendere quel mix tra tecnologia e cultura anni '50 intravisto nei "filmati di propaganda" della Vault Tech (utilizzati come spot per reclamizzare il gioco). Nessuna rivoluzione quindi, né stilistica (la scala dei grigi è stata rimpiazzata da quella dell'azzurro ghiaccio), né di gameplay.
L'unica differenza degna di nota consiste nella più accentuata vocazione action dell'espansione, nella quale gli evidenti limiti territoriali (la simulazione, oltre ad essere composta da stretti ponti sospesi ha, negli spazi aperti, barriere blu in pieno stile Assassin's Creed) e il dichiarato schieramento del protagonista sottraggono al gioco parte di quella libertà di scelta che impressionava nell "pack" di base. Qui la libertà è data dalla possibilità di scegliere il percorso col quale raggiungere l'obiettivo, ma la progressione è comunque fortemente predeterminata dagli sviluppatori.

Fallout 3

Disponibile per: PC | PS3 | XBOX 360
Fallout 3 - XBOX 360
Genere: Action RPG
Sviluppatore: Bethesda
Distributore: Atari
Lingua: Inglese con Sottotitoli in Italiano
Sito Ufficiale: Link
Data di Pubblicazione:
PC: 31/10/2008   
PS3: 31/10/2008   
XBOX 360: 31/10/2008   
Fallout 3
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381 voti
8,3
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