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F.E.A.R. 3 > Recensione
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F.E.A.R. 3 - Recensione

Inviato il da Andrea Vanon
Nel marasma di First Person Shooter che affollano questa generazione i videogiocatori stanno da tempo aspettando una produzione capace di risvegliare corde emotive oramai sopite; un’esperienza in grado di superare i semplici canoni dello script e della linearità che caratterizzano la maggior parte dei giochi di questo genere. Tra i titoli più imminenti in uscita il giusto candidato per venire incontro a tali esigenze sembrava poter essere F.3.A.R., terzo capitolo della fortunata saga horror-shooter capace d’inserire elementi “alla Dead Space” in un’esperienza in prima persona, donando connotazioni molto interessanti anche alle vicende.
L’incarnazione, per assolvere a questo duro compito, è stata affidata a Day1Studio, già responsabile del non molto fortunato Fracture e del porting su Xbox 360 e Playstation 3 di F.E.A.R.
Risultato non del tutto assicurato dunque per quella che per molti sembra poter rappresentare una vera e propria alternativa alla monotonia a cui la grande distribuzione ci ha abituato.
Il momento della verità è dunque arrivato, con il titolo disponibile sugli scaffali dei negozi, in versione PC, Xbox 360 e Playstation 3, a partire dal 23 Giugno.
 
Sradicare la dinastia
E’ bene sin dal principio precisare che F.3.A.R. stravolge molte delle caratteristiche peculiari dei suoi predecessori, amalgamandosi un po' di più con i congeneri dell’era moderna. Ci si troverà pertanto difronte ad una narrazione sì oscura e malata ma molto meno interessante, soprattutto per la sua spiccata linearità e per una marcata attenzione nei confronti dell’azione, protagonista indiscussa in questo terzo episodio. Le vicende, nonostante tutto, riprendono le fila dei precedenti capitoli, mettendo il giocatore nei panni di Point Man, recluso poco dopo l’omicidio del fratello Paxton Fettel su ordine dell’Armacham. Ritornato dal mondo dei morti in una forma a metà tra il corporeo e lo spirituale Fettel aiuterà il consanguineo a fuggire, imbarcandolo nella pericolosissimo tentativo di fermare la madre (Alma) prima che dia alla luce ulteriori abomini. Durante le circa otto ore che comporranno la campagna single player, diverse cut scene realizzate con il motore di gioco ci racconteranno qualcosa in più sul passato dei due protagonisti, senza tuttavia riuscire a caratterizzarne un profilo del tutto completo e sufficientemente interessante.
Paura Videoludica
F.E.A.R. 3 - recensione - XBOX 360 Anche per quel che concerne il gameplay F.3.A.R. mostra sin dal principio qualche sostanziale differenza rispetto ai suoi precursori, abbandonando quasi del tutto la componente “orrorifica” a favore di un’azione maggiormente votata allo spettacolo ed alla frenesia. Ai momenti di terrore psicologico si sostituiscono dunque incalzanti scontri a fuoco, che accompagnano il giocatore in maniera martellante durante l’intero corso dell’avventura. Di “spaventoso” rimarranno dunque solamente le orde di zombie ed alcune entità mostruose che ci troveremo prima o poi ad affrontare in massa.
Al disappunto iniziale per il repentino cambiamento d’impostazione del brand si contrappone tuttavia la sorpresa al momento di constatare il funzionamento e l’impatto delle meccaniche di gioco. Benché la progressione scorra in maniera molto lineare, level design e cura riposta nella realizzazione della fase shooter (in tutti i suoi risvolti) donano al prodotto un appeal pad alla mano molto vicino a quello delle produzioni tripla A del settore. Il primo punto chiave del titolo Day1Studio è l’arsenale bellico, molto vario e realizzato in maniera decisamente soddisfacente: la sensazione d’imbracciare il fucile -alla Call of Duty- è palpabile in ogni istante e l’ottimo feeling con le armi, nonché l’elevata precisione dell’hit box, regala un’esperienza davvero coinvolgente. S’inserisce in seconda istanza un sistema di coperture magnificamente implementato. Alla sola pressione di un tasto il nostro avatar si apposterà dietro ad un qualsiasi elemento ed avrà facoltà di muoversi a 360° pur rimanendone ancorato. Ciò significa, ad esempio, che potremo sfruttare entrambi gli angoli di un tavolo per sporgerci e sparare e non saremo limitati ad uno/due punti con possibilità di fare fuoco solamente emergendo al di sopra dell’ostacolo. Tale possibilità verrà sfruttata anche dai nemici, che presentano un’intelligenza artificiale superiore alla media delle attuali produzioni. Grazie a routine comportamentali ben articolate i soldati guidati dalla CPU saranno in grado di accerchiarci sfruttando la superiorità numerica, nonché di stanarci facendo uso oculato di granate ed amenità simili, capaci anche di distruggere alcuni degli elementi di copertura. Ottima inoltre l’intesa tra i nemici stessi, che manderanno in avanscoperta i più corazzati e i meglio equipaggiati. Ad affiancare le normali routine da shooter in prima persona vi sarà, per quel che concerne il protagonista principale, la facoltà di fermare il tempo. Tale espediente, tenendo in considerazione l’elevato grado di sfida dovuto all’elevata consapevolezza dell’IA, si rivelerà molto utile soprattutto nel combattimento a distanza ravvicinata (per esempio in stanze chiuse) e quando saremo circondati. Le situazioni di slow motion contribuiscono infine a rendere estremamente spettacolari alcuni frangenti, permettendo di focalizzare dettagli altrimenti irriconoscibili.
Se la campagna “principale” non ci lasciasse soddisfatti, completato ogni livello avremo la possibilità di rigiocarlo nei panni di Paxton, provvisto di poteri psichici che cambieranno radicalmente l’approccio al combattimento. Il malefico co-protagonista non sarà in grado di brandire armi da fuoco; in compenso potrà sollevare i nemici alcuni metri da terra e colpirli con particolari proiettili energetici esplosi direttamente dal palmo delle mani. Paxton avrà inoltre la facoltà d’impossessarsi di qualsiasi avversario presente sul campo di battaglia, senza limitazioni di sorta. Quest’ultimo potere prevederà un cambiamento completo della prospettiva, che ci vedrà impegnati in un acuto gioco del “nascondino”, aspettando il momento favorevole per prender possesso del soldato giusto e spazzare via i suoi compagni. La possessione ci consentirà anche di attaccare continuamente a testa bassa poiché la mortalità -in tale frangente- sarà legata esclusivamente al corpo dell’ospite.

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F.E.A.R. 3

Disponibile per: XBOX 360 | PC | PS3
Genere: FPS - Sparatutto in Prima Persona
Sviluppatore: Day 1 Studios
Pegi: 18+
Lingua: Tutto in Italiano
M. Online: Multiplayer online fino a 4 Giocatori
M. Offline: Multiplayer offline fino a 2 Giocatori - SplitScreen
Sito Ufficiale: Link
Data di Pubblicazione: 24/06/2011
F.E.A.R. 3
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ND.
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