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FIFA 07 - Recensione

Inviato il 06/11/2006 da Pietro "Pit" Spina
Giocare e recensire FIFA 07 in versione 360 dopo aver spolpato la versione current-gen è una sfida niente male, che mette alla prova abilità di gioco e coerenza nella valutazione.
Senza perderci in giri di parole, diciamo subito che le due versioni disponibili del calcio EA sono molto differenti sia a livello di grafica che di contenuti e, strano ma vero, anche dal punto di vista della giocabilità.
Per questo se siete in dubbio sull'acquisto del gioco e avete avuto modo di provare solo la versione per Ps2 o Xbox, non affrettate i vostri giudizi e continuate a leggere.
Tutto nuovo
FIFA 07 - recensione - XBOX 360 Spesso nelle interviste fatte agli sviluppatori di serie che di anno in anno non mancano l'appuntamento è facile sentir parlare di "motore grafico rinnovato" o "nuovo sistema di gioco", per poi torvarsi davanti al prodotto finale con una sensazione di deja-vu piuttosto pesante.
Se il timore di chi vuole ancora una volta fidarsi di EA (e sborsare la consueta, non indifferente, cifra per portarsi a casa il gioco) è quello di incappare nell'ennesima promessa non mantenuta, c'è da stare tranquilli: questa volta il passo da gigante è stato fatto.
La versione 360 vanta infatti una nuova gestione del pallone, indipendente dal giocatore: non è più parte integrante dell'animazione dei calciatori, ma è un'entità separata con cui gli atleti in campo interagiscono tramite "cinematica inversa". Sfruttando questa tecnologia (non nuova nel mondo dei videogiochi, ma assolutamente innovativa per questo genere) è il giocatore a "cercare" la palla, coordinandosi nella maniera migliore possibile a seconda della sua posizione: il risultato dell'azione è quindi diverso in ogni situazione.
Bastano pochi istanti di riflessione per capire quanto questa meccanica possa cambiare radicalmente tutto ciò che riguarda passaggi di prima, tiri al volo, etc. Di conseguenza aumentano le azioni "sporche", soprattutto in area di rigore, in cui il pallone diventa elemento imprevedibile, e di conseguenza cresce il realismo complessivo delle azioni.
L'innovazione (diremmo quasi rivoluzione) questa volta c'è, ed è innegabile: non per niente per realizzare il motore alla base di FIFA 07 per 360 ci sono voluti 2 anni e il più grosso investimento ecnonomico mai compiuto da EA Sports.
Pad alla mano
FIFA 07 - recensione - XBOX 360 Avviando il gioco si scopre l'interfaccia dei menù, molto simile a quella di Road to World Cup 2006: un'arena di gioco al coperto ospita Ronaldinho (ma è possibile scegliere il proprio calciatore preferito) ed un malcapitato portiere da testare, che fanno da sfondo ad un menù attivabile in qualsiasi momento.
Bisogna ammettere che l'arena era più divertente nella sua prima versione, con 3 giocatori e il portiere della propria squadra preferita, perchè permetteva di fare pratica con i controlli e con le azioni di gruppo, al contrario di quanto accade col singolo giocatore. Ma sono comunque solo dettagli.
Fatte le nostre scelte possiamo aspettare il caricamento della partita, provando i numeri migliori del dieci brasiliano.

"Caricamento concluso, premere start per inziare la partita."

Una volta scesi in campo l'impatto è ottimo ma non perfetto, visto che per quanto il dettaglio dei giocatori e degli stadi sia meraviglioso, troviamo ancora scene di intermezzo scattose e giocatori (anche celebri) dai lineamenti irriconoscibili: per fare un esempio eloquente, è assurdo vedere giocatori come Maldini e Inzaghi non assomigliare neanche lontanamente alle loro controparti reali. Ancor più grave dal momento che i due giocatori sono stati testimonial delle precedenti edizioni di FIFA in Italia.
Le scene di intermezzo però non sono il gioco, ed è il caso di testare quello che davvero conta: il gameplay. Parlandoci chiaro: la nuova fisica è spettacolare e dona una sensazione di realismo mai vista in un gioco del genere, soprattutto perchè i giocatori non si muovono più per il campo "incollati" al pallone ma devono accompagnarlo costantemente in ogni cambio di direzione, proprio nel calcio reale. Ad una prima occhiata l'effetto stona decisamente, perchè il movimento del giocatore non è precisamente analogico a 360 gradi e, se non si segue una traiettoria lineare, il giocatore sembrerà lottare in continuazione con il pallone per tenerlo tra i piedi: dopo aver visto le versioni old-gen, in cui si è raggiunto un ottimo compromesso visivo da questo punto di vista, è facile storcere il naso.
Non ci vorrà molto però per rendersi conto che il controllo all'apparenza così strano è in realtà perfetto per saltare l'uomo al millesimo: calcolando i tempi giusti e giocando con il corretto anticipo è possibilie evitare l'intervento del difensore facendogli "scomparire" la palla e impedendo che il suo piede vada a influire sulla traiettoria del pallone.
L'interazione è così relistica che può capitare (in corsa) di mandare la palla sul difensore che, non preparato, la rispedisce indetro all'attaccante. Proprio come nella realtà.
Da questo punto di vista il meglio si vede sui tiri al volo, di prima o dopo lo stop, dove viene mostrato il massimo del realismo soprattutto nell'accompagnamento del pallone di petto con seguente colpo al volo: la naturalezza è impressionante e fa sognare per quel che riguarda lo sviluppo di un genere da troppo fissato su basi antiquate.
Questi pochi esempi rientrano nell'insieme delle innumerevoli situazioni che rendono evidente la rivoluzione tecnica raggiunta dal tema di sviluppo, anche se sarà sempre più evidente partita dopo partita.

Il sistema di tiro è curioso, in quando sembra non più legato unicamente alla porta ma anche (e verrebbe da dire soprattutto) alla posizione del giocatore. Può capitare che eseguendo i movimenti più classici si mandi la palla molto a lato della porta o che si vada a centrare l'angolo opposto a quello a cui stiamo mirando: la modalità inizale, l'arena, ci viene dunque in aiuto per fare pratica e studiare come cambiano le traiettorie del pallone a seconda della posizione del calciatore, del pallone e della velocità di esecuzione. Può suonare strano, ma a quanto pare c'è davvero da "studiare" e allenarsi palla alla mano.
In difesa, invece, la nuova fisica fa il suo dovere permettendo di rubare con più facilità la palla agli attaccanti quando questi non la proteggono sufficientemente, senza bisogno di usare il tasto assegnato al contrasto, nonchè di intervenire in tackle scivolati più precisi (anche se paiono ancora "autoguidati" verso il pallone -in alcuni casi- piuttosto che totalmente direzionabili dal giocatore).
Ovviamente la difesa "automatica" che punta tutto sul raddoppio e sul pressing tenendo (attivata premuto il tasto relativo) non paga, perchè 99 volte su 100 il portatore di palla salterà il difensore con un dribbling: bisogna invece seguire manualmente l'attaccante e intervenire al momento giusto.

Aggiungiamo che ancora una volta FIFA ci offre la possibilità di scegliere il sistema di controllo "classico", che
contraddistingue la serie dall'edizione del 2003, e quello "nuovo", palesemente ispirato (per non dire copiato) a quello presente in Winning Eleven/PES, riducendo la curva di apprendimento di chi dovesse provare per la prima volta il calcio targato EA.

FIFA 07

Disponibile per: NGC | GBA | NDS | PC | PS2 | PSP | XBOX | XBOX 360
FIFA 07 - XBOX 360
Tipo: ND.
Distributore: Electronic Arts
Sito Ufficiale: Link
FIFA 07
8
7
7
8.5
29 voti
6,9
ND.
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