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FIFA Street - Recensione

Inviato il da Redazione
In ambito videoludico, arcade e simulazioni sono due faccie della stessa medaglia. Le due filosofie si completano e sono spesso necessarie agli utenti per provare sensazioni diverse, svagarsi o mettersi alla prova in una sfida realmente impegnative. Gli esempi sono moltissimi: Forza e Need For Speed, SBK e Moto Gp, UFC e Street Fighter. Facendo mente locale ci si accorge di una strana mancanza: in questa generazione, a differenza delle precedenti, manca un calcistico arcade; un titolo "alla FIFA Street".
E proprio il funambolico prodotto Electronic Arts sta per tornare dopo una lunghissima assenza, forte di una struttura tutta nuova, priva degli esagerati orpelli che ne avevano caratterizzato i non buonissimi predecessori. Affidato al buon Gary Patterson (uno dei responsabili del gameplay di FIFA), questo nuovo Street promette di portare sugli schermi il "vero" Football da strada, riprendendo diverse feature dal fratellone ed amalgamandole ad un sistema di trick spettacolare ma nei limiti dell'umanamente realizzabile.
Un viaggio attorno al Mondo ha permesso al producer ed al suo team di riscoprire le caratteristiche dello Street Football giocato realmente, dagli approcci più acrobatici (Asia e Sudamerica) ai più fisici (Europa), tanto che persino alcuni campioni "di strada" in carne ed ossa sono stati inseriti all'interno della produzione. FIFA Street si preparà così a rivoluzionare la serie dalle fondamenta, apportando cambiamenti radicali nell'ottica di coinvolgere un vasto pubblico nella rinascita del brand. Nei mesi scorsi, tramite trailer, demo giocabile e dev diary, abbiamo imparato a conoscerlo; grazie ad un codice giunto recentemente alla redazione di Everyeye.it è finalmente giunto il momento di testarne a fondo le capacità. Prima di iniziare specifichiamo che il debutto del titolo sugli scaffali europei è previsto per il 16 Marzo, su Xbox 360 e Playstation 3.
 
Per le strade del mondo
L'offerta ludica di FIFA Street appare sin dalle prime alquanto allettante. Avremo subito a disposizione il più classico dei contenitori per il gioco veloce, ribattezzato qui "Scendi in Strada". Da qui otterremo immediato accesso alle diverse tipologie d'incontro che ci vedranno partecipi nelle più folli evoluzioni palla al piede.
La prima delle variabili è il 5 vs. 5, giocato in quattro più il portiere con le classiche porte da pallamano in un campetto recintato. Questi match non prevedono alcuna regola mutuata dal calcio: anzitutto, vista la possibilità di giocare "di sponda" grazie a muretti e recinzioni, non ci sono rimesse laterali, dal fondo o calci d'angolo; vige poi la massima "finché non sanguina non è fallo", che implica un arbitraggio inesistente. Il funambolismo qui conta solo nella misura in cui intendiamo umiliare l'avversario: le partite si decidono infatti sul numero di goal, segnati e subiti in due tempi da tre minuti (più eventuali supplementari al golden goal). Il cinque contro cinque di questa fattura si rivela dunque l'ideale per fare pratica, tentando pian piano di interiorizzare movenze avanzate ed incredibili colpi da biliardo. Cambiando totalmente tiplogia d'approccio ci si imbatte in Re del Tunnel, divertente matchup giocato 3 vs 3 o 2 vs 2 senza portiere, utilizzando le mini-porticine da allenamento. Come già il nome suggerisce, in questo caso non si tratta di contare la differenza reti, bensì i punti stile. Ci viene mostrata a tal scopo una tabella, dove osserviamo riassunto il diverso score ottenibile "schernendo" l'avversario: un tunnel vale tre punti, un sombrero due ed un "normale" dribbling spezzacaviglie un solo punto. Ad ogni trick andato a segno possiamo conservare il punteggio in cassaforte, aggiungendolo allo score vero e proprio insaccando il pallone. IL goal ha però un ulteriore valore tattico: l'azzeramento del punteggio avversario. Si tratta perciò di una sfida persino strategica, nel tentativo di prodursi in quanti più numeri possibili, evitando il goal e riscattando il proprio bottino al momento opportuno. Con un costante salto tra serio e faceto la terza opzione disponibile è il vero e proprio Calcio a Cinque. Le regole sono quelle ufficiali: campo senza sponde con rimesse laterali battute "di piede", calci d'angolo ed arbitraggio "completo". Punizioni e rigori fanno parte del gioco, che vede scendere in campo i soliti quattro più il portiere, deputato ancora una volta alla difesa di una porta da pallamano. In questo caso, per quanto funambolismi ed affini siano sempre cosa buona e giusta, risulta molto più importante la concretezza. A portare a casa la vittoria, infatti, la squadra che, in due tempi da tre minuti, realizza più reti. Una modalità dedicata ai "puristi" del calcetto a cinque (e giocata, proprio per questo, indoor), nella quale esaltare soprattutto il gioco di squadra, magari acrobatico. L'offerta si chiude con l'interessante Ultimo Uomo, una variante molto particolare in cui si affrontano due squadre da quattro giocatori, senza il portiere. Il campo chiuso ed il ritorno delle mini-porte offrono spunti per fantasiose giocate di sponda, in una game mode che prevede l'eliminazione dalla partita dei marcatori, uno dopo l'altro. A vincere,
"L'aspetto più importante del gameplay di FIFA Street è sicuramente la grande varietà concessa dalle molteplici variabili in gioco"
naturalmente, la squadra che per prima riesce ad abbandonare completamente il campo il campo. Particolarmente divertente in multiplayer, questa variante di gioco ribilancia aspetti seriosi (legati al Futsal ufficiale) e maggiormente disimpegnati della produzione. A margine la possibilità, mescolando le varie disposizioni di gioco e decidendo persino quanto sgonfio vogliamo il pallone (effetto determinante nei rimbalzi e nel controllo), di creare sfide personalizzate, salvandone i preset in diversi slot dedicati. E non dimentichiamo l'Arena d'Allenamento, per affinare in solitaria le abilità con i controlli.
Per affrontare le sfide sin qui descritte avremo a disposizione una gran quantità di compagini ufficiali, con licenze prese di peso dal FIFA 12 che tutti conosciamo. Ritroviamo squadre di Premier, Serie A, Liga, MLS, Ligue 1 e Bundesliga, alle quali s'affiancheranno una selezione delle migliori Nazionali al Mondo ed una serie di All-Star team da sbloccare durante il World Tour (la modalità principale). Presenti in quest'ultima categoria selezioni dei migliori calciatori europei, africani, sudamericani e così via, per organizzare sfide sempre più fantasiose e ricche di stelle.
Intraprendendo il già citato World Tour, al contrario, saremo chiamati a costruire da zero una squadra di atleti di strada, partendo dalla personalizzazione del capitano - il nostro alter ego. Importandolo dal profilo di FIFA 12 o creandolo grazie ad un completo editor, daremo il via ad una carriera Street Football in piena regola, al via nel paese d'appartenenza selezionato. Si comincia dalle competizioni regionali, per passare poi alle Nazionali, Intercontinentali e Mondiali, in un tour suddiviso in quattro macro-sezioni. Al loro interno tante piccole sfide che ricalcano i game mode descritte in precedenza, permettendoci di guadagnare popolarità e preziosi punti. La fama consente al nostro team -personalizzabile tanto quanto l'avatar- di reclutare nuovi membri, tra i quali superstar del Calcio Internazionale (Messi, C.Ronaldo, Nani..) e dello Street Football realmente esistenti. I punti sono invece necessari per l'upgrade di ciascun calciatore della rosa, suddiviso tra caratteristiche di base come Atletismo, Velocità, Contrasto e Dribbling ed abilità specifiche, ossia trick particolarmente utili all'umiliazione dell'avversario. Più punti spenderemo più il nostro diventerà un dream team capace di ridicolizzare qualsiasi avversario. Con l'aumentare delle capacità potremo decidere di rendere sempre più impegnative le sfide, suddivise in tre categorie: Oro, Argento e Bronzo, in ordine di difficoltà. La costante sfida con se stessi verrà premiata con nuovi gadget ed indumenti (suddivisi per qualità del metallo ottenuto) tramite i quali arricchire il guardaroba dei nostri beniamini.
Nonostante queste velleità ruolistiche, la longevità piuttosto limitata del Tour e la non ottimale varietà di sfide al suo interno non permette di godere della produzione EA Sports per lunghe sessioni di gioco. La ripetitività è infatti il più grave dei difetti imputabili a FIFA Street; una problematica alla quale gli sviluppatori hanno tentato presto di porre rimendio, con successo solo parziale. Il World Tour potrà infatti essere intrapreso anche in cooperativa, ma solo offline: questo ne amplierà sicuramente longevità e divertimento, limitandone però la fruizione alla disponibilità fisica di spostamento. Parlando di "multiplayer vero e proprio" il titolo canadese mostra una componente online simile a quella del fratello maggiore ma limitata in diversi frangenti. A fare da apripista un campionato persistente con tanto di coppe, liberamente ispirato (per non dire identico) alle Stagioni Online introdotte da Rutter e il suo team proprio quest'anno. Fa il paio la facoltà reclutare tre o quattro amici virtuali e competere in un 5 vs 5 o 6 vs 6 tra umani, decisamente meno caotico rispetto alla versione 11 vs 11 sperimentata in FIFA 12. Accantonando l'ufficialità e le classifiche ci sarà la possibilità di creare partite private, con supporto persino del Party Xbox Live. E' proprio in questo caso, tuttavia, che entrano in gioco le pesanti limitazioni rispetto al progenitore ed anche rispetto alle amichevoli offline. Saremo infatti costretti ad attenerci ad una rigida selezione di matchup, che non comprendono il divertente Re del Tunnel e tantomeno Last Man Standing o 3 vs 3. Tale problematica, anche alla luce dell'impossibilità di disputare amichevoli con squadre licenziate, ha creato (e creerà) vere e proprie rivolte nelle community, che già stanno inveendo nei forum ufficiali di Electronic Arts. Dal canto nostro, per quanto la continuità World Tour - Torneo Online sia perfettamente comprensibile e condivisibile, riteniamo davvero azzoppante, per l'appeal della produzione, non aver minimamente tenuto conto di variabili che avrebbero allungato a dismisura la longevità del prodotto, specialmente in un'epoca dove l'online gaming è veramente fondamentale.
Lambrete, sombreros, elastici e rabone
FIFA Street - recensione - XBOX 360 Riguardo al gameplay FIFA Street ruota sostanzialmente attorno ad un sistema di controllo appositamente adattato. La base, come c'insegna una gradevole serie di video-tutorial, è infatti quella di FIFA 12. Il movimento dei calciatori viene gestito dallo stick sinistro e le operazioni essenziali (scatto, corsa, tiro, passaggio e tackle) si svolgono premendo i medesimi front button. Le uniche eccezioni, prima di scendere nello specifico, sono il tackle scivolato (rimosso), la posizione difensiva (ora automatica) ed il raddoppio di marcatura (rimosso anch'esso).
Ma siccome il bello dello Street Soccer ed anche del Futsal professionale sono i dribbling uno contro uno e le spettacolari azioni corali nello stretto, il team ha reinventato completamente il sistema di controllo della palla, amalgamandolo alle finte e rendendo tutto più fluido ed accessibile che mai. Utilizzando il grilletto sinistro come modificatore fermeremo la palla e, tramite stick analogico sinistro, la potremo spostare e nascondere all'avversario mediante precisi tocchi o trascinamenti con la suola. Questa stance sarà il primo passo verso l'apprendimento del dribbling avanzato, veicolato -di base- aspettando il momento giusto (solitamente quando l'avversario entrerà in tackle) e scattando in direzione del marcatore. Tenteremo in questo modo un tunnel, o un passaggio a noi stessi sfruttando la balaustra in caso direzionassimo lo scatto verso di essa. Ottenuta familiarità con le basi le varianti da esplorare comincieranno letteralmente a farci girare la testa: scattando lateralmente o all'indietro tenteremo la fuga dalla marcatura in altrettante maniere diverse; premendo il dorsale destro inizieremo a palleggiare, con facoltà -previo scatto- di superare l'avversario in sombrero; premendo lo stick destro saliremo in piedi sul pallone, attirando l'avversario per il tackle e tentando poi di dribblarlo come già descritto. Ogni movenza potrà essere combinata all'altra ed alla conformazione scenario, per creare giochi di prestigio sempre più impressionanti. Non dimentichiamo inoltre le finte vere e proprie, mutuate direttamente da FIFA 12 ed eseguibili tramite mezze rotazioni e veloci movimenti dell'analogico destro. Il reparto, in questo caso, è stato adattato alla strada, implementando, ad esempio nelle veroniche, trascinamenti con la suola, colpi di tacco e via discorrendo.
Il risultato finale, grazie anche a notevoli semplificazioni nell'esecuzione, è fluido e molto più accessibile di quanto si possa immaginare leggendo queste poche righe. Ma l'aspetto più importante è sicuramente la grande varietà concessa dalle molteplici variabili in gioco. Grazie ad una serie piuttosto nutrita di animazioni precalcolate, abbinate ad altrettanti movimenti più o meno complessi, saremo in grado di riprodurre ogni azione visionabile su Youtube con chiave di ricerca "Futsal". Dai passaggi e cross di tacco alle mezze rovesciate, finanche agli irridenti appoggi di testa (palla a terra) a porta vuota.
Il gameplay, in sostanza, convince e diverte, anche se, a voler scendere nel profondo, non si presenta del tutto privo di difetti. In primo luogo troviamo un'eccessiva complessità nell'esecuzione di alcuni dei trick più spettacolari (che richiederanno anche la pressione simultanea di quattro tasti); in seconda istanza una programmazione non perfetta dell'intelligenza artificiale. A mancare, ancora una volta, è un pizzico di personalità in più: partita dopo partita non sentiremo di frequente il bisogno di inventarci qualcosa di nuovo per superare l'avversario, rischiando di cadere presto nella monotonia del tunnel-passaggio-tiro o sombrero-tiro, estremamente efficaci per andare in goal. Non convince al 100%, infine, il comportamento degli estremi difensori, le cui reazioni paiono chiaramente estrapolate da FIFA 12, mostrandoli intenti a coprire una porta da calcetto come farebbero con una da calcio.
Fortunatamente la varietà e l'ottima profondità già descritte in precedenza mettono questi difetti quasi completamente in secondo piano, sottolineando il senso di divertimento ed appagamento che FIFA Street, pur con tutti i limiti di una struttura non certo longeva, riesce a trasmettere al videogiocatore.
Impact Engine ristretto
FIFA Street - recensione - XBOX 360 Dal punto di vista tecnico FIFA Street assomiglia per buona parte a FIFA 12. I modelli poligonali sono in buona sostanza gli stessi, e mostrano dunque una caratterizzazione molto ben riuscita dei grandi campioni, a discapito dei calciatori "meno blasonati", o per meglio dire meno famosi aldilà della manica. C'è dunque da aspettarsi la solita noncuranza per tanti (forse troppi) calciatori rappresentativi delle squadre di Serie A, come Di Natale, Lavezzi, Cavani e molti altri. Poco importa in un titolo come FIFA Street, che ha in ben altro i suoi punti di forza: nelle animazioni, ad esempio, dove troviamo moltissime nuove aggiunte molto ben implementate. Oppure nella ricostruzione dei campetti esterni ed interni. In questo caso il team ha posto particolare attenzione nell'inserimento di elementi architettonici o punti di riferimento particolari che possano dare l'idea di trovarsi realmente nella location selezionata. Il risultato è ottimo ed il coinvolgimento, che si giochi in un parcheggio dissestato o sulla cima di un grattacielo ad Hong Kong, è garantito. Qualche perplessità la desta invece la qualità complessiva delle texture, buone se osservate dalla visuale in game ma di tutt'altra fattura, come già siamo abituati in FIFA, se analizzate tramite i più vicini replay. Si fanno notare in questo caso tutta una serie di macro e micro-difetti che non possono non far rivalutare il giudizio complessivo, riducendo allo stesso modo i facili entusiasmi di una diversificazione ambientale veramente ben riuscita. Claudicante, infine, l'Impact Engine, che mostra in questo FIFA Street alcuni limiti parzialmente o completamente limati nel capostipite. Dovendo gestire impatti e collisioni decisamente più frequenti, in piccoli spazi e magari con più di due giocatori coinvolti, il motore non si mostra sempre nella sua veste più impeccabile, offrendo il fianco a compenetrazioni spesso piuttosto vistose e animazioni di tanto in tanto spezzate. Il colpo d'occhio globale, dopo qualche intensa ora di gioco, ne risente in maniera non trascurabile, ponendo la produzione canadese al di sotto degli sportivi di punta, in questo senso leggermente più curati.
Dal punto di vista sonoro le cose vanno molto meglio: ad accompagnare la navigazione una soundtrack sempre accattivante, fatta di ritmi latini, musica pop, stacchetti hip-hop e chi più ne ha più ne metta, ai quali s'accompagnano -in partita- solo le grida dei calciatori. L'assenza del commento, in un titolo di questo genere, ci è parsa quantomai azzeccata; ci saremmo aspettati tuttavia di sentire anche qualche frase in italiano giocando nei playground di Milano e Venezia, dove tutti, invece, paiono parlare fluentemente l'inglese.
A dispetto di qualche scelta non certo condivisibile (online limitato e carriera non troppo longeva) FIFA Street, grazie ad un gameplay davvero ben strutturato, soddisfa e diverte. La produzione si rivela dunque solida e ben riuscita, anche se non capace di scalare le stesse vette degli altri sportivi targati Electronic Arts. Un reboot dedicato a tutti gli appasionati del calcio a cinque e dello Street Soccer più spettacolare, che saprà regalare entusiasmanti serate soprattutto in compagnia (fisica) di qualche amico.
VOTOGLOBALE8

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FIFA Street

Disponibile per: XBOX 360 | PS3
Genere: Simulazione Sportiva
Sviluppatore: EA Sports
Distributore: Electronic Arts
Pegi: 3+
Lingua: Tutto in Italiano
M. Online: Multiplayer online fino a 8 Giocatori
M. Offline: Multiplayer offline fino a 2 Giocatori - SplitScreen
Data di Pubblicazione: 16/03/2012
FIFA Street
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