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Flashback - Recensione

Inviato il da Alessandro "Neon" Mazzega
È sempre un'impresa ardua recuperare i grandi classici del passato, riproponendoli in versioni rivedute e corrette.
C'è il rischio di scontentare gli appassionati, quelli che ricordano ancora con affetto le versioni originali e a volte le rigiocano in periodi dell'anno in cui non sono previste uscite di particolare interesse.
Al contrario si può rimanere imprigionati nella magia della produzione originale, non riuscendo quindi ad intervenire per adeguarla agli standard odierni e pubblicando un remake senza troppa verve.
L'annuncio da parte di Ubisoft dello sviluppo di una nuova edizione di Flashback era stato vissuto con un mix di gioia e dubbi: l'originale del 1992 è ricordato da molti come una delle vette del gaming di quegli anni e benché non abbia lasciato un'impronta così forte nell'immaginario collettivo come invece fece Prince of Persia, Flashback è comunque un titolo importantissimo, al pari del suo predecessore Another World.
In seguito all'annuncio si è scoperto che Paul Cuisset, l'ideatore della versione originale, era coinvolto nel progetto, elemento che ha sicuramente permesso al remake di venire inserito nella lista dei titoli da tenere d'occhio.
Purtroppo però la partecipazione di Cuisset ha svelato anche qual era il team di sviluppo al lavoro sul progetto: VectorCell, noto soprattutto per Amy, titolo dalle grandi prospettive crollate poi alla prova dei fatti circa un anno e mezzo fa.
Purtroppo, come vedremo anche in questo caso, i risultati non sono eccezionali.
 
Fedele al passato
La prima buona notizia è che Flashback è assolutamente fedele a ciò che Delphine Software propose negli anni '90: il gioco si apre in maniera convulsa, senza alcuna spiegazione, esattamente come l'originale. Le cut scene in grafica 3D riprendono in larga parte lo storyboard del 1992 e riadattandolo leggermente per esigenze di regia.
Il protagonista fugge da quella che sembra una prigione, inseguito da due guardie armate che a differenza di quanto visto in passato ora indossano dei jetpack. Inforcata quella che sembra una moto del futuro, si lancerà fuori da un portello, inseguito da un'astronave pronta a dare del filo da torcere, negandogli la fuga. Il fuoco della nave colpirà il mezzo del protagonista, facendolo precipitare in una foresta. Qui sarà da solo, senza più memoria.
Chi si ricorda la versione originale di Flashback noterà subito moltissimi punti di contatto e si ritroverà subito immerso in un mix di realtà e ricordi assolutamente agrodolce.

Lo stile classico dovuto al Rotoscope è stato sostituito da un uso dell'Unreal Engine tutto sommato riuscito, che trasporta istantaneamente Flashback dai primi anni '90 al 2013 in maniera fedele. La foresta che saremo costretti ad attraversare per iniziare il nostro viaggio è ricreata con una buona qualità, grazie ad un fogliame realistico che viene messo in luce soprattutto durante gli intermezzi. È però l'arrivo a New Washington che convincerà maggiormente, quando avremo recuperato i primi dettagli sulla propria identità: la città è resa molto bene, soprattutto per quanto riguarda gli esterni, con effetti come le pioggia e il classico smog da metropoli del futuro che impreziosiscono la scena, limitando però il alcuni casi la leggibilità dei livelli, soprattutto in termini di struttura delle piattaforme.
Conrad come non l'avete mai visto
Proprio il recupero di parte della memoria, grazie ad un cubo olografico che verrà ritrovato nelle foresta, permetterà di dare anche un nome al protagonista e darà quindi il via agli eventi, narrati grazie ad intermezzi disegnati a mano sotto forma di tavole a fumetti animate.
Il Conrad B. Hart del passato era poco caratterizzato sia per questioni stilistiche che per le limitazioni tecniche di quegli anni; il personaggio protagonista del remake risulta invece abbastanza anonimo e rientra nei classici canoni dei videogiochi moderni: taglio a spazzola, barba e qualche cicatrice. Purtroppo il nuovo Conrad non riesce a bucare lo schermo, anche e soprattutto per i demeriti di un doppiaggio italiano qualitativamente buono ma non troppo incisivo, che non riesce a dare al protagonista una sua personalità ben definita.
Anche sui controlli è stato fatto un grande lavoro di rinnovamento: l'originale Flashback viene universalmente ricordato come un titolo rivoluzionario ma discretamente difficile, proprio a causa di controlli non propriamente accessibili.

Riprodurre quel sistema e soprattutto quel ritmo in termini di gameplay sarebbe stato anacronistico, quindi il team ha rivisto completamente le movenze di Conrad, adattandole agli attuali gamepad: l'analogico destro viene ora utilizzato per ruotare la visuale praticamente a trecentosessanta gradi, permettendo quindi di sparare con precisione ai fastidiosissimi droni che infestano la maggior parte dei livelli, mentre la nota capriola dell'originale torna nuovamente grazie ad una rapida pressione di uno dei pulsanti dorsali, permettendo quindi di schivare il fuoco nemico o tuffarsi attraverso una porta che si sta chiudendo.
I controlli sono quindi molto più reattivi rispetto al passato, ma non risultano comunque perfetti: saltare in alto e arrampicarsi verso una piattaforma non è sempre agevole e c'è comunque una leggera latenza dovuta anche alle animazioni, ben realizzate ma leggermente troppo lente, che inficiano in parte quanto di buono è stato fatto per migliorare il control scheme dell'originale.
Gameplay classico ma moderno
Dal punto di vista del gameplay non molto è cambiato: la struttura dei livelli continua ad essere bidimensionale, con un'ideale suddivisione a blocchi che però trova riscontro solo nella mappa, sempre presente e che mostra il percorso da seguire per raggiungere l'obiettivo successivo.
Un po' di varietà è stata aggiunta grazie all'utilizzo di alcune armi, come le granate che possono essere fatte rimbalzare o detonare in anticipo, per sconfiggere i nemici come per sbloccare alcune sezioni degli scenari.
Il gameplay è però il comparto che avrebbe richiesto un po' più di interventi e di coraggio da parte del team VectorCell: Flashback scorre senza guizzi e, anzi, in alcune sezioni rischia di annoiare a causa di un backtracking quasi ossessivo, come quello che caratterizza la prima parte ambientata a New Washington.

Lo stesso vale per il ritorno della Death Tower, sezione nella quale Conrad dovrà partecipare ad una sorta di reality show iperviolento, in un susseguirsi di stage tutti simili fra loro di difficoltà blandamente crescente.
Purtroppo questa nuova versione di Flashback esce in un periodo successivo a quello che ha dettato la rinascita degli action adventure 2D, con titoli come Shadow Complex che hanno alzato il livello qualitativo di questo genere di produzioni, imponendo stili di gameplay più ricchi e movimentati.
Difficile valutare il remake di Flashback: bisogna necessariamente scindere la passione e la ragione. L'episodio originale è stato effettivamente un titolo fondamentale negli anni '90 ma riproporlo in un modo così fedele, almeno in termini di level design e gameplay generale, non è stata probabilmente la scelta più saggia.
I vecchi fan si ritroveranno davanti ad un titolo che ricorda bene l'originale ma che ha perso quello stile così unico, cedendo il passo ad una grafica 3D ben realizzata ma non appariscente né caratteristica, anche se in linea con le altre produzioni nate da budget simili.
Chi si avvicinerà per la prima volta a Flashback troverà invece un titolo ben realizzato ma poco coinvolgente, proprio perché il mondo dei videogiochi è evoluto e ormai gli utenti vogliono sempre di più, soprattutto in termini di spettacolarità e narrazione.
L'idea di includere l'edizione originale all'interno del remake, con tanto di finto cabinato da utilizzare per giocarla, farà sicuramente avvicinare queste due tipologie di utenti, ma molto probabilmente nessuno riuscirà davvero a ritenersi soddisfatto da questo nuovo episodio, per motivi differenti e tutti assolutamente condivisibili.
VOTOGLOBALE6.5
Alessandro "Neon" Mazzega prende confidenza fin da tenera età con pad e tastiera e si appassiona rapidamente ai videogiochi, lavorando come giornalista sulle principali realtà online e occupandosi di gaming in ambito mobile e aziendale. Bassista fallito, ha ormai venduto lo strumento per passare dietro al microfono, sia per cantare che per condurre il podcast Gaming Effect. Cercatelo su Facebook, su Twitter e su Google Plus.

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Flashback

Disponibile per: XBOX 360 | PS3
Genere: Avventura
Sviluppatore: VectorCell
Distributore: Distribuzione digitale
Publisher: Ubisoft
Data di Pubblicazione: 21/08/2013
Flashback
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15 voti
6.2
ND.
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