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Forza Horizon - Recensione

Inviato il da Andrea Vanon
Accolto sin dal principio con una certa -non del tutto fondata- sfiducia, Forza Horizon è pronto a sbarcare sugli scaffali nostrani questo 26 Ottobre. La produzione Playground Games in collaborazione con Turn 10 tenta un approccio diverso rispetto al Forza più classico, ibridando arcade e simulazione in quello che Microsoft si augura un esperimento di successo. Alla luce di un'esaustiva due giorni di prove, pad e volante alla mano, possiamo in effetti confermare che quella di Horizon è una delle poche combinazioni riuscite tra i due "storici" tronconi del gaming automobilistico. Il titolo unisce con sorprendente efficacia l'ambientazione Open World e la grande varietà di sfide tipiche degli arcade di questo genere, con la genuina passione automobilistica dei ragazzi di Turn 10. Il loro "zampino" si vede chiaramente nella riproduzione delle vetture, nell'implementazione di un modello di guida più credibile di quanto non si potesse immaginare ed in generale nell'attenzione meticolosa per ogni dettaglio. Ma il vero punto di forza di Horizon è il suo feeling, che convince e diverte senza mai stancare i piloti più esperti come i guidatori della domenica, unendo con innata leggerezza due mondi sempre in contrasto tra loro. In questo senso si si tratta di una vera e propria rivoluzione.
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Horizon Festival
Forza Horizon - recensione - XBOX 360 Forza Horizon, prima di tutto, abbandona la strutturazione classica del racing Turn 10 (almeno in apparenza) per una più sobria divisione tra Single Player e Multiplayer, presentata in un menù principale dove già possiamo osservare qualche scorcio della meravigliosa ambientazione. L'esperienza in singolo prevede la partecipazione all'Horizon Festival, una lunga manifestazione durante la quale ben duecentocinquanta piloti andranno a sfidarsi per ottenere gloria, fama, denaro, auto e popolarità. Il titolo, mostrando tutto il suo carattere dinamico e spavaldo, ci mette immediatamente a bordo di una Viper SRT in una sfida quasi improbabile con Darius Flynt, il campione in carica, il numero uno nel ranking di Horizon. Un assaggio succulento ed invitante che ci mette subito nell'ottica iper-competitiva della produzione Playground Games e mantiene vivo il nostro interesse anche a fronte della prima vera vettura che guideremo, una meno pomposa Volkswagen Corrado VR6. Il nostro alter-ego (un pilota in erba) partirà dal parcheggio di un locale fuori città per giungere la Direzione Corse di Horizon, richiamato da un'appello radio di Alice Hutt, l'amministratrice delegata del festival. Solo i primi dieci potranno ottenere il Braccialetto Verde ed entrare nelle batterie di Horizon: la prima di tante sfide in grado di mettere alla prova la nostra abilità di pilota. Giunti al traguardo un intero mondo ci si aprirà di fronte: il Colorado, un intero stato da percorrere liberamente dalle Red Cliff Mountains fino a Gladstone giù a valle, passando per le meravigliose Kettle Hills, dove il panorama viene spezzato dalle torri eoliche e dai getti delle pompe d'irrigazione. Un racing completamente free roaming, dunque, che unisce la ricerca della scorciatoie alla Need For Speed (grazie alle oltre 200 strade percorribili), alla voglia di pura e semplice competizione tipica di Forza Motorsport. Per quanto il vagabondare sia completamente libero, infatti, la progressione sarà scandita da una serie di eventi, man mano più impegnativi. Le gare verranno suddivise in eventi legati al Festival, Esibizioni, Testa a Testa e Gare Clandestine.

Procedendo con ordine e partendo dall'Horizon Festival (la manifestazione ufficiale) troviamo tipologie a grandi linee simili a quanto visto in Forza Motorsport 4, con sfide monomarca e competizioni aperte a vetture di una certa classe (le solite F, E, D, C, B, A, S, R2, R1) o qualità (monovolume, compatte, d'epoca, turbo..). La notevole varietà sarà garantita in questo caso dalla differenziazione del fondo stradale -ora asfaltato ora sterrato- e dalla differente caratterizzazione degli eventi stessi, sviluppati a volte lungo circuiti chiusi altre lungo un percorso "aperto" scandito da vari checkpoint predefiniti e con tanto di traffico a mettere i bastoni tra le ruote. Ma oltre al traffico (non sempre incisivo, a dire il vero) la vera novità di Horizon (almeno in questo senso) è però la presenza di altri piloti da battere: non manichini senz'anima ma corridori ben caratterizzati, sia dal punto di vista caratteriale che attitudinale alla guida. Ciascun troncone della manifestazione ci metterà contro, tra i vari sconosciuti, un pilota "famoso" da battere: c'imbatteremo in Ramona Cravache, specialista del fuori strada, o in Ali Howard, spericolato divoratore d'asfalto. Ognuno di questi "boss" mostrerà una tipologia diversa d'approccio alla gara: chi più determinato e duro a suon di sportellate, chi alla ricerca della traiettoria perfetta o delle migliori scorciatoie. Il modus operandi di ciascuno culminerà nel Testa a Testa, la gara che scandirà il passaggio tra le varie fasi e ci permetterà di vincere il veicolo avversario. Starà a noi variare l'approccio a seconda della situazione e tentare di battere sempre e comunque tutti gli avversari in gara per ottenere il massimo dei bonus. Proprio i punti ed i crediti ottenuti primeggiando faranno da spina dorsale alla produzione, consentendoci di ottenere braccialetti più "pregiati" ed accedere alle varie fasi del Festival; nonché acquistare vetture sempre più performanti o elaborare le proprie. Un aspetto -quello "economico"- sul quale torneremo più tardi, aggiungendo per il momento che al "Via" di qualsiasi gara (palcoscenici sparsi in tutto il Colorado) avremo la facoltà di accedere sia al Garage che all'Autosalone, ottenendo così l'opportunità di scegliere (e addirittura potenziare in maniera rapida) la vettura più consona. Denaro e Punteggio non sono però le uniche discriminanti nel mondo di Horizon, che fa della spettacolarità oltre che dell'accessibilità il suo mantra. Qualsiasi manovra eseguita alla guida ci farà guadagnare Fama, espressa sottoforma di punti ad incrementare uno speciale indicatore a scomparsa. Derapare, sorpassare, rimanere in scia, sfiorare gli avversari e le auto "civili", mantenere un'elevata velocità di picco saranno tutte manovre in grado di metterci in luce al pubblico, agli organizzatori ed agli Sponsor. Scaleremo così le posizioni nella speciale graduatoria dei piloti più conosciuti, all'interno della quale partiremo come ultimi. Una serie di sfide, inoltre, ci permetterà di guadagnare qualche credito extra per il completamento di una certa distanza in derapata o il sorpasso di un certo numero di veicoli dopo averne preso la scia.
Siccome in Forza Horizon nulla è palliativo o fine a se stesso, anche la Fama darà i suoi concreti frutti, espressi in questo caso in nuovi eventi da sbloccare. Si tratta delle esibizioni di cui la demo ha dato un lauto antipasto. In questi casi la vettura verrà messa a disposizone dello sponsor di turno, che ci chiamerà ad interpretare gare particolarmente entusiasmanti sfidando biplani, elicotteri e persino mongolfiere. Un'opportunità non solo per divertirsi guidando sempre nuove auto, ma anche per guadagnarne il possesso qualora tagliassimo il traguardo per primi. Popolarità e grado all'interno del Festival smuoveranno parecchio le acuque in Colorado, garantendoci ad un certo punto l'accesso persino alle Gare Clandestine. Si tratta di una serie di sfide rigorosamente su invito, dove sfrutteremo al massimo le caratteristiche della produzione Playground Games. Niente percorsi prestabiliti, nessuna regola.
"Nonostante la lunghissima serie di eventi ed extra, iscritti in una mappa sempre più fitta, in Forza Horizon non ci sarà mai il rischio di perdersi o girare a vuoto"
Di fronte a noi una serie di radi checkpoint da superare e l'intera ambientazione per decidere come farlo per arrivare a destinazione vincitori. In palio, in questo caso, ci saranno solo i crediti ma in gioco il fascino di una serie di gare giocate soprattutto in notturna o all'alba, con punti di controllo studiati appositamente per farci passare dall'asfalto al terriccio e viceversa, senza soluzione di continuità. Panorami mozzafiato ed una quantità di traffico leggermente maggiore del solito caratterizzeranno queste competizioni, tra le più adrenaliniche ed entusiasmanti di Horizon.
Non tutto s'esaurisce però alle gare, dato che trattiamo pur sempre di un titolo free roaming. Il libero gironzolare per lo stato del Colorado regalerà non solo soddisfazioni visive e, a richiesta, tanto relax. Piazzati ai bordi delle strade troveremo cento cartelli "UPGRADE" che -sfasciati- ci daranno diritto all'1% ciascuno di sconto all'officina di Dek (per un totale del 100% - ovvero potenziamenti gratuiti). Nascoste in altrettanti capanni abbandonati, nove eccezionali vetture d'antan aspetteranno solo di essere ritrovate. Ad intervalli più o meno regolari ascolteremo la segnalazione di un Gioiello Dimenticato via radio, ottenendone un posizionamento approssimativo (un'area circolare) sulla mappa. Basterà impostare il fido navigatore satellitare per la zona limitrofa ed iniziare un'accurata ispezione dei dintorni, soprattutto quelli meno trafficati. Trovato il pezzo d'antiquariato assisteremo ad una breve cut-scene di presentazione del buon Dek, che decanterà le qualità della vettura promettendoci un veloce ed impeccabile restauro. Tra le auto in questione, a testimoniare la passione instillata ancora una volta da Turn 10, troviamo vecchie glorie come la Mercedes Benz 300SL Coupé o l'Aston Martin DB5 guidata da James Bond (l'unico e solo interpretato da Sean Connery). La componente collaterale, se così si può definire, chiude i battenti con le Sfide Veloci e con qualche chicca ripresa direttamente da Need For Speed. Nell'enorme reticolo di strade e stradine che compongono la digitalizzazione del Colorado verremo in contatto con moltissimi altri piloti, intenti come noi a vagabondare o testare i limiti della propria autovettura. Basterà accodarsi e premere il tasto dedicato per lanciare la sfida, generando un percorso a checkpoint randomico a partire dalla posizione in cui ci troveremo. Un'alternativa interessante per guadagnare altra Fama e Crediti, a seconda delle capacità dell'auto sfidata in confronto alla nostra: stracciare una Sprinter Trueno a bordo di una Ferrari F50 non porterà gli stessi guadagni rispetto all'annichilimento di un'Audi R8, tanto per fare un esempio. Presi di peso da Need For Speed, infine, troviamo gli Autovelox, che misureranno la velocità istantena in determinati punti e la velocità media in un settore in altri, garantendoci Punti Fama e l'immediata iscrizione alle leaderboard online.

Nonostante la lunghissima serie di eventi ed extra già citati, iscritti un una mappa sempre più fitta ed a costante portata di mano (tasto BACK e la richiameremo in un baleno), in Forza Horizon non ci sarà mai il rischio di perdersi o girare a vuoto. Prima di tutto grazie al navigatore satellitare, che ci accompagnerà in qualsiasi punto impostato segnalando ogni svolta tramite una gradevole voce femminile. In secondo luogo per merito degli Horizon Outpost, dei veri e propri "spawning points" sparsi lungo la mappa verso i quali effettuare un fast travel quando troppo pigri per guidare. Naturalmente il viaggio non sarà gratuito, o almeno fino a quando non supereremo le tre prove Stunt PR poste in ciascun luogo, che ricalcheranno -estremizzandole- alcune delle spettacolari sfide "acrobatiche" (effettuare un salto di una certa distanza, ottenere un certo punteggio derapando e sorpassando, mantenere la velocità di punta per un certo intervallo e così via). Infine il centro nevralgico del Festival, dal quale passerà il "ciclo economico" di cui parlavamo qualche decina di righe più su. Organizzato come un HUB su strada questo gigantesco piazzale comprenderà l'Officina di Dek, l'Autosalone, la Carrozzeria, lo spazio dedicato al Marketplace, la Direzione Corse ed il Club Automobilistico. Ogni stop avrà una sua funzione: al Club Automobilistico potremo creare un clan o unirci ad uno esistente, con tutti i benefici che la feature aveva già in Forza Motorsport 4 (garage in comune, scambio d'auto..); la Direzione Corse ci fornirà i bracciali e l'Autosalone la possibilità di acquistare nuove vetture. Una volta comprate le potremo portare in Carrozzeria per la verniciatura e l'applicazione di decalcomanie (grazie al completissimo editor preso di peso da Forza 4) oppure portare all'Officina di Dek, dove acquistare gli stessi potenziamenti disponibili nel simulativo Turn 10. L'unica assenza di rilievo, insomma, sarà caratterizzata dagli assetti modulabili, in questo caso inesistenti. Dovrete accontentarvi di modificare le parti senza la possibilità di modulare la pressione delle gomme, modificare l'altezza delle sospensioni o la deportanza degli alettoni e via discorrendo. Una mancanza plausibile (visto il tipo di esperienza offerta) ed assolutamente di poco conto, considerando che con circa 200 autovetture potenzialmente in garage ed una serie di variabili come quella che vi abbiamo descritto, Forza Horizon offre una delle esperienze di guida più interessanti, divertenti, accessibili e modulabili di questa generazione, senza nulla da invidiare a qualsiasi congenere.

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Forza Horizon

Disponibile per: XBOX 360
Genere: Simulazione di guida
Sviluppatore: Playground Games
Publisher: Microsoft Studios
Pegi: 3+
Lingua: Tutto in Italiano
M. Online: Multiplayer online fino a 8 Giocatori
M. Offline: Multiplayer offline fino a 2 Giocatori - SplitScreen
Data di Pubblicazione: 26/10/2012
Forza Horizon
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